venerdì 24 maggio 2013

Saluto Romano



Oggi conf stampa del pres. Sereno, sul pezzo, ottimista. Conficconi resterà alla guida del Forlì almeno fino a ottobre (c'è un aumento di capitale in atto), ma a questo punto sembra certo che manterrà il timone per il quarto anno consecutivo. Bella notizia: tra i soci è certamente quello che più degli altri sa catalizzare energie e distribuire fermezza nei momenti di sbandamento. La sua 'faccia' è ormai una garanzia, anche per gli sponsor: 'Le aziende più importanti - ha detto - hanno già confermato il loro sostegno per la prossima stagione. Il modo in cui ci hanno accolto è motivo di orgoglio'.

Il resto della chiacchierata lo trovate domani in edicola, compresa la risposta sul mercato: 'Stiamo mettendo a punto il budget per non andare a sbattere. Non so cosa riusciremo a fare ma so che impegno, passione ed entusiasmo continuano a essere il nostro motore'.

(13 robe de gener)

mercoledì 22 maggio 2013

Ragazzi d'oro



Venerdì pomeriggio alle 15.30 il Forlì giocherà un'amichevole contro il Cesena Primavera (nella foto Tabanelli e Bangoura) allo stadio Manuzzi. Occasione perfetta per vedere da vicino i giovani talenti bianconeri, provando a convincere Bisoli-Lelli che sganciare al Forlì qualcuno tra i pezzi più preziosi dell'argenteria è un'affare anche per il Cesena: tra dodici mesi la società bianconera potrebbe trovarsi in casa un calciatore professionista fatto e finito.

Sedurre Bisoli non sarà facile: il tecnico di Porretta Terme ha deciso di allenare per due settimane, da oggi, la Primavera proprio per vedere all'opera i ragazzi migliori del settore giovanile e decidere così chi ha già le carte in regola per essere aggregato in prima squadra la stagione prossima in B. Al Forlì - e poi al Bellaria, Rimini e Santarcangelo - toccheranno gli altri. L'importante sarà farsi trovare in prima fila al banchetto delle romagnole di Lega Pro, e in questo senso il piazzamento della stagione appena conclusa, la stabilità societaria e i rapporti sempre più fitti col Cesena dovrebbero aiutare.

Ps Martedì prossimo consiglio federale dal quale dovrebbero uscire le norme per i contributi federali della prossima stagione. Attorno agli under si muove tutto il mercato (l'anno scorso le norme uscirono a fine luglio e potete immaginarvi il caos degli operatori mercato). L'ultima idea dei vertici federali era di spalmare i contributi non più obbligando le squadre a schierare certe fasce d'età, ma calcolando aritmeticamente la media anagrafica dei calciatori scesi in campo ogni domenica. Solo un problemino: tutte le società hanno contratti pluriennali in essere con i calciatori più importanti-qui esperti-quindi stagionati. La norma avrebbe reso tali contrati una ghigliottina sul collo delle società, che si sono ribellate. Pare che la novità non sia più all'ordine del giorno. Pare.

martedì 21 maggio 2013

Bardiamoci



Nero su bianco. Attilio Bardi sarà l'allenatore del Forlì anche nella prossima stagione, la quinta consecutiva alla guida della squadra biancorossa (1° Eccellenza, 4° D, 1° D, 10° Seconda). L'accordo è stato raggiunto oggi pomeriggio in viale Roma, nell'ufficio del Dg Lorenzo Pedroni.

Presente, oltre a quest'ultimo, anche il diesse Sandro Cangini. Per il quale ho trovato finalmente il soprannome giusto: se il coach della Fulgor Sandro Dell'Agnello è chiamato in tutta Italia Sandrokan per la grinta che metteva da giocatore sul parquet, direi che il Cangio 2.0, asciutto, scaltro e dissimulante come una tigre della Malesia, ha più di un buon motivo per essere il nostro SandroCan.

lunedì 20 maggio 2013

Il Forlì venderà Petrascu?



E' in discussione il futuro di Sebastian Petrascu. Posto che il romeno ha un biennale, quindi se decide di restare la questione è già chiusa, il Forlì si sta chiedendo se continui ad avere senso la sua presenza nel tridente titolare, quindi se sia il caso di aprire le orecchie a proposte di cessione oppure no.

Trentanove gol negli ultimi due campionati sono un bottino indiscutibile. A queste cifre viaggiano, per intenderci, attaccanti che costano il triplo di Petrascu. Però nel rendimento di Dracula la differenza tra Interregionale e Seconda è stata, come molti osservatori prevedevano, marcata. In D Seba faceva la differenza, in Lega Pro è un attaccante da 14 gol con molti rigori e altrettante, lunghe pause durante il campionato e all'interno delle stesse partite. Uno che ha bisogno della squadra per giocare bene ma non è assolutamente in grado di aiutare la squadra a giocare bene. Oltretutto è un brevilineo che, come Melandri, preferisce gli spazi aperti per attaccare. I due si somogliano, forse troppo. Forse, stanno pensando Bardi & Cangini, nell'estrema essenzialità che impone il mercato, il Forlì avrebbe bisogno in quel ruolo di un giocatore diverso. Un Longobardi. Un Bernacci. Una prima punta che sappia far salire la squadra e aiutarla nei momenti di affanno.

Non è una scelta semplice: conti alla mano Petrascu è forse il miglior attaccante biancorosso degli ultimi trent'anni. Sicuramente sta nei primi tre.

La settimana di Bardi



Previsto a giorni l'incontro risolutore Bardi-Cangini. Il tecnico al 99% resterà sulla panchina del Forlì: perché in questi quattro anni ha svolto un lavoro eccezionale centrando, sempre, gli obiettivi. Una proprietà è questo che chiede. E poi cambiare - senza la possibilità di investire troppo sull'ingaggio dell'allenatore, ogni centesimo sarà indirizzato alla squadra - sarebbe stato un rischio eccessivo.

I motivi per separarsi? Pochi e certamente discutibili. Uno, l'unico che mi sembra davvero serio, l'ha spiegato ieri sera Mazzarri dopo Roma-Napoli.

Un allenatore come Capello dice che in Italia più di 4-5 anni un tecnico con lo stesso gruppo e nello stesso ambiente non deve stare. Io la penso come lui. Se fossi rimasto ancora, la maggior parte del gruppo non avrebbe recepito allo stesso modo certe mie sollecitazioni. Prendete Cannavaro, per esempio, dopo quattro anni conosce ogni mio movimento e anche i ragazzi possono avere bisogno di novità. 

La mia paura è che gli ultimi, brutti mesi del Forlì siano anche conseguenza della quotidianità di un rapporto squadra-allenatore che Bardi dovrà essere bravo a ricostruire da zero. A meno che Cangini non gli metta a disposizione un gruppo tutto nuovo (ma non credo).

Fuori, ai rigori



Gli Allievi di Biserni e Romani escono ai 16esimi di finale, battuti a Salerno dai padroni di casa ai calci di rigore. Qui il tabellino, tempi regolamentari e supplementari erano finiti 0-0 come all'andata.

Fuori anche i Giovanissimi di Valmori, superati a Roma 3-0. Anche in questo caso lo stesso risultato dell'andata.

domenica 19 maggio 2013

Resta Ingegneri?



Tra i primi abbozzi di mercato c'è una telefonata del diesse biancorosso Cangini agli uomini mercato del Bologna. Oggetto: ovviamente Ingegneri ma non solo lui, miglior difensore della stagione del Forlì. Cangini ha giudicato "molto positiva" la telefonata. Non è escluso che la società emiliana abbia deciso di prolungare il prestito di Ingegneri, che a Forlì ha trovato una seconda casa e potrebbe approfittare della seconda stagione tra i prof, durissima, per affinare le proprie qualità già piuttosto evidenti.

Vedremo, di sicuro l'asse lungo la via Emilia ha soddisfatto entrambe le società, che ora si apprestano a mettere nero su bianco altri accordi.

Silvio in viale Roma



Il Forlì ha un nuovo segretario: Silvio Poli. Quest'anno ha ricoperto la carica a Santarcangelo. Non è giovanissimo e in viale Roma ha già parecchi trascorsi con la stessa carica (èra Valmori) ma anche prima, da allenatore della prima squadra un anno in serie D e con la Berretti, che portò alla vittoria, unica volta nella storia biancorossa, del titolo nazionale.

Il nome di Poli non mette d'accordo tutti i soci, un po' per l'età non più verdissima e un po' per vecchie ruggini. Di sicuro il Forlì ha vissuto l'impellente necessità di aggiungere questa figura professionale di raccordo con la Federazione, considerata soprattutto l'importanza di evitare multe, spese inutili e gestire al meglio il fattore contributi per i giovani calciatori, ossigeno purissimo in Lega Pro.

Poli sarà annunciato ufficialmente la prossima settimana, al ritorno del Dg Pedroni. Negli stessi giorni il Forlì - salvo colpi di scena ad oggi improbabili - siglerà anche il contratto con Attilio Bardi per la guida tecnica della prossima stagione. Il mister è rimasto molti mesi in naftalina ma è sempre stato saldamente legato al Ds Cangini, che ha rinviato di una settimana l'ufficialità (concordata per la fine del campionato) solo per aspettare l'ultimo vertice con Pedroni.

Bardi chiederà garanzie tecniche (abbordabili, il primo nome è quello di Bernacci) e condivisione del progetto da parte della dirigenza, che da parte propria si aspetta un allenatore completamente "sul pezzo" nella stagione più importante della storia biancorossa.

sabato 18 maggio 2013

A passo di Gamberi



Dopo il volley e il calcio, è finita anche la stagione del basket forlivese: la FulgorLibertas è stata sconfitta al PalaCredito da Brescia ed è ha chiuso così il primo turno playoff perdendo la serie 3-0. Tutti al mare.

Atmosfera comunque pazzesca al Palazzo (il mio mvp dell'anno: Natali. Però di basket capisco poco), i forlivesi hanno sostenuto e ringraziato la squadra fino all'ultimo secondo e anche dopo, a differenza di quel che è successo quest'anno al Morgagni. Il motivo è presto detto: Soloperto e compagni sono andati  molto oltre le loro possibilità conquistando gli spareggi promozione nonostante una situazione societaria da incubo. Il Forlì invece si è afflosciato come piada con lo squacquerone subito dopo aver raggiunto la salvezza. Sono cose che i tifosi sentono, e apprezzano.

Sarà comunque un'estate molto complicata per la società di via Zuelli, che ha i conti in rosso e rischia scendere una o due categorie. Il Forlì invece è solido anche se manca di un allenatore visto che nessuno si decide a confermare Bardi oppure a dargli il benservito. Sta diventando una cosa comica, col passare dei giorni.

giovedì 16 maggio 2013

La sottile linea (bianco)rossa



Potrebbe essere più difficile del previsto (e già è previsto difficilissimo) il cammino del Forlì per la prossima stagione, quella che spaccherà a metà il calcio professionistico dei ricchi dai dilettanti compresi noi che facciamo le partite di calcetto al giovedì sera.

L'ipotesi più in voga nelle ultime settimane la leggete qui sotto e prevede otto regine anziché nove, sei destinate all'inferno e quattro squadre che si giocheranno il futuro con spareggi all'ultimo sangue. Roba da scannarsi. 

STAGIONE 2013-'14

Lega Pro a 69 squadre

2 gironi di Prima Divisione: gruppo A a 17 squadre, gruppo B a 16 squadre

2 gironi di Seconda Divisione: gruppi A e B a 18 squadre

Delle squadre di Seconda Divisione le prime otto in classifica di ciascuno dei due gironi restano in Lega Pro (in totale 16 squadre) mentre le ultime sei di ciascun girone retrocedono in serie D (in totale 12 squadre). La nona, decima, undicesima e dodicesima classificata di ciascuno dei due gironi di Seconda Divisione si affrontano per gli spareggi che servono a decretare altre due retrocessioni in serie D. Gli accoppiamenti: per ciascuno dei due gironi, la nona affronta la dodicesima e la decima sfida l’undicesima. Chi perde le semifinali retrocede in serie D, le due vincenti delle semifinali per ciascuno dei due gironi giocano la finale. Chi perde va in serie D mentre l’altra resta in Lega Pro. In totale, delle otto squadre complessive che affrontano gli spareggi sei retrocedono in serie D e due restano in Lega Pro.