lunedì 31 dicembre 2012

Pallone d'Oro a Petrascu



Il bomber romeno vince la prima edizione del Pallone d'Oro riservato al calcio Forlì. Sebastian Petrascu, 25 gol la scorsa stagione in D e 4 finora in Lega Pro, 30 anni, ha ottenuto 28 punti: sette dei dodici giornalisti votanti l'hanno messo al primo posto nelle loro preferenze, tre al secondo e uno al terzo posto. Un solo giornalista non l'ha scelto tra i primi tre migliori calciatori del Forlì nell'anno solare 2012.

Al secondo posto si è piazzato Daniele Melandri: al 'Micio' 19 punti e due primi posti. Solo due giornalisti non l'hanno messo sul podio. 

Terzo il capitano Marco Sozzi (16 punti), quarto Alessandro Evangelisti (7). A sorpresa hanno ottenuto voti anche Enrico Balestra (3 punti, votato da due giornalisti) e Mirco Giorgi, terzo per un collega.

Venerdì pomeriggio consegneremo a Petrascu il Pallone d'Oro, che spero diventi una consuetudine anche negli anni a venire.

And the winner is...


Intanto vi dico chi ha votato.
Dodici giornalisti che seguono abitualmente il Forlì: io, Claudio Bulgarelli, Mattia Sansavini e Luca Bertaccini per il Carlino; per il Corriere Gavino Cau, Riccardo Rinieri, Benito Campana e Matteo Dall'Agata; per la Voce Nicolò Strocchi ed Enrico Grilli. Poi Gianluca Dall'Oro (web Forlì e San Marino tv) e Franco Pardolesi che scrive per tutti e per nessuno.

Ciascun giornalista ha votato tre giocatori: primo (tre punti), secondo (due) e terzo (uno). Ci sono stati due parimerito, quindi da 72 punti complessivi arriviamo a 74. I giocatori votati sono stati, in ordine alfabetico, Balestra, Evangelisti, Giorgi, Melandri, Petrascu e Sozzi.

Tra poco il verdetto, la consegna del riconoscimento - il primo Pallone d'Oro del Forlì - avverrà venerdì 4 gennaio al Morgagni dopo la conferenza stampa pre partita di Bardi.

Il pallone d'oro 2012


A ore verrà annunciato il vincitore del primo Pallone d'Oro del calcio Forlì. In giuria i giornalisti forlivesi che seguono la squadra, all'annuncio vi darò anche i nomi dei votanti.

E voi, a chi assegnereste il riconoscimento quale miglior giocatore dell'anno solare?

sabato 29 dicembre 2012

Forlì-Mezzolara o Fulgor-Fortitudo?



E' finita 1-1 l'amichevole giocata questo pomeriggio al Morgagni tra Forlì e Mezzolara. Per i biancorossi a segno Petrascu a inizio gara: il romeno è stato protagonista di un gran bel primo tempo, durante il quale hanno brillato anche Ferri e Mordini.

Ma il clou della sfida è stato il duello tra Sozzi e Bazzani: tra un "forlivese di m.." e un "bolognese del c...", uno sgambetto e una manata (taglio al naso per il Cap) i due non se le sono mandate a dire. Sarà che sentono aria di derby: domani saranno entrambi al PalaCredito a seguire Le Gamberi-Biancoblù, o come diavolo si chiama l'ex Fortitudo.

venerdì 28 dicembre 2012

Chi trema



Se il Forlì non spende, altrove la terra comincia a tremare sotto i tacchetti dei calciatori. Ad Alessandria - tre punti sopra al Forlì - il tecnico Cusatis ha chiesto chiarezza alla società dopo che l'assemblea dei soci ha deciso di non ricapitalizzare, aprendo di fatto scenari inquietanti per non dire (sportivamente) tragici. A Milazzo invece hanno deciso di risolvere il problema "modificando la rosa", circumnavigazione linguistica che sta per "è finito il grano". Al posto dei numerosi partenti, fa sapere la società siciliana inserita argutamente nel girone di centronord, arriveranno (cito testuale da tuttolegapro.com), "numerosi giovani direttamente dalle Primavere di squadre blasonate di serie A e B". Numerosi eh. Direttamente, sicuro. E soprattutto blasonate: Braida, Marotta e Branca fanno a gara per prestare i giovani migliori al Milazzo, come no.

Infine Mantova. I prossimi avversari del Forlì - un punto sotto, due dalla zona playoff, incrocio il 6 gennaio - erano partiti per salvarsi e nonostante un girone di andata sfavillante hanno deciso di esonerare l'allenatore Sauro Frutti (foto). Difficile capire il perché, qui ci prova il giornalista della Gazzetta di Mantova Massimo Birbanti, anche se resta la sensazione che la decisione di presidente e diesse (Alfio Pelliccioni) abbia radici un po' più profonde dell'atteggiamento difensivistico mostrato dalla squadra che all'esordio ne prese tre al Morgagni. Tant'è.

I soldi sono pochissimi ovunque basti pensare che Marco Bernacci è in uscita dal Bellaria ma non trova una maglia da indossare a latitudini accettabili. L'Airone a gennaio sarebbe un affarone, se solo qualcuno avesse una disponibilità economica immediata. Il Forlì ci ha messo una pietra sopra, convinto che l'apatia di Petrascu presto o tardi finirà. Solo il risveglio di Dracula - che fino a giugno pareva un giocatore di serie B, due categorie sopra ai compagni - può tenere i biancorossi agganciati al treno playoff. L'invito a compagni e tifosi biancorossi è di stare vicino al loro bomber più talentuoso. Coccolarlo, versargli sulla cresta romena tonnellate di affetto (se non altro per gratitudine dopo la stagione stellare dell'anno scorso). E' necessario che Petrascu torni a sentirsi il fuoriclasse che è. Perché senza mercato, solo lui e Melandri al 110% possono regalare al Forlì una primavera da sogno.

giovedì 27 dicembre 2012

Mercato (quasi) chiuso



Il Forlì resterà com'è. Al massimo Cangini farà un ritocchino, magari in difesa (Fantini? Domani il Cammellu incontra il diesse del Bellaria ma il Mantova è in vantaggio). Niente bomberone. La dirigenza biancorossa ha deciso di andare avanti così: la squadra grazie anche alla vittoria sul Valle d'Aosta è lontanissima dalla zona che scotta e vicinissima ai playoff. Gli investimenti grossi sono rimandati a giugno, quando i big costeranno di più ma pazienza. La politica dei piccoli passi finora è risultata vincente e quando il Forlì ha provato il colpo d'ala (Chicco) è rimasto scottato.

Il rinforzo di gennaio sarà Melandri, che ieri si è allenato in piscina. Al Federale gruppetto sparuto a disposizione di mister Bardi (fotogallery a lato) assenti parecchi tra cui Ginestra, Martini, Mordini, Filippi e Oggiano. Quest'ultimo dopo aver bollato il gol vittoria col Valle d'Aosta è volato in Sardegna dai parenti e non tornerà in gruppo prima del 2 gennaio.

mercoledì 26 dicembre 2012

Un sabato con Alessia?


Domani (giovedì) ripresa degli allenamenti. Sabato alle 14.30 al Morgagni amichevole col Mezzolara di Fabio Bazzani ma soprattutto Alessia Merz. Chissà se l'ex centravanti della Samp, che era tifosissimo della Fortitudo, prenderà una stanza al Globus dove trascorrere la notte post partita insieme alla morigerata moglie: il pomeriggio seguente al PalaCredito ci sarà infatti Fulgor-Biancoblù Bologna, coi forlivesi del giovanissimo Tessitori in netta fase ascendente.

Lotito, Mantova e Morgagni



Diecimila spettatori a vedere Semeraro in Perugia-Gubbio. Poi? Poca roba. La Lega Pro ha numeri scadenti sugli spalti. Secondo il sito specializzato www.stadiapostcards.com in questa stagione la media spettatori più alta è stata registrata a Perugia, poi Lecce Salernitana e Avellino le uniche a sfondare quota 4mila.

Nel migliaio sotto Pisa, Catanzaro, Nocerina e Benevento completano le magnifiche otto. Tra le top 20 solo tre squadre di Seconda Divisione: oltre alla suddetta Salernitana del Lotito compaiono Mantova prossimo avversario del Forlì (17°, 1463 di media) e ad uno sputo proprio i biancorossi, che si classificano al 18° posto - numero beato del fu Codino - vantando, nonostante le vittorie casalinghe rare quando un gol di Petrascu, la brillantissima media presenze al Morgagni di 1378 spettatori a domenica. Per dire: la media del girone è di 711.  

Di seguito la classifica con tutte le 69 di Lega Pro, compresi i 156 eroi che ogni domenica seguono il Fondi (a Renate sono 257, magari incontrarli ai playoff).

  1. Perugia 5529
  2. Lecce 5168
  3. Salernitana 4872
  4. Avellino 4388
  5. Pisa 3887
  6. Catanzaro 3746
  7. Nocerina 3390
  8. Benevento 3037
  9. Cremonese 2901
  10. Latina 2862
  11. Trapani 2425
  12. Reggiana 2383
  13. Frosinone 2122
  14. Gubbio 1938
  15. Barletta 1884
  16. Andria 1867
  17. Mantova 1463
  18. Forlì 1378
  19. Carpi 1358
  20. Sudtirol 1351
  21. Rimini 1300
  22. Como 1286
  23. Cuneo 1268
  24. Martina 1256
  25. Paganese 1175
  26. Albinoleffe 1080
  27. Venezia 1064
  28. Alessandria 1062
  29. Chieti 969
  30. Pro Patria 962
  31. Treviso 901
  32. Carrarese 836
  33. Savona 817
  34. L’Aquila 794
  35. Prato 791
  36. Vigor Lamezia 788
  37. Entella 729
  38. Teramo 725
  39. Viareggio 722
  40. Pavia 667
  41. Feralpi Salò 621
  42. Foligno 581
  43. Bassano 581
  44. Aprilia 578
  45. Fano 550
  46. Santarcangelo 544
  47. Melfi 533
  48. Poggibonsi 513
  49. Hinterreggio 509
  50. Casale 500
  51. Pontedera 494
  52. Monza 493
  53. Aversa 488
  54. San Marino 486
  55. Campobasso 483
  56. Castiglione 476
  57. Lumezzane 471
  58. Sorrento 386
  59. Arzanese 381
  60. Portogruaro 374
  61. Tritium 373
  62. Milazzo 360
  63. Bellaria 281
  64. Gavorrano 270
  65. Renate 257
  66. Giacomense 222
  67. Borgo a Buggiano 194
  68. Valle d’Aosta 178
  69. Fondi 156

Il Cap vi fa gli auguri

 
 
Il regalone di Natale per i lettori del blog è la lettera d'auguri del Cap Marco Sozzi.
 
 
Un po' in ritardo come al solito, ma mi sembrava doveroso e anche più immediato farlo anche qui, a tutti voi che leggete il blog, a tutti voi che scrivete, a tutti voi anonimi e non, a chi critica a prescindere e chi difende a volte l'indifendibile, a chi ama questa maglia e chi un po' la invidia, a chi allo stadio ci viene sempre, a chi ci viene per tifare, a chi ci viene per guardare e anche urlare, a che ci viene da qualche anno ad Ammirare, a chi non ci viene per niente perché si sta meglio al palazzetto (con Bologna sarò presente), a chi ci sostiene da sempre, a chi lo fa da qualche giorno, a chi con me era a Classe, a chi ha portato questa maglia, a chi a portato questa fascia, al grande Kalle ieri, al mitico Mordo domani, a tutti i ragazzi dei club e tifosi vari che tanta strada hanno fatto per tifare senza mai mollare, al grande Biso al grande Claudio e a tutti gli altri che van con loro, ai tre ragazzi di Milazzo, ai miei compagni tutti quanti, quelli di oggi e quelli di ieri che senza di loro oggi non saremmo qui, a tutti i dirigenti di oggi e di ieri, al presidente e tutti i soci, e magazzinieri, ad Amadori che non c'è più al campo ma si vede sempre, al Grande Pardo, al Grande Linari, che senza loro eran cazzi amari... e a tutti quelli che mi sono scordato...
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO
L'invito mio per l'anno nuovo è questo: chiudete gli occhi e state dieci-quindici secondi così cercando di avere un flashback, tornate indietro di qualche anno, poi esprimete un desiderio dicendo, vorrei vedere quando apro gli occhi, la squadra del mio cuore in serie C, semmai con tante squadre gloriose, con la tribuna piena alla domenica, con una squadra che mi diverte giocando a calcio, con un gruppo di ragazzi attaccati alla maglia, con una società sana, fatte di brave persone che fa le cose con criterio, che negli ultimi anni ha sempre vinto, con Kalle che trascina entusiasmo nelle scuole, e magari con anche al giro di boa dell'andata più di 20 punti.... magari.... magari...
Che bel sogno avremmo tutti detto qualche hanno fa....

Ciao il Cap

martedì 25 dicembre 2012

Caro Babbo Natale biancorosso





Caro Babbo Natale, per il 2013 vorrei

che il Forlì si qualificasse ai playoff e li vincesse pure, ovvio. Vorrei che la società si dotasse di un paio di figure professionali in più, e che dallo stadio Morgagni sparisse prima possibile la fastidiosissima pista ciclabile. Vorrei che Petrascu segnasse 10 gol nel girone di ritorno e tornasse a sorridere, che Sabato asfaltasse la fascia sinistra, che i ragazzi di Cesena e Bologna si innamorassero tanto della maglia a strisce biancorosse da chiedere alle loro società di lasciarli stare in un posto meraviglioso come Forlì.

Vorrei che all'Itis i primi di gennaio si presentasse a parlare di pallone e fair play anche il nostro triumvirato, vorrei che Bardi diventasse per il Forlì come Ferguson, e poi vorrei Kalle in società, il Cammellu e un puntero nel mercato di gennaio, vorrei il Micione guizzante e imperscrutabile come se non si fosse mai operato.

Vorrei augurare buon anno ai ragazzi che hanno preso altre strade: a Bale, a Pezzi, a Mirco Giorgi, ad Alessio Cangini che segnando al Castelfranco fece vincere il campionato al Forlì, al Poeta e a tutti gli altri.

In cambio, caro Babbo Natale biancorosso, ti prometto che se dimagrisci un paio di tonnellate, ma basta anche meno, metto una buona parola per trovarti un posto nel Club Forza Forlì.

domenica 23 dicembre 2012

Il Forlì sul pisello


No, nessuna allusione. E' che il Forlì gira l'andata a 25 punti: uno in meno dei 26 del Renate, sesto e quindi al momento qualificato agli spareggi per salire di categoria prima della macelleria prevista con la riforma dell'anno prossimo venturo.

Esattamente come nei peggiori incubi del pres, che pur di evitare la penalizzazione avrebbe pagato di tasca propria, al momento quella "disattenzione" estiva varrebbe tutta una stagione.

Facile immaginare che il pisello, pardon il punto, resterà sotto al guanciale dei dirigenti biancorossi fino a maggio. A meno che l'imbottitura dei divani Cierre non sia tanto spessa da garantire sonni tranquilli (quest'ultima è una metafora per dire che rinforzando la squadra il problema forse si risolverebbe)

Il video di Forlì-Valle d'Aosta



Qui. Ammazza che bel gol. E che palo il Valle d'Aosta. E che festa immagino, dopo.
Grazie a S Marino tv: stavolta senza il loro lavoro non avrei passato anch'io un Sardo Natale.

sabato 22 dicembre 2012

Il RazzoSanto



Un gol di Oggiano a 4' dal termine regala tre punti d'oro al Forlì, che batte il Valle d'Aosta e può festeggare il Natale con serenità.

I biancorossi chiudono andata e 2012 a un punto dalla zona playoff (quello tolto dalla disciplinare), con la prospettiva di un girone di ritorno molto diverso: dalla metà in giù della classifica molte squadre molleranno gli ormeggi cedendo i pezzi pregiati, dalla metà in su invece la lotta per i quattro posti playoff si farà serratissima. Girando a 25 la squadra di Bardi può tranquillamente immaginare di giocarsi le proprie carte. 

Argomenti dei prossimi giorni:

- il ritorno ormai prossimo di Melandri
- le difficoltà sempre più evidenti di Petrascu
- il mercato
- il ruolo in questa squadra del RazzoSardo

venerdì 14 dicembre 2012

A proposito di Cammelli



Vado una settimana di Egitto. Av salut. Tenete voi aggiornato il blog che ne sapete anche più di me. Tornerò - se non scoppia la rivoluzione, domani c'è il referendum - nella notte tra sabato e domenica prossimi, cioè subito dopo Forlì-Valle d'Aosta.

Sincero: un po' di stacco ci voleva e il Forlì non ha aiutato. Ultimamente molte tensioni, società e ragazzi stanno vivendo un momento complicato e, che ci crediate o no, non è divertente dare dei 4 in pagella (una volta sì, era divertente. Bernardi l'ho massacrato poveretto. Adesso mi dispiace), raccontare che due litigano o criticare brava gente che mette tutto il suo impegno ma talvolta combina mezzi disastri. Ogni anno, quando capitano sti momenti di crisetta, devo rispiegare che non si tratta di voler bene o no al Forlì: è che "loro" sono il Forlì, io lavoro per il Carlino che mi paga lautamente e i tifosi pagano di tasca propria per vederli.

Quindi se mantenendo i ruoli è possibile avere rapporti personali più o meno profondi, bene. Altrimenti pazienza, ognuno per la sua strada.

Basta, ho finito. Lascio a voi l'onere di scrivere qua sotto quel che succede in questi otto giorni. Buon divertimento ragà (e forza Forlì).

Le bollicine di Attila



Conf stampa oggi del mister, che prima ha portato coca e pizzette nello spogliatoio per i 51 anni festeggiati ieri (auguri in ritardo, a una certa età non si contano più).

Dopo, ai giornalisti, ha detto che la squadra sta benone ("col Bellaria abbiamo giocato male ma in linea col 90% delle avversarie incontrate finora"), che i litigi all'interno di un gruppo sono normali, che il Bassano è forte ma lui fiducioso, che Filippi continua a godere della sua stima: "E' un ragazzo con grandi potenzialità, solo che come tutti i giovani vive sulle ali dell'entusiasmo".

A Bassano (25 punti, forti forti) squalificato Sozzi e ancora out Melandri.

Il cielo sopra Bassano



"Nebbia in Val Padana" cantavano Cochi e Renato. Il freddo artico lascerà posto a correnti più temperate dall'Atlantico. L'effetto sarà cielo probabilmente grigio, con locali foschie. Terreno di gioco probabilmente pesante per le precipitazioni cadute nelle ultime ore (venerdì dalla neve si è passati alla pioggia). Questo è quanto ci si attende per il match di domenica a Bassano.

Petrascu e compagni dovranno fare i conti con un clima ancora piuttosto rigido, con temperature che oscilleranno tra i 5 ed i 7°C. Dopo la brutta sconfitta nel derby di domenica scorsa, serve un riscatto: ad alzare il termometro ci pensaranno i fedelissimi dei "Galletti", sempre vicini alla squadra anche quando non si portano a casa i 3 punti. Dai Galletto, facci gol!!!

Per quanto mi riguarda io tribolerò per il mio Napoli: speriamo di mangiarci "a bustarell" (panino) con la mortadella con purpett by Edy Cavani e sfugliatell al bacio di Hamsik e Lorenzo il magnifico Insigne!

giovedì 13 dicembre 2012

Mon..zac



Altri due punti di penalizzazione per il Monza (da 20 scende a 18, ne aveva già sforbiciati 4): la società lombarda che detiene il cartellino di Andrea Gasbarroni - e gratis il fenomeno non giocherà, si suppone - non ha certificato di aver versato i contributi Irpef relativi al luglio e agosto scorsi.

Iper Forlì


Bimbi e ragazzi del settore giovanile del Forlì hanno festeggiato il Natale oggi pomeriggio all'Iper Punta di Ferro.

Poster e premi per tutti, presenti oltre ai dirigenti (Brunelli scatenato) e agli allenatori anche alcuni giocatori della prima squadra: Orlando, Sabato, Sampa, Sir Alex, Filippi, Ingegneri e il più acclamato di tutti, Dracula.

Prove di derby?



Gol di Sir Alex nella sgambata amichevole del giovedì, giocata oggi a Cesena contro i Primavera del Cavalluccio anziché al solito Federale. Petras, che Bisoli rivorrebbe in bianconero, ha giocato il secondo tempo con la maglia biancorossa. E se fosse lui il rinforzone di gennaio?

Cesena Primavera: Quadrelli (Pontet), Rizzitelli (Fabbri F.), Falcini (Lo Russo), Abdulai (Sanchez), Poponcini (Paolini), Arrigoni N. (Cicarevic), Ballardini (Gravina), Pironi (Lolli), Genuario (Sensi), Gaiani (Filippucci), Fabbri M. (Yabrè). Allenatore Argila.

Forlì: Ginestra (Giannelli); Vesi (Yoada), Orlando (Sozzi), Ingegneri (Martini); Arrigoni (Scarponi), Mordini (Renzi), Evangelisti (Bergamaschi), Sabato (Petras); Oggiano (Filippi), Petrascu (Ferri), Bonaventura (Sampaolesi). Allenatore Bardi.

Arbitro: Babini del Csi di Cesena

Reti: 32' Buonaventura, 55' Cicarovic.

La riforma mentre tutto frana



Il sito legapro.it ha ricostruito in maniera schematica i passaggi che porteranno alla Lega Pro unificata nel  2014-2015. Tutte le promozioni e le retrocessioni, i playoff e i playout (lo sapevate che ci saranno l'anno prossimo?). Ottimi per chiarirsi le idee, qui.

Intanto a Monza tutti aspettano che il club fallisca, a Casale non hanno ancora pagato settembre-ottobre e chissà se mai li pagheranno, l'Alessandria rischia di svendere tutti se i soci non ricapitalizzano, il presidente del Bellaria è accusato di evasione fiscale e il Rimini, per festeggiare il Natale insieme ai tifosi che altrimenti girerebbero al largo, fa entrare tutti gratis allo stadio domenica prossima col Milazzo.

Cccp Forlì


Il comunicato letto da Evangelisti ieri in sala stampa è questo che segue. Il centrocampista del Forlì ha fatto retromarcia su quanto espresso nell'immediato post Bellaria (qui il video di domenica), in particolare sulla questione dell'intensità negli allenamenti.

A proposito della tattica ("Se ci attaccano alti e corrono molto andiamo sempre in difficoltà") ho invece capito male io: Eva non si riferiva al mister ma al fatto che il Forlì gioca palla a terra. 

Vorrei fare chiarezza su alcuni concetti da me espressi male e su altri recepiti peggio. Primo, pensare che io possa mettere in discussione tattiche o allenamenti del mister mi sembra veramente assurdo e poco credibile visto che con Bardi ho vinto due campionati e se sono a Forlì è soprattutto grazie a lui e alla reciproca stima che abbiamo.
Chiarito questo concetto voglio precisare che la squadra si allena benissimo ma che per uscire da questo momento, dove si è raccolto meno di quel che si è seminato, l’unico mezzo è quello di dare ancora qualcosa in più durante la settimana. E che se prima davamo il 100 per cento, ora bisogna dare il 110.
Per quel che riguarda la polemica assurda sulla tattica, io ho solo confermato il fatto che noi, essendo una delle squadre che gioca meglio palla a terra, quando troviamo avversari che ci pressano troviamo maggiori difficoltà. Ma questo è logico come tutti sanno, e noi giocatori dobbiamo essere più veloci nelle giocate che il mister ci fa provare in settimana.
La mia quindi non era una polemica verso nessuno ma l’unica intenzione era di responsabilizzare me e i miei compagni a fare sempre il meglio.
Sul discorso del gruppo, credere che ci possano essere problemi mi fa sorridere, perché nelle difficoltà questo gruppo ha dimostrato di avere una gran forza, che ci ha permesso di vincere il campionato e di essere, a questo punto, a 10 punti dai playout, a 3 dai playoff, e a parte col Bellaria uscire sempre tra gli applausi. Tra parentesi, mi chiedo a Rimini a meno 10 punti e a Venezia pari a noi cosa avrebbero fatto.
Per concludere ci tenevo a scrivere questo comunicato chiarificatore e a far sapere che la squadra è viva e che dimostreremo anche stavolta che il gruppo è unito più che mai ed è formato da uomini e onoreremo sempre questa maglia e questa società che ci ha permesso in primis di costruire tutto questo.
Alessandro Evangelisti

Qui, se volete farvi del male, la lettura del comunicato da parte di Eva.

Breznev non avrebbe saputo fare meglio.

mercoledì 12 dicembre 2012

Meglio un Cammellu oggi



Conf stampa di Cangini oggi. Non c'ero, spedito dal Carlino a Spinello sulle tracce dei furboni che stanno costruendo bunker in vista della fine del mondo.

Mi riferiscono tuttavia che il diesse biancorosso ha detto che al Forlì, nel caso la società volesse intervenire sul mercato, manca un difensore ("In estate abbiamo scelto di avere un attaccante in più", riferendosi a Oggiano). Tradotto, per riportare Fantini in viale Roma si potrebbe anche rinunciare a una punta (proprio Oggiano?).

A Cangini muoversi ora sembrerebbe intelligente: " Credo che la nostra rotta debba essere il progetto. In vista soprattutto del prossimo campionato sarebbe bene attrezzarsi per tempo con giocatori forti ma che non costino tanto. Alla luce del fatto, soprattutto, che alcuni dei nostri ottimi giovani purtroppo saranno richiamati dalle società di appartenenza".

Vesi è tutto del Forlì. Ingegneri e Arrigoni sono rispettivamente di Bologna e Cesena. Nei giorni scorsi il diesse del Forlì ha contattato il capitano del Bellaria. Cosa si siano detti, non so. Di sicuro l'aggancio c'è già stato ma sul toto-nome Cangini non si è sbilanciato, ammettendo però che "Fantini e Bernacci sono due giocatori forti".






martedì 11 dicembre 2012

Le parole di Eva



Il Forlì ha messo online il video nel quale Evangelisti dice ai giornalisti che il Forlì non si allena più come a inizio anno.

lunedì 10 dicembre 2012

"Lo spogliatoio ha fondamenta solide"



Con la solita innata gentilezza il Cap del Forlì ha risposto, qui sul blog, ad un lettore/amico, Alessandro Vicchi, che gli chiedeva rassicurazioni sulla sostanza dello spogliatoio. Ecco la lettera di Sozzi.

Caro Alessandro Vicchi mi hanno avvertito del tuo intervento, non perché non guardi mai nel blog, sono sincero, ma non leggendolo sempre mi era sfuggito, soprattutto spesso sorvolo su alcune affermazioni di cattivo gusto e tanta cattiveria senza cognizione di causa, ma fa parte del gioco, anche se credo che le considerazioni debbano avere spesso fondamento.
Detto questo, torno al motivo del mio intervento perché ci tenevo a rispondenti visto anche il rapporto che ci lega di reciproca stima, o meglio da perte mia è così.
Lo spogliatoio è sano, é unito e ha delle fondamenta solide che difficilmente si trovano in tanti spogliatoi. Credo che come in tutte le cose ci sia qualcuno che ci ricami sopra cercando di mettere attriti inutili.
Vorrei anche confermare che qualora ci fossero mai problemi all'interno dello spogliatoio non starei qui a raccontarli ai quattro venti, con tutto il rispetto del blog e degli utenti.
Dispiace non aver vinto in casa ci tenevamo particolarmente,.
Basta è stato detto anche Troppo.
Ciao Ale.....non ti preoccupare

CAP

Ottimisti, nonostante tutto



Intanto bisogna metterci d'accordo su cosa ci aspettiamo dal Forlì. I primi due posti? Manco per sogno. La zona playoff? Ni. Diciamo se arrivano due rinforzi importanti. Una salvezza tranquilla? Quella sì, d'obbligo. Detto che negli ultimi due mesi il trend punta spaventosamente verso la crosta terrestre, secondo me la situazione è ingarbugliata ma tutt'altro che tragica.

Il calcio - ha spiegato Mario Sconcerti domenica sera su Sky - è tutta una questione di ordine. Giusto. Una volta che la squadra è ordinata, il resto è un di più. Ora tutto si può dire del Forlì tranne che manchi l'ordine. I giocatori sono disciplinati, tranne rare e saltuarie eccezioni eseguono i movimenti e le strategie che il mister gli richiede alla noia durante la settimana. Il 3-4-3 del Forlì è estremamente ordinato. Forse addirittura troppo ordinato, certamente tanto da diventare spesso prevedibile.

La base insomma c'è. La squadra è solida, costruita con raziocinio. Magari mancano gli acuti. Magari ci sono solo 2-3 giocatori da undici di vertice. Ma difficilmente vedremo un Forlì di Bardi sbracare durante la stagione.

Riguardo i presunti problemi di spogliatoio, credetemi al momento la situazione è assolutamente sotto controllo. Mi ha stupito l'uscita di Evangelisti nel post-Bellaria ("Non ci alleniamo più con intensità") che tuttavia, se ha parlato consapevole di quanto l'affermazione fosse pesante, ha dimostrato grande personalità. Il resto sono discussioni più o meno animate assolutamente ordinarie in un gruppo di ragazzi che per la prima volta si trova davvero sotto pressione. Niente di nuovo, niente di allarmante.

Scientificamente assenti



Stamattina al Liceo Scientifico Marco Susanna e Alberto Calderoni hanno raccontato il fair play a circa duecento tra ragazze e ragazze (più interessate queste ultime, sarà l'età che incolla gli occhi all'ex cap).

Per il Forlì assente anche Giovanni Brunelli, la società era rappresentata al solito dall'unico dirigente che abbia capito l'importanza della questione, Franco Pardolesi.

domenica 9 dicembre 2012

Il Forlì più brutto dell'anno



Al Morgagni passa a sorpresa il Bellaria. Biancorossi in vantaggio con Sozzi, ripresi e sorpassati meritatamente dalla Cammellu-band. Partita orrenda per il Forlì (ne ricordo una simile col Real Rimini), che gioca con poche idee ma soprattutto sottoritmo e senza cuore rimediando la terza sconfitta nelle ultime quattro partite. Unici sufficienti, per me, Arrigoni e il Cap.

Molto nervosismo: Sozzi ha dato un calcione alla borraccia dopo la sostituzione, Ginestra e Mordini non se le sono mandate a dire nel sottopasso. Lo stesso portiere ha zittito la sala stampa: "Prima di preoccuparvi del nostro nervosismo dovreste guardare la classifica e applaudirci". Clap, clap.
Ok, fatta questa, perché il Forlì ha giocato così male?

La risposta più intelligente - e secondo me centrata - è arrivata da Ale Evangelisti: "Da qualche settimana abbiamo perso intensità negli allenamenti".

sabato 8 dicembre 2012

Il Forlì nel Cuore



Ieri alle 17 il Cap, Sampa, il Razzosardo, Sir Alex e Roby Sabato hanno acceso le luci dell'albero di Natale in piazza Saffi. Conterà zero, però la società Forlì nel Cuore quest'anno ha invitato, per l'occasione speciale, il calcio e vale la pena pensare a quanto lontano fossimo, qualche anno fa, dal rappresentare la città in questi momenti felici e istituzionali (tra l'altro venerdì sera ho visto Le Gamberi-Capo d'Orlando, da salvare solo l'intervista post gara al Poz).

Ps: domani al Morgagni è atteso anche il direttore generale della Lega Pro Francesco Ghirelli. Avessimo un campo in condizioni decenti e ci fosse un po' di gente allo stadio non sarebbe proprio malissimo.

Me te o Pedro?



Nuova rubrica. Il meteorologo di Romagna Oggi Giovanni Petrillo anticiperà ogni settimana, ai lettori del blog, il tempo che li aspetta allo stadio. Come già scritto due gg fa, è tifosissimo del Napoli: abbiate pazienza.


"Mamma rù carmen: è arrivat a' neve".

Così esclamerei se fossi giù dai miei nonni a Grazzanise, comune della provincia di Caserta. Vabbuò dai, era prevista. E anche che sarebbe stata una spruzzata e nulla di più. E così il derby si giocherà. Con il sole, magari qualche nuvola di passaggio. Ma niente neve, niente pioggia. Senza problemi. Sugli spalti farà freddo (temperatura massima di 5-7°C): consigliata cagnina a go go e una buona dose di tifo per scaldare i nostri undici leoni!

Con la speranza che o'gallett faccia chicchirichi e che la sera, a casa davanti alla tv e con San Gennaro illuminato, possa gridare "Ieri, oggi e domani: segna sempre matador Cavani! Oh my god, Matador!".

Buon campionato a tutti!

venerdì 7 dicembre 2012

Capitan Cammellu



Mi manca, lo ammetto. E non perché è di Forlimpopoli pure lui, perché suo babbo Mauro mi ha allenato nell'Arci sponda Artusiana, perché mi ha regalato la maglietta "Why always me" o per il cognome che quattro anni dopo mi ha copiato (no, non siamo parenti). Enrico U Cammellu Fantini - lo battezzarono così i tifosi del Teramo purgati a domicilio - è uno di quei giocatori cui è molto facile affezionarsi. Perché in campo va spesso oltre i propri limiti tecnici, perché gode nel randellare l'avversario meno simpatico, perché è uno vero, musone e fighetto, e poi perché una manciata di partite all'anno le decide lui saltando più in alto di tutti, in quelle mischie terrificanti nelle quali se ti resta un pelo di amor proprio giri alla larga.

Domenica U Cammellu tornerà al Morgagni da capitano del Bellaria (in coppa non giocò). Ci torna mazziato, perché la scelta di lasciare il Forlì per salire di categoria, due estate fa, si è rivelata un boomerang: la società biancazzurra è allo sfascio. Lui, 28 anni, guida un gruppo di ragazzi giovani in cerca di futuro. E' uno dei più vecchi, segna più di tutti nonostante giochi difensore centrale (e infatti Bardi gli ha preparato le trappole sui calci piazzati).

Domani sul Carlino lunga intervista con un pizzico di sentimento: quando qualche mese fa perse la mamma, Enrico trovò nella famiglia Forlì alcuni tra gli abbracci più forti. Sozzi, Casadei, qualche tifoso: "Non li dimenticherò mai", mi ha chiesto di scrivere.

Al Morgagni gli vogliono ancora tutti bene. Per questo sarà un peccato batterlo.

Nevica?



Sì, secondo le previsioni del meteorologo di Romagna Oggi Giovanni Petrillo (tifoso napoletano, poverino). Ma non abbastanza da far saltare il derby Forlì-Bellaria di domenica. Sulla pianura forlivese da stanotte potrebbero scendere 5-10 centimetri accompagnati però dalla Bora, vento di provenienza nordorientale che mitiga il freddo trasformando spesso i fiocchi in gocce d'acqua.

Mister Bardi ha detto oggi in conferenza stampa che vorrebbe giocare. E che se arrivasse un fuoriclasse non sarebbe certo lui a offendersi.

giovedì 6 dicembre 2012

Il Forlì ha un tesoretto?




Ventimila euro, deca più deca meno. E' quanto avevano messo in preventivo di spendere i soci del Forlì pur di schivare il punto di penalizzazione. Ma la commissione disciplinare ha tirato dritto. La domanda ora è: che fine farà quel tesoretto? Ognuno si rimetterà in tasca il proprio obolo?

Idea: il Forlì potrebbe investire mettendo sotto contratto un superbomber. Accordino spalmato su un anno e mezzo onde evitare le sanguinolente aste estive, quando i "vecchi" (dalla prossima stagione salta l'obbligo dei 4 giovani) saranno ricercatissimi in vista di una Seconda Divisione al cardiopalma. Occasioni da saldo ce n'è a uffa, con tutte le società traballanti.

Tipo Bernacci? Perché no. Il profilo è quello. L'Airone al Morgagni, alè. Col Micio e Dracula ci scapperebbe un cartone animato da paura.

mercoledì 5 dicembre 2012

"Tutti uniti"


Niente ricorso. Ma soprattutto l'intenzione di andare avanti così, senza un segretario a tempo pieno (caso più unico che raro nel panorama professionistico). L'ha annunciato in conf stampa il vicepres Davide Bellini (qui il video girato con la telecamera che vedete nella foto e "montato" poi dall'ottimo Casadei: il pres è intervenuto più volte dalle sedie del pubblico).

"Il nostro primo scopo è stare uniti" ha detto il patron di Ated2, ricordando come il "modello Forlì" sia più che funzionante, in un sistema calcistico nel quale ci sono un mucchio di società che pur avendo segretari e direttori generali versano in condizioni economiche disastrate.

Intervenuto in via informale, il pres Romano Conficconi (12 robe de gener) ha raccontato di essere stato dentro allo spogliatoio ieri, e di aver ricevuto dalla squadra la massima disponibilità per cercare di recuperare subito il punto lasciato per strada.

Luci a Forlì


Saranno i calciatori del Forlì ad inaugurare ufficialmente, sabato pomeriggio (credo dalle 17) l'illuminazione dell'alberone di Natale trasportato ieri mattina in piazza Saffi.

Il giorno seguente toccherà invece al rientrante Evangelisti accendere la lampadina al Morgagni, contro il Bellaria di U Cammellu allo sbando totale: dopo l'esonero di mister Pepe sono arrivate ieri le dimissioni (respinte) del diesse Gianni Califano.

martedì 4 dicembre 2012

Dura lex, sed lex

Non condivido la rabbia nei confronti della commissione disciplinare. E' come quando arrivano al Carlino le lettere di automobilisti imbufaliti perché il velox li ha sorpresi 7 km sopra al limite. Scusate ma se c'è una regola va rispettata, e se uno la infrange dovrà pagare la sanzione prevista. O no? O siamo tornati cavernicoli e facciamo ognuno come gli pare?

Semmai potremmo discutere sulla opportunità di infliggere un punto di penalizzazione per questioni burocratiche come quella su cui è scivolato il Forlì. Ma avremmo dovuto farlo all'alba della scorsa estate, quanto tali regole furono legiferate. Adesso è solo vittimismo.

"Il deferimento è fondato e va accolto"


La commissione disciplinare ha penalizzato il Forlì di un punto in classifica e "inibito" per un mese Romano Conficconi.
I biancorossi scendono così quota a 21, -2 sulla zona playoff e +11 su quella playout. Qui potete leggere le motivazioni che tuttavia sono molto semplici: l'errore c'è stato ed è inutile girarci intorno.

Cos'è successo di così grave il 31 luglio? Alle 19.59 il Forlì ha inviato un fax con la "domanda di iscrizione nei ruoli del settore tecnico con la qualifica di medico del signor Alberto Serra". Il fax è arrivato poco leggibile ed è stato spedito nuovamente il giorno successivo. Fosse questo il punto, il Forlì potrebbe chiedere l'intervento del Coni, del Tnas e pure del Padreterno perché avrebbe tutte le ragioni per protestare.

Il problema è che non era quello il documento richiesto dal titolo III punto 2 lettera b del Sistema delle Licenze Nazionali. Dalla segreteria biancorossa sarebbe dovuta partire infatti l'attestazione dell'Operatore Sanitario della prima squadra. In soldoni, il Forlì ha inviato una domanda quando invece avrebbe dovuto spedire un tesseramento già effettivo (fatto l'1 agosto, anche quello).

L'avvocato scelto dal Forlì ha giocato tutte le carte possibili: la toppa "tempestiva" il giorno seguente, "l'illeggibilità" del fax non imputabile alla strumentazione di viale Roma, la "buona fede" e "l'errore scusabile". Non è servito a nulla. La pena per il pres Romano Conficconi è più simbolica che altro: per un mese dovrà stare alla larga dalle pratiche amministrative. Sai che guaio.

Ps In società la corrente "progressista", che vorrebbe più professionisti a tempo pieno a costo di "potare" gente che in questi anni si è sbattuta e parecchio, si farà sentire ancor di più dopo questa sentenza.

I gol di Casale-Forlì



Eccolo qua (minuto 45) il video dei gol. Bellissimo quello di Filippi, curiosa la "roncolata" di Sozzi e felicissimo Orlando, che dedica il gol a qualcuno in tribuna. Sembra anche attivissimo il Sampa a destra.

Ragioneria biancorossa



Di seguito i temi scritti dai ragazzi e dalla ragazze di Ragioneria dopo l'incontro con Kalle.
Insisto: ragà (soci, dirigenti e affini), questa qua è tanta roba. Coccolateli ora: oggi, domani, allo stadio questi giovani che si avvicinano al pallone biancorosso. Coccolateli come fossero pargoli vostri. Perché altrimenti la prossima volta che pronunciate la parola 'investimenti' vicino alla parola 'sociale' e vicino alla parola 'settore giovanile', giuro che scoppio a ridere rotolandomi per terra.

Durante l’incontro, durato circa due ore, noi allievi abbiamo avuto l’opportunità di porre delle domande riguardanti tematiche sportive e soprattutto calcistiche; per prima cosa ci ha raccontato che la sua passione per il calcio ha avuto origine durante l’infanzia, quando si divertiva a giocare per le strade del quartiere con i suoi amici o con chiunque capitasse.  Sia che si giochi con amici o che si giochi in uno stadio davanti a centinaia di tifosi, l’importante è il gioco di squadra: bisogna aiutarsi l’un l’altro, sostenersi nei momenti di difficoltà, condividere tanto le gioie quanto le delusioni per una partita andata storta; il gioco di squadra, quindi, è una necessità imprescindibile per poter raggiungere certi risultati.

La lealtà sportiva, nota anche come fair play, è un elemento apprezzato ed essenziale nello svolgimento delle gare o delle partite; a volte è meglio accettare onorevolmente una sconfitta che rubare una vittoria non meritata, come ci ha insegnato lo stesso Calderoni che ha basato tutta la sua vita e la sua carriera sul rispetto di questi ideali. Lo dimostra anche il fatto che è sempre rimasto fedele alla maglia del Forlì, rifiutando parecchie offerte economicamente più vantaggiose da parte di altre squadre.

Inoltre, secondo Alberto, è molto importante un abbraccio tra compagni, sia nel caso che si vinca sia in quello che si perda, perché un abbraccio è gesto affettuoso che può risollevare il morale di un giocatore. Ovviamente giocare ad alti livelli comporta anche considerevoli sacrifici: ad esempio non si può uscire con gli amici e fare tardi, come tutti gli adolescenti, se il giorno dopo si deve giocare una partita importante.
I tifosi sono una componente fondamentale per la squadra stessa, perché incitano lo stesso sportivo ad andare avanti e sostengono con vivo entusiasmo la vittoria.

Questo incontro ci ha colpito molto e ci ha fatto comprendere diversi aspetti dello sport, anche dal punto di vista umano del soggetto sportivo; ci è servito anche ampliare le nostre conoscenze su un argomento che non conoscevamo in modo approfondito. Una cosa che ci ha toccato particolarmente è stato il modo di parlare di Alberto Calderoni: dalla sua voce era evidente la sua passione per lo sport, in modo particolare per il calcio, al quale ha dedicato l’intera vita; quindi Calderoni è sicuramente un uomo che deve essere rispettato e seguito come esempio. 
Colao Barbara, Mosconi Martina, Rienzo Camilla

Si tratta di un progetto ideato e realizzato da Marco Susanna, Franco Pardolesi e Giovanni Brunelli, che vede come protagonista l’ ex capitano dell’ AC di Forlì Alberto Calderoni.
Tale progetto consiste nell’incontro con gli studenti delle scuole medie-superiori: anche gli studenti dell’ITE Matteucci vi hanno partecipato ponendo alcune domande ad Alberto, il quale, apertamente, ha risposto che la sua passione per il pallone è cominciata nell’ età dell’ infanzia quando, come tutti i bambini, giocava nel giardino sotto casa. Con grandi sacrifici e grande impegno Alberto ha trasformato questo gioco in passione arrivando a livelli da professionista, collezionando più di 400 presenze in campo e giocando anche davanti a 30.000 persone. Sicuramente una carriera di cui essere orgogliosi, abbandonata poi all’età di 36 anni.
Oggi Calderoni ricorda con fierezza il suo percorso sportivo svolto sempre, fedelmente, con la maglia del Forlì.
Uno dei valori principali che ha accompagnato Alberto per tutta la sua carriera è il Fair Play, di fatti è lui stesso a ribadirlo più volte nei suoi incontri per trasmettere ai ragazzi l’importanza del gioco genuino e rispettoso sia nei confronti dei propri compagni sia degli avversari.
L’incontro si è concluso con l’intervento del primo allenatore di Calderoni, Giovanni Brunelli, il quale ha ricordato l’inizio della sua carriera e come il calcio, ai suoi tempi, era uno sport umile, giocato con palloni di spugna e stracci.
Alessandra Angeli, Camilla Coltella

E' attualmente un imprenditore di successo del settore siderurgico, ma il suo cuore batte nei campi da calcio della sua amata Forlì. Per la prima volta, Alberto Calderoni, ex-capitano della squadra di calcio forlivese, si reca all'ITC Matteucci per condividere la sua esperienza ultradecennale come calciatore e soprattutto come atleta di valore. All'incontro hanno partecipato diverse classi dell'istituto, che hanno mostrato un forte interesse per il progetto "Un capitano per amico".
L'iniziativa, promossa da Marco Susanna, Franco Pardolesi e Giovanni Brunelli, ha già riscosso un enorme successo in diverse scuole medie del territorio.
-"Il calcio è prima di tutto un tramite per parlare di valori e noi con questa breve lezione vogliamo sottolineare proprio l'aspetto educativo di questo sport che spesso i media tendono a trascurare a vantaggio di altri come gli aspetti economici e così via."- spiega il professor Susanna.

- Capitano, com'è nata la sua passione per il calcio? -
"La mia passione è nata giocando nel cortile del quartiere, come credo per molte persone della mia età. Allora era una consuetudine giocare per strada e si facevano le partite con i ragazzi che trovavi lì, sul momento. Un'abitudine ormai persa nella società d'oggi."

- Come ci si prepara ad affrontare una partita? -
"Sicuramente attraverso l'allenamento che ti dà una preparazione a livello tecnico, fisico, pratico e soprattutto mentale. Devi cercare di impegnarti e raggiungere il tuo limite. Non importa se non riesci ad essere il migliore."

- Per quale motivo ha deciso di tenere la stessa maglia per ben 14 stagioni? -
"Ho semplicemente seguito quello che sentivo. Mi sono state offerte proposte anche allettanti, ma ho preferito restare nella mia città. La vita è fatta di tempi e momenti e ognuno di noi potrebbe essere indeciso davanti alle scelte. L'importante è crederci, e non crearsi alibi o false aspettative"

- Bisogna avere solidarietà anche nei confronti degli avversari? -
"la solidarietà è importante in tutti i campi. Oggi lo sport ha troppi esempi negativi che lo fanno diventare sempre meno attraente. E invece bisogna riportare lo sport alla stato puro, genuino, senza troppa astuzia, cattiveria. E' questo il nostro punto di arrivo."

- Come gestisce il rapporto con gli arbitri? -
"In effetti, essendo il capitano della squadra, ero io quello che doveva dialogare con gli arbitri. Rappresentavo un punto di riferimento per i miei compagni.
Secondo me bisogna avere sempre rispetto per le persone. E' vero, delle volte ho contestato anch'io le decisioni degli arbitri, ma è un fatto normale e fa parte del gioco anche l'errore umano."

- Riusciva a far convivere lo sport e la vita sociale? -
"Naturalmente seguivo degli orari diversi rispetto ai miei compagni. Non facevo le uscite, i viaggi d'istruzione e passavo i weekend ad allenarmi, invece di uscire con gli amici. Sono scelte della vita. Per avere qualcosa, devi rinunciare ad altre e fare dei sacrifici."
Huihui Zhang

Un incontro divertente e istruttivo, in cui si è fatto riferimento al fair play, che promuove lo sport pulito e solidale; Calderoni ha voluto stimolare ed evidenziare i valori su cui lo sport si dovrebbe fondare: altruismo, lealtà nonché  impegno personale.
Alberto oggi, a distanza di cinque anni dall’uscita dal suo Forlì, gestisce un’attività di smistamento di acciaio a conduzione famigliare ma nel  tempo libero partecipa ancora a qualche partita tra amici.
Ad accompagnarlo in questo incontro vi erano l’ideatore del progetto Marco Susanna, Franco Pardolesi e Giovanni Brunelli che si sono occupati della realizzazione di  “Un capitano per amico”.
Dopo una breve presentazione del progetto, la mattinata è stata divisa tra un momento libero per le domande dei ragazzi ad Alberto ed una parte conclusiva con la presentazione del fair play visto dai bambini.
Rispetto all’iniziale indifferenza dei ragazzi, si è rivelato poi molto coinvolgente e istruttivo; parlando delle sue esperienze, ha attirato e sorpreso gli studenti rivelandosi disponibile non solo a rispondere a tutte le domande, ma ad ascoltare come un semplice amico.
Ecco che da una semplice idea si è arrivati alla grande proposta di presentare il progetto in tutta l’Emilia Romagna grazie al grande successo riscontrato negli anni passati  nelle scuole elementari e medie.
E dopo questo secondo successo quale sarà il nuovo goal di Calderoni?
Beatrice Biondi, Martina Camprincoli, Martina Missiroli, Sara Tabasco
 

domenica 2 dicembre 2012

Prof Sozzi



Un giornalista di Casale ha chiesto a Sozzi, a fine partita, come avesse fatto a segnare un gol così bello di sinistro a giro. "Alla Del Piero", gli ha detto testuali parole ignorando che per il Cap essere accostato alla bandiera unica e immensa della Juve non è esattamente il miglior complimento.

Marco Sozzi è nato a Forlì nel 1978, sposato de facto con Sara, hanno un bimbo che si chiama come Del Piero, appunto, ma ha due occhi spaventosamente belli. Ha studiato a Ragioneria, tifa Fiorentina, lavora alle Generali in viale Matteotti, distingue il luppolo di tutte le birre del mondo, ha fatto amicizia in fretta con Sir Alex Buonaventura, ha da poco cambiato macchina e rotto il Blackberry. Gioca a Forlì la sua sesta stagione dell'età adulta, dopo aver debuttato in C2 con la maglia biancorossa da giovanissimo incrociando Materazzi. Ha scelto di tornare sei anni fa per amore della sua città (era il leader del Castrocaro una categoria sopra), quando la sua città era sprofondata in Promozione. Da lì ha seguito tutto il percorso: Eccellenza, D e ora la Seconda Divisione. Ogni estate stiamo tutti a dirci che è vecchio, non regge la categoria, calcia solo mozzarelle e può esser una buona riserva o al massimo un uomo spogliatoio. Ogni autunno stiamo tutti a incensarlo. Merito a lui e polli noi, che dimentichiamo ogni volta quanto sia determinante nel calcio e in particolare su ogni singolo giocatore l'aspetto emotivo.

A Casale Marco Sozzi ha segnato il suo primo gol tra i professionisti, dopo 25 anni di pallone rincorso ogni giorno con la passione dei bambini. Giù il cappello per il Capitano, con la lettera maiuscola (come scrive Pardo beccandosi ogni volta gli improperi della redazione).

Rieccoli!



Il Forlì ha vinto 3-0 a Casale grazie a un primo tempo spumeggiante. Prima Filippi (torna al gol dopo dopo quasi tre mesi, 4° stagionale). Raddoppio di Beppone Orlando, terza rete di Cap Sozzi addirittura di sinistro a giro: per entrambi è la prima rete dell'anno.

La risposta al momentaccio c'è, forte, da una squadra che non ha mai smesso di mandare segnali di vita. Dall'Oro alla radio ha detto che il Forlì è stato "cinico come non mai".

sabato 1 dicembre 2012

L'11 a Casale



Ginestra
Arrigoni - Orlando - Ingegneri (Martini sq)
Sampa - Cap Sozzi - Mordo - Sabato (Eva sq)
Filippi - Seba30 - Sir Alex

E che l'Aia ce lo mandi buono

Seba 30



Auguri a Sebastian Petrascu, che compie oggi i suoi primi 30 anni e speriamo che siano felici. Stradecisivo la scorsa stagione in serie D, l'attaccante romeno sta incontrando qualche difficoltà in più del previsto (4 gol in 13 gare, 2 rigori) in Lega Pro. Resta a mio parere l'attaccante migliore, nel complesso, del Forlì.

Introverso e cannibale, sempre in equilibrio tra istinto e ragione, Seba è difficile da scoprire ma, credo, molto ricco sotto la pellaccia.

A lato appena Picasa la carica ci sarà una saporita fotogallery di questi anni.