martedì 2 settembre 2014

C'è Kalle per te - E' Forte il Forlì?



Sua Sovranità, bentornato sul blog. Ti ho incrociato ieri sera, mentre facevi la coda alla biglietteria. Strano destino ma vabbè, non sono affari miei. Con la presente sono piuttosto a chiedere quali pensieri ti abbiano trapassato la mente riccioluta ieri sera vedendo il Forlì debuttare con vittoria nella nuova Lega Pro. Qualche giocatore in particolare ha calamitato la tua attenzione? Ti è piaciuto il neroazzurro Forte? Con Icardi potrebbe essere la coppia del futuro (al 'Morgagni' s'intende).
Un abbraccio dalla cima della classifica.

In malafede


Leggevo stamattina con la consueta devozione il blog di Christian Rocca. Nell'ultimo post, che parla di Medio Oriente e se vi interessa è molto interessante - c'è questo passaggio che vorrei proporre anche qui, in modo che, senza fare nomi sulla pubblica piazza, il messaggio arrivi.

Questo è un passaggio importante. Perché qui, su questo tweet, mi è stata rivolta l’accusa di essere «in malafede». Qualcuno ha scritto che dire a qualcun altro che è «in malafede» non è un insulto. Nel paese di Beppe Grillo è possibile che non lo sia. Ma rivendico di non voler vivere nello stesso paese di Beppe Grillo e so, per esempio, che dire «in malafede» a un giornalista non solo è un insulto, ma è anche il peggior insulto possibile. Il peggiore. 

Alla maggior parte di voi che leggete frega zero che qualcuno dica a qualcun altro che è in malafede. Avete ragione e vi capisco. Però siccome a me è stato detto, l'anno scorso durate una conferenza stampa, che ho lavorato tutto l'anno in malafede, ecco, sappia l'accusatore che ci sono tanti modi per discutere e non essere d'accordo soprattutto su un tema popolare e soggetto a duecentocinquantamila variabili come il calcio. Epperò accusare un giornalista seppur scarso e incompetente di essere in malafede rimane il più pesante di tutti. E' un insulto. E a me è restato lì, sul gozzo.

Finito, scusate e forza Forlì.

IbraBenito



Non so come altro descrivere la prestazione di Docente se non accostandolo, con le ovvie proporzioni, all'attaccante del Psg. Grazie ad una rete classica del suo repertorio - destro incrociato reso possibile da un'azione di forza e abitudine al contrasto molto rara - il Forlì ha ottenuto i primi tre punti stagionali contro la Reggiana (ed è in testa al campionato con Ascoli, Pisa e Pontedera).

Gara equilibrata nel primo tempo, col Forlì che dopo il gol del vantaggio ha sciupato un paio di occasioni, e a senso unico nella ripresa. Dalla mia visuale, dietro alla porta della Reggiana, ho scattato tre foto in croce. Nel finale, dopo un palo dei granata, gol del pareggio annullato per fuorigioco (c'era? Dicono di no).

Nel complesso un Forlì che ha tenuto bene il campo nonostante le assenze ed è ripartito da dove aveva lasciato: con la buona sorte dentro al calzino. E non è mica un difetto. La nota negativa direi che è la condizione fisica perché nella ripresa i biancorossi hanno lasciato tutto il campo alla Reggiana.

In tribuna oltre a Zaccheroni, Bartoletti e Mambelli, Kalle, Sozzi, Mordini, Eva, Perazzini, Boron, Capellini in stampelle, anche il nuovo acquisto Hamlili, ufficiale.

lunedì 1 settembre 2014

Forlivesi doc



Con l'intento di alleggerire un po' la pressione su tutti noi, perché stasera se ve lo siete dimenticato si parte, vi racconto che ieri pomeriggio sono stato a Dovadola a vedere la squadra di Sozzi contro il mio Forlimpopoli. Finale 3-1 per i neopromossi padroni di casa (qui cantano l'inno), era coppa e contava poco, ma ad attirare l'attenzione di tutti dico tutti i presenti al campo è stata la prestazione di Mattia Forlivesi. Sì, proprio lui, l'ex Forlì classe 1990: in coppia d'attacco con Boni (che ha fatto doppietta), Forlivesi ha messo in mostra delle qualità che in Promozione sono completamente fuori categoria. Numero 10, capitano, una personalità e una visione di gioco assolute.

Incrociati anche Checco Pezzi, che gioca a Forlimpopoli, e il forlimpopolese Ricky Casadei. In tribuna anche Dario Spadaro: il suo passaggio al Ribelle è in stand by dopo l'infortunio di Capellini. Sarà un segno del destino? Speriamo.

Ps Tuttolegapro dà per fatto l'arrivo dell'ex Cuneo ed Entella Hamlili, mediano.

venerdì 29 agosto 2014

Caro, vecchio Forlì calcio...


Con grande piacere a due giorni dal ritorno in C1 il blog ospita questa lettera, d'amore ma non diteglielo, a firma del direttore di Forlibasket Riccardo Girardi. Fu lui, ai tempi in cui pensavo che un blog sul Forlì magari avrebbe funzionato, a suggerirmi l'idea del panda biancorosso. Godetevela. 

Caro vecchio Forlì Calcio, che senza presidentesse rumene, ingenti capitali di (perlomeno) dubbia provenienza, perseveri nel tuo solito, serio, low-profile. E che lunedì sera torni in LegaPro, si insomma in terza serie (ti spiace se la chiamo C1?).

Caro vecchio Forlì Calcio, che a suo tempo pagasti a caro prezzo il tuo Boccio (do you remember Oliveti?), che per espiarlo hai raspato nei campi della più pornografica periferia. Che ora, a valle di un’estate seria e laboriosa, non priva di qualche doverosa cialtronaggine tipicamente forlivese (prevendita al Chiosco di piazza Saffi? Ma se non vi vedono da maggio!), sfidi una di quelle nobili decadute che scoprirono sulla loro pelle che passare da Futre a Codigoro o vedersi vendere lo stadio ad un sobborgo grande un quinto di te può succedere. 

Caro vecchio Forlì Calcio, ancorato a quelle consuetudini ormai desuete come la ricerca di uno sponsor serio (e ce l’hai: Dorelan) o il tentativo di far convivere tanti soci che abitano in città, che danno il giusto, ma che si sentono tutti Florentino Perez. Che hai messo un direttore generale di trent’anni, che ti sei cimentato in una campagna abbonamenti che sì, poteva dare qualche soddisfazione in più, non fosse per l’ombra di quella sequoia di nome Cesena, che ha pensato bene di tornare in Serie A proprio quest’anno.

Caro vecchio Forlì Calcio, non dimentico che i miei primi assaggi di sport “live”, quando avevo poco più di dieci anni, sono stati lì da te, sui gradoni cementificati di questo marcio e al tempo stesso immarcescibile Morgagni. Per dei Forlì-Potenza, Forlì-Angizia Luco, Forlì-Galatina (il girone C della C2 arrivava fino in Salento: non c’era la crisi, a metà anni '80). Io, dinoccolato come e più di oggi, nel “settore”, giocando a fare l’ultrà, sbattendo con un legno su un secchio giallo, vuoto di vernice, a mò di tamburo (tra le rampogne di mio padre, che una volta mi vide e mi disse: “Sembravi un esaltato”. Ma il peggio per lui, pover’uomo, doveva venire). Poi un JollyColombani-Stefanel Trieste avrebbe fatto saltare il banco dei miei valori sportivi e si sarebbe aperto un altro, ben più sostenuto capitolo: ma questa è un'altra storia.


Caro vecchio Forlì Calcio, che in questi trent’anni hai mangiato un quintale di polvere per ogni grammo di gloria che ti è stato prudentemente somministrato (Forlì-Milan a Cesena). Lo dico a te e ai tuoi tifosi-panda, animali in via d’estinzione perlopiù  stagionati. Dopo tutto quello che hai passato in 3 decenni, questo anomalo posticipo del lunedì sera, che una volta tanto non è un Juve-Fiorentina, questa LegaPro - anzi questa C1 - proprio te la meriti tutta. Ci vediamo lunedì sera.

giovedì 28 agosto 2014

C siamo?



Un weekend di mezzo, e poi sarà Forlì-Reggiana, 31 anni dopo. Cominciate a sentirla? La presentazione dell'altra sera, arrangiata quanto volete e con più famiglie che tifosi, ha alzato di un'asticella il livello di adrenalina fuori e dentro lo spogliatoio. L'esordio ormai è vicinissimo, il mercato è chiuso. L'ha detto Menegatti, che comunque ha tutto il tempo del mondo per valutare l'eventuale necessità di integrare l'attacco con un uomo d'area. Manca? Non lo so, non è detto. Potrebbe mancare ma anche no. La decisione è difficile al di là dei costi perché ci sono degli equilibri da mantenere. I quattro davanti hanno tutti la corretta e positiva convinzione di potersi ritagliare un ruolo importante in questa squadra. E va bene che la prima giornata il Micio e forse anche Castellani sono out, ma dalla seconda in poi Rossi avrà l'imbarazzo della scelta. Meglio aspettare allora, anche perché gli svincolati sono tesserabili fino a marzo e quelli che hanno fatto la risoluzione fino al 19 dicembre. La scelta del Forlì mi sembra dunque logica. L'anno scorso, per dire, Docente arrivò a inizio ottobre.

Le altre intanto puntellano le rose. Boron è andato in prestito a Grosseto, la Pro Piacenza in attesa del Tnas (questione di ore) ha ingaggiato Torri e Porcino ed è vicina a Morga, dopo aver pensato anche a Ferrini. L'ex Forlì ha risolto il contratto con l'Alessandria e sta per scendere in D a Civitanova. Stessa categoria ed ex squadra di Alex Buonaventura, prossimo compagno d'attacco di Petrascu a Imola. In bocca al lupo a tutti: nella storia del Forlì hanno scritto chi più chi meno pagine indimenticabili.

Resta da indovinare la formazione di lunedì ma sono indietro coi lavori non avendo frequentato il vialetto negli ultimi due giorni. Non so ad esempio come stia Capellini. Credo dietro giochino sicuro Guidi e Fantini, su un fianco Catacchini, in mezzo Cejas e Pettarin, davanti Forte e Docente. Quante gente al 'Morgagni'? Bella domanda. Due volte mille sarebbe un bell'inizio.

martedì 26 agosto 2014

Che festa (con Jidayi)



Sorpresa ma neanche troppo alla festa del Forlì: per ultimo sul palco è salito anche Christian Jidayi che proprio oggi pomeriggio ha firmato l'accordo (prestito annuale) col Forlì. Applauditissimo, ho visto gente in estasi alla sua apparizione. Boati anche per Docente e Capellini, applaudito Rossi, bravissimi Dall'Oro e ovviamente il Gaddo, coriandoli, fumogeni (anche troppi, stava per prendere fuoco la baracca) e un bel clima. Ci voleva dopo un'estate così così, tra abbonamenti al ribasso e pareggini striminziti. Per dire: l'equivalente della Fulgor al Globus, un paio d'ore prima, non è stato neanche lontanamente paragonabile.

A breve avrò il filmato degli ultimi minuti di Forlì-Tolle. Nel frattempo, rivisti stasera al proiettore, chiedo che sia eletto presidente onorario della società da qui all'eternità il telecronista. Sapete chi è? Un mito assoluto.

sabato 23 agosto 2014

Ice Kalle

video

Tutti nominati per la doccia. Segnalo che ad ogni video dovrebbe corrispondere una donazione per la ricerca contro la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. Qui il sito di un amico che si sbatte parecchio e da anni, Massimo Pandolfi. Dovreste conoscerlo, ha cominciato a fare giornalismo seguendo proprio il Forlì. Poi ha fatto carriera e adesso al Morgagni viene di rado, anzi si diverte a sfottermi per la debolezza acquisita verso il galletto. L'iban se volete fare prima è  IT23K0335901600100000011821.

Ps Ho letto e sentito molte critiche alla diffusione di questi video. Il mio consiglio è di leggersi questo.

venerdì 22 agosto 2014

Altro ghiaccio per Capellini

video

Secchiata anti Sla anche in viale Roma. Solo che a Capellini il ghiaccio non è bastato per placare i bollenti spiriti: tra gli altri ha nominato infatti Elena Grimaldi e Brigitta Bulgari.