mercoledì 27 maggio 2015

Senza Emilio



'Non ho grandi speranze di avere Docente, non si è ancora allenato con noi. Non ci sono tantissime probabilità di averlo a disposizione sabato' 

Firicano, 27 maggio h.14.20

martedì 26 maggio 2015

Buffon e Seedorf danno una mano al Forlì?



Il portiere della Juve ha annunciato che al 30 giugno mollerà la Carrarese: pare che al netto delle promesse nessuno in città lo aiuti, il pubblico è quel che è, quindi perché buttare tanti soldi? Al Monza, che fino ad paio di stagioni fa sguazzava nell'oro grazie all'amico di Seedorf, stanno per dichiarare fallita la società. Dell'Aquila sappiamo: leggendo le intercettazioni del ds Di Nicola non pare ci siano speranze, la squadra finirà in chissà quale categoria di certo non professionistica. Rischia poco il Santarcangelo che ribadisce di essere parte lesa (le partite incriminate sono finite tutte con la sconfitta dei gialloblù), sostiene che il magazziniere abbia millantato la combine concordata con i quattro giocatori - loro nelle intercettazioni non ci sono mai - ed è difficilmente assoggettabile a quella 'responsabilità diretta' che costerebbe la categoria. La società romagnola dovrà, nel caso venga confermato il quadro accusatorio, ricevere una pena in punti 'afflittiva': essendo già partiti gli spareggi, in riva all'Adriatico sono convinti che il meno qualcosa arriverà nella stagione 2015-16. In ogni caso sono parecchie le società di tutti e tre i gironi a fortissimo rischio la prossima estate.

Tifiamo come matti sabato, poi dovesse andare male - ma non andrà male - restiamo alla finestra con fiducia. Magari è la volta che onestà e pulizia pagano.

Secondo Umberto


L'ex Forlì Umberto Semeraro ha raccontato al Corriere, in un'intervista uscita oggi, la sua esperienza in merito al calcio scommesse e a certi personaggi - nel suo caso uno slavo che lo aspettò anche davanti a casa - che frequentano la Lega Pro. Molto interessante.

domenica 24 maggio 2015

4 motivi per essere ottimisti



La partita di andata della finale playout tra Bettola e Forlì ha detto prima di tutto che le due squadre sono molto diverse e molto vicine. I padroni di casa hanno tutta la qualità concentrata in tre/quattro giocatori, soprattutto i tre davanti, ma anche picchi spaventosamente bassi: il modo di calciare il pallone di alcuni difensori in alcuni disimpegni mi ha ricordato quando il Forlì partecipava al campionato di Eccellenza, ad essere comprensivi. Il Forlì al contrario è una squadra molto equilibrata e omogenea: non ci sono fuoriclasse, quasi nessuno salta l'uomo o cambia da solo la partita, ma neanche espone a figuracce scarponi pazzeschi. La gara è stata decisa da tre situazioni estemporanee: un tiro deviato da lontanissimo, una disattenzione difensiva (Matteassi libero al limite, credo si sia appisolato Tom), un rigore per trattenuta da palla inattiva che si può dare ma anche no. Firicano l'aveva previsto. Presumibilmente anche il ritorno sarà simile: equilibrato, deciso dagli episodi. Il vantaggio di classifica che aveva il Forlì prima di sabato è passato al Bettola che dispone di due risultati su tre. Ma a questi livelli nessuna squadra sa amministrare novanta minuti di partita senza commettere errori. Quindi sarà apertissima e viva. Io immagino che il Forlì cercherà di gestire il match senza spingere e lo stesso faranno loro. Ci saranno poco ritmo e poche emozioni fino al 70', a quel punto se il risultato sarà ancora in pareggio Firicano butterà dentro Docente e diventerà un incontro tra due pugili, un cazzotto di qua e uno di là, situazioni al limite in area, pressione massima dal pubblico. Prepariamoci a soffrire come cani, come col Tolle. Secondo me si può essere ottimisti per almeno quattro motivi.

sabato 23 maggio 2015

Salviamoci la pelle



Andata playout al Garilli contro il Bettola altrimenti detto Pro Piacenza. Inizio alle 15, qui commentiamo la partita.

Che il destro di Djuric sia con noi. Loro hanno il carisma e l'attitudine al successo del concittadino più illustre, Pier Luigi Bersani detto Gargamella.

giovedì 21 maggio 2015

4 settembre 1997

video


Ricordo esattamente dov'ero in quel momento. Nel parcheggio del Pala Picci (non si chiamava ancora così) in via del Tulipano, a Forlimpopoli, nell'auto di qualcuno. Chissà chi, chissà a far ché. In quel momento la mia Juve, la Juve di Lippi che aveva vinto da poco la Champions ma giocando la coppa Italia schierava in attacco Fonseca risparmiando Pippo Inzaghi, prese gol da un centrocampista del Brescello che ovviamente non potevo conoscere. Tale Armando Franzini, detto in zona sua il 'Profeta' perché ancora Hernanes era un bambino dell'Unibol Pernambuco. Pareggiò Conte, finì 1-1. Qui c'è un bel ritratto della partita a firma Padovan. Su invece c'è il video col gol di Franzini, allenatore che ha bissato il miracolo del 1997 portando la Pro Piacenza dall'Eccellenza alla Lega Pro. E ora, pensa lui, non c'è due senza tridente: Matteassi-Speziale-Alessandro fanno paura.

Non al Forlì, caro Profeta.

mercoledì 20 maggio 2015

Cosa non funziona nella storia della Pro Piacenza



Ricapitolando:

- l'8 luglio del 2014 la Corte di Giustizia Federale condanna la Pro Piacenza a otto punti di penalizzazione nel girone B di Lega Pro per aver fatto giocare, nella stagione appena conclusa trionfalmente in D, 34 partite al difensore Santi che invece doveva scontare una squalifica risalente all'anno prima.

- la Pro Piacenza si rivolge subito al Tnas (tribunale nazionale di arbitrato per lo sport) il cui Collegio arbitrale il 31 luglio 2014 respinge l'istanza. Gli 8 punti sono confermati.

Giochiamo con la Pro Piacenza



Pazzesco e fuori da ogni logica.

Se volete vomitare


E' tutto qui, il faldone con le intercettazioni. Il ruolo di Malvisi mi sembra grosso. Spaventoso. Il file è in pdf per cui potete fare una ricerca col suo nome e saltano fuori tutti i punti in cui compare (sono 1267 pagine).

martedì 19 maggio 2015

Dirty soccer, siamo salvi (per ora)



Il Forlì è fuori dall'inchiesta 'Dirty soccer' che all'alba di oggi sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha portato ad arresti e fermi per una cinquantina tra calciatori, dirigenti, imprenditori e presidenti di club di serie D e Lega Pro (qui l'elenco dei fermati).