mercoledì 22 ottobre 2014

Dentro all'imbuto



Mentre Tuttolegapro insiste, mi chiedo come possa durare una situazione nella quale il diesse, cioè colui che sceglie l'allenatore, vorrebbe cambiare l'allenatore (anche se lo nega, e ci mancherebbe), ma il dg che gli sta sopra e l'ha scelto no, e neanche la parte maggioritaria, a quanto pare, della società. Quel che pensa il nuovo presidente Fabbri - a proposito, è il nuovo presidente? Ad oggi neanche una riga, da nessuna parte. Abbiamo sognato lo spumante? - non è dato a sapersi. Di Conficconi invece sappiamo: lui nonostante qualche sbuffo martedì sera ha spinto per proseguire con Rossi. Invece parecchi tifosi o almeno quelli più rumorosi Rossi non l'hanno mai sopportato, e l'altroieri hanno anche attaccato uno striscione nel vialetto: "Rossi vattene".  E i giocatori? Al solito: chi non gioca o ha vecchie frizioni con Rossi vedrebbe di buon occhio un cambio, i fedelissimi no. Più o meno tutti lo dipingono come un professionista serio, scrupoloso e metodico ma lontanissimo dalle corde del cuore. Domenica avranno tra i piedi le sorti del mister, consapevoli che se Rossi dovesse saltare da qui alla fine gli alibi saranno ufficialmente finiti e i bersagli, poi, diventerebbero loro. Quindi? Avanti con la Lucchese. In quale ambientino si giocherà domenica, dopo una rilassante colazione nella sala hospitality, ve lo lascio immaginare.

martedì 21 ottobre 2014

La maledizione della Decima



Cronaca di una giornata lunghissima, nervosissima, a tratti rabbiosa. E' successo che la posizione di Rossi ha traballato, forte. I dubbi, maturati tra qualche socio e soprattutto nella testa del diesse Menegatti, sono diventati grandi. Ci sono stati lunghi confronti telefonici. Attesa per la riunione delle 18,30 che per molti avrebbe portato ad un confronto aspro tra le due anime: da una parte chi considera Rossi un allenatore di categoria, un ottimo professionista che ha il vantaggio di costare poco, e chi invece pensa da tempo, ma ultimamente sempre di più, che il tecnico cesenate sia inadatto. Vada sostituito prima che sia troppo tardi.

Per raffigurarvi le due posizioni in maniera plastica prendete da una parte il Dg Pedroni, che considera più convenienti le ragioni per tenere Rossi, e dall'altra metteteci il Ds Menegatti. Che ha dubbi, molti. E li condivide con qualche socio sempre più insoddisfatto. Il mix è servito. Ma attorno al tavolo, alle 18,30, non è scoppiata la bufera, anzi. Se ne è parlato ma senza che i toni si alzassero. E alla fine, con grande maturità, tutti quanti hanno deciso di andare avanti con Rossi. Almeno fino alla Decima.

Ecco appunto. Un anno fa Bardi fu esonerato dopo un ko casalingo contro il Real Vicenza, 3 novembre, decima giornata. Il Forlì aveva giocato 10 partite e raccolto 11 punti. Domenica a pranzo, 26 ottobre, il Forlì ospiterà la Lucchese. Decima di campionato. L'ultima di Rossi? No, se vince. Ma il meccanismo che si è messo in moto oggi difficilmente potrà arrestarsi. Per mille ragioni gli ostacoli sulla strada di Rossi da oggi sono decuplicati. E se già prima il percorso del Forlì era complicato, adesso lo sarà ancora di più. Così va il calcio: speriamo se ne rendano conto anche i protagonisti che stanno sul palcoscenico.

Arriva Gadda?


Questa mattina Tuttolegapro, che è un sito attendibile ma talvolta anche no, perché ci bazzicano procuratori e affini, spara la possibilità che i dirigenti del Forlì (Pedroni?) stiano pensando ad una sostituzione in panchina, con Gadda pronto a subentrare. Non mi sembra un orizzonte plausibile nel breve conoscendo l'ambiente biancorosso, ma è anche vero che il primo tempo di ieri è stato bruttissimo, le sconfitte cominciano ad essere tante e l'anno scorso Bardi fu allontanato dopo 10 partite e 11 punti. Rossi è a quota 9 in 9, se non vince domenica con la Lucchese siamo sotto la linea di affondo.

lunedì 20 ottobre 2014

Sconfitti, ma vivi



Primo tempo regalato al Tuttocuoio, avanti 2-0 e con un uomo in più per l'espulsione di Guidi (senza lui e Docente le prossime, auguri). Nella ripresa si è visto finalmente un Forlì combattivo: è bastata un po' di concentrazione per rimetterla in piedi, sfiorare più volte il pari e al 92' colpire con Castellani, che di testa è davvero fortissimo, il palo del possibile 3-3.  Ora siamo in zona playout (9) e domenica ospitiamo la Lucchese reduce da quattro sconfitte di fila. Verranno armati come il Giappone, occhio a regalare mezze ore di gioco.

Detto questo, ragazzi, chiedere l'esonero di Rossi a questo punto della stagione secondo me è una follia. Non si manda via un allenatore dopo nove partite a meno che non sia ultimo con zero punti. E' un errore sciocco per di più se la squadra dimostra weekend dopo weekend di essere sul pezzo, di seguirlo, di avere una sua logica per ballerina e fiacca che sia. Io capisco l'antipatia, capisco le critiche, capisco il 'Rossi arrenditi' che è molto divertente, capisco che magari con Indiani in panchina saremmo primi. Capisco tutto e quasi tutto condivido. Ma per quest'anno c'è Rossi e Rossi ce lo teniamo, punto. Ne riparliamo a maggio. E fino ad allora tanto vale cominciare a fare davvero il tifo per il Forlì. No i gufi.

Avanti Forte



Il 5-3-2 direi che è scontato, così come Catacchini-Drudi-Guidi hanno il posto sicuro in difesa. Le altre due maglie potrebbero toccare a Leo Arrigoni e, udite udite, Fantoni. In mediana il favorito per la terza maglia continua ad essere Djuric, davanti tocca a Forte confrontarsi con un centravanti che ha cominciato come lui dalle giovanili dell'Inter, Colombo.

sabato 18 ottobre 2014

Chi è il nuovo presidente del Forlì



Forlì, 18 ottobre 2014 - L’ERA Conficconi si chiude a metà mattina al piano uno degli uffici di viale Roma. Nel cuore dello stadio ‘Morgagni’ il consiglio del Forlì calcio affida presente e futuro a un nuovo condottiero: Stefano Fabbri.

venerdì 17 ottobre 2014

Le foto e internet

video

Due minuti di un video divertente che vi chiedo di vedere, per capire come funziona la storia delle foto su internet ed evitare problemi (qui la versione testuale extended). Comprese quelle che trovate in grande quantità su questo blog.

Cangini torna biancorosso



Ma a Rimini. L'ex diesse del Forlì è da oggi collaboratore di Ivano Pastore per l'area tecnica della prima squadra. Quella che milita in D e dove sta facendo un figurone Torelli. Dall'addio al Forlì, l'estate scorsa ad obiettivo raggiunto, Cangini era rimasto senza squadra quindi lavoro.

In bocca al lupo a lui che se lo merita. Al Rimini vabbè, anche no.

mercoledì 15 ottobre 2014

Pezzi de core


Oggi a Forlimpopoli ho seguito il derby tra i padroni di casa e il Castrocaro capolista. Finale 3-3 ma un solo padrone del campo: Checco Pezzi ha segnato una doppietta e si è visto annullare il gol del 4-1 probabilmente regolare. Nel Castrocaro di Capanni solo panchina per Balestra (incredibile), ma quando è entrato la partita è cambiata.

Pezzi è un rimpianto, per me. Ha qualcosa di inzaghesco nel modo in cui capisce una frazione di secondo prima degli altri dove finirà la palla. E non è una questione di categorie ma d'istinto. Con la fame giusta avrebbe potuto giocare a livelli più alti, non so se in Lega Pro, forse sì.

Kalle è salpato



E anche quest'anno si riparte con gli appuntamenti nelle scuole elementari, medie e superiori di Forlì. C'è Alberto che racconta ai ragazzi cosa sono fair play, amore per la propria città, rispetto delle regole e di sè stessi, oltre che dell'avversario. Tanta roba.

Oggi all'elementare La Nave parterre de roi con, oltre ai bimbi e le insegnanti, anche l'assessore allo sport Sara Samorì e una nutrita rappresentanza della società biancorossa: il vicepres Davide Bellini, il resp comunicazione Claudio Casadei. l'immenso Giovanni Brunelli e la new entry Armando Di Lorenzo. Oltre ovviamente a Marco Susanna, ideatore e responsabile del progetto.