giovedì 30 aprile 2015

Numeri primi, secondi e terzi



A 180 minuti dalla fine del campionato - oggi parla Firicano, dopo la scimitarra della scorsa settimana vediamo cosa sforna - possiamo dare un occhio ai numeri dei giocatori biancorossi. Il più utilizzato finora è stato di gran lunga Fabio Catacchini, 2.996 minuti al netto dei recuperi quindi tremila minuti abbondanti in campo. Salterà le ultime due ma non può essere raggiunto perché dietro di lui ci sono Drudi a 2736 e Melandri a 2733.

mercoledì 29 aprile 2015

Nostalgia canaglia



Ogni tanto i vecchi tempi mi mancano, tipo quando nelle pagelle davo della "balena spiaggiata" al capitano del Forlì e quello mica frignava. Magari si incazzava, e ti credo, ma la domenica dopo mi costringeva a dargli 8 in pagella. Averne.

lunedì 27 aprile 2015

La difesa ballonzola


Domani sapremo il destino di Catacchini, che balla tra due e tre giornate di squalifica quindi potrebbe essere costretto a saltare anche l'eventuale andata playout. Intanto registriamo il grave infortunio al ginocchio del Cammellu: per il forlimpopolese stagione finita con 24 presenze di cui 18 da titolare (1.733 minuti), 13 ammonizioni se non ho contato male, due espulsioni, zero gol.

A Serravalle al fianco di Drudi toccherà ad uno tra Jidayi e il rientrante Leo. Toccasse a me non saprei quale dei due scegliere. Forse Leo che mi sembra più ordinato, ma non gioca da fine febbraio quindi probabilmente toccherà a Jidayi.

domenica 26 aprile 2015

Si soffre, è giusto



Davanti ai cinesi di Ferretti, al Lupo Fabiani e a Sante Montanari il Forlì non va oltre un (giusto, foto) pareggio contro il Savona. Primo tempo davvero brutto per la squadra allenata da Firicano, che conferma Jidayi in un ruolo nel quale il ragazzo non brilla, diciamo così, e nonostante i difetti evidenti  - fasce deboli, mediana fragile in entrambe le fasi - si trova in vantaggio grazie ad una ribattuta in gol del Principino su calcio d'angolo. Il più è fatto? Se il Micio segnasse il 2-0 su assist dell'Emilio magari sì. Ma il Micio se lo divora, e si divora anche il 2-1 nei concitatissimi minuti finali. Durante i quali capitan Catacchini fa la patacata della vita - espulso, ciao finale di campionato - e il Savona ha l'incredibile occasione per fare il colpaccio, non fosse che sul retropassaggio kamikaze di Drudi il neo entrato Sanna, Dio lo benedica, perde la bussola e si fa parare il tiro da Scotti. Fiuuuuu.

Abbiamo 40 punti come Prato, Santarcangelo e Gubbio. Dietro restano San Marino (30), Piacenza (33) e Savona 37. Non ho fatto i conti ma direi che con un pari sul Titano e poi tre punti col Pisa avremmo buone chance, che dite? Vista la squadra è già grassa così.

Va riempiendosi


Biglietteria sotto torchio stamattina: nelle due orette in cui sono rimasto nei paraggi causa Diabetes Marathon ho incrociato parecchissimi tifosi biancorossi intenti ad acquistare anzitempo il biglietto (compreso Kalle che lo comprava per il Lupo Fabiani). Al 'Gotti' per le premiazioni c'era l'onorevole Marco Di Maio, il quale, ho scoperto, ha acquistato di tasca propria l'abbonamento a inizio stagione (tribuna centrale, costicchia): bravo. Oggi atteso per uno spezzone di gara anche il sindaco Drei che sta al calcio come io al cavolo cappuccio. Tant'è.

In bici è passato Aldone sorridente: confermo, l'uomo mette coraggio anche nelle giornate più complesse.


A dopo.

sabato 25 aprile 2015

Ji-DAI!



Con la città tappezzata di striscioni, il Forlì si avvicina alla partitona di domani in un clima di entusiasmo crescente e contagioso. Mister Firicano sembra intenzionato a confermare l'ormai ex difensore Jidayi sulla linea a tre di centrocampo insieme a Petta e Tom. Mancando Pastore e Hamlili, servono gambe e forza doti che il ragazzo del Novara possiede in eccedenza. Semmai il Forlì avrà qualche imbarazzo nell'impostazione della manovra, difetto aggirabile se i due là davanti confermeranno il celestiale stato di forma. E' la partita dell'anno e ci arriviamo con la testa giusta: non resta che sperare.

giovedì 23 aprile 2015

mercoledì 22 aprile 2015

Il momento è delicato



L'entusiasmo e la carica che il nuovo presidente del Forlì Stefano Fabbri sta mettendo in tutta la faccenda è sorprendente. Nessuno, tanto meno qualche socio che ivi l'ha posto, immaginava che il numero uno della Venturelli Romolo avrebbe impiegato così tanto del proprio tempo e speso così tanta passione come sta in effetti facendo da quando è in carica cioè tardo autunno scorso. Oggi l'ho fotografato al bar Arcobaleno insieme ai ragazzi e all'assessore Samorì, che avrà tanti difetti quando si occupa di pallacanestro ma al Forlì sta dando una mano. Piccola o grande che sia, da queste parti è già tantissimo così anche perché in questo periodo Fabbri e Arrigoni stanno ovviamente lavorando alla prossima stagione. E quasi tutto, dando per buona la salvezza (oggi Arrigoni D ha detto cose molto interessanti in conferenza, domani sui giornali), dipende dal budget a disposizione, al netto dei probabili accordi di svincolo che la società biancorossa dovrà prendere con qualche biennale, non solo di giocatori.  Quindi, dicevamo, dipende dagli sponsor.

Infine dovete sapere che per la prossima, decisiva partita contro il Savona la società biancorossa, oltre a limare i prezzi allo stadio e chiamare a raccolta decine di ragazzi e famiglie delle società consorziate, ha invitato ufficialmente allo stadio anche i direttori dei tre quotidiani locali. Voi direte: embè, sarà la prima volta. In effetti sì, è la prima volta.

martedì 21 aprile 2015

C'è Kalle per te - Bello si, ma serve?



Cravattissimo Kalle,
devo dire che in abito fai bella figura ma in calzoncini eri ancora più elegante. Ieri sera nel salone comunale (pieno, foto) il Forlì ha piantato una bandierina secondo me fenomenale, ospitando una strepitosa ex campionessa mondiale costretta raccogliere la munnezza di Roma per aver denunciato la pratica del doping, cui lei stessa si sottopose nel crepuscolo della propria carriera. E' stato tutto molto emozionante, compreso l'intervento di Nicoletta Tozzi e il fatto che fossero presenti, oltre al pres e ad Arrigoni, anche molti ragazzi della prima squadra.

lunedì 20 aprile 2015

Di lunedì sera


Stasera dalle 20 in Comune. Sembra un mattone a vederla così ma la Salce è un personaggione che ha una storia bellissima e coraggiosa da raccontare, Kalle seppur interista è sempre Kalle, Fabbri vale la pena sentirlo anche solo per chiedergli come butta in questo finale, eccetera eccetera compresi Arrigoni e la Samorì. Io ci sono, e mi sono seguito tutti i duemila incontri nelle scuole. Voi che manco quelli avete fatto, è il caso siate presenti.

Ci vediamo lì.

domenica 19 aprile 2015

Lo Special Aldo


Si registrano in città impennate di amore verso l'allenatore del Forlì Aldo Firicano (3 vitt nelle ultime 4). Il quale secondo me non avrebbe mai immaginato che una città freddina come Forlì, dalla quale era passato senza ricordi particolari, avrebbe deciso di innamorarsi così pazzamente di lui. Credo sia un affetto ricambiato: durante l'ultima in casa contro l'Ascoli, mentre dalla tribuna si levava nel momento massimo di eccitazione il 'Forlì! Forlì!' che qualche volta ci fa pure sorridere, ho notato nel Nostro un'espressione di affetto quasi paterno, che mi ha molto colpito. Credo l'abbia anche ammesso in conferenza stampa, di aver preso a cuore la città. E sono convinto sia vero.

Segnalo che anche l'assessore allo sport ha preso la nostra stessa sbandata.




sabato 18 aprile 2015

Abbattiamo L'Aquila


Formazioni annunciate: Firicano inserisce Jidayi a destra alzando Casini a centrocampo con Hamlili in regia e Tom sul centro sinistra. Davanti Capellini innesca il Micio e Rambo. Zavettieri beato lui lascia fuori Virdis. Tra poco si parte. Una motivazione in più: il rigore regalato all'Aquila nella gara di andata, vedi foto, che valse un punto per loro e ne tolse due a noi.

3' mi correggo: Casini terzino e Jidayi a centrocampo! Direi anche Tom regista, con Hamlili sul centro sinistra.

7' primo angolo della partita, lo batte il Forlì. Batte corto Tom, respinto.

9' destro violento dal limite di Capellini: para Zandrini centrale.

10' calcio d'angolo per L'Aquila. Nulla di fatto. Siamo ordinati e attenti.

Il prepartita



Lo so che nel giorno della partita di queste cose ve ne frega il giusto cioè meno di zero, però stamattina (foto) sono passato dai Romiti dove Kalle e Susanna (insieme a Brunelli, a Pardo, al pres, alla Samorì, a Casadei e a due giocatori) stavano chiudendo il cerchio con 'Un capitano per amico', che saluta la stagione e torna la prossima. A proposito, lunedì sera c'è una bella roba in Comune, vi aggiorno. Comunque tutto questo per dire che i due giocatori erano Pettarin e Pastore, che praticamente non conosco, e mi hanno stupito parecchio. Due ragazzi davvero in gamba, con la testa sulle spalle (di Pastore non si direbbe vedendo questo) e la capacità di parlare al microfono di argomenti delicati come il rapporto con i propri genitori, davanti a un centinaio abbondante di persone, senza perdere un briciolo di lucidità né scadere in facili luoghi comuni. Bravissimi.

E ora, scusandomi di nuovo per la parentesi sbrodolosa, possiamo pensare all'Aquila.

venerdì 17 aprile 2015

Min Cejas



Ho idea che l'Aldone non farà giocare Cejas neppure a L'Aquila. Neppure senza Pettarin, che è squalificato e rappresenta l'unica alternativa tecnica 'vera' nel ruolo di regista. Il ché, al di là delle parole di circostanza proferite oggi in conferenza dal tecnico siciliano ('E' una scelta tecnica ma anche dettata dalla condizione fisica. L'esperienza di Max sarà utilissima nelle ultime partite') significa solo una cosa: tra Firicano e l'argentino di La Plata non è proprio sbocciato l'amore. Anzi. 

E significa anche un'altra cosa: Cejas è il capitano (ex), è il giocatore più pagato della rosa ed ha un contratto anche per la prossima stagione. Firicano conferma, dopo aver escluso un totem come Scotti per due partite, di non guardare in faccia proprio a nessuno. E probabilmente a fine campionato Cejas e il Forlì si incontreranno per accordarsi su una rescissione che, ad oggi, appare quanto mai inevitabile. 

mercoledì 15 aprile 2015

Un punto per uno


Pistoiese e Santarcangelo hanno deciso di non farsi male e al termine di una partita che il cronista di Tuttolegapro ha lasciato intendere sia stata combattuta come un match di wrestling, salgono entrambe a 39 in classifica allontanando il Forlì di un altro punto dalla zona salvezza.

Considerando di tenersi dietro le tre attuali (San Marino, Piacenza e Savona) ai nostri ne servono altre due da superare. Una è il Prato (37), l'altra dovrà per forza essere una tra Pistoiese, Santarcangelo, Gubbio e Grosseto. Sono anche troppe a 39, forse sarebbe stato meglio lasciarne scappare una ma tenere più vicina l'altra. Chissà. Ci sono ancora troppi scontri diretti e troppi punti che potrebbero diventare facilissimi o difficilissimi per fare questo tipo di previsioni.

martedì 14 aprile 2015

Savona bye bye



Arrivata oggi puntuale la penalizzazione di 2 punti sul groppone del Savona. Qui il dispositivo. Sopra la nuova classifica che ci vede lanciatissimi all'inseguimento della salvezza.

lunedì 13 aprile 2015

Le 91 foto di Forlì-Pontedera


Qui tutte le 91 foto della partita. Ho segnalato in inglese (!) il problema delle fotogallery ad un programmatore di blogger, il quale mi ha risposto, da quel che mi illudo di aver capito, che è un bug nato dopo l'ultimo aggiornamento e al momento non c'è niente da fare. Mi spiace.

Arrigoni si smarca

La tesi su smarcamento e marcamento con cui nel 2001 il nostro direttore tecnico Daniele Arrigoni ha ottenuto l'abilitazione ad allenatore professionista di prima categoria (il top). In sostanza Arrigoni sosteneva che l'evoluzione del gioco, in particolare l'accrescimento di velocità e dinamicità, abbia 'ristretto' spazio e tempo a disposizione dei calciatori. Ai quali è richiesta di conseguenza l'applicazione automatica di sincronismi tattici, di squadra ma anche individuali.  Con annessi esercizi di marcamento e smarcamento che potete provare in tinello insieme a vostra moglie.






domenica 12 aprile 2015

Il Principino Biancorosso



Volendo raccontare una favola serviva un ragazzo da copertina. Poteva essere il Micio ma nonostante il gol sblocca partita l'attrito con parte del pubblico - cui ha dedicato le mani dietro alle orecchie tenendo il cuoricino per la fidanzata - rimane. Non poteva essere per ovvie ragioni estetiche l'Aldone, protagonista del solito pomeriggio Fast and Furios (lo vorrei adottare, posso?). E' Nicola Capellini, ragazzo che a Forlì conosciamo appena ma adoriamo già per il sorriso, la passione per il pallone e soprattutto il modo con cui ha sopportato e poi superato l'infortuno di fine agosto. Sono passati più di sette mesi e oggi al 'Morgagni' la favola di Nicola è diventata la favola del Forlì, vittorioso sul Pontedera col 2-0 in spaccata su assist di Emilio. Avanti tutta.

Aldone, pedalata?


Andrea Degidi, forlivese attuale capo della redazione del Carlino di Ravenna e tifoso sempiterno del Forlì, che ha seguito per anni raccontandone le (più che altro dis)avventure, mi ha mandato questa meravigliosa pagina risalente alla mitica estate 1996. Quella precedente fu la stagione della sfida al Milan degli Invincibili in Coppa Italia, al termine della quale il Forlì salvò le terga in C2. Ottemperando al voto dell'estate precedente mister Franco Bonavita, visto di recente al Morgagni parlottare con l'ex Ascoli Grassi, pedalò fino a San Giovanni Rotondo insieme al portiere Roccati e al preparatore tecnico Marini. Leggendario.

Altri tempi? Certo. Però avendo intravisto in queste settimane l'indole goliardamente scaramantica di Aldone Firicano sarei disposto a scommettere che pure lui scambierebbe mezzo migliaio di chilometri sui pedali con la salvezza del suo Forlì. O sbaglio?

sabato 11 aprile 2015

venerdì 10 aprile 2015

Tutte le ultime, belle e brutte



Pare proprio che il presidente del Pontedera Luciano Barachini abbia promesso alla squadra un bel premio in caso di qualificazione al tabellone principale della prossima Tim Cup. Settimo, ottavo o decimo posto che sia (non ho trovato comunicazioni ufficiali al riguardo), ora sappiamo per certo che il Pontedera domenica si giocherà tutte le sue carte. E' un problema? Certo che sì: senza compenso extra in denaro sonante sarebbero bastati un paio di sguardi significativi alla discesa dal pullman della squadra toscana per mettere in chiaro che le cose sarebbero dovute andare in un certo modo, punto. Così invece la faccenda si complica e la partita, ebbene sì, è tutta da giocare. Come, l'ha accennato oggi Firicano precisando che l'idea è quella di attaccare ma in parte dipenderà anche dall'atteggiamento della squadra di Indiani, che al momento non è dato a sapersi. Il Forlì per intenderci gioca meglio negli spazi, quindi se loro decidono di attaccare può darsi che li ringraziamo pure.

Sara, è la nostra primavera



Agli Ultras 1997 il Team Romagna non interessa. Aggiungerei: alla gran parte dei tifosi di basket forlivesi il Team Romagna non interessa. E' un dato di fatto. Per forza: il matrimonio combinato tra persone che si detestano va di moda in India, e anche lì è causa di qualche incidentello. In Italia per fortuna l'abbiamo superato da un pezzo.

Il Savona scende?



Probabile anzi quasi certo che oggi il Savona venga penalizzato di due punti. Qui le motivazioni, che porterebbero i liguri a quota 33 appaiando il Forlì e con lo scontro diretto del 26 aprile al 'Morgagni'. Chiaro che senza una vittoria domenica col Pontedera (Indiani nella foto recupera tutti tranne Madrigali, il presidente vuole arrivare in alto per la Coppa Italia prossima) sarebbe tutto inutile.

Però qualche rotellina biancorossa - mettiamoci anche il recupero di Leo probabile titolare a sinistra - comincia a girare.

mercoledì 8 aprile 2015

La Pistoiese ha pareggiato


Oggi il recupero casalingo contro l'Ancona è finito 1-1. I toscani, che erano andati in vantaggio a metà primo tempo con un rigore del difensore Di Bari e sono stati raggiunti a metà ripresa, salgono così a 35 in classifica e mercoledì prossimo recupereranno la partita col Santarcangelo, anche quella in casa. Nel mezzo, domenica, giocheranno la terza gara al 'Melani' in sette giorni contro l'Aquila di Djuric.

mercoledì 1 aprile 2015

A qualcuno piace Aldo



Il copyright del titolo è di Bilancioni. Io ho Aldo caldo e Firichiamo, più un altro che tengo in serbo per la prossima vittoria. Non quella improbabile ma possibile di Ferrara: domattina vado in montagna e ci resto fino a martedì prossimo. Non avendo i rudimenti dello sci ma intenzione di provarci potrei tornare in stampelle, nel caso mi accoderei ai biancorossi cui quest'anno sono toccati in sorte infortuni di ogni genere: out al 'Mazza' Reato, Jidayi, Hamlili, Leo e Rosafio oltre a Drudi appiedato dal giud sportivo. Quindi chi gioca? Boh. Secondo me potrebbe tornare Scotti in porta, Catacchini centrale, Capellini se stesse bene trequartista. Ma sono pure illazioni visto che oggi non ho potuto partecipare alla conferenza stampa di Arrigoni e in settimana ho seguito zero virgola zero allenamenti. Doveva parlare Firicano? Vero. Ma Aldone ha glissato forse, immagino io, perché la sua assenza in sala stampa alla vigilia di Forlì-Ascoli ha portato non bene ma benissimo. A qualcuno piace Aldo. A me per esempio.