martedì 2 aprile 2013

Yoga bonito



Non è ufficiale ma il succo è tratto: Forlì e Conserve Italia hanno siglato una partnership commerciale (leggi pubblicità): l'azienda con sede a San Lazzaro, presieduta dal forlivese Maurizio Gardini (foto Ansa) promuoverà i richiestissimi succhi di frutta Yoga anche al Morgagni, già da domenica prossima contro il Monza di Asta e Gasbarroni.

Conserve Italia sponsorizza già il settore giovanile del volley Forlì. Certo, l'accordo col calcio ha un altro sapore, dolcissimo. E se al momento è solo una sponsorizzazione "minore", ma neanche troppo per le casse biancorosse, in futuro chissà. Di certo avere tra i passeggeri un'azienda così importante non potrà che rassicurare soci e investitori biancorossi. Il futuro è sempre più garantito. Per il presente (oggi tutti a disp di Bardi tranne Renzi e Fonte) ripassare domenica, attorno alle 17.

lunedì 1 aprile 2013

Arriva Gasbarroni



L'uomo che più di ogni altro sta spaccando il girone A di Seconda Divisione - 16 gol - è torinese cresciuto nelle giovanili della Juve, ha la stessa età di Evangelisti, ha giocato con Toni, Barzagli, Grosso e Zaccardo, ha avuto tra i suoi allenatori Ranieri, Del Neri, Pioli, Guidolin e Novellino.

Gasbarrincha, come lo chiamavano a inizio carriera, in Lega Pro c'entra poco o niente infatti a fine stagione lascerà Monza (hanno qualche problemino societario). Prima però l'esterno che farebbe la fortuna di ogni allenatore Bardi compreso vuole regalare la promozione ai brianzoli: senza la penalizzazione di 6 punti (forse verrà ridotta) la squadra guidata da Tonino Asta sarebbe a lottare per il primo posto.

All'andata il Forlì fu tramortito 3-0 (il video), ma la partita si decise nei minuti finali quando i biancorossi rimasero addirittura in 9. Domenica al Morgagni sarà uno spareggio. Per gli sportivi forlivesi l'occasione di vedere all'opera sul prato di casa il miglior giocatore del girone. Per Bardi un bel rompicapo: come si ferma Andrea Gasbarroni? E' la difesa a tre il modo migliore per ridurre spazi e tempi di giocata al fuoriclasse del Monza?

venerdì 29 marzo 2013

Ginestra è umano



Il tabellino dell'amichevole San Marino-Forlì finita 2-1. Non ha giocato Poletti. Che bello, Ginestra ha condensato tutti gli errori che solitamente fanno i portieri in una stagione all'interno della stessa, enorme sciocchezza commessa oggi, in amichevole. Chapeau.

San Marino: Migani, Capellini (37’ Villanova), Crivello, Pigini, Mannini, Ferrero, Mella (55’ Nanni G.), Pacciardi, Chiaretti, Calvano, Defendi. (A disposizione: Benedettini. Allenatore: Acori)
Forlì: Ginestra (63’ Casadei), Ingegneri, Campana, Bergamaschi (77’ Babini), Martini (77’ Monti), Orlando (46’ Vesi), Filippi (63’ Pirani), Sampaolesi, Ferri (66’ Petrascu), Evangelisti, Oggiano (46’ Mordini). (A disposizione: Sozzi. Allenatore: Bardi)
Reti: 19’ pt Mella, 58’ Villanova (rig.), 86’Vesi.

giovedì 28 marzo 2013

Se basta Petrascu



L'amichevole con l'Imolese di Bale e Pezzi è finita 2-2 (tabellino).

Note positive. Dopo un primo tempo dietro alla lavagna, nella ripresa Seba Petrascu ha lucidato i canini con una doppietta che brilla soprattutto per il primo gol: staffilata di sinistro incrociato sul palo opposto, alla vecchia. E poi Bolelli: il ragazzo classe 1996 ha debuttato dal primo minuto sul fronte destro dell'attacco: un bel colpo di testa (c'è la foto a lato), qualche spunto e tanta personalità. Me ne avevano parlato tutti benissimo, confermo.

Note negative: squadra ancora imballata soprattutto dal centrocampo in su. Il punto di forza del Forlì, l'attacco, è diventato il suo tallone d'Achille: giocate fuori sincro, scelte sbagliate, mollezza generalizzata. Passerà. Magari basterà la presenza del Micio per riportare anche nei compagni velocità e feeling.

Oggi (14.30) altra amichevole sul sintetico di Gatteo col San Marino di Poletti. Poi tre giorni di relax familiare per ricaricare le batterie in vista di Gasbarroni.

mercoledì 27 marzo 2013

Si viene e si va



Ingegneri va (in B? C1 sicuro). Arrigoni chissà: il Forlì proverà a convincere il Cesena che un altro anno di prestito in Seconda Divisione farebbe bene al ragazzo, dotatissimo ma fisicamente ancora acerbo. Vesi è di proprietà. Martini, Orlando, Sir Alex, il Razzosardo, Sabato, Mordini e il Cap (continua?) sono i "vecchi" sul cui futuro pendono numerose incognite, non ultimo l'aspetto economico. Gli altri ragazzi ballano. Ginestra, Sampa, Eva, Seba e il Micio hanno il biennale: a meno di offerte irrinunciabili restano quali pilastri del Forlì 2013-'14. Cangini, che resti oppure no mister Bardi, cerca un attaccante coi controfiocchi e ovviamente caratteristiche diverse dai due sotto contratto.

martedì 26 marzo 2013

Contro Bale e Checco



Uno dei primissi post nella (breve) storia di questo blog lo dedicai a quello che allora chiamai "l'equivoco  Balestra". Giovedì al Morgagni il Forlì affronterà in amichevole al Morgagni l'Imolese, diventata l'estate scorsa sua e di Francesco Pezzi. Due ragazzi che hanno scritto la storia recente della società biancorossa: il primo cinque stagioni e tre promozioni, il secondo tre anni e due primi posti con annesso gol vittoria nel determinante derby col Ravenna della scorsa stagione (ricordate Fiorello che corre in campo come un riposseduto?).

L'estate scorsa sono stati entrambi scaricati senza troppi convenevoli. Li ho intervistati (domani sul Carlino) e pur camminando sui ceci non fanno polemica anzi: entrambi sono ancora innamorati della casacca biancorossa, sono tornati un paio di volte al Morgagni la domenica e hanno un mucchio di amici nello spogliatoio del Forlì.

Semmai Bale e Checco si toglierebbero uno sfizietto ciascuno, ma è roba simpatica: Bale farebbe volentieri un tunnel agli amici Sozzi e Mordini, Pezzi si augura di trafiggere giovedì l'amicone Casadei, in modo da poterlo sfottere per i sei mesi seguenti. Chi sarà al Morgagni giovedì pomeriggio non potrà che applaudirli, quei due lì, con affetto e gratitudine.

lunedì 25 marzo 2013

Il video di Santarcangelo-Forlì (facciamoci del male)



A vederlo si capisce ancora di più quanto abbia sofferto il Forlì (nel video però manca il colpo di testa finale di Sir Alex): la colpa del Santarcangelo è solo di non aver chiuso prima la pratica.

Fantastico però il gol del pari: la spizzata, il tacco ingegnoso di un brillante e volenteroso Filippi, il numero messianico del neoentrato Cap in mezzo a una selva di maglie gialloblu.

domenica 24 marzo 2013

Che succede?



Oggi il Forlì non ha tirato in porta. E' sceso in campo senza convinzione, molle, disordinato, come se la partita contasse zero virgola. I due attaccanti laterali giocavano a 20 metri da Buonaventura, che solo soletto non l'ha mai vista coi due centrali del Santarcangelo. Sampa e Scarponi non hanno crossato una volta, Eva e Mordo non accompagnavano l'azione d'attacco, i difensori non accorciavano, tutti hanno sbagliato troppi controlli per disattenzione. Il pareggio è un miracolo dovuto all'intelligenza di Sozzi, che appena entrato ha fatto quello che a nessuno era venuto in mente di fare prima: giocare vicino a Buonaventura, che spizzandola l'ha messo in condizione di tirare in porta. Non ci voleva un genio per capirlo, o no?

Fatte queste osservazioni aggiungo che il problema più evidente dalla tribuna (di fianco avevo Josè Mourinho 70enne, ne sa più lui di tutti gli allenatori del mondo messi assieme: o lo si tessera o lo si ricovera) è stato un altro. Il Forlì ha giocato tutta la partita senza entusiasmo. Frenato, disattento. In settimana Buonaventura aveva annunciato che sarebbero state 7 finali: il Forlì ha giocato la prima come un'amichevole. Perché?

Davvero non riesco a spiegarmi questa mancanza di carica emotiva e agonistica quando all'orizzonte c'è un traguardo così importante per la società. Sugli spalti del 'Mazzola' erano arrivati un centinaio di forlivesi: molti di loro eviteranno la prossima trasferta se lo spettacolo è questo. Come biasimarli?

Arrivare ai playoff significherebbe scrivere la storia del Forlì. Giocatori, staff tecnico e dirigenti l'hanno capito? Perché la squadra gioca in quel modo lì allora? Qualcuno spieghi e "siamo scarsi" non vale, non siamo peggio del Santarcangelo e in ogni caso si può giocare diversamente.

Nelle ultime due settimane da Bardi in giù hanno ribadito duemilacinquecento volte che atleticamente la squadra è più in forma delle altre. Che nei secondi tempi spaccano. Se non è un problema fisico, cos'è? Aggiungo: già la partita col Castiglione era stata preoccupante, e prima quella col Renate, e prima quella col Savona (a Busto Arsizio non so). E' come se qualcosa si fosse rotto. C'entra il futuro di Bardi? Non credo. Cos'è successo allora al Forlì?

Capitan Speranza



Un gol del neo entrato Sozzi a uno sputo dalla fine regala il pareggio al Forlì. Brutti, bruttissimi a Santarcangelo. Colpa del campo, degli avversari, dello spirito da ritrovare, di una condizione fisica approssimativa e di un certo caos tattico generalizzato.

Ora due settimane di relax, poi il Monza, avanti di 3 punti come il Castiglione. Non è finita, forse.

Santarcangelo-Forlì tra poco



Un centinaio di forlivesi sono in partenza proprio in questi minuti direzione Santarcangelo. Non credo proprio che il Micio ce la farà: attacco sulle spalle di Seba, Buonaventura e una tra Oggiano e Filippi. Non sarà affatto facile, ma per continuare a credere nei playoff s'ha da vincere il derby.