venerdì 8 febbraio 2013

Grigi e felici



Nuovo presidente (Luca Di Masi, ufficializzato giovedì), centenario appena festeggiato e classifica invidiabile. L'Alessandria sta bene e contro il Forlì deve fare a meno del solo - che non è poco - Fanucchi.
Il Forlì è partito in pullman oggi dopo pranzo: sono rimasti a casa Ferri e Filippi oltre ai due nuovi, che comunque, giura Bardi, prima o poi "saranno utili". Ritorno previsto in coincidenza con Juve-Fiorentina: qualche fortunato tra i giocatori - so di una rivalità accesissima tra il viola Sozzi e lo juventino Sir Alex - se la guarderà in viaggio con l'Ipad.

Nell'immagine che vedete sopra le formazioni ipotizzate oggi dal quotidiano di lassù 'Il Piccolo' (Sampaolesi non è San, ancora).

giovedì 7 febbraio 2013

Turbo Micio



Tripletta del Micio nel 6-0 alla Juniores (Razzosardo, Sir, Eva). Melandri ad Alessandria parte titolare in un Forlì praticamente al completo. Unici assenti Ferri e Filippi ma se il primo è ormai prossimo al rientro, per Filippi la situazione clinica resta misteriosa: il dolore al ginocchio resta ma neppure gli esami cui è stato sottoposto dallo staff medico del Cesena pare abbiano evidenziato il problema.

Oggi conf stampa di Bardi: ha anticipato che nella settimana bollente - Fano il 17, Rimini il 20, Renate il 24 - procederà a robusto turn over. A domanda sul suo futuro ha sviato con una certa destrezza ma entrando più nel dettaglio ("Ha ricevuto abboccamenti da altre società?") il mister di San Piero in Bagno ha sorriso con un certo imbarazzo: "Prossima domanda?".

Cielo terso ad Alessandria



"Basta ca ce sta 'o sole, ca c'è rimasto 'o camp, nù "Micio" a core a core, na canzone pe' cantá". Ebbene sì. Finalmente questa partita sa da fare. Niente neve all'orizzonte. Freddo sì, ma che non impedirà al Forlì di scendere in campo per il recupero del match contro l'Alessandria. Le temperature saranno piuttosto basse, con massime che non andranno oltre i 5°C. Ma il cielo sarà terso. "Sole bianco, scirocco caldo" dicevo la scorsa settimana. Sperem che i bomber lì davanti ci regalino un sabato di emozioni. "Basta ca ce sta 'o sole......".
Alè Furlè!

Il treno di Bardi



La conferenza che ha sancito il rinnovo di Cangini mi ha lasciato un dubbio: e Bardi? Ho chiesto due volte, prima a Castellucci e poi al diesse, se anche la conferma del mister di San Pierio in Bagno fosse dietro l'angolo. Se avessero almeno cominciato a parlarne. Risposte evasive e nessunissima conferma, anzi.

Di certo allenatore e diesse in questi quattro anni hanno lavorato in simbiosi. Risultati alla mano sarebbe sorprendente se il Forlì e Cangini pensassero ad altro. A meno che non sia lo stesso Bardi ad aver deciso di guardarsi attorno, all'apice di un'avventura in biancorosso che ha messo in fila una serie di stagioni strepitose. Il mister di San Piero in Bagno non ha fatto mistero di aver sognato, a gennaio, l'arrivo di un fuoriclasse per provare subito a saltare in Prima Divisione. L'idea di rimettere tutto in gioco l'anno prossimo, in un campionato durissimo e con la solita attenzione al centesimo, difficilmente può allettarlo. Anche perché il treno che porta ai piani altissimi del calcio, per un allenatore di 52 anni che sta ottenendo i risultati migliori della carriera, passa adesso oppure mai più.

mercoledì 6 febbraio 2013

Sandro V



Conferma ufficiale per Sandro Cangini, che anche il prossimo anno - per la quinta stagione consecutiva - sarà il direttore sportivo del Forlì. L'ha annunciato oggi il vicepres Pellegrino Castellucci, lasciandosi anche scappare che "arrivano voci di un possibile anticipo della riforma della Lega Pro già dalla prossima estate, se molte squadre avranno difficoltà economiche in fase di iscrizione". Urca.

Cangini ha ammesso che il rimpianto più grande è avere portato il Poeta al Morgagni così avanti con l'età: "Avremmo potuto godercelo 3-4 anni, invece siamo ancora qui a cercare un giocatore che faccia sognare in quel modo lì".

"Qui si fa la storia"



Intervista fiume a Lorenzo Pedroni oggi sul Carlino. Il Diggì dice che a differenza del basket i conti biancorossi sono a posto, entrano due soci nuovi (Antonelli e Fabbri, quest'ultimo con la Venturelli realizza campi sintetici: forse ci siamo per il Federale), ma soprattutto che in questo anno e mezzo si deciderà il futuro a lungo termine del calcio a Forlì perché guadagnando la terza serie unica poi restarci sarà in discesa.


Pedroni chiede di stare uniti e dare il massimo, ora o mai più. E alla fine pianta un paletto: "Non vorrei che per aiutare una società finita in difficoltà adesso si tralasci il buon lavoro di chi non lancia alcun allarme, ma deve continuare tra mille difficoltà a tenere i conti in ordine".


Tradotto: se in via Zuelli hanno fatto male i conti è un problema loro. La città sappia che di là dalla via Emilia c'è una società seria, che prima di ingaggiare i fenomeni pensa al bilancio. Vedi mercato di gennaio: nonostante il profumo di playoff e la spinta emotiva dei tifosi che sognavano un colpo in attacco, il Forlì è rimasto a guardare seguendo per filo e per segno la politica, fin qui vincente, dei piccoli passi.

martedì 5 febbraio 2013

Perché il derby di mercoledì pomeriggio



C'è un senso e finalmente l'ho capito. E' un pochino intricata la questione, provate a seguirmi.

- Nel giorno della Madonna del Fuoco non ha voluto giocare il Rimini.

- Se le due società non avessero trovato un accordo, avrebbe deciso la Lega. E avrebbe deciso il primo mercoledì disponibile quindi mercoledì prossimo, il 13. Il fatto è che il Forlì gioca sabato 9 ad Alessandria (se non nevica) mentre il Rimini è fermo. Quindi D'Angelo avrebbe avuto una marea di giorni per preparare la partita, Bardi appena tre. Quindi il Forlì aveva interesse a trovare l'accordo.

- Il mercoledì seguente (20) garantisce equità nella preparazione del match. Meglio la sera, direte voi. Sì, ma c'è Milan-Barcellona. Senza contare il rischio ghiaccio e il possibile/probabile veto della Prefettura. Ecco perché il Forlì ha detto sì al derby di mercoledì pomeriggio. Nonostante l'emorragia economica ed ambientale.

 

lunedì 4 febbraio 2013

Il derby di mercoledì pomeriggio



Manca la ratifica della Lega ma Forlì e Rimini sono d'accordo su mercoledì 20 febbraio, ore 14.30. Non è per essere polemici ma così, a naso, non riesco a capire cosa abbia convinto il Forlì ad accettare quella data (tre gg dopo la trasferta di Fano, quattro prima di Forlì-Renate) e quell'orario: i più fortunati tra i tifosi al mercoledì pomeriggio lavorano. Un motivo senza dubbio ci sarà.

Chi ha acquistato il biglietto in prevendita può tenerlo in caldo: sarà valido. Si può anche richiedere il rimborso, le modalità saranno rese note dal Forlì.

Kalle Nostro



Anche Radio Vaticana, stamattina a ora di pranzo, s'è occupata del progetto 'Un Capitano per Amico'. Sono intervenuti in trasmissione Pardo e Kalle, clikkando sulla foto che li ritrae insieme a Scandicci potete riascoltare i loro interventi (Pardo è riuscito a ricordare il Forlì-Rimini 4-3 del 1980).

Quando si dice impraticabile



Foto scattata alle 12.30. Qualcuno dovrà spiegare perché il derby non si è giocato oggi: sole, erba fresca, giorno di festa ergo lauto incasso garantito, cinque giorni di riposo prima di Alessandria-Forlì in programma sabato (il Rimini addirittura non gioca il prossimo weekend).

Restiamo in attesa.