domenica 29 aprile 2012
Una domenica di aprile
Alla mezz'ora già 0-2 seba seba. Il Forlì e' a mezzo millimetro dalla Lega Pro.
sabato 28 aprile 2012
Un gioco da Ragazzini
Il Comune di Forlì non sarà rappresentato a Scandicci dall'assessore allo Sport (ops, non c'è) ma dal presidente del consiglio comunale Paolo Ragazzini, sempre più affezionato tifoso biancorosso.
venerdì 27 aprile 2012
Duemilaecinquantanove
Tanti sono i giorni passati dal 5 settembre 2006, quando il Forlì di allora, quello incenerito da Oliveti, non fu ammesso dalla Federazione per i mancati pagamenti ai giocatori.
Era, me lo ricordava oggi Pardo, il giorno di Italia-Austria Under 21 al Morgagni. Segnò il gol vittoria Montolivo, erano in campo tra gli altri Aquilani e Pazzini, Rosina - ai tempi enorme speranza azzurra - e Giuseppe Rossi. L'Italia era appena diventata campione del mondo, tre giorni dopo la Juve avrebbe debuttato in B a Rimini, nell'Inter c'erano Solari e Recoba. Come dire: ne è passata di acqua.
2.059 sono i giorni passati dal 5 settembre 2006 al 29 aprile 2012. Che forse, chissà, magari, restituirà il Forlì al calcio professionistico. Io in ogni caso sarò a Spezia, a seguire con trepidazione la nazionale cantanti.
giovedì 26 aprile 2012
Balliamo Forlì-Ravenna?
Le immagini più belle del derby. Sotto, I'm gonna be 500 miles dei Proclaimers. La sentii allo stadio di Glasgow nel 2007, prima di Scozia-Italia 1-2 (qualificazioni Europei). Cantava tutto lo stadio, una roba fantastica.
Più o meno come il derby.
Cose che capitàno
Domani sul Carlino lunga intervista al capitano del Forlì Marco Sozzi. Tra le cose che non dice, queste che mi ha scritto stasera.
Sono in giardino e sto ripensando al mazzo che ci siamo fatti per arrivare fino a qua a tutti i momenti di difficoltà, alle trasferte di Classe, Ronta, ecc... All'assurdità della gara di Argenta, al gol di Forli-Tropical, al gol di Cesenatico, a questa estate quando in lacrime giravo su e giu qui, al ritiro a Rocca, a Forli-Este, al gol alla Pistoiese, al derby che mi tremavano le braccia dall'adrenalina poco prima della gara, alla cornice di pubblico stupenda, a questi tre giorni ad un passo dalla gloria o meglio dalla storia!! Cazzo se è un sogno nn svegliatemi... !!!!!
Io ho brividi, te no?
Il mostro di Scandicci
Io, come già ricordato malignamente da qualche commentatore nei post precedenti, sarò a Spezia a seguire la nazionale cantanti. Che tragedia.
L'ex Di Belen
Il responsabile del settore giovanile del Forlì Raffaele Montalti è un notissimo tifoso juventino. Ieri, dopo Forlì-Ravenna, è andato ovviamente al Manuzzi. A un certo punto, quando è entrato l'ex di Belen, Montalti ha detto ad un amico che aveva a fianco: "Se segna Borriello torno a casa a piedi".
Venti chilometri, fino al centro di Forlì. Fatti. E' da questi particolari che si riconosce un fuoriclasse.
mercoledì 25 aprile 2012
Piangeva
Checco Pezzi, ex desaparecido, ha deciso il derby col Ravenna. Aveva segnato anche all'andata, l'anno scorso bollò Rimini e Cesenatico. Come dire: i derby lo ispirano.
L'ho sempre considerato un gran bel giocatore anche se questi ultimi mesi mi avevano fatto venire qualche dubbio. Ma ha qualcosa, non so definire cosa, che lo rende speciale.
Comunque hanno vinto facile anche Este e Mezzolara che restano a 5 punti. Domenica basterà vincere a Scandicci per avere la promozione matematica. Altre notizie: Prefetto e Bulbi in tribuna, Sozzi stremato domenica riposerà, Ceramicola infortunato stagione finita, tribuna piena anche se, sincero, speravo in qualcosa di più a livello numerico (1.053 paganti). Il calore comunque c'è stato, tanto, e la squadra - ammissione dei protagonisti - l'ha sentito.
Domanda: Balestra?
martedì 24 aprile 2012
L'uomo del destino
Quanto 'pesa' un allenatore sul rendimento di una squadra? Esistono tante filosofie di pensiero (+ del 50%, meno, tutto, niente, deve solo mettere in condizione di dare il massimo i giocatori che ha). Secondo me dipende. L'allenatore del Forlì Attilio Bardi ad esempio 'pesa' molto (+ del 50%) perché richiede ai giocatori un'applicazione molto rigida delle sue idee del calcio. A inizio stagione, e anche all'inizio della scorsa, Bardi ha dovuto tenersi stretto coi denti il suo 3-4-3 simili Napoli nonostante molti, dentro e fuori dalla società, gli chiedessero gentilmente di adattare le sue idee del calcio ai giocatori e non viceversa. Bardi ha rischiato il posto, diciamolo pure. Ma tranne rarissime eccezioni, dovute in particolare alla disposizione di quegli avversari che schieravano una sola punta (e allora è meglio il 4-4-2, così non 'sprechi' tre centrali su un attaccante solo) ha tirato dritto per la sua strada come un fuso. E oggi, comunque vada il derby domani, bisogna levarsi il cappello e riconoscergli la ragione. Punto.
Oltre a vincere Attilio Bardi ha dato un'identità alla squadra - l'unica brillante in questo girone - e fatto divertire i tifosi. Pensateci: quante volte vi siete annoiati al Morgagni negli ultimi tre anni? Quattro? Cinque? Sei? E' comunque pochissimo rispetto alle oltre cinquanta partite giocate in casa dal Forlì.
Qui c'è una bella intervista, con scheda tecnica e qualche segretuccio, che ho trovato su internet.
Qui qui e qui invece la spiegazione della fase difensiva del suo 3-4-3 che con grande gentilezza scrisse per questo blog a inizio stagione.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

