domenica 9 settembre 2012
Odissea biancorossa
Già la trasferta in Sicilia era la più lunga degli ultimi 50 anni. Ma i giocatori del Forlì non aspettavano certo di restare a piedi, stanotte. Sbarcati al 'Marconi' di Bologna attorno alle 21.30, hanno scoperto che il pullman non era ad aspettarli lì bensì all'aeroporto di Rimini. Un'ora dopo sono partiti, a gruppetti, in taxi. I sogni di gloria hanno aspettato anche troppo.
Il Forlì può sognare?
Solo Savona e Renate (di fronte domenica prossima) tengono il passo dello scatenato Forlì, che sbanca Milazzo (Filippi 2, Micio, Eva) e prenota una domenica, la prossima, da sogno: al Morgagni arriverà l'Alessandria che nel '58 vide debuttare in serie A Gianni Rivera. Se non rovina tutto il meteo, prevedo uno stadio di casa imbandito a festa. Già sul blog i tifosi più entusiasti annunciano il duemila: sarebbe bello, chissà. Neanche impossibile: il basket ancora è in rodaggio e questa squadra comincia a fare sul serio incuriosendo anche chi mantiene un alito di puzzetta sotto al naso nei confronti dei biancorossi. Va bene che nessuno pretende un campionato di vertice dopo i tre vinti negli ultimi cinque anni, ma l'impressione finora è che la Seconda Divisione non sia così diversa dalla D. Anzi. Miglior attacco del girone (7), miglior difesa (0). E che ancora una volta l'estate abbia portato in viale Roma giocatori importanti - Ginestra imbattuto, Filippi capocannoniere con tre reti in due gare, Oggiano 'spaccapartite', Buonaventura più unico che raro - a rinforzare un telaio indiscutibilmente ricco di serietà, talento, coraggio.
Nota a parte per Attilio Bardi: il mister di San Piero in Bagno è all'esame decisivo per la sua carriera di allenatore. Che, diciamocelo, non è stata brillante quanto avrebbe potuto. Bardi continua a prediligere la fase offensiva: vedere come il suo 3-4-3 ricerca gli spazi per affondare la lama è uno spettacolo. Ma anche dietro le cose vanno a meraviglia. Ginestra conta certamente tanto: dirige i compagni come non avevo visto fare a nessuno prima di lui. E salva qualche palla gol nei momenti che cambiano le partite. Vedi ieri, vedi col Mantova. Se anche Ingegneri, Vesi e Arrigoni si dimostreranno all'altezza delle aspettative... Intanto il Rimini di Spighi è fermo a zero punti e il Venezia ha perso in casa.
Prepariamoci all'Alessandria, e vediamo di imbandire a festa la casa della capolista.
Milazzo-Forlì live
La diretta live della partita in Sicilia by Kalle.
3' Occasione su angolo per loro. Attento Ginestra.
6' Tiro di Sabato dal limite senza portiere. Alto.
7' Tiro di Sampaolesi dopo bella azione, alto.
8' Miracolo di Ginestra su tiro dal limite.
18' GOL DI FILIPPI! Contropiede da Sozzi ad Evangelisti, tiro sporco di Buonaventura e sul secondo palo insacca Filippi. Milazzo 0 Forlì 1.
20' GOL DI EVANGELISTI! Gran palla di Buonaventura e solo davanti al portiere Eva lo secca sul secondo palo.
29' Ingegneri vicino al tris. Colpo di testa alto su calcio d'angolo.
37' Melandri sulla linea... Fuori!
40' Filippi si invola sul lancio di Evangelisti, tiro a lato peccato! Forse poteva metterla per l'accorrente Buonaventura.
43' GOL DI MELANDRI! Pallonetto al portiere in uscita. Grande primo tempo del Forlì.
56' GOL DI FILIPPI! Doppietta, scatta sul fuorigioco e chiude un contropiede iniziato da Melandri. In questo momento il Forlì è in testa da solo.
sabato 8 settembre 2012
Mil-azzo!
I giocatori del Forlì sono sbarcati a Milazzo, felici e contenti. Non sanno ancora, forse, che ambientino li aspetta domani. La nuova società si è presentata giusto ieri sera, in aperta polemica con i predecessori e non solo della dirigenza. L'assessore allo sport di Milazzo (Pippo), per dire, ha bastonato apertamente l'ex capitano Rosario Bucolo:
"Mi auguro che questi giocatori diano lustro alla maglia che indossano, a differenza di alcuni che sono passati di qua e per i quali non ha significato granché. L'ex capitano del Milazzo non l'ha rispettata. Per lui non voleva dire niente".
L'allenatore Marco Tosi ha chiesto a tutti un bagno di umiltà dopo la trasferta pneumatica fino a Casale:
"Dobbiamo raggiungere la salvezza il prima possibile. Non sarà facile ma non è impossibile".
Questo per dire che domani al Forlì non regaleranno nulla, anzi. Il clima sarà bello caldino. "E allora vincere sarà ancora più bello", mi risponderebbe cap Sozzi.
1 bolletta X 2
Torna (la prima giornata è andata così così) "Una bolletta per due". Stavolta i nostri esperti Snai consigliano:
- Gli over di Alessandria-Pro Patria (2.02) e del solito Forlì (2.15);
- Il pareggio ricco tra il rinforzato Bellaria e la Valle d'Aosta (3.10);
- La vittoria facile del Venezia sul Castiglione (1.65);
- L'X2 del Santarcangelo in casa della Giacomense (1.51).
Risultato: con 10 euro ce ne porteremmo a casa 355.
Senza Seba
Petrascu resta a casa. Niente trasferta in Sicilia per il bomber romeno, bloccato da un problema muscolare. Niente di grave ma il capocannoniere della scorsa D resta a casa. Al suo posto giocherà Sir Alex, visto che Oggiano è considerato soprattutto un fenomenale 'spaccapartita' da secondo tempo.
Per tirare su il morale a Dracula. Ieri sera cazzeggiavo con alcuni amici che da tempo sto cercando invano di portare al Morgagni. Mi hanno fatto scoprire, esaltati, un giochino online che si chiama Akinator: in pratica un genio della lampada virtuale indovina in poco tempo, facendoti qualche domanda, il personaggio a cui stai pensando. Prima ho provato con Baggio: facile, l'ha azzeccato subito. Poi, per scherzare, ho pensato a Petrascu. Pensavo che Akinator avrebbe fallito, invece... Seba c'è. Ormai il nostro centravanti è famoso. Ancora una stagione da capocannoniere e il prossimo anno lo vediamo a ballare dalla Carlucci.
giovedì 6 settembre 2012
Quattrotretre
L'esordio trionfale col Mantova ha coinciso con un modulo nuovo di pacca: 4-3-3. Colpa di infortuni e squalifiche, ma l'esperimento ha funzionato parecchio bene. Orlando e Martini hanno avuto meno campo da coprire quindi son stati più tranquilli; Scarponi si è dimostrato un eccellente terzino; Bergamaschi ha interpretato da veterano il ruolo di interno a centrocampo ed Evangelisti aveva più libertà di scorazzare grazie ai due compagni di reparto; davanti cambiava poco o nulla. Risultato: 3-0, almeno altre tre nitidissime occasioni da gol non sfruttate e pochi rischi dietro.
Col rientro di Ingegneri, Vesi e Sabato domenica a Milazzo il Forlì tornerà con ogni probabilità all'amato, e vincente, 3-4-3. Meglio? Peggio? Molto dipenderà dalle condizioni di Sabato, e dalla naturalezza con cui i nuovi sfrutteranno la superiorità numerica sulle corsie esterne. La forza del 3-4-3 sta soprattutto lì.
Ps: Kalle va. Se lo convinco domenica pomeriggio ci facciamo raccontare la partita in diretta come Este-Mezzolara.
mercoledì 5 settembre 2012
Il parastinco di Sir Alex
Non si finisce mai di scoprire le deviazioni scaramantiche di chi vive il calcio. A ora di pranzo passavo dal Morgagni e ho assistito ad una (divertita) cazziata di mister Bardi al consigliere Buccioli, reo di aver occupato con l'auto la sua abituale zolla di parcheggio. Visto come sono andati gli ultimi anni, Bardi è puntiglioso su questi dettagli all'apparenza insignificanti.
Poi in conferenza stampa è arrivato Alex Buonaventura. Ha raccontato che il soprannome 'Sir' glielo diede anni fa un giornalista creativo di Civitanova (bravo). Dopodiché l'anno scorso suo fratello gli ordinò su internet un paio di parastinchi con la serigrafia 'Sir Alex', lui ci debuttò a Rimini e segnò tre gol. Secondo voi se li è più tolti?
Se il 30 settembre bolla al Neri - ne basta uno - glieli facciamo portare anche sotto i jeans, di notte, al mare, a letto con la fidanzata.
Il primo volo
Ricevo (al Carlino) e pubblico:
Ho giocato nel Forlì alla fine degli anni 50. Per andare a giocare a Carbonia
contro la Carbosarda (finì 0 a 0) volammo da Roma a Cagliari in aereo (DC 4 DOGU).
Quello fu il primo volo del Forlì calcio.
Angelo Benvenuto.
6 volte Zeman
Domenica il diesse del Forlì Sandro Cangini era in missione a Fano per vedere da vicino l'Alessandria, avversaria del Forlì alla terza giornata. Il problema è che i piemontesi avevano di fronte una squadra allenata da Zeman (Karel, il figlio 35enne), il quale ha schierato la squadra prendendo dal padre solo la sconclusionata impostazione difensiva. Risultato: 0-6 per l'Alessandria e pochissimi spunti di riflessione per Cangini.
Ieri è arrivato inevitabile l'esonero del buon Karel, che dopo aver contribuito alla salvezza del Fano, l'anno scorso da subentrante, si è lasciato andare in estate ai soliti proclami zemaniani ('Divertire e divertirci') cui sono seguite tre amichevoli con zero gol segnati e quell'esordio di campionato lì. Troppo, anche per il Fano.
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