mercoledì 8 luglio 2015

Ritorno al futuro



Bella idea del Cangio, che riporta a casa due di casa, Marco Vesi e Luca Bergamaschi. Lo scorso anno troppi giovani 'di contorno' erano arrivati da fuori, costando più del necessario e impoverendo lo spirito di appartenenza del gruppo. I due suddetti hanno tutte le qualità per giocarsela anche da titolari in D, e per essere alternative possibili in Lega Pro. Vogliono bene al Forlì, costano poco e sono apprezzati dai tifosi. Questa è la direzione, in attesa del Cammellu e anche, chissà, di Ricky Casadei se accetta di restare ancora una volta molto importante nello spogliatoio ma non titolare. Vedremo.

martedì 7 luglio 2015

Anche Mirco se n'è andato


Il Santarcangelo ha convinto Drudi, che ha firmato e sarà gialloblù nella stagione 2015-16. Bell'acquisto: Mirco è un bravissimo ragazzo e un ottimo calciatore, arrivato ai piani alti del calcio troppo tardi. A 28 anni ha ancora almeno cinque stagioni nei quali sarà nel pieno della maturazione. Se migliora un pochino la marcatura, occupandosi con più ferocia dell'attaccante assegnatogli, diventa uno dei cinque-sei difensori più forti della Lega Pro perché è intelligente, ha un'ottima tecnica, calcia benissimo le punizioni e 'vede' il campo come pochi altri a queste latitudini. Secondo me è perfetto in una difesa a cinque ma quest'anno si è disimpegnato sufficientemente bene anche a quattro.

lunedì 6 luglio 2015

Per mezzo voto in più



Approfitto della calura estiva che invita a trattare argomenti da spiaggia - in attesa del mercato che comunque si muove, domani qualche novità succosa la leggerete - per proporvi una questione che mi pizzica i polpastrelli ormai da anni, le pagelle. E non mi riferisco alle numerosi, multiformi e autoimmuni patologie cliniche che esse provocano nei giocatori di ogni età, ruolo e categoria, bensì ai voti stessi. I quali da incorruttibile tradizione italiana vengono stilati teoricamente su un righello che va da 1 a 10, in pratica e a meno di irripetibili gesta restano però compresi nel range 4-8. Un 3 al difensore che ha regalato il gol vittoria in un match equilibrato non si può dare (a scuola invece lo studente se lo becca se toppa la prova, che il calcio sia più delicato da trattare?), così come il centravanti espulso dopo aver sbagliato due rigori non può scendere sotto al 4 onde evitare ripercussioni fisiche sul giornalista. Che ne pensate? Sareste pronti ad accettare qualche 1, un bel 9 all'autore della tripletta o addirittura 0 se un giocatore da solo riesce a far perdere la partita? (capita)

sabato 4 luglio 2015

Chi lavora al Morgagni


Tornato. Leggo parecchi commenti sulla questione del conflitto di interessi tra la Venturelli di Fabbri e i lavori allo stadio. Premesso che ritengo del tutto accettabile e anzi auspicabile che il presidente del Forlì tragga guadagni dalla carica che ricopre, altrimenti sarebbe un pataca e durerebbe il tempo di uno scatto di Lantignotti, riporto i nomi delle ditte che si occupano del restyling così ognuno può maturare la convinzione che più gli aggrada.

venerdì 26 giugno 2015

Ripescaggio, addio



Confermato: servono 500mila euro per chiedere ripescaggio. Il Forlì dice addio alla prima delle due strade che portano alla terza serie, ora resta solo Palazzi.

Martedì assemblea di Lega Pro, previsto il caos. Fabbri è scatenato ma finora comandano altri e decidono il contrario di quello che l'umana ragione e la sportività farebbero immaginare. Stiamo a vedere, io preso dallo sconforto me ne vado in Andalusia, ci rivediamo domenica prossima 5 luglio.

Per fortuna l'estate è lunga.

giovedì 25 giugno 2015

Piacere, Personè



Vicinissimo il primo colpo di mercato: SandroCan ha messo le mani sull'attaccante classe 1992 Manuel Personè, ex Aversa Normanna, Giacomense, Cuneo ma soprattutto Spal. A Ferrara il ragazzo, attaccante centrale ancora acerbo sotto porta, è diventato un pupillo di mister Gadda (fece 4 gol partendo dalla panchina) che ne ha fatto subito richiesta al Forlì. Ingaggio a un passo, forse già in chiusura di settimana arriverà l'ufficialità.

Oggi é il gran giorno in cui decidono a quanto ammonterà il maledetto 'fondo perduto': occhio, se è sotto i 200mila abbiamo già una gamba e due parastinchi in Lega Pro.

Gli svarioni della Pravda Rosa


Ho un rapporto conflittuale con la Gazzetta dai tempi di Calciopoli, allorché decisi di dedicare la tesi di laurea alle modalità con cui i media italiani gestirono la scottante vicenda. La rosea - a mio modo di vedere, moggiano convinto che in America come scrisse Panebianco sul Corriere uno come Moggi l'avrebbero cercato le multinazionali, altroché pallone - ne combinò di cotte e di crude. Da allora la sfoglio per più mancanza di alternative che altro. Stamattina però non ho potuto non notare nella pagina dedicata alle Lega Pro questa cialtroneria pubblicata sotto l'occhiello 'retroscena', che in realtà un retroscena non è.

mercoledì 24 giugno 2015

E due



Dopo il Parma, anche il Monza con la quinta asta andata deserta ha dato l'addio oggi al calcio professionistico. Come raccontato oggi sul Carlino, il Forlì si è mosso con la politica ai piani altissimi del calcio nazionale (Malagò). Il presidente del Coni  proprio oggi ha detto che,' se può, il Coni aiuterà Palazzi perché i tempi sono molto stretti'. Io lo traduco come: la giustizia sportiva dovrà emettere le sentenze prima della compilazione dei gironi. Sbaglio?

Fiducia e forse, ma non ho notizie ufficiali, ieri è arrivato il primo acquisto. Trattasi dell'attaccante classe 1995 Gofffredo Visani, proprietà Mezzolara l'anno scorso al Castelfranco in D.

martedì 23 giugno 2015

Neanche stavolta



Ci ho sperato ma neppure nella prossima stagione il mio pupillo Nicolò Lolli vestirà la maglia biancorossa. Attaccante forlimpopolese classe 1994 (i migliori vengono tutti da lì), ragazzo d'oro con la testa occupata per il 94% dal pallone, fin da piccolo gli ho visto nel dna movenze inequivocabilmente ronaldesche. Mi colpì al cuore una confidenza che mi fece una volta il babbo del calcio artusiano Sante Bastoni: 'Mai visto uno così forte alla sua età'. Aveva, ai tempi, una dozzina d'anni ma i suoi genitori mi chiesero di lasciar perdere il giornale: era ancora troppo giovane per essere messo in vetrina. Avrei fatto lo stesso.

Il Carlino di oggi


Visto che ormai chi non l'ha comprato non lo compra più, ecco la pagina.