lunedì 4 novembre 2013

Esonerato


Lo ha annunciato TuttoLegaPro alle 20.32, mentre era ancora in corso la riunione dei soci biancorossi.

F.C. Forlì Srl comunica di aver sollevato in data odierna, com grande rammarico, Attilio Bardi dal ruolo di guida tecnica della squadra. Il gruppo è stato temporaneamente affidato al vice Richard Vanigli. A Bardi vanno i ringraziamenti di tutto il club, per i bellissimi risultati conseguiti col suo apporto

Arriva Cuttone. 

Il mio indimenticabile Seba



Petrascu è stato il principe del Forlì negli anni in cui ho preso la sbandata per il biancorosso. Prima seguivo la squadra con giornalistico distacco e parecchia sufficienza, nel primo anno di serie D è scattata, chissà perché, la molla. E il Forlì era soprattutto lui. Erano lui, Bardi e Perazzini, il Cammellu, Sozzi, Balestra, Spighino, Mordini. Ma soprattutto lui, transilvanico attaccante al quale non sono mai riuscito ad avvicinarmi abbastanza da comprenderne i tratti caratteriali. Schivo al limite dell'infastidito, malinconico e parolacciaio in campo, incapace di compiere quel salto di qualità che per tre anni gli ha chiesto Bardi: aiutare la squadra quando è in difficoltà, comprendere le situazioni di gioco, subire un fallo piuttosto che sventagliare alla cieca e di prima direzione volontari della Croce Rossa. Ma Seba è stato soprattutto il finalizzatore più freddo che ho visto al Morgagni. Un Trezeguet senza colpo di testa ma con lo stesso chirurgico, innato ed elegante senso della porta. E' stato uno del gruppo, uno disponibile - vi garantisco che non è da tutti - a travestirsi da Conte Dracula con tanto di canini per l'Halloween del 2011, oppure di portarmi la sua foto in biancoenero dei tempi dell'asilo (ce l'ho ancora in borsa), un primo giorno di scuola nel quale il Carlino intervistava personaggi famosi della città. Per i compagni è sempre stato uno la cui batteria andava tenuta in carica ogni settimana, pena il rischio di vederlo finire come è finito quest'anno: mentalmente distaccato dalla contesa.

L'estate scorsa il Forlì aveva deciso di privarsene per motivi tattici-caratteriali. Lui, con un biennale in tasca, voleva restare nonostante i tanti quattrini che gli venivano offerti a destra e manca. Pedroni con un colpo di astuzia lo convinse a spalmare l'ingaggio su questa e la prossima stagione. Sarebbe dovuto essere un quarto attaccante da spavento, perfetto per spaccare le partite nei secondi tempi oppure per dare il cambio - e si è visto quanto ce ne sarebbe stato bisogno - a Bernacci. Per settimane Cangini mi ha ripetuto che quella di Lorenzo era stata un'idea fantastica, da grande manager. Di fatto però il progetto è andato quasi subito in fumo. Escluso dalle attenzioni dell'allenatore, la fiammella di Petrascu si è affievolita. Ha perso spunto, convinzione, entusiasmo, partecipazione. Fino all'incrocio dei pali colpito su punizione ad Alessandria: quel tiro avrebbe potuto cambiare la sua stagione e ridargli fiducia. Chissà. Ma il calcio va dritto per la sua strada e quella del romeno era ormai segnata. Va all'Imolese dove ritrova vecchi compagni e una categoria nella quale, se trova gli stimoli, è immarcabile. Al Forlì resta il ricordo - 52 gol in 101 partite: il primo il 5 dicembre 2010 a Teramo, 0-1 sul sintetico, l’ultimo il 5 maggio 2013 al Morgagni contro il Bassano, su rigore - di uno tra i cinque attaccanti più forti della sua storia.

domenica 3 novembre 2013

E adesso, che si fa?

Domani sera si riuniscono i soci. Niente di straordinario e nessuna decisione all'ordine del giorno, ma è scontato che si discuterà molto di Bardi. I soci potrebbero decidere di affidare a Pedroni la responsabilità della guida tecnica ma non so cosa farebbe, nel caso, Lorenzo. Difficile che si accordino sull'una o l'altra strada, anche se il secondo tempo di oggi ha messo molta paura a tutti, impossibile che affidino di nuovo l'incarico direttamente nelle mani di Cangini.

Il Forlì atteso da tre partite abbordabili: Bellaria, Spal, Bra. Se Bardi non salta avrà la possibilità di trovare punti preziosi per arrivare alla sosta natalizia e poi, con i rinforzi e magari Bernacci, rilanciare la giostra. Se salta non ho novità sui possibili sostituti: Cancelli, Cuttone? Gadda si è accasato, per D'Angelo possibilità vicine allo zero.

Alla fine della fiera mi sembra sempre più evidente che la rosa ha parecchie lacune: alcuni giovani sono stati sopravvalutati, tutti i vecchi tranne Docente stanno rendendo meno del previsto.

Petrascu va all'Imolese, accordo trovato sabato. Si chiude un quadriennio nel quale il romeno si è ritagliato un posto nella quasi centenaria storia del Forlì.   Non è poco, è stato tantissimo soprattutto nell'anno e mezzo di serie D.

Il Forlì perde e saluta Seba


Il Forlì regge un tempo, il primo nel quale va in vantaggio subito con Docente, poi si affloscia e becca due gol con erroraccio di Vesi che spinge in area un attaccante girato spalle alla porta. Finale senza assalto, spompati nella testa e/o nelle gambe. Migliore di una spanna Bergamaschi, poi Jidayi. In sala stampa Bardi ha annunciato che Seba sta trattando con un altro club e per questo è finito in tribuna. Siamo ai titoli di coda.

sabato 2 novembre 2013

Ingegneri e forse domani



Bomba da Cesena: Andrea Ingegneri a gennaio potrebbe tornare a Forlì. Perché Bisoli ha un mucchio di difensori bravissimi e il ragazzo, che pure vanta qualità innegabili, trova pochissimo spazio in bianconero. Meglio, anche per il Cesena, fargli fare esperienza in questa Lega Pro assatanata. Con il ritorno di Inge ne avremmo metà della vinta (l'altra metà comincia con Bern e finisce con acci).

La sintonia è totale


Come dimostra lo scatto rubato stamattina durante l'allenamento al Federale, Bardi e Castellucci finalmente hanno trovato un punto di accordo sul gioco del Forlì.

Real Forlì


Tifosi carichi al Federale, a fine allenamento la squadra li ha salutati ed è stato un bel momento. Presente stamattina all'ultima seduta pre Vicenza (il prefisso Real è imbarazzante ma non ditelo a Sozzi) la dirigenza al gran completo: Conficconi ha parlato con Cortini, Bernacci e Bardi; Castellucci con Bardi; Bellini con Fantini e Pedroni. Bellini si è anche esibito in un piattone destro al volo che neanche Petrascu.

Formazione Out Bernacci, il dolore è tornato. Bardi ha detto che torna alla difesa a tre (Jidayi favorito su Fonte) e farà staffetta Tonelli-Melandri. Nel Vicenza occhio al capocannoniere Alessandro, rapido e ispiratissimo.

venerdì 1 novembre 2013

Gerolino +1


Per chi non lo sapesse Adolfo è diventato papà lo scorso sabato, mentre la squadra si imbarcava per Alessandria. Nella foto la fidanzata Emanuela e il piccolo Christian, che sono a Napoli. Auguri al neo papà biancorosso che ha già festeggiato un gol col pollicione in bocca ma domenica potrebbe anche bissare col gesto della culla inventato da Bebeto nel '94, quando il centralone del Forlì era appena un mezzano alla scuola materna.

Il momento è delicato



Lo testimonia la decisione di molti giovani e meno giovani tifosi del Forlì, che domattina (sabato) seguiranno con cori e bandiere l'ultimo allenamento della squadra biancorossa prima della sfida all'ex capolista Real Vicenza. Tutti invitati si capisce.

Ultime dal campo: recuperati gli attaccanti tranne Bernacci, che pare stia un pochino meglio e si è allenato anche stamattina, dovrebbe giocare Jidayi in difesa con Vesi e Gerolino.

giovedì 31 ottobre 2013

Sbarbati Azzurri



Dario Spadaro ('95) e Antonio Piva ('96) convocati la scorsa settimana da Valerio Bertotto nella Nazionale di Lega Pro Under 18. Luca Ercolani ('99) chiamato da Antonio Rocca nell'Under 15 a Coverciano. Giovani biancorossi crescono bene anzi benissimo. Promette faville soprattutto il difensore Ercolani: l'estate scorsa lo cercava anche il Parma, scelse Forlì (Montalti ci andò giù dritto: "Vai pure a Parma, io qui voglio solo gente che senta l'orgoglio di vestire questa maglia". Lo convinse) e adesso è l'unico convocato da Rocca proveniente da una società di Seconda Divisione.