lunedì 26 agosto 2013

Non è un paese per Macalli


Tommasi ha annunciato oggi che domenica i calciatori scioperano. Resta un piccolo margine di trattativa: giovedì c'è l'assemblea di Lega a Firenze, se la Lega Pro fa marcia indietro (ma a sentire Macalli pare proprio di no) la prima giornata si disputa regolarmente. In caso contrario toccherà al presidente del consiglio federale Abete prendere l'ultima decisione: far giocare ugualmente la prima giornata col rischio di far spostare inutilmente squadre, arbitri, tifosi, polizia, vigili del fuoco, ambulanze, giornalisti, videoperatori eccetera oppure rimandarla. A quando non si sa (non il 4 settembre che c'è il Sozzi day, diteglielo).

Il derby meno importante



L'ultima gara del girone eliminatorio di coppa Italia si gioca mercoledì al Neri di Rimini alle 18. Sarà un derby ma ad Attilio Bardi interessa poco per non dire niente: domenica prossima (se l'Aic è d'accordo) comincia il campionato e l'allenatore di San Piero in Bagno non rischierà una falangina dei suoi nel turno infrasettimanale la cui destinazione finale, la Coppa Italia di Lega Pro, porta unicamente gloria.

Per passare il turno al Forlì basta comunque il pareggio. Se invece viene sconfitto dai biancorossi di Osio le tre squadre finiscono a pari punti (3) e diventano decisive, nell'ordine

- la differenza reti nelle gare di girone
- il maggior numero di reti segnate nelle gare di girone
- il maggior numero di reti segnate nella gara esterna di girone

- il sorteggio 

domenica 25 agosto 2013

Forlì-Vicenza? No, Jidayi



Noiosa, blanda e decisa da tre errori difensivi Forlì-Vicenza (1-2, Nappello), la domenica biancorossa è stata vivacizzata dallo sbarco al Morgagni di un nuovo difensore. Il Forlì è infatti a un passo dall'ingaggio dell'italo-nigeriano Christian Jidayi, 26 anni, cartellino del Novara l'anno scorso al Valle d'Aosta. Jidayi costa un botto ma l'ingaggio sarà pagato quasi interamente dal Novara. Ieri il ragazzone - che ha un fratello titolare nella Juve Stabia - si è allenato prima della partita al Morgagni con la maglia del Forlì, oggi passa in sede a firmare. Per Bardi un rinforzo doc in difesa: può ricoprire tutti e tre i ruoli ma anche quello di esterno a centrocampo. Insuperabile fisicamente ha qualche lacuna tattica che toccherà a Bardi colmare.

Finita qui? Macché. Domani l'Aic incontra la Lega Pro: sul piatto la proposta decisamente golosa di calcolare l'età media non su undici ma su dieci calciatori. Se l'Aic accetta giovedì 29 arriva la ratifica ufficiale e Petrascu può giocare titolare a prescindere e insieme a Bernacci. E poi antenne dritte: il mercato del Forlì potrebbe riservare un ultimo botto.

sabato 24 agosto 2013

Mela ride



Nonostante la diagnosi, che detta così fa una certa impressione (stiramento al collaterale del ginocchio). Il fatto è che le due settimane di stop previste di routine per il problema sono praticamente già passate dal 10 agosto scorso, giorno dell'amichevole contro la Sammaurese durante il primo tempo della quale il Micio avvertì il fastidio.

I tempi: lunedì torna in gruppo. Sei giorni per recuperare in vista del Santarcangelo possono bastare ma anche no. Salvo complicazioni, secondo me Bardi lo porterà in panchina per l'esordio del 1° settembre.

giovedì 22 agosto 2013

Petti in dentro



Sorpresa: il Forlì potrebbe lasciare a casa Alessio Petti. Niente di ufficiale ancora ma il ragazzo non è stato tesserato ergo qualche dubbio ingombrante aleggia nelle menti della dirigenza. Che potrebbe decidere di investire qualche euro in più portando a casa un last minute 'pesante': un over che vada oltre le prime tre giornate nelle quali è squalificato Boron e offra a Bardi la possibilità di rinforzare la difesa, alternandosi con Fantini, Eva, Bernacci (torna? Boh. Dubbi, tanti. Per ora pazienza) e Petrascu.

Ultima ora: col Rimini mercoledì al 'Neri' alle 18.
Ultimissima ora: al 'Sozzi day' mercoledì 4 settembre la difesa biancorossa dovrà vedersela con la coppia di attaccanti più amata dalla tribuna del Morgagni: Ceschi-Buonaventura. Alle loro spalle il Poeta.

mercoledì 21 agosto 2013

Beppe uno di noi/3


Pensavo che anche Belen non sarebbe male al posto di Orlando, nella home page del Forlì. I click impennerebbero verso il cielo e forse anche gli abbonamenti. Anzi per gli over 65 oltre alla riduzione sul costo della tessera si potrebbe studiare una home page ad hoc. Non Belen ma Edwige Fenech (ovviamente sotto la doccia).


Marco gialloblu



Da Petrascu a Sandu, il centravanti da 30 gol in Seconda che non porta le mutande. La nuova vita di Marco Sozzi è cominciata lunedì sera con la maglia gialla del Dovadola, vecchi amici e una squadra gialloblu con cui divertirsi la domenica. Martedì sera la società del presidente Schiumarini ha presentato al paese i ragazzi. Questo è il momento in cui viene chiamato l'ex capitano del Forlì.


E' stata una serata felice zeppa di birra, cori e karaoke. Al ritorno in macchina però - datemi pure dell'asfissiante, patetico sentimentale - avevo una gran malinconia in testa e mi sono commosso quasi alle lacrime ascoltando alla radio 'La dura legge del gol'.


lunedì 19 agosto 2013

Dolce Coppa



Tutti promossi nel 2-1 alla Reggiana. Bene Tonti, Forte, Boron Tonelli, Torelli. Benissimo Sampa, Vesi e Gerolino che segna il pareggio e fisicamente è durissimo da scorticare. Brillante anche Nappello: i difensori emiliani non lo prendono mai, lui ha il vizio di calciare troppo pulito il pallone. Superstar Arrigoni, per me il migliore in campo e non solo per la discesa equina che ha costretto la Reggiana in dieci. E poi i vecchi: Eva ha dettato spesso legge contro una mediana fortissima, a Seba è bastata una palla sporca in area per impallinare il portiere ospite.

Che altro? Poca gente in tribuna, molto ottimismo, Bardi in sala stampa ha annunciato che a Rimini mercoledì 28 penserà che quattro giorni dopo inizia il campionato. Io invece comincio a pensare che anche quest'anno Cangini ne abbia azzeccati parecchi, sempre sia lodato.

sabato 17 agosto 2013

La prima giornata rischia di saltare?



Rischia sì, parecchio. L'ha annunciato il presidente dell'assocalciatori Damiano Tommasi qualche giorno fa. Oggi è arrivata la risposta di Ghirelli: chi non gioca il 1° settembre perde a tavolino. In ballo c'è ovviamente la questione dell'età media a 24 anni e dei contributi che ne derivano (Tommasi e i presidenti dicono tanti, Ghirelli dice pochi), che se non sbaglio non è ancora stata ratificata. Il rappresentante Aic al Forlì è Evangelisti.

Il solito casino insomma, e noi col becco all'insù ad aspettare.  

Mistic Bardi



Copio e incollo qui la chiacchierata con Bardi che è oggi sul Carlino. Checché se ne possa pensare del suo 3-4-3 resta un allenatore col quale è sempre un piacere parlare di calcio, e non solo di calcio. 


Forlì
SFIORA il misticismo. Ostenta fiducia. Apre la porta a un possibile rinforzo. Garantisce spettacolo: ‘Perché i tifosi dovrebbero venire a vedere Forlì-Reggiana? Facile. Perché noi li facciamo divertire, sempre’. Alla vigilia del primo impegno ufficiale, la gara di Coppa Italia di domani sera al Morgagni contro la Reggiana, Attilio Bardi racconta la sua quinta estate consecutiva in biancorosso. A cominciare dalla Messa cui obbliga i ragazzi a Rocca San Casciano.
Che, li vuole convertire?
‘Ma no, solo la prima volta è obbligatoria. Cristo mica forzava gli Apostoli a seguirlo’.
Il paragone è un tantino impegnativo.
‘Offro loro un incontro. La vita cambia così: vedi qualcosa che non avevi mai visto, parli con una persona che ti colpisce, e ti scatta la molla’.
Più o meno come in campo.
‘Insegno il 3-4-3 perché i ragazzi si entusiasmano. E’ un gioco che predilige la fase offensiva, loro si divertono e io pure. Il calcio deve essere così: allegria, voglia di divertirsi con la palla. Altrimenti che ci stiamo a fare?’.
Beh, dovreste salvarvi quest’anno.
‘Tutti i campionati sono difficili’.
Il prossimo di più: solo otto squadre saranno salve e promosse. Ha messo in gioco tanto scegliendo di restare.
‘Non sono un calcolatore, questi quattro anni non li cancellerà nessuno e io qui sto bene. Ho un entusiasmo enorme’.
L’hanno cercata altre squadre in estate?
‘Sì, qualche pourparler c’è stato’.
Anche dalla Prima?
‘Una squadra sì, ma il nome non lo dico’.
Allora cambiamo discorso. Lo sa che se battete la Reggiana si perde il ritorno di Milan-Psv?
‘Guardi, se il Milan retrocede e io vinco il campionato sono più che soddisfatto’.
Era per dire quanto il suo legame con la Coppa Italia sia tradizionalmente gracile.
‘Ma questa partita è importate. E’ la prima e dobbiamo verificare a che punto siamo, sia tatticamente che fisicamente’.
Su quest’ultimo punto qualche dubbio c’è: Fantini, Bergamaschi, Senese, Melandri e Bernacci sono fermi.
‘Melandri non mi preoccupa: l’infiammazione non è legata all’operazione dello scorso anno’.
Difficile non avere qualche pensiero su Bernacci invece.
‘E’ vero ma il dottore mi ha rassicurato: nel giro di tre-quattro giorni dovrebbe essere a posto’.
Poi avrà due settimane per prepararsi all’esordio di Santarcangelo, senza un giorno di preparazione alle spalle.
‘Non sarà al top per l’inizio del campionato ma in venti giorni sì, contiamo di recuperarlo al livello degli altri’.
I tifosi si chiedono se l’Airone è ancora sul pezzo.
‘Ci ho parlato a quattr’occhi e posso garantirlo io: si. Ha voglia di mettersi in gioco, mi ha detto che non è mai stato così carico come quest’anno, neanche in serie A’.
Ci fosse margine per un ultimo colpo di mercato?
‘Se capita l’occasione né Sandro (Cangini) né la società se la lascerebbero scappare’.
Ruolo?
‘Il giocatore che fa la differenza va bene in tutte le zone del campo’.
A proposito, Nappello quanti gol farà quest’anno?
‘Una volta ero infuriato con Casadei e gli dissi: se non perdi due chili nei prossimi cinque minuti non ti voglio più vedere. A Nappello dico che deve fare almeno 15 gol nelle prime tre partite’.