sabato 13 ottobre 2012
Chiamalo Scarponi
Mercoledì la nazionale di Lega Pro allenata da Valerio Bertotto ha battuto 4-2 la Croazia. Quello col numero due sul petto, lì in mezzo al gruppo, è Marcello Scarponi. La cosa curiosa è che nel Forlì fa un mucchio di panchina (ma non domani, probabilmente).
Martini con ghiaccio
Nonostante sia stato convocato, Martini non recupera e resta con la borsa del ghiaccio al ginocchio. Domani in casa della Renate nerazzurra gioca Sabato nei tre di difesa insieme a Ingegneri e Vesi. L'emergenza è piuttosto significativa ma non dimentichiamo che i due ragazzi stanno facendo faville.
Piuttosto, martedì rientra in gruppo Arrigoni e sarà fondamentale capire se il ginocchio è guarito oppure no. In caso negativo la società darà mandato a Cangini di sondare il mercato invernale.
Ieri, infine, il Venezia ha battuto a domicilio la Pro Patria. Delle tre davanti una resta dunque al palo. Forlì e Savona proveranno domani ad approfittarne, coi liguri avvantaggiati dalla sfida, si fa per dire, a quel che resta del Milazzo (ma potrebbero tornare presto i vecchi proprietari).
giovedì 11 ottobre 2012
Petras (senza cu)
Da martedì si allena col Forlì Martin Petras (qui la scheda). Trentatrè anni, ex difensore del Cesena svincolato dal Grosseto dopo le 33 presenze della scorsa stagione. Ha giocato il Mondiale 2010 e segnato un gol in Champions League all'Ajax.
Farebbe comodo al Forlì? Certo che sì: con quel fisico lì e una condizione atletica accettabile in Seconda Divisione ne avrebbe metà della vinta. Cangini per il momento gli ha messo gli occhi addosso. Attende luci da Bardi ma soprattutto dalla Federazione, che entro fine novembre dovrà ufficializzare una volta per tutte tempi e regole per l'unificazione dei due campionati di Lega Pro.
Ergo, se la prossima estate sarà sicura la Terza Serie Unica non avrebbe senso sperperare varie decine di migliaia di euro nell'ingaggio di un difensore, per quanto forte e in saldo. Basterebbe stare nella parte sinistra della classifica e questo Forlì ha dimostrato di non avere problemi. Anche senza Arrigoni, il cui recupero a rilento comincia a preoccupare. Seriamente.
Centomila di questi Bardi
Il blog ha sfondato il muro dei centomila contatti: tanta roba. Il merito è tutto della squadra e, mi sento di aggiungere, del suo allenatore. Che un passetto alla volta, una domenica dopo l'altra, sta convincendo una città ad innamorarsi della sua squadra di pallone. Con coraggio, lavoro, idee.
Centomila di questi giorni ragazzi.
mercoledì 10 ottobre 2012
Maestro Kalle
Stamattina alla Nave il Forlì ha fatto scuola. Un centinaio di bambini (uno con la maglia di Petrascu!) ha seguito a bocca spalancata la lezione di Alberto Calderoni. Che ha parlato di fair play, di gioco, di lealtà, di squadra, di compagni, di amicizia, di sport, del corpo, di volontà, di sconfitta, di felicità, di rimpianti.
Bello, bello, bello.
C'erano anche Marco Susanna che ha organizzato l'ambaradan oltre a Franco P. e a Giovanni Brunelli. I ragazzi (quarte e quinte elementari) hanno già in tasca il biglietto omaggio per Forlì-Pro Patria, i loro genitori pagheranno la metà.
Bello, bello, bello.
In programma ci sono altri nove (nove!) incontri nelle scuole forlivesi compreso uno nell'aula magna dell'Itis, al quale parteciperanno più di cinquecento ragazzi della scuola superiore.
Bellissimo, bellissimo, bellissimo.
Di seguito la lettera che Alberto ha inviato al blog
Intervengo doverosamente per fare qualche ringraziamento.
Alle persone del Forlì Calcio che hanno colto questa opportunità,agli istituti che hanno e(stanno ancora) accettato con entusiasmo la condivisione di questo progetto.
A MARCO SUSANNA soprattutto;con il quale condivido pienamente i nobili scopi del suo impegno e del messaggio che vogliamo inviare.
I bambini,i ragazzi,i nostri ragazzi saranno gli adulti di domani di conseguenza credo sia doveroso per noi spendere tempo a disposizione per cercare di trasmettere loro che lo sport(il calcio nel particolare)deve soprattutto, alla loro età, essere vissuto nella sua dimensione originaria e cioè come educazione fisica e sociale.Il Forlì calcio,in quanto tale,deve prestare massima attenzione a questo tipo di educazione e farsene promotore in quanto SIMBOLO ed ESEMPIO per tutti i giovani calciatori cittadini e non.
un grazie enorme va a Riccardo per l'attenzione e la visibilità che continua a dedicarci e di cui i valori di questo progetto necessitano.
a presto
Kalle
martedì 9 ottobre 2012
lunedì 8 ottobre 2012
Come funzionano i playoff
Liberissimi di sfregarvi dove volete, ma le prime due salgono direttamente in Prima Divisione. Terza, quarta, quinta e sesta giocano semifinali e finale playoff per eleggere la terza promossa. Gare di andata in casa della peggio classificata e, in caso di pareggio dopo 180 minuti, festa per la meglio classificata.
Il regolamento dei playout non lo trovo, aspetto che esca sul sito del Rimini.
domenica 7 ottobre 2012
Forlì, Barcellona?
Due gol nel primo tempo, poi occasioni sciupate e qualche sofferenza nel finale. Il Forlì batte 2-1 il Fano (Sampa, Micio) e ritorna in testa alla classifica di Seconda Divisione a braccetto con Savona e Pro Patria. Da neopromossa. Alè.
Però potete spiegarmi perché a fine partita ho sentito gente lamentarsi per gli ultimi minuti di affanno? Mi sono perso un passaggio, forse. Quando il Forlì è diventato il Barcellona e vincere non basta più. Bisogna divertirsi, dilagare, annichilire gli avversari.
Del resto il Morgagni ha la bocca buona, con tutte le coppa dei campioni alzate negli ultimi trent'anni.
Il nuovo sito del Forlì
E' bello, finalmente. Sopra vedete l'anteprima mondiale della home page. In questi giorni è ancora off per questioni di dominio (Aruba, quello precedente, impiega qualche giorno per staccare la spina), ma ormai è tutto pronto e già nei primissimi giorni della settimana a venire la società che l'ha creato, Axterisco, lo metterà online.
Sarebbe benaugurante che i primi passi fossero felici, dopo una vittoria.
venerdì 5 ottobre 2012
Fate voi le domande?
Tra un paio d'ore come tutti i venerdì mister Bardi sarà al Morgagni per una conferenza stampa. Che di solito è barbosissima. Noi giornalisti non sappiamo più cosa chiedergli, lui non dà la formazione e finisce per elencare i soliti luoghi comuni: la squadra è in forma, andiamo sempre in campo per vincere, pensiamo alla salvezza poi si vedrà, gli avversari non vanno sottovalutati ecc ecc ecc.
Pensavo, per questa volta ma soprattutto per le prossime, che se ne avete voglia potreste farle voi, le domande a Bardi. Gliele riporto io, promesso, e poi vi scrivo qua sul blog cosa risponde.
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