domenica 8 giugno 2014

Ce ne andiamo in serie C


I forlivesi non si sono innamorati di questa squadra d'istinto. Non è stato un colpo di fulmine. Ma quello che è successo oggi al Morgagni, dalle quattro alle sei di questa incredibile e indimenticabile domenica pomeriggio, durante la quale ho abbracciato l'Airone e me lo sarei anche baciato per la partita che ha fatto, consegna alla piccola storia calcistica della nostra città una giornata felice che difficilmente tutti noi dimenticheremo.

E' stato bellissimo. Pazzesco e bellissimo come solo il calcio sa essere. E adesso portate pazienza Macalli, Tex, Nucifora e compagnia gufante. Noi ce ne andiamo in serie C.

27 commenti:

  1. domenica, partita incredibile.
    Non voglio sputare sulle vittorie passate! Assolutamente!
    Io c'ero, ci sono sempre stato! Ma oggi siamo nel calcio vero, siamo nel campionato di terza serie nazionale !
    Non riesco ancora a rimettere in ordine tutto quello che è successo.
    Però è stato tutto di una sofferenza e bellezza straordinarie e indescrivibili !!!!!!!
    Grazie a tutti ! ! ! Dirigenti, giocatori, tecnici, magazzinieri, tutti !

    Chiaramente quando si comincerà a programmare la stagione futura lo si dovrà fare senza pensare a forme o debiti di riconoscenza.

    ORGOGLIOSO E FIERO DI ESSERE BIANCOROSSO FORLIVESE ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !

    RispondiElimina
  2. dell'arbitro e dei suoi 3 amici vogliamo parlarne ???!?!?!???

    No !!!!!!
    Lo avete preso tutti quanti nel culo, gufi maledetti !!!!!!
    Noi andiamo in SERIE C !!!!!!!!

    RispondiElimina

  3. Non ci sono parole per descrivere questa partita: non mi era mai capitato di assistere ad una gara anche di serie A, anche delle coppe europee viste in televisione, in cui una squadra riesce a vincere dopo avere giocato in certi frangenti con due uomini in meno degli avversari e col risultato a sfavore...vincere in 8, pazzesco...e per i biancorossi in campo una sola parola: IMMENSI!
    Questa partita rimarrà, per chi l'ha vista, un esempio su come affrontare con coraggio tutte le difficoltà della vita, credendoci sempre fino alla fine.

    Dell'arbitro Abisso però non si può evitare di parlare: anche se abbiamo festeggiato dopo 30 anni, anche se siamo tutti strafelici di questa meravigliosa avventura durata 90', SI DEVE sapere che la gara è stata sabotata in un modo INDEGNO a nostro sfavore fin dal principio.
    Ho visto il filmato della gara su Sportube, fermando le immagini in tutte le azioni decisive:

    - il fallo di Tonti c'era, ma non era da ultimo uomo perchè di fianco a lui c'era un nostro difensore pronto a coprire la porta. Espulsione regalata. Andiamo avanti.

    - La seconda ammonizione di Melandri per fallo di mano dal video non esiste: si vede solo Melandri che di petto stoppa la palla ed entra in porta col pallone. Un gol regolare nostro annullato (quello del vantaggio), più una seconda espulsione inventata. Può bastare?

    - L'espulsione su Jiday era giusta perchè ha dato una manata in faccia all'attaccante: strano, il nostro difensore migliore che fa un gesto inconsulto come quello, ma dopo avere subito un arbitraggio vergognoso per tutta la partita i nervi a volte possono saltare.

    - C'era un rigore per noi su Boron, scalciato in maniera clamorosa mentre si destreggiava in piena area prima di andare successivamente al tiro.


    Totale: 1 gol regolare annullato, 1 rigore non concesso, due espulsioni inventate. Ma come hanno fatto a vincere questa partita?
    Facciamo un monumento alla squadra in piazza Saffi. Ed ora puntiamo diretti alla serie B. Non me ne frega nulla del Cesena in A, voglio la squadra della mia città il più in alto possibile: l'ambizione e l'orgoglio prima di tutto!

    RispondiElimina
  4. Sono ancora sconvolto da una simile partita,mai visto tanti espulsi,siamo rimasti in 8 ma ce l'abbiamo fatta.Questo sarebbe un arbitro che il prossimo campionato farà la serie B povero campionato.In 25 anni che seguo il Forlì non mi è mai capitato di assistere ad una partita così emozionante fino all'ultimo secondo,peccato per chi non è venuto allo stadio.Dimenticavo un saluto al nostro amicone TEX WILLER della Torres.BYE BYE.

    RispondiElimina
  5. Piccola postilla: visto quanto accaduto alla fine della partita dietro la gradinata, credo che i 'buoni rapporti' coi tifosi del Porto Tolle siano già archiviati...
    In tutta sincerità, era inevitabile: dopo un arbitraggio del genere non è possibile mantenere rapporti da 'educandi' nei confronti dei tifosi avversari; quando stai venendo derubato non puoi osservare con simpatia chi ti sta portando via il maltolto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E secondo te era colpa nostra? Che senso ha avuto mandarci affanculo a fine partita?

      Elimina
    2. Non lo ho capito neppure io...

      Elimina
  6. Io sto realizzando adesso quello che é successo oggi e penso che sarà una partita che rimarrà nella storia assoluta della squadra calcistica di Forlí, roba mai vista e che non avrei creduto potesse succedere in una finale cosí importante, abbiamo mandato giú talmente tanti bocconi amari che ancora non ci credo!
    Un grandissimo ringraziamento a ragazzi cosí "maronati" da non mollare in 8 fino alla fine in condizioni climatiche durissime e contro un arbitraggio assurdo, siete grandi!
    Piccola postilla anch'io e rispondo a Filippo: non c'entra niente arbitro e simili, qualche nostro sportivone non sapendo niente dei buoni rapporti (forse perché venuti al morgagni per la prima volta) ha voluto lasciare un ricordo di sé a tifosi avversari che non mi sembra si possano accusare di alcunché di illecito ( l'arbitro era siciliano...), questo é quello che ho visto io, se poi ci sono state provocazioni non so ma direi che le escludo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuna provocazione, garantisco! Infatti lo penso anch'io che certa gente abbia messo piede solo ieri al Morgagni....cmq il Forli' non ha rubato niente.

      Elimina
    2. Mirko, non avevo dubbi che non ci fossero state provocazionii infatti le avevo escluse. Si è trattato di 4 tifosi da "tastiera" e risultato, sai anche tu che è così, i forlivesi che comosci erano a porto tolle domenica.
      Uma cosa mi auguro e vi auguro:: di ritrovarvi in c a settembre, io ne sarei felice..

      Elimina
  7. Quando quella palla, che sembrava teleguidata da tutti noi ormai rassegnati, è passata tra palo e portiere ho capito che finalmente il cerchio si era chiuso. I campionati perduti alle ultime giornate, gli spareggi dai quali rientravamo in meste carovane di auto, i play off col Ravenna, il fallimento, l'esclusione da tutti i campionati, le trasferte a Bagnacavallo e dintorni, i tre gol del Bellaria ancora in novembre. Tutte quelle ferite ancora aperte venivano chiuse da quel tiro meraviglioso di controbalzo nel recupero dell'ultima partita di un campionato che sembrava non dovere finire mai, di una partita giocata praticamente sempre in inferiorità numerica senza tre dei migliori giocatori della squadra. È allora che il cerchio si è chiuso. Al fischio finale mi sono girato, ero salito in alto perché non riuscivo a stare seduto, e i poliziotti che mi hanno guardato hanno pensato che io avessi perso, perché avevo gli occhi lucidi. Non gli ho spiegato che era la sconfitta più dolce che potesse esserci:-)
    Grazie ragazzi!

    RispondiElimina
  8. purtroppo non sono potuto venire causa impegni di lavoro oltretutto manco prendeva internet...però ho provato un misto tra incredulità e stupore quando me la stava raccontando un mio amico al telefono...una promozione meritata figlia di un girone di ritorno all'altezza e di tanti ragazzi che non hanno mai mollato unendosi di fronte alle difficoltà. Bravi tutti e godiamoci questa serie C con Padova Cremonese e via dicendo

    RispondiElimina
  9. Oh burdel, ma vi rendete conto che nel 2008 (sembra un secolo fa ma sono passati solo 6 anni) eravamo in promozione...PROMOZIONE..!!
    Ricordo ancora adesso l'ultima partita a Mercato Saraceno quando siamo saliti in eccellenza
    Dalla promozione alla terza serie tutte vinte sul campo, proviamo a pensarci bene e pensiamo a quanto sia difficile vincere i campionati, in qualunque serie...vedevamo salire sempre gli altri fino a qualche anno fa...adesso tocca a noi!!
    Forza Forlì !!

    RispondiElimina
  10. Se come no... Una decina di voi ha rotto sin dall'inizio e appena scesi disotto eravate già dalle grate ad urlare... Facile lanciare il sasso e poi nascondere la mano!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se vabbe'......buonanotte, non ho voglia di far a gara a chi ce l'ha piu' lungo.

      Elimina
    2. Non è u a gara a chi ce l'ha più lungo... Sono solo i fatti... A presto

      Elimina
  11. Se come no... Una decina di voi ha rotto sin dall'inizio e appena scesi disotto eravate già dalle grate ad urlare... Facile lanciare il sasso e poi nascondere la mano!

    RispondiElimina
  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  13. Iniziamo un po' a parlare anche dello stadio Morgagni: in terza serie avrà bisogno credo di qualche altro ritocchino, ma non è questo il punto. La capienza dello stadio basterà e avanzerà anche in terza serie, non avremo 2000 spettatori di media a partita e forse neppure 1500 (dipenderà ovviamente anche dal tipo di campionato che si condurrà...), però almeno una curva degna di questo nome bisognerebbe costruirla: anche se fosse solo in tubi innocenti, anche se occorresse demolire un pezzo di velodromo...è infatti ridicolo che le due tifoserie avversarie non possano neppure vedersi durante la partita perchè disposte l'una al fianco dell'altra...e poi c'è chi preferisce vedere un match da dietro la porta e più vicino al terreno di gioco: una piccola curva in più costruita a ridosso del campo servirebbe ad avvicinare qualche spettatore che non vuole vedere il gioco dalla lunga distanza.
    E' anche perchè abbiamo uno stadio del genere che il calcio a Forlì non ha mai attecchito.

    RispondiElimina
  14. P.S.: Forza Latina!
    Sarebbe una beffa che nell'anno del ritorno in terza serie dopo 30 anni, il Cesena tornasse nuovamente in A. Dobbiamo aspirare a raggiungerli ed a fare il derby coi nostri cugini cesenati: voglio andare in trasferta al Manuzzi in curva ospiti con i miei colori, che non sono nè mai saranno quelli bianconeri.
    Ambizione e orgoglio prima di tutto...quindi ribadisco, FORZA LATINA.

    RispondiElimina
  15. Mi piace questo Filippo! :-))))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me i forlivesi filo-cesenati non sono mai piaciuti...diciamo che ne sono allergico 😉

      Elimina
  16. Non credo che ci sia qualche tifoso biancorosso (intendo noi che ci siamo sempre stati) che abbia molte simpatie per i forlivesi tifosi del cesena...per quanto mi riguarda nessuna affinità. Facciano loro, le mode vanno e vengono, tra qualche anno se le cose andassero male gli tocca cambiare bandiera, io piuttosto mi farei sodomizzare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più che altro non capisco come abbiano fatto quest'anno a lottare per la serie A, quando appena un anno fa hanno rischiato di fallire e si sono salvati per il rotto della cuffia spalmando un debito milionario con dei mutui bancari...qualcosa non torna, se qualcuno di noi è soffocato dai debiti non si compra una Ferrari...ma tanto si sa, il nostro paese è marcio dalle fondamenta ed anche il calcio non fa eccezione, anzi forse in certi casi supera la politica.

      Elimina
  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Dì la tua