martedì 30 dicembre 2014

Vanigli è il nuovo allenatore del Forlì



Felicissimo, io, per la scelta, meritata. Tutte le notizie qui. Benissimo anche Arrigoni dietro alla scrivania. Oggi alle 13 conferenza stampa di presentazione.

lunedì 29 dicembre 2014

Capodanno con Daniele?



Entro domani pomeriggio Daniele Arrigoni e il Forlì decideranno se sposarsi o restare buoni amici. L'affondo della società biancorossa è avvenuto poche ore fa, prima di cena: Stambazzi e Fabbri sono andati direttamente a Borello, a casa Arrigoni, per convincere l'ex tecnico di Torino, Cagliari, Livorno, Bologna, Sassuolo e Cesena a prendere casa lavorativa al 'Morgagni'. Non è detto che siano riusciti ad agganciarlo: già un annetto fa il papà di Leonardo disse di no al Forlì adducendo la volontà di intraprendere una carriera dirigenziale. Oggi però le prospettive potrebbero essere diverse.

Non dovesse andare a segno il tentativo il Forlì opterebbe probabilmente per l'ex Porto Tolle Paolo Favaretto, oggi pomeriggio in città per presentare il suo eventuale progetto. Terzo in ordine di preferenze Bucchi, quarto Vanigli. In ogni caso per lo scoccare della mezzanotte del 31 dovremmo avere un nuovo allenatore.

Il nuovo allenatore del Forlì è



E che ne so? Brancolo nel buio. Firicano (nella foto profetica si legge anche Venturelli sullo sfondo), Bucchi, Battistini? Boh. Resta in corsa anche Vanigli che pure continua a non convincere tutti. Mi dicono no Benny Carbone. Forse domani sapremo: il 6 si gioca a Pisa, Jidayi squalificato.

Comunicazione di servizio

Terminata la buriana torno a svolgere il mio lavoro che sarebbe quello di scrivere quello che so e che mi viene detto. Chiedo scusa per aver sparlato di questo e di quello, previsto, elargito giudizi un tanto al chilo e accettato inopinatamente di fare il confessionale. Lo scrivo qui perché è importante che sia chiaro a tutti: da questa mattina quello che mi viene detto diventerà materiale di pubblico dominio, essendo quello e nessun altro il modo in cui da una dozzina d'anni sostengo la mia famiglia. 
Grazie e buon lavoro a tutti. 

domenica 28 dicembre 2014

Due uomini coraggiosi



In tutta questa vicenda chi ne esce meglio, a mio parere, sono Rossi e soprattutto Fabbri. Del primo sapete: non l'avrei confermato a giugno ma ha dimostrato una forza umana enorme, ha retto la pressione di una piazza e mezza società diesse compreso che gli remavano contro, portando il Forlì in zona salvezza nonostante tutto questo oltre a topiche arbitrali innominabili e infortuni a catena. Merita davvero tanta stima.

Fabbri mi ha stupito ancora di più. Dopo neanche due mesi dall'insediamento alla guida del Forlì il nuovo presidente - probabilmente senza conoscere del tutto l'indole dei propri compagni di viaggio - ha scoperchiato il pentolone nel tentativo, coraggiosissimo, di restituire serenità e governabilità ad un ambiente destinato altrimenti ad implodere, nel breve, su sé stesso. La rivoluzione di Fabbri non è giunta a completo compimento perché il numero uno di Venturelli non ha la forza economica per fare a meno di troppe persone tra soci e dirigenti. Non può permetterselo oggi e non potrà permetterselo neppure domani. Ma ci ha messo la faccia, ha combattuto senza paura la sua battaglia e ha dimostrato di volere sopra a tutto e più di tutti il bene del Forlì. Avanti così. Verranno tempi migliori e più sereni. Probabilmente, temo io, non nel calcio professionistico.

sabato 27 dicembre 2014

La rivoluzione di Natale





Rossi esonerato, Menegatti sollevato dall'incarico, Pedroni incredibilmente salvo, al termine del consiglio direttivo più lungo e sofferto nella storia del Forlì (sopra l'audio della conferenza stampa finale di Fabbri). Alla fine pagano i due litiganti e il terzo, Lorenzo, gode ma neanche troppo: il direttore sportivo lo farà Stambazzi, l'allenatore al momento è Vanigli ed entro domani sarà ufficializzato. Difficile per quel che no so una sorpresa dell'ultima ora, dovrebbe essere davvero l'(ex) eterno secondo il  mister del Forlì da qui a giugno.

Cosa ne penso? Beh intanto vi dico che Wikipedia dà Cejas già d'accordo col Bassano



Credo sia una bufala ma resta strana. 

Riguardo le decisioni della società, Fabbri ha voluto imporre un cambio di passo, una rottura rispetto agli ultimi mesi soffertissimi e, dal punto di vista dei rapporti umani, sanguinolenti. E' difficile sostenere che Rossi meritasse l'esonero per quanto visto in questa stagione: nonostante infortuni ed errori arbitrali il Forlì è a +3 sulla zona playout. Merita l'onore delle armi. Semmai andava cambiato a giugno, era chiarissimo a tutti e questa è solo la conseguenza dell'errore compiuto ai tempi. Su Menegatti faccio fatica a esprimere giudizi perché l'ho conosciuto davvero poco, anzi: in questa vicenda è stato uno dei pochissimi a mantenere le distanze, e l'ho apprezzato. Avendo due anni di contratto col Forlì, percepirà una lauta buonuscita senza lavorare: c'è di peggio. Non so che tipo di mercato potrà fare Stambazzi, anche perché Pedroni se ne è tirato fuori completamente. Per quel che mi riguarda è essenziale che il Forlì sganci i propri interessi da quelli (diversi) dei procuratori, poi alla squadra servono pochi ritocchi anzi zero. 

Va reso onore al coraggio di Fabbri, che in carica da poco più di un mese ha preso subito la strada più impervia, scontrandosi con l'ex presidente Conficconi e il vice Bellini: c'è molto della loro volontà nella conferma di Pedroni.  E ora bona con le beghe e torniamo al campionato. La domanda è: senza Rossi riusciremo a vivere bene, con entusiasmo almeno la seconda parte di campionato? Mi auguro di sì. 

venerdì 26 dicembre 2014

Il giorno del giudizio


Passato un felice Natale? Bene. Ora dimenticate i regali, i sorrisi e gli abbracci parentali. Cambiate musica perché domani il risveglio sarà decisamente rock: al 'Morgagni' (ore 10) è previsto qualcosa di molto simile all'Armageddon. Hanno appuntamento infatti i soci del consiglio direttivo del Forlì, poi Pedroni, Menegatti e Rossi. Tutti insieme e non proprio appassionatamente. Previsti fuochi d'artificio che in confronto la Palla di Maradona è un mini cicciolo.

mercoledì 24 dicembre 2014

Terremoto



Ieri pomeriggio riunione molto lunga dei soci del Forlì, sul piatto il destino di Pedroni, Menegatti e Rossi. Sono stato là fuori dallo stadio due ore (freddo, nebbia: una tortura) e alla fine qualcosa credo di averlo capito: i soci hanno ammesso di aver 'deciso qualcosa' e anche che stanno 'valutando le alternative'. Si rivedranno sabato mattina - quel giorno la squadra tornerà ad allenarsi - per chiudere il cerchio. La mia idea è che vadano verso l'addio a Pedroni e, di conseguenza, anche a Rossi. Se sbaglio mi corriggerete.

martedì 23 dicembre 2014

Letterina di Natale


Non sono un operatore di mercato, conosco un decimo dei giocatori che bazzicano la Lega Pro. Ma una cosa la so per certa dopo una decina d'anni di frequentazioni al 'Morgagni': il cuore conta. Ho visto Kalle (Rovere) che in C2 sembrava Beckenbauer, Sozzi (Vecchiazzano) seminare avversari sulla trequarti in Seconda Divisione, Pezzi dalla quinta Scientifico abbattere il Ravenna davanti a duemila persone, Casadei (Forlimpopoli) salvare il Forlì nello spareggio per il professionismo. Ho visto Vanigli scendere dalla Serie A alla serie D, il Micio (san Zaccaria) dribblare come Messi, ho visto il Cammellu (Forlimpopoli, aria buona) giocare in Eccellenza e allo stesso modo in terza serie. Il cuore conta, l'amore conta. E costa poco.

Quindi, visto che siamo in pieno clima di austerity, propongo a Babbo Natale di riportare al Morgagni qualche nostro vecchio amico. Gente bollata come inadatta alla terza serie o addirittura mai provata, venduta a cifre che possiamo permetterci, gente che per la maglia biancorossa sputerebbe entrambi i polmoni. Se non subito, a giugno: restituiamo il Forlì ai forlivesi anche sul campo. Vedrete, garantito, che oltre al risparmio in termini di ingaggi avrete anche un surplus di energia vitale in campo, amore dalle gradinate comunque vada e felicità purissima ad ogni vittoria.

Qualche nome: Ravaglia se non sbaglio gioca in C, Torelli a Rimini fa sfracelli tanto da essere seguito da club di B, Berga dal Romagna Centro torna in due minuti, Sirri è all'Alessandria con Spighino (lui sì sarebbe un colpo, vuoi che guadagni più dei nostri super campioni?), Lolli è del Parma che lo dà gratis, Spadaro dalla Ribelle si riprende al volo. Quanti altri ce ne sono?

domenica 21 dicembre 2014

Forlì-San Marino in dieci punti


Punto primo, abbiamo vinto il derby e siamo tornati a +3.

Punto secondo, a Ricky Casadei da Forlimpopoli vogliamo un sacco bene, e anche alla traversa dalla parte dell'antistadio. Brava.

Punto terzo, anche a Docente vogliamo bene. Non vendetecelo per favore a meno che non sia lui a voler andare via, e nel caso continueremmo a volergli bene comunque.

Punto quarto, Catacchini è forte forte. A destra molto più che a sinistra.

Punto quinto, Poletti avrà sempre un posto nel nostro cuore ma le occasioni per il ritorno ci sono state e per varie ragioni non si sono mai concretizzate. A posto così.

Punto sesto, Djuric ha ancora qualche problemino che a me, a vederlo, sembra caratteriale. O li risolve oppure è meglio anche per lui che non parta nell'undici.

Punto settimo: anche Pettarin ha qualche problemino non so se di natura tattica, atletica o caratteriale.

Punto ottavo, il problema muscolare di Tom Arrigoni è serio? Aiuto. Fortuna col Pisa torna Cejas.

Punto nono: la gradinata ha esposto striscioni molto pesanti verso la società e critici anche verso la squadra, ha cantato cori che fino a una settimana fa sentivo al PalaCredito ('Meritiamo di più') e se l'è presa, se non ho sentito male, anche con Pedroni.
E' un problema che col passare del tempo si sta cronicizzando o addirittura peggiora.

Punto decimo: anche la tribuna non ha gradito lo spettacolo, o almeno una parte di essa. Tutta quella parte - a me sembra preponderante, magari sbaglio, se non altro lo è a livello sonoro e non è un dettaglio - che ce l'ha con Rossi e ha continuato ad prenderlo a male parole anche all'uscita dal campo, nonostante la vittoria di un derby.
Anche questo è un problema che andrebbe risolto in qualche modo, ma non so come perché in casa il Forlì continua a vincere (4 nelle ultime 5): Rossi, perdonate il paragone che a livello morale ovviamente non sta in piedi, ha più vite di Boccio.