giovedì 29 maggio 2014

C'è Kalle per te - Porto sicuro?



Prof Kalle, grazie per la disponibilità ora e sempre. Però l'aver sbagliato completamente strada il 27 aprile scorso - l'avevo detto di fare la Romea - non ti esime da un'analisi dettagliata sull'avversaria del Forlì nella finalissima playout. Detto schietto: il Porto Tolle è la migliore avversaria possibile per un Forlì che ha vinto entrambi gli scontri diretti in campionato e avrà l'ulteriore vantaggio di poter pareggiare entrambe le gare? Cosa ti colpì di quella squadra, oltre alla mediocrità accentuata da tre assenze pesanti?

E ancora: va bene che Macalli & C. le stanno combinando tutte onde evitare chiarezza nei meccanismi di ripescaggio, e alla fine faranno quello che gli pare, ma il Forlì deve davvero temere di restare escluso dalla lista delle primissime scelte nel caso vada male il doppio confronto prossimo venturo?
Abbracciandoti non una ma 102 volte, ti dò appuntamento per la sera dell'8 giugno in piazza Saffi.

Ciao a tutti,

ribadisco il concetto espresso nel post precedente, il Forlì deve pensare solo a se stesso; preparare la doppia sfida con serenità, determinazione e grandissima cattiveria agonistica. I ragazzi hanno  dimostrato che se la possono giocare ampiamente con tutti e nei momenti complicati sono emersi con spirito di squadra e qualità.
Queste sono le uniche virtù necessarie per sperare, se poi riescono ad aggiungere la qualità che individualmente possiedono credo potranno regalarci una soddisfazione che aspettiamo da troppo tempo.
Non mi soffermo volutamente sul Porto Tolle in quanto l'ho visto una sola volta. In ogni caso la sensazione è che dipende solo da noi. Non ci sono partite facili, non ne esistono; possono diventare tali se riusciamo a portare in campo quello che ho detto sopra. C'è un'aspetto molto importante da valutare a questo punto della stagione ed è la condizione atletica; anche da questo punto di vista  mi sento di complimentarmi con tutti i protagonisti in quanto la benzina non manca, tutt'altro! Non è facile arrivare a giugno, con tutto quello che hanno vissuto, in condizioni psico-fisiche soddisfacenti. COMPLIMENTI.

Vorrei fare una puntualizzazione di carattere personale. Io all'epoca non avrei esonerato Attilio Bardi ma una volta sollevato dall'incarico, sapete le cose positive che ho sempre pensato di Roberto Rossi sia a livello umano che professionale. Pensiero che ho sempre ribadito dal primo intervento successivo alla sua assunzione (tra l'altro, una volta scelto il nuovo mister, lo ribadii in privato al direttore generale).
In un recente intervento criticai il suo operato perché la squadra mi appariva svuotata e non organizzata.
Bene, al netto della possibile diversità di vedute tecniche mi sono sbagliato e chiedo scusa se ho recato qualsiasi danno al suo lavoro. Scusami Roberto. A te ed ai tuoi collaboratori. Che riusciate a salvarci o meno.

Forza Forlì!
Kalle

Invadiamoli


Ci sono ancora posti sui due pullman messi a disposizione dai soci del Forlì Castellucci, Tesei, Gurioli e Cimatti. Qui tutte le info.

Docente corre, calcia e lotta. Oggi al campo visita di Nappello, ingessato ma sorridente.

mercoledì 28 maggio 2014

La festa in piazza Saffi - se vinciamo



Facciamo il punto. Ieri c'è stato a Roma il Consiglio Federale: ne avete letto sui giornali per l'abrogazione delle compartecipazioni. Ma la Figc ha anche stabilito, con il comunicato che leggete sopra oppure cliccando qui, le norme per i ripescaggi. E' nero su bianco e dice esattamente così:

Per il settore professionistico, i criteri e le procedure prendono come sempre in considerazione tre voci: classifica finale dell'ultimo campionato (50%); tradizione sportiva della città (25%); numero medio degli spettatori dalla stagione 2008/2009 alla stagione 2012/2013 (25%).

Direte: maccome, Macalli proprio ieri ha annunciato che tra i criteri non ci sarà la classifica finale dell'ultimo campionato (inguaiando il Forlì). Giusto. Quindi? La Figc dice una cosa, il presidente della Lega Pro un'altra. Pazzesco. Alla fine della fiera restano due sole certezze.
Primo: onde evitare incursioni anali nella prossima estate, il Forlì dovrà mettere il timbro sulla promozione vincendo la finale col Porto Tolle.
Secondo: lassù sguazzano nel torbido. Ma tanto.

La festa in piazza Saffi



Oggi Mario Macalli ha spiegato - così, sempre tagliando tutto un po' alla grossa - come saranno decisi i ripescaggi. Saranno tre, anticipa Macalli, i criteri. In ordine di importanza.

1-  Bacino d'utenza. L'Arzanese rappresenta il paese di Arzano, provincia di Napoli, che fa circa 36mila abitanti. Il Tuttocuoio ha sede a Ponte a Egola, frazione di San Miniato, Comune di neanche 30mila anime che hanno altro a cui pensare. Il Delta Porto Tolle conta una bel numero di giovani tifosi, non siamo gemellati ma quasi dopo lo scambio di sciarpe alla penultima, ma decisamente pochi abitanti: 10.000, un terzo meno di Forlimpopoli. Quindi diciamo che il primo criterio è assegnato.

2- Gli incassi certificati. Non ho altre fonti se non il sito stadiapostarcad, qui, che utilizza semplicemente i dati che escono sui giornali sul numero di spettatori. Per esperienza personale so che sono poco attendibili ma neanche completamente strampalati, quindi nel complesso possiamo prenderli per buoni soprattutto se le differenze sono marcate.
Nel 2013-'14 il Forlì ha fatto 909 spettatori di media, il Porto Tolle 822, l'Arzanese 300 e il Tuttocuoio 381. Avanti anche qui.

3- La storia. Detto così, e Macalli l'ha detto così, significa tutto e niente. In ogni caso direi che non c'è da temere sorpassi da società che hanno sempre e solo sfiorato, magari solo per un paio di stagioni, il calcio professionistico. L'unico inghippo potrebbe nascere se venisse considerata la storia della matricola (quella del Forlì è nuova dal 2008) e non quella della città. Ma stiamo parlando di niente.

Il Forlì al 99% disputerà dunque, vista l'esclusione della Nocerina, il prossimo campionato di serie C. E' una goduria. Ma lo sarebbe ancora di più se si potesse festeggiarla, la promozione, in piazza Saffi la sera dell'8 giugno, dopo aver completato l'opera al Morgagni col Porto Tolle. La promozione avrebbe tutto un altro sapore e tranquilli, lo sappiamo noi e lo sanno anche società e calciatori.

Una bella festa in piazza farebbe davvero bene a tutti. Per l'occasione, che dite, si potrebbe mandare un invito anche all'amico Nucifora?

lunedì 26 maggio 2014

domenica 25 maggio 2014

I Leoni del Morgagni



Un Forlì enorme asfalta la Torres, 3-0 senza neanche soffrire troppo, e va in finale con il Porto Tolle (1 giugno fuori, 8 in casa). La terza serie è prenotata nella miglior partita stagionale: strepitoso Melandri, doppietta e altre due occasioni clamorose sciupate, bravissimi tutti a cominciare da un Boron che finalmente mette in mostra le sue migliori qualità. Ma vogliamo parlare di Ferrini, o di Eva, o di Jidayi? Ma vogliamo parlare del pubblico? Da dieci anni non vedevo una tribuna così, in gradinata c'era mio fratello, 19 anni, per la prima volta al Morgagni; si è divertito un mondo e tornerà.

Nucifora preso a male parole dalla tribuna, festa finale, cambi azzeccati (Djuric gol, Senese immarcabile sulla corsa), Docente risparmiato, Rossi finalmente re nel suo stadio. Basta per oggi?

Ah, un suggerimento se non avete ancora votato: di fianco al simbolo per l'elezione del sindaco scrivete "Micio".

Trent'anni tutti in una volta



E' stata una settimana lunga. La più lunga di sempre, d'altronde è anche la partita più importante di sempre. O almeno del 'sempre' che la maggioranza di persone oggi allo stadio ha vissuto. Trent'anni in novanta minuti, al Morgagni, in un caldo col quale probabilmente i giocatori non hanno mai dovuto fare i conti in questa stagione. Fiduciosi? Sì.

Rossi ha confessato di avere un dubbio senza svelare quale. Io direi Djuric-Tonelli ma potrebbe essere anche Senese-Boron. Docente va in panchina. Torna Drudi ad alternare la regia con Cejas. Ci sono tanti possibili protagonisti tra le due squadre. Nella Torres Ciotola, Lisai, Infantino, Bonvissuto, Ferrario e soprattutto Filippini, il più imprevedibile tra i giocatori offensivi sardi. Nel Forlì Evangelisti: non segna tantissimo ma spesso decide le partite che contano, ha quel timbro lì. E poi ovviamente Melandri che non si è perdonato l'imperdonabile errore dell'andata. E Bernacci: è tardi per risorgere? Il calcio si nutre di storie strane e apparentemente assurde. Più o meno come quella del Forlì, 120mila abitanti e un rapporto complicato, fuggevole, distratto, a volte quasi irritato col calcio.

Come la immagino io. Gara tesa, loro marpioni, noi attenti, corti, bassi sugli esterni. Poche occasioni, molta fatica, contrasti, arbitro all'altezza. A metà ripresa si scalda Docente. Entra a 15-20' dalla fine. E inizia la rumba.

sabato 24 maggio 2014

Sozzi: la storia, Juan Sacchi e lo scandalo biglietti



Pubblico la lettera di Marco Sozzi, che oggi pomeriggio è in tribuna insieme ai tifosi per dare l'ultima spinta alla squadra. Posso aggiungere una cosa? Marco quanto ci manchi. 

Ciao a tutti finalmente ci siamo al primo grande bivio per entrare nella storia. Sinceramente non sono mai stato così teso, neanche quando ero in campo, forse proprio per questo la vivo ancora peggio, ma giovedì sono andato al campo per stare vicino ai ragazzi per cercare di trasmettergli anche solo per osmosi un po' di amore per la maglia un po' di cuore per questa gara elementi fondamentali in queste situazioni, con questo non voglio dire che in loro non ci siano ma sempre meglio averne in abbondanza. Li ho trovati carichi e allo stesso tempo sereni e convinti della loro forza e mi sono permesso di dirgli, come aveva scritto l'immenso Cap Kalle, di partire forte... ai 2.000, perché quello farà la differenza soprattutto perché il Morgagni risponderà alla grande in base anche al loro atteggiamento in campo. 

Ho anche parlato con Eva dicendogli di stare tranquillo perché siamo in buone mani, in quelle di J. Sacchi, il direttore di gara. Ho un ricordo di lui straordinario, nella gara della pole scudetto con il Teramo in serie D, mi fece un impressione straordinaria sia come arbitro ma soprattutto come uomo (vedere il gesto nella foto di Riccardo)! Uno aperto al dialogo, intelligente nel capire le situazioni, simpatico sempre pronto alla battuta ma soprattutto ti chiamava per nome, tanto che non dimenticherò mai quando mi disse, Marco diamoci una mano e sarà un trionfo! A fine gara ci salutammo e scherzammo come amici e lui mi disse: speriamo di vederci in altre categorie! E' il minimo per il suo valore. Ricorderete la farsa Salerno - Nocerina, lui era l'arbitro, e non sarà un caso che la Nocerina libererà un posto, forse il nostro. Oggi si dice che sia già in serie B! Oggi, anzi domani, lui tornerà a Forlì e anche se io non sarò in campo, ma in tribuna, sarò li, e questo non è un caso ma spero che sia destino e incroci di persone e società che insieme saliranno di categoria. Io ci credo!

Stamattina sono andato a fare il biglietto per domani, anche perché la tensione non mi permetterebbe di stare in coda ad aspettare, e purtroppo ho scoperto una cosa VERGOGNOSA. La Lega ha deciso di fare pagare anche i bambini, senza permettergli neanche di fare il ridotto, e immagino che domani ci saranno grossi problemi perché come è successo a me che porterò mio figlio succederà ad alti di rimanere spiazzato e deluso ancora una volta da quello che succede in Italia. Vogliamo cambiare gli stadi, riportare le famiglie allo stadio e permettono alla Lega di arricchirsi obbligando le società a queste buffonate, è una vergogna!

Detto questo a malincuore invito comunque tutti di investire 16 € per una domenica nella città, la nostra, quella che viene rappresentata oggi dai galletti, sperando che ci portino nella storia. 
Forza Forlì ti Amo!
Marco Sozzi

venerdì 23 maggio 2014

Il futuro è Arcobaleno



Domani pomeriggio un bel gruzzolo di tifosi si è dato appuntamento al campo per sostenere la squadra alla vigilia dell'history match di domenica. Ottimo. Bravissimi anche i ragazzi del bar Arcobaleno, che da qualche giorno hanno issato uno striscione di invito allo stadio molto visibile dalla rotonda per chi percorre viale Roma.

Chi non c'è domenica può starsene a casa per sempre, non ne sentiremo la mancanza.

Come stiamo a punizioni



I destri benissimo, i mancini meno. Oggi a fine allenamento gli specialisti - e non solo loro, c'era anche Casadei che prendeva la rincorsa come Cr7 - hanno provato a lungo i calci piazzati dal limite. Il migliore di tutti, sarà un caso, è stato Vesi: ne ha tirate un paio all'incrocio. Preciso anche Drudi, potentissimo al solito Djuric, Mela ha colpito un paio di legni. Questo sul fronte dei 'destri'. Dall'altra parte si sono esercitati Eva e Boron con risultati meno incoraggianti. Il primo, specialista assoluto della squadra, ha alternato potenza e precisione ma il piede era tiepidino. Il secondo ha calciato maluccio tranne l'ultima spedita all'incrocio quando ormai tutti i compagni tranne Melandri avevano imboccato il sottopasso. Rossi e Vanigli hanno seguito le prove generali con grande attenzione: visto che su calcio d'angolo non segniamo mai, la storia del Forlì potrebbe essere decisa da un calcio piazzato dal limite. Perché no?