martedì 8 ottobre 2013
Bardi a orologeria
Confermato. Fino a domenica almeno, per la trasferta a Castiglione delle Stiviere. Una prova convincente ripianterà Bardi sulla panchina biancorossa, in caso contrario cambio senza tentennamenti.
Così hanno deciso lunedì sera Conficconi, Castellucci, Pedroni e Cangini. Il Dg avrebbe preferito una scelta netta fin da subito: fiducia forte e incondizionata da parte di tutta la dirigenza oppure esonero. E' passata invece la consueta linea del volemose bene ma poi parlamose alle spalle, che terrà l'ambiente sulla graticola almeno fino a domenica sera. Oggi pomeriggio Pedroni e Cangini hanno parlato a lungo col mister, che venerdì parlerà coi giornalisti.
Ps: Bernacci ha corso attorno al Federale oggi. Sperem.
lunedì 7 ottobre 2013
Orfei Forlì
Avanti col circo, stasera c'è Docente a San Marino tv. Ma non erano in silenzio stampa? Parole a vanvera, va beh.
Bardi traballa?
L'ha scritto oggi il Corriere e in effetti non a torto. Io ieri ci ero andato più cauto - il mio capo Bilancioni aveva addirittura idea di mettere in civetta il rischio che Bardi saltasse ma l'ho convinto a desistere - epperò se dovessi scommettere mille euro che domenica a Castiglione (per non parlare della partita seguente) sulla panchina del Forlì ci sarà ancora l'allenatore di San Piero in Bagno, beh, qualche dubbio ce l'avrei.
La cronaca In società cominciano a pensarla in tanti come Castellucci. In estate il Forlì è stato davvero ad un millimetro dal cambio della guida tecnica, poi Cangini dopo lunghissimi pensamenti ha deciso che fosse ancora Attila la persona giusta al posto giusto. Per questo, soprattutto per questo, ieri dopo la partita il diesse si è assunto la responsabilità di quanto sta accadendo.
Il commento La scelta estiva ha scompaginato una situazione che altrimenti sarebbe stata più chiara per tutti. Scoprire oggi che Bardi gioca solo 3-4-3 a prescindere da avversari, campo e assenze è sbagliato (anche se ascoltare il pres-all-massagg Fresco snocciolare le tre-quattro versioni tattiche che aveva in testa a seconda di come si fosse schierato il Forlì è stato abbastanza illuminante). Così come lo è stupirsi se l'ambiente biancorosso non è, durante la settimana, teso come quando in classe entra il preside e si mette ad interrogare gli studenti. Tuttavia il campionato non lascia molti bonus e il Forlì se ne è già giocati un paio (Renate, Vecomp) in sole sei giornate. Se si deve cambiare, meglio farlo subito. Oggi.
Il futuro Nel caso, c'è Richard.
domenica 6 ottobre 2013
Male male, male
Al Morgagni ha fatto festa anche la Vecomp, che tutto è tranne una squadra di cui avere qualche paura. Ma il Forlì visto oggi è lo stesso che lasciò i tre punti al Renate due settimane fa: impreciso, lento, incapace di reagire. Alla fine la società ha deciso, scopiazzando i colleghi di serie A, che il modo migliore per reagire è smetterla di parlare con quei rompicoglioni dei giornalisti, ed ha indetto il silenzio stampa.
Che bello sarebbe se i giornali facessero lo stesso, e per una settimana anzi un mese Carlino, Corriere e Voce dedicassero paginate agli sport che da una vita chiedono gentilmente un pochino di spazio, un trafiletto, una colonnina. E pensare che a Forlì ce ne sono tanti, dal softball al calcetto fino all'ottimo tennistavolo. Un mese senza il Forlì visto oggi farebbe stare tutti meglio. Tifosi compresi.
Il Forlì sul 200
Da stasera i gol del Forlì saranno, udite udite, anche su Sky Sport 24. Sarebbe carino se il battesimo biancorosso sull'all news di Rupert Murdoch avvenisse con una vittoria. Godimento assoluto se ad annunciare il successo della squadra romagnola fosse la mia conduttrice preferita, Cristiana Buonamano (sì, si chiama così).
sabato 5 ottobre 2013
Malefica calcolatrice
Coperta sempre pericolosamente corta ma la partita con la Vecomp è cruciale, se non altro perché il Forlì affronta (dopo aver perso in casa col Renate) un'altra di quelle squadre che dovrebbe assolutamente tenersi dietro.
giovedì 3 ottobre 2013
Kalle è tornato (non in campo, ancora)
A un certo punto mi son venuti i goccioloni agli occhi vedendo tutti quei bambini così entusiasti e silenziosi mentre passava il video sul doping. Giuro. Ma è colpa mia, sarà la stagione o l'orario indecente (9.30), in questo periodo ho le lacrime in tasca. Credo però che abbiano apprezzato la prima tappa di 'Un Capitano per amico', stamattina alla scuola elementare di Villafranca, anche Ricky Casadei e Francesco Torelli, primi due giocatori del Forlì spediti agli incontri organizzati da Kalle e Susanna.
Per il Forlì presenti anche Giovanni Brunelli, Sarò Franco e per la prima volta Giovanni Manna.
mercoledì 2 ottobre 2013
Il laureato
Primo dottore nello spogliatoio biancorosso: no, non è una battuta. Oggi il secondo portiere del Forlì Ricky Casadei ha ottenuto e poi festeggiato coi compagni ai Giardini Orselli la laurea in Economia e Commercio all'università di Forlì. Voto: 100, mica male. E papillon celebrativo sciccosissimo (ma anche quello di Vesi e la camicia del Cammellu).
Senza Spada
Paolo Spada ha lasciato il Forlì, i motivi dell'addio sono economici per cui non entro nel merito. Gli ho chiesto due parole per i tifosi che in questi anni gli hanno affettuosamente urlato di tutto dalla tribuna e lui, ironico e canzonatore come sempre, ha scritto questo.
Che dire ai tifosi dopo tanti "cordiali " insulti
ricevuti? E' un piacere esser uno di voi, uno di quelli che in campo sono il dodicesimo ed a volte il tredicesimo
uomo, a voi che ci sarete una preghiera, sostenete sempre
questi nostri bravi ragazzi.
Ed infine fatemi togliere un
sassolino dalla scarpa, e perdonatemi questo allontanamento. Cosa avreste fatto voi, non
avendo mai giocato un minuto, dopo cinque stagioni sportive, e diversi allenatori,
ininterrottamente sempre presente in panchina?
Paolo Spada
martedì 1 ottobre 2013
iBERNAto
Niente Bernacci, neanche oggi. Ha ancora male, pare: mistero. Tre settimane fa Pedroni annunciò che l'Airone finalmente non sentiva più dolore. Macché. E' tornato, il male. Lui no. Non ancora. Tornerà? Chissà. Il Forlì aspetta e spera: rischia di giocare anzi sta giocando il campionato più importante senza centravanti. Siamo tutti ottimisti, certo, però continua ad essere un bell'handicap.
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