lunedì 15 aprile 2013

AAA giornalisti offresi



E' cominciato un lunghissimo periodo buio non tanto per la squadra, salva, ma per i giornalisti che la seguono settimanalmente. Cosa scriveremo noialtri nel prossimo mese e mezzo? Non è mica un problema da poco. Ad esempio come riempiremo una pagina il sabato sulla domenica di presentazione della (inutile) partita? Non sarà facile estrarre dal cilindro un titolone che regga l'apertura. Serviranno guizzi. Invenzioni magari no, ma qualche idea nuova toccherà tirarla fuori. 

E nel frattempo se avete qualche lavoretto - ridipingere il garage, sistemare il rubinetto che perde - chiamate pure.

Qualche bella notizia



Beh, intanto l'allenatore del Rimini Luca D'Angelo si è dimesso dopo la sconfitta interna con l'Alessandria. La società in una nota ufficiale ha detto che "si riserva di valutare accuratamente la situazione prima di comunicare la propria decisione". Accuratamente, mi raccomando.

Il Ravenna Sport 2019 ha fatto invece un sol boccone del Classe, in un derby sentitissimo in zona mosaici (per i veri feticisti c'è addirittura il video), ed è avviato a tornare in carrozza nel calcio che conta, l'Eccellenza.

La FulgorLibertas ha battuto ai supplementari Frassineti e Foiera (Imola) e ora può davvero sperare nei playoff. Considerata la situazione economica i giocatori di Forlì stanno compiendo un mezzo miracolo sportivo. Nettamente più bravi loro della dirigenza.  

Tra un'oretta o poco più l'assessore allo Sport del Comune di Forlì sarà al Morgagni. Stadio nuovo? Alè! Federale in sintetico? Evvai! No, non per il Forlì. Parlerà credo di qualcosa che ha a che fare con Sportilia e degli studenti stranieri. In effetti questa non era una bella notizia. Era la solita polpetta forlivese.

domenica 14 aprile 2013

La morte a Venezia




La stagione biancorossa "muore" in Laguna: 3-0 per i nero-arancio-verdi (due Bocalon, Godeas), chi era al Penzo dice che il Forlì nel secondo tempo è sparito dal campo restando un pochino in corsa solo grazie al solito San Paolo. Tegola su tegola: si è fatto male Melandri, probabile stiramento e martedì ecografia. Col Micio ci si rivede in ritiro a Rocca San Casciano.

Salutati i playoff e già ampiamente conquistata la salvezza, i biancorossi hanno ora un mese di limbo (Casale, Bellaria, Bassano e Valle d'Aosta) nel quale le motivazioni - e probabilmente anche i tifosi allo stadio - staranno a zero. Che fare? La palla è tra i piedi di Cangini, che dovrà decidere in fretta il timoniere per la prossima stagione in modo da cominciare la programmazione.

Bardi è ancora avanti a tutti gli altri candidati ma di offerte dalla Prima Divisione non ne ha ricevuta neppure mezza. Se l'intenzione del diesse era quella di lasciare "margine" al suo amico allenatore per garantirsi un posto in paradiso allora siamo arrivati. Cangini e Bardi in settimana dovranno parlarsi per capire se le parole di due mesi fa valgono ancora in questo brutto finale di stagione, che ha visto il Forlì sfilacciarsi via via che passavano le settimane scivolando fino al 9° posto attuale. Senza gambe, senza convinzione, distratti e depressi. Il prossimo anno i celebrati biancorossi starebbero - con la classifica attuale - a tre punti dalla retrocessione. Urge muoversi.

Previsione: il mercato estivo - Bardi o non Bardi - rivoluzionerà la squadra attuale. Degli attuali sono sicuro che rivedremo Sampa, Melandri, Eva. Gli altri, chissà.

Venezia-Forlì



Alle 15 calcio d'inizio di Venezia-Forli. Io sono fuori per servizi vari: ascolterò la radiocronaca di Dall'Oro su 102.7 Sul sito del Forlì trovate la cronaca della partita. Qui commentate pure ricordando che il Forlì ha un solo risultato utile a disposizione, la vittoria.

Forza.

E' morto Silvano Bianchi



Ne scrissi neanche un mese fa sul blog e nel Carlino: il suo centro Istam, a Forlimpopoli, quest'anno aveva fatto un gran bene al Forlì (poi come al solito dopo l'articolo si infortunò mezza squadra). Bianchi se n'è andato ieri pomeriggio alle 15.30 all'ospedale di Forlì, dopo una lunga e inutile operazione all'addome. Lascia su questa terra due figli (28 e 35 anni) e la moglie. Vivevano a Forlì, i funerali saranno martedì mattina alle 10 nella chiesa di Villanova, vicino a dove viveva.

Il Forlì ha appreso della notizia a Venezia. Chicco Cortini, il più legato a Silvano Bianchi, ha detto che 'il dolore è fortissimo ma riesco a immaginarlo solo col suo grande sorriso. Lavorare insieme a lui quest'anno è stato fantastico sia umanamente che professionalmente'.

Si viene e si va, lo sappiamo, ma ogni volta ci coglie di sorpresa e sembra inaccettabile.

venerdì 12 aprile 2013

Forlì Uber (S)alles


L'Ated2 ha giocato e vinto oggi (3-1, tripletta di Salles) i quarti di finale contro Carmagnola. Biancorossi lanciatissimi verso la conquista della Coppa Italia di serie B, dopo aver già messo in cassaforte la promozione in A2 al termine di una stagione strepitosa. Domani la semifinale.

Oh, visti giocare non si dimenticano: disciplinati ma anche allegri e creativi, determinatissimi, tecnicamente impressionanti. In particolare Perrotti mi va impazzire, anche se trasbordato su un campo a 11 perderebbe le sue qualità migliori.


Il tabellino di oggi.

FORLI': Pasquale, Perrotti, Salles, Migliori, Fumia, Bressan, Cangini Greggi, Mirenda, Ruffilli, Vignoli, Shinji, Moretti. All. Matteucci.
CARMAGNOLA: Mastrogiacomo, Silvestri, Siviero, Gouliano, Monsurro, Cucinotta, Pizzo, Ribeiro, Reinaldi, Oanea, Gomes, Borsello. All. Lino Gomes.

Marcatori: 2' autogol Perrotti, 2' 30'' Salles; 17' e 19' Salles.
Spettatori: 500 circa

giovedì 11 aprile 2013

Intanto butta bene



Tutti disponibili nell'allenamento di oggi: 3-0 alla Berretti con gol di Melandri, Campana e Ferri. Il Venezia invece è in panne: oltre a due-tre infortunati lungodegenti anche Lauria è in dubbio per la sfida al Forlì (è uscito anzitempo domenica). Il dieci napoletano risulta fondamentale in un Venezia che si appoggia sul suo sinistro per liberare il gigante Godeas. Oltretutto gli arancio-nero-verdi ultimamente balbettano: 1-0 al Milazzo, pari col Bassano, kappaò a Bellaria. La lunga rincorsa presenta il conto? Magari.

Il Forlì ha pochissimo da perdere e la primavera finalmente è arrivata. In caso di improvvisa rifiorita biancorossa occhio alla classifica: la domenica seguente arriva al Morgagni il Casale già spacciato. E allora sì.

mercoledì 10 aprile 2013

Carlino Forlì



La bacheca nella redazione di via Giorgio Regnoli. Riconoscete qualcuno?

Quella coppia lì ce la ricorderemo a lungo. Perché qua stiamo a pettinar le bambole, ma se domenica il Forlì vince a Venezia la corsa ai playoff si riapre clamorosamente.

Bonavita si è dimesso



Motivi di lavoro ufficialmente. Di sicuro l'ambientino lì a Meldola non deve essere dei più semplici se anche un guerriero come l'allenatore che portò il Forlì a sfidare il Milan ha mollato baracca e burattini. Meldola in mano all'ex Cesena Biserni ora: dev'essere il sesto o settimo allenatore della stagione.

La programmazione prima di tutto.

Chi, nel caso



Oggi sul Carlino ho fatto una seria di ipotesi sull'eventuale dopo-Bardi. Che, è il caso di specificarlo per evitare fraintendimenti, resta in pole per la guida del Forlì anche nella stagione che chiuderà il ciclo.

Detto questo, a quel che ne so i nomi caldi sul taccuino di Cangini sono quelli di Giovanni Cornacchini e Nicola Cancelli. Seguono, staccati di qualche spanna, Davide Tentoni e Richard Vanigli. Domenica allo stadio c'era anche Roberto Rossi, ma le quotazioni del tecnico che già sedette sulla panchina di viale Roma durante l'era Oliveti sono bassissime per non dire nulle. Può darsi che Cangini stia valutando anche altre opzioni. Può darsi anzi è ancora probabile che alla fine resti Attila. Anche perché interrompere il rapporto col mister più amato dai tifosi biancorossi è tutt'altro che semplice e implica una presa di responsabilità enorme.

Detto anche questo, credo sia arrivato il momento di fare una scelta. La salvezza conquistata a febbraio ha messo il Forlì in condizione di programmare la prossima stagione con enorme vantaggio rispetto alle concorrenti. Due mesi dopo siamo ancora fermi al palo.