mercoledì 18 febbraio 2015

IL problema




Continua ad essere il medesimo dalla rifondazione del Forlì e ne ha parlato ieri sera a Sky Football Night anche il mio conduttore tv preferito, se cliccate sull'immagine sopra lo vedete.

Per fortuna che Stefano Fabbri lo ha capito da tempo e si sta muovendo nella direzione giusta, con un entusiasmo imprevedibile e coraggioso: oggi ad esempio trovate spiegata sul Carlino la questione dell'accordo in via di definizione tra Comune e Forlì per la gestione per 15 anni di Morgagni, antistadio uno e zone limitrofe bar compreso. Ci saranno in estate grossi lavori straordinari (a carico Comune, finalmente disponibile e grazie alla fisicata e operativissima assessore Samorì) e ordinari (Forlì) che in definitiva metteranno a disposizione della società biancorossa un impianto più moderno e confortevole oltre ad alcune fonti di introiti nuove rispetto al passato, su tutti i campi in erba sintetica da affittare ai privati.



Uno dice, cosa c'entra questo con IL problema? C'entra eccome. Più il Forlì diventa economicamente solido maggiore è la possibilità di manovra del presidente che può fare a meno, nel caso rompa eccessivamente pretendendo di mettere becco in questioni esterne alle sue limitate competenze, di questo oppure quel socio. Questa strada alla lunga è una rivoluzione, l'unica possibile al momento in viale Roma, che costerà a Fabbri moltissimo impegno extra lavorativo, beghe, fegato, forse quattrini e di sicuro notti insonni.

In cambio il nostro pres riceverà fischi e urlacci in caso di retrocessione: così è il calcio (ma anche no?).

29 commenti:

  1. progetti pragmaticamente interessanti per una piccola ed ancora acerba realtà sportiva come la nostra soprattutto nell'ambito del football ... sperando che tutto ciò si materializzi quanto prima ... per quanto riguarda l'oggettività del tifoso (la sportività facciamo fatica a prenderla in considerazione) si basa sul presente sul momento sull'istante ... difficilmente ricorda il passato e non ha un'impostazione lungimirante ... per avere una visone sempre obbiettiva si dovrebbe passare ad una cultura calcistica attraverso una coltura calcistica prima individuale e poi collettiva ... ma in questo paese per quanto riguarda l'impegno e l'onestà intellettuale sembra non esserci un gran feeling ... non posso pronunciarmi sul pres. fabbri dato che ignoro l'impostazione e la struttura societaria ... spero solo che in lui ci sia veramente la passione per il forlì calcio ... perchè senza quella nessuna società sportiva potrebbe progettualizzare e ad ambire alla migliore delle ipotesi evolutive.

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  2. Ok per tutti i lavori di ristrutturazione, ma...una piccola tribuna in tubi innocenti dietro una delle due porte è chiedere troppo...?

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  3. Per quanto riguarda i fischi e gli urlacci in caso di retrocessione, non dovrebbe prenderseli il presidente: se li meriterebbero tutti coloro che, ad un certo punto della stagione, hanno deciso di effettuare un cambiamento di un certo tipo...non ci vuole molto ad immaginare quale.

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  4. Il presidente è attivo nella ristrutturazione per me anche perche ha lavoro anche la sua ditta, GIUSTO?

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  5. Il presidente è attivo nella ristrutturazione per me anche perche ha lavoro anche la sua ditta, GIUSTO?

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  6. Voto per tutta la tribuna con seggiolini fighi e curva per gli ultras....per favore...

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  7. no Alessandro non la metterei su questo piano.
    Ho letto l'articolo sul carlino e faccio gli scongiuri affinche la politica non cambi idea all'ultimo minuto. Sarebbe un'ottima cosa la manutenzione allo stadio e soprattutto la gestione affidata al Forlì con possibilità di introiti vari.
    Speriamo bene.
    FORZA FORLI' !!!!!!!! CARICA !!!!!!

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  8. Presidente, prima rafforza la squadra, con giocatori validi svincolati, poi si potrà pensare a migliorare le strutture, perché se il Forlì retrocede, le poltroncine rischiano di rimanere vergini.
    io penso che il presidente, voglia fare questi lavori, perché è soprattutto la sua azienda ad essere coinvolta, se il Forlì retrocede è una cosa secondaria....! L'ha già detto il presidente:bisogna imparare a perdere !
    Mi rivolgo direttamente al Web Master, cosa è venuto a fare Arrigoni se poi si continua negli errori di valutazione, mi riferisco a Tonti, ma qui lui non c'era, alla cessione di Guidi, al mancato rafforzamento del centrocampo ecc

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. si pensiamo alla struttura,e alla manutenzione dello stadio,ma la cosa non puó prescindera dalla permanenza in lega pro,che ci facciamo con uno stadio efficente,in serie d?mi pare da tutti i commenti che dal famoso" bisogna saper perdere" un gran senzo di rassegnazione abbia fatto capolino,sia nelle scelte di mercato,ripeto,autodistruttive,sia nel proseguio del campionato.Ci siamo ormai rassegnati?ditelo subito,almeno la " domenica" mi occupo d'altro

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  11. La ristrutturazione dello stadio PUO' prescindere dalla Lega Pro. E' chiarissimo, ovvio, scontato che sarebbe meglio salvarsi ma scusate, non siamo a cavallo della zona playout? A me sembra di ricordare che fin da inizio anno le premesse fossero di un campionato così, quindi perché rassegnazione? Pensate che Fabbri voglia retrocedere? Fabbri dice 'imparare a perdere' perché c'è una differenza tra comprare un terzino da 50mila euro a gennaio e investire quei 50mila euro nel settore giovanile, per dire. Nel primo caso hai, se ti va bene, un ritorno immediato ma nessun valore per la società. Nel secondo guardi al futuro. Investi, appunto.
    Però ragazzi con questo tipo di società siamo arrivati: ci sono centinaia di migliaia di euro in mutui e prestiti vari, nonostante le ricapitalizzazioni. Qualcuno sogna di restare in Lega Pro e scoprire la prossima estate che siamo nella situazione della Fulgor un anno fa? Non credo. Quindi viva Fabbri se cerca un modo per 'strutturare' il Forlì e renderlo capace di camminare un pochino di più sulle sue gambe. Se ha lui stesso una società che realizza campi in erba sintetica, MEGLIO: saremo tranquilli che fa un lavoro fatto bene. E' L'UNICA strada per sopravvivere e avere un futuro se non arriva un magnate. E magari, chissà, ambire presto a qualcos'altro.
    Capitolo Arrigoni: con i giornalisti non parla quindi faccio fatica ad esprimere giudizi. Credo che il suo lavoro verrà fuori davvero dalla prossima estate, in questo momento immagino stia prendendo confidenza col Forlì e con la Lega Pro, due mondi che conosceva pochissimo. So ad esempio che è stato impegnatissimo al torneo di Viareggio nei giorni scorsi.

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  12. Quando le cose non vanno bene e non si riescono a dare risposte convincenti e immediate si ripiega sui progetti e sui programmi a lungo termine, purtroppo nel lungo periodo siamo tutti morti.
    Saluti Carlo.

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    1. avanti cosi di sicuro

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    2. Non perché lo conosco e non perché li stimo e non perché è interista, ma vi posso assicurare che fabbri é una persona con le palle e quando decide di buttarsi in un avventura lo fa senza mezze misure. Io sono tranquillo proprio perché so che dara il massimo.

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    3. Quoto Carlo... "nel lungo periodo siamo tutti morti" ;-)

      Se una società forlivese non è neppure in grado di garantire la permanenza in Lega Pro, sarebbe meglio si occupasse di altro e cercasse nuovi acquirenti...mi pare che qualcuno si fece avanti lo scorso anno, ma fu respinto in malo modo da quel che riportarono i giornali.
      Per la serie D a Forlì ormai abbiamo già dato tutti quanti.

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    4. Costa un paio di milioni la lega pro, le chiacchiere zero euro

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    5. Le società sportive esistono proprio per sostenere dei costi di gestione: è risaputo che col calcio non si guadagna in Italia, e chi ci si butta lo fa per passione, oppure per fare pubblicità a sè stesso o alle proprie aziende.

      L'efficienza di una società la si misura anche dalla capacità di reperire nuovi capitali, nuovi soci e nuove risorse economiche: la gestione dello stadio rinnovato in tal senso può aiutare, ma dubito sia sufficiente da sola a mantenere un campionato di Lega Pro anche in futuro.

      Se poi a Forlì dobbiamo accontentarci per forza di un calcio dilettantistico, allora possiamo anche chiudere i battenti per quanto mi riguarda.

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    6. Io Filippo sono anche d'accordo con te, ma non mi sembra che Forlì abbia mai proposto imprenditori capaci di mettere mezzo milione di euro all'anno, per non dire tanto, a fondo perduto. Non ultimamente, mai. Per cui sì, dobbiamo accontentarci di stare a cavallo tra calcio professionistico e dilettantistico cercando di mettere ogni anno un mattoncino in più e sperando che la squadra renda al massimo delle sue possibilità. Questa è la realtà da sempre, non oggi

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    7. Filippo ha molte certezze...beato lui, sa perché esistono le società, quale è il loro scopo, se si guadagna o si perde, perché si entra in società...potrebbe anche essere vero per le società che vengono acquistate quando qualcun altro se ne vuole disfare...il caso Parma è evidente. La nostra storia recente è molto diversa. C'è stato un gruppo di persone, alcune credo anche legate da rapporti non solo commerciali ma anche di amicizia che hanno ricostruito qualcosa di bello da macerie che erano state provocate, guarda un po', da una gestione allegra ( allegra è dire poco) E allora giravano i quattrini, e anche molti. In qualche anno, non troppi, dalla Promozione si è arrivati alla Terza Serie Nazionale e le stesse persone, che non sono i Della Valle di turno si trovano a gestire qualcosa che da una parte è bello poter continuare a costruìre e dall' altra costa un mucchio di soldi. Con 800 spettatori alla settimana.
      Non 5000. Allora, o queste persone ora trovano una persona danarosa e affidabile ( come ha trovato Ghirardi, eh, eh, eh...come ha fatto la Fulgor con Boccio...) oppure si continua trovando nuovi spazi, nuovi modi di sopravvivere , riducendo spese e sprechi. È vero, Filippo, abbiamo già dato per la Serie D ma tu che hai tante certezze potresti telefonare là da Parma e chiedere se c'è qualche albanese o sloveno ricco per fare qualche bonifico scoperto...Chi non vorrebbe una squadra da primi cinque posti in Serie C? Il forlivese è talmente innamorato della sua squadra che la domenica va a vedere il Cesena...quindi quello che voglio dire è che se qualcuno dice di avere dei progetti che possono anche migliorare nei prossimi anni la fruibilità dello stadio e dello spazio intorno allo stadio gli diciamo di no perché:
      1) la squadra potrebbe retrocedere
      2) siccome lavora in quel settore magari ci guadagna qualcosa e quindi non si può
      3) i soldi per lo stadio lì può spendere in un centrocampista
      Secondo me possiamo anche dire al sig. Americano che ha riaperto l'aereoporto di togliere il disturbo perché magari ci vuole anche guadagnare un po'...meglio stare con l'aereoporto chiuso.
      Con tutto questo non neghiamo che retrocedere chiuderebbe un piccolo ciclo, che si farebbero di nuovo tanti altri discorsi o forse non si farebbero nemmeno più. Ma qualcuno ha soluzioni e portafogli pieni a portata di mano?
      Saluti
      Giovanni

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    8. Giovanni, amen. Grazie

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    9. Non ho mai scritto che il progetto di rinnovamento dello stadio è qualcosa di inutile o negativo, anzi ne penso tutto il bene possibile. Il mio discorso era riferito più in generale alle risorse finanziarie (poche) che la società ha attualmente a disposizione: bisognerebbe pensare anche a come aumentare queste risorse (nuovi soci di peso, per esempio, oppure in caso di offerte vantaggiose anche la vendita stessa della società a persone più facoltose).

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    10. Giovanni da applausi.
      Scroscianti.
      Forza Forlì !!!!!

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    11. Concordo pienamente! Grande Giovanni!

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  13. scusatemi,ma è da queste righe che"leggo" rassegnazione,comunque forza forli.

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  14. Secondo me Arrigoni, più che gestire il mercato (tra l'altro ormai concluso) dovrebbe occuparsi di fare il 'tutor' di Vanigli, dall'alto della sua grande esperienza da allenatore: vogliamo tutti bene a Vanigli, ex giocatore forlivese che ha militato in serie A, ma vista la sua scarsa esperienza da primo allenatore e soprattutto i risultati che sta ottenendo, mi sembra che di consigli ne abbia un grande bisogno, per usare un eufemismo.

    Saranno decisive le prossime due trasferte: se non riuscissimo a racimolare almeno due punti, io credo che si porrà il problema di cambiare guida tecnica per tornare all'antico...non fosse altro per i risultati che parlerebbero da soli.

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    1. Finalmente Filippo ti sei convinto che bisogna richiamare Bardi! :-)

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    2. O Bardi, o Arrigoni oppure Rossi (queste ultime due sono soluzioni a costo zero)...ma di certo se si mantiene il ruolino di marcia del girone di ritorno, qualunque allenatore DEVE essere messo in discussione.

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    3. Aggiungo: prima che sia troppo tardi...

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