domenica 7 settembre 2014

Il sogno continua?


Confermato il Cammellu con Guidi e il rientrante Drudi, gioca Turi in fascia, davanti Docente e Forte. Live su Sportube (ma sul mio Ipad ho qualche problema) e dalle 15 su Radio San Marino (102,7).

Pro Piacenza in vantaggio al 4', colpo di testa di Bini, che forse butta giù Guidi, su corner. Trenta secondi prima i padroni di casa avevano già sfiorato il vantaggio.

2-0 Matteassi si è bevuto un Guidi in disorientamento totale, ha crossato e Porcino ha segnato il secondo gol, della partita e del suo campionato. Al 12' solo Pro Piacenza.

Forte giù in area al 21': qualche dubbio ce l'ho altrimenti non si spiega la caduta.

Al 28' angolo di Cejas (il terzo), portiere a vuoto, Pettarin di testa, salvataggio sulla linea. Si resta sul 2-0 ma almeno il Forlì attacca.

32' cross di Arrigoni, Iali ancora a vuoto ma Docente sul secondo palo manda alto. Il Forlì non la butta ma prova a tessere la tela almeno fino alla trequarti.

Man of the match finora l'esterno Matteassi, una furia.

37' ammonito per simulazione Porcino che sviene a seguito di una spallatina del Cammellu.

Fine primo tempo sul 2-0, il Forlì paga un inizio di gara mentalmente scellerato. Pro Piacenza tutt'altro che irresistibile dietro, magari con un po' di rapidità. Out il Micio che non è neppure in panchina, toccherà a Castellani?

Fuori Arrigoni e dentro il mio uomo, Djuric.

63' fuori Pettarin e dentro Fantoni. Niente Forlì finora, squadra spenta.

66' 3-0 con un destro di Schiavini, che ruba palla a Catacchini in uscita e scarica un tiro violentissimo sul palo di Scotti. Dieci secondi prima il portiere del Forlì aveva levato dalla rete un colpo di testa ravvicinato di Torri. Adios.

Tanti lanci lunghi per Docente ora, che sta cominciando ad innervosirsi.

72' sinistro di Fantoni da casa mia, Iali controlla la palla uscire.

73' terzo e ultimo cambio per il Forlì: dentro Castellani fuori Pettarin.

74' Djuric dal limite col sinistro, bella risposta di Iali.

Un quarto d'ora alla fine. La partita è in ghiaccio.

82' espulso Fantini per doppia ammonizione. Barcolliamo.

87' bello spunto di Forte in mezzo a due uomini, sinistruccio di Docente deviato da un difensore in angolo.

89' Tunnel di Porcino a Catacchini, Fantoni fa bene la diagonale e salva in spaccata su Speziale.

90' standing ovation per Matteassi che lascia il campo. Gran classe il ragazzo.

Finale 3-0, Pro Piacenza a -2, Forlì a 3. Pensiamo al Teramo (sabato h 17) che è meglio.

27 commenti:

  1. Imbarazzanti... Infatti rossi aveva ottime sensazioni dalla settimana di allenamenti..cejas incisivo come un moscerino sul parabrezza...

    RispondiElimina
  2. Questa è stata la prima partita che ho visto....che squadraccia,senza coglioni,niente di niente!!! Speriamo bene!!!!!

    RispondiElimina
  3. Partendo dal presupposto che sul loro primo gol c'era probabilmente un fallo sul nostro difensore, e che se non ci fosse stato quel salvataggio sulla linea sul colpo di testa di Pettarin la partita avrebbe potuto cambiare, un 3-0 è un risultato che lascia poco spazio ad ogni recriminazione.

    Avevo già avuto brutte impressioni nel secondo tempo contro la Reggiana, e neppure oggi la squadra ha brillato: siamo ancora agli inizi, è evidente che questo Forlì è ancora un cantiere aperto, dobbiamo migliorare nella condizione atletica, nell'organizzazione di gioco e nel palleggio a centrocampo.

    In questo momento di transizione le assenze di Jiday e Capellini si stanno facendo sentire enormemente, così come quella di Melandri.

    Credo occorrerà attendere la 6°/7° giornata per vedere un Forlì rodato e organizzato, nel frattempo tutti i punti che arrivano prima sono grasso che cola.

    RispondiElimina
  4. Il carattere a una squadra lo dà l'allenatore...siamo sempre lì...

    RispondiElimina
  5. speriamo che sto Forlì da trasferta molle e impacciato non capiti spesso che in c1 son dolori!! Cejas fa più passaggi all'indietro di un difensore centrale...che lentezza....e vorrei anche ribadire un argomento: quello dei cartellini. Cazzo guardate dallo scorso anno quante volte siam rimasti in 10, o quanti giocatori abbiam perso per squalifiche varie....tantissimi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cejas, a mio modo di vedere, era nella fase di declino della sua carriera già lo scorso anno: quasi mai è stato decisivo e la sua specialità mostrata al Morgagni è stata quasi sempre il passaggio orizzontale o arretrato.

      A mio parere l'argentino non vale il suo stipendio faraonico, è un buon giocatore come ce ne sono altri nell'attuale Forlì...il problema è che con i soldi spesi per pagarlo, avremmo potuto acquistare giocatori di ben altro spessore che a centrocampo non abbiamo...

      Elimina
    2. Non era meglio Eva ? Poi parliamo Dell allenatore...

      Elimina
    3. Il problema è che Cejas aveva un contratto biennale, quindi la società è stata costretta a tenerselo.

      Elimina
    4. Esatto! se fai cagare come Bernacci ti rimandano a casa e lo stesso era da fare con moviola Cejas per me.
      Ma è solo l'inizio....certo che col Teramo siam già li ad aspettare delle risposte ... soprattutto dal punto di vista fisico e della pericolosità offensiva, buona con la Reggiana, triste a Piacenza. E su Forte, sbloccati dai che ce servi!

      Elimina
    5. Bernacci si è riusciti a piazzarlo perchè non prendeva lo stipendio di Cejas, e quindi si è riusciti a trovare un'altra squadra che lo pagasse circa la stessa cifra.
      E' invece molto più complicato trovare una squada che si accolli un ingaggio così elevato come quello dell'argentino.

      Elimina
  6. comunque,anche l'arbitro a messo del suo,non voglio addossare la colpa di questa sciagurata trasferta alla giacchetta "nera" ma il primo gol,è nettamente da annullare

    RispondiElimina
  7. Per fortuna che la difesa doveva essere il punto di forza di questa squadra speriamo che il rientro di Jiday aggiusti qualcosina ma per il centrocampo e l'attacco con chi ripariamo...?

    RispondiElimina
  8. Partita nata male...forse per dare verdetti è ancora presto quindi voltiamo subito pagina!

    RispondiElimina
  9. Questa è una squadra costruita per motivi economici con seconde scelte e giocatori incanalati sul viale del tramonto.
    In difficoltà nell'uno contro uno, partita giocata sotto ritmo senza grinta e senza reazione degna di nota dopo avere subito i goal, un attacco che non segna perchè impotente dentro l'area avversaria, lo staff tecnico dovrà presto dare delle risposte.
    Contro un Piacenza che certamente non si è dannato l'anima e ci ha rifilato tre goal la cosa mi fa pensare.
    Saluti Carlo.

    RispondiElimina
  10. Scusate gente OK il risultato pero' non è che giocavano con la squadra della povera schifosa!!! Giocavano con una squadra davvero forte per chi almeno ha visto la partita mi può dare ragione!!! La propiacenza se la giocherà pur avendo avuto 8 punti di penalizzazione vedrete. Il nostro obiettivo è e resta sempre lo stesso: SALVARSI e NON VINCERE IL CAMPIONATO! sia chiaro questo concetto! Poi non c'erano nido hamlili e micio quindi siamo fiduciosi e sempre forza Forli cazzo porco

    RispondiElimina
  11. Partendo dal presupposto che la propiacenza è una signora squadra, partita forte per annullare il -8 e che penso che a metà campionato sia già in zona salvezza, bisogna attestare che ieri il culo di Rossi non c'è stato e come ormai è chiaro e lampante da anno scorso, ci sono alternanze di alti e bassi incredibili: a partite buone/discrete seguono ncontri in cui sembra ci si capiti per sbaglio.
    Non si può pronti via prendere 2 gol a prescindere da falli subiti o no, qui si tratta di essere scesi in campo con un piglio negativo e ripeto che è ormai una cosa vista e rivista.
    Non dobbiamo essere troppo pessimisti dopo una sconfitta, ma si deve risolvere questo problema, spero che il sig. Rossi ne sia capace.

    RispondiElimina
  12. Tenete presente che il Forlì dall' inizio della stagione amichevoli comprese ha segnato solo 3 goal.
    Saluti Carlo.

    RispondiElimina
  13. Squadra troppo molle e prevedibile, incapace di una reazione degna di questo nome. Anche se Cejas non sta certo entusiasmando, non penso che il problema sia lui, ma il fatto che l'unico schema del Forlì è palla a Cejas e poi chissà.... Il tutto aggravato dal fatto che, in particolare ieri, nessuno si muove senza palla e quindi, con la difesa avversaria schierata, il portatore di palla (nel 90% dei casi Cejas) non può fare altro che appoggiare indietro o al compagno a fianco o lanciare senza criterio in avanti. Dietro, poi, Guidi deve giocare in mezzo (è stato un suicidio tenerlo per tutta la partita dalla parte di Matteassi, oltre tutto con Turi che l'ha aiutato poco o niente in fase difensiva); gli altri due difensori penso debbano essere Jiday e, se sta bene, Arrigoni: si sa niente sulle sue condizioni visto che, per quanto acciaccato, è andato in panchina sia ieri che lunedì con la Reggiana? Archiviamo questa giornata deprimente e aspettiamoci una prova di ben altro spessore con il Teramo, anche perché è chiaro che il Forlì non può permettersi in questa categoria di entrare in campo con un atteggiamento così molle. Speriamo ovviamente nei rientri dietro e davanti in Melandri; io, per come lo ricordo, ho molta fiducia in Hamlili che penso possa migliorare il nostro centrocampo in termini di personalità, dinamismo e velocità di gioco, a condizione ovviamente che qualcuno si muova senza palla...

    RispondiElimina
  14. Per chi non lo sapesse, vorrei ricordare che la Pro Piacenza è la seconda squadra di Piacenza: la prima squadra di Piacenza, ovvero il Piacenza calcio che è stato svariati anni in serie A (e che battemmo in Coppa Italia prima di affrontare il Milan) milita in serie D al momento. E' per questo motivo che ieri al Garilli c'erano soltanto 800 spettatori.

    RispondiElimina
  15. Noi talvolta ci siamo lamentati di essere 1200, 1400, 1700...ho visto tutti gli hilights del girone...ho visto anche gradinate desolatamente più vuote delle nostre...Macalli, il suo spezzatino e le sue televisioni hanno certamente aiutato ad aumentare il pubblico in serie C!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo 'spezzatino' è indubbiamente scomodo per il tifoso abitudinario che è sempre abituato a vedere le partite soltanto la domenica pomeriggio, ma come ho già ricordato altre volte, nelle serie superiori ed in Europa le partite sono spalmate su più giorni già da anni.

      Inoltre il fatto che ci siano partite anche in altri giorni della settimana può avvicinare allo stadio chi la domenica non potrebbe venire, ad esempio chi è obbligato a trascorrere la domenica in famiglia od al lavoro (ormai in molti settori si lavora anche di domenica).

      Per quanto riguarda la televisione, bè direi che non ci si può certo lamentare della maggiore visibilità per la Lega Pro e della comodità che rappresenta potere vedere tutte le gare gratis in diretta: è una scelta di marketing che potrà soltanto accrescere l'interesse verso questo campionato, non certo diminuirlo. Probabilmente i tifosi in trasferta diminuiranno, ma nel complesso si avvicineranno nuovi spettatori incuriositi inizialmente dopo avere visto alcune gare in streaming.
      Soprattutto per i ragazzini adolescenti, potere vedere la partita della propria squadra sul loro smartphone è una novità entusiasmante: se si vuole puntare a ringiovanire un po' il pubblico del Morgagni, la dirette in streaming possono solo che aiutare in tal senso.

      Elimina
  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  17. A proposito del pubblico, qualcuno sa quanti abbonamenti sono stati ufficialmente sottoscritti?

    RispondiElimina
  18. per me non sono arrivati a 400

    RispondiElimina

Dì la tua