lunedì 24 marzo 2014
La frase della settimana
Vince per distacco il presidente della Giacomense, pardon della Spal Walter Mattioli. Il quale papale papale ha dichiarato quanto segue: "Sul loro rigore mi dicono i ragazzi della Curva Ovest che Melandri abbia simulato".
(Però no, Nappello non lo batte)
Al moviolone
Riviste le immagini su Sportube direi che Varricchio è in posizione regolare nell'1-0, Melandri pure sul'1-1: non si vede nelle immagini ma garantisco io perché ero perfettamente in linea e ho goduto parecchio sul lancio di Cejas. Il fallo di Giani però è probabilmente qualche centimetro fuori area come vedete nella foto sopra. Difficilissimo giudicare per l'arbitro che è alle spalle dei due giocatori i quali corrono spediti verso la porta. La seconda espulsione (Buscaroli) invece è proprio inventata perché il fallo su Jidayi non è violento. Menegatti fa una parata davvero spettacolare su Nappello.
domenica 23 marzo 2014
Mazza che Forlì
Al netto delle scelte di Rossi - Melandri e Nappello in panchina e la partita che cambia col loro ingresso - il Forlì dimostra in uno stadio da brividi che non solo crede ancora alla salvezza, ma ha tutto il diritto di farlo perché la squadra è solida, consapevole, non ha mollato un centimetro e a tratti ha travolto la Spal.
Primo tempo fin troppo prudente, nella ripresa un taglio del Micio (lancio al bacio di Cejas) ha rovesciato il tavolo producendo rigore ed espulsione. Eva ha segnato, due volte perché l'arbitro ha fatto ribattere, e poi il Forlì ha creduto all'impresa. Ci ha provato, ha spinto addirittura con tre attaccanti e due mezzepunte. Non è bastato ma visti i risultati delle altre va benissimo anche così.
Siamo a -5 e domenica c'è il Bra, poi si va tutti a Rimini. Siamo vivi. Vivissimi.
sabato 22 marzo 2014
Probabile formazione
A casa Gerolino, Fonte e Senese. Rossi in conf stampa non ha rivelato, da tradizione, una virgola. Secondo me gioca 3-5-2 così, e nel secondo tempo ha in panchina tre armi di distruzione di massa per vincere la partita, a seconda di come si mette.
Tonti
Jidayi Drudi Vesi
Benvenga Eva Cejas Ferrini Boron
Melandri Docente
mercoledì 19 marzo 2014
Arriviamo
Pullman pieno a metà mercoledì mi par di capire, e macchina di giornalisti + foto al seguito pronti per la trasferta al 'Mazza' di Ferrara. Che non sarà la Bombonera ma una certa attesa la mette, o no?
Rossi e il rasoio di Occam
Mi è tornato alla mente il rasoio di Occam leggendo un articolo sul volo MH370 scomparso qualche giorno fa sui mari della Malesia. E mi è venuto in mente anche il Forlì, poi vi spiego perché. In pratica Guglielmo di Occam fu un filosofo inglese che parecchi secoli fa teorizzò un principio metodologico semplicissimo eppure rivoluzionario, tanto da essere considerato alla base del pensiero scientifico moderno. Secondo tale principio non c'è, tagliata un po' alla grossa, nessun motivo per complicare cioè che è semplice. All'intero di un ragionamento o di una dimostrazione va sempre ricercata la semplicità, eliminando gli elementi causali ulteriori ma non necessari.
E adesso vi spiego perché all'una e mezza di notte, anziché dormire, mi è venuto in mente il Forlì. Postulato: non so se il rasoio di Occam vale non solo per le dimostrazioni ma anche per le previsioni. Poniamo di sì.
Domenica Rossi dovrà decidere se applicare o meno il rasoio di Occam alla formazione che manderà in campo a Ferrara. Non complicando cioè che è semplice (gioca chi dà più garanzie) ed eliminando a suon di rasoiate gli elementi causali ulteriori ma non necessari (il dribbling, la giocata bella non necessaria, il rischio imponderabile). Seguendo Occam, Rossi farebbe dunque giocare l'undici più 'semplice', o logico, con meno rimpianti e più solidità nel percorso che porta dalla volontà (di vincere) all'essere (i tre punti). Quindi Tonti, Jidayi, Drudi, Vesi, Benvenga, Cejas, Eva, Ferrini, Nappello, Docente, Melandri.
Il problema è che la somma delle undici deduzioni sopracitate porta al Forlì che già conosciamo, e che per tre quarti di campionato è rimasto sotto alla soglia salvezza. Quindi utilizzando il principio della semplicità otterremmo probabilmente un risultato che non ci piace. Ecco perché credo che Rossi, smaltendo il rasoio di Occam nel cesto dell'indifferenziato, potrebbe azzardare qualche 'complicazione' al percorso logico più lineare, inserendo ad esempio nel suo ragionamento tattico l'imprevedibile Boron a sinistra oppure il lamentoso, ma potenzialmente esplosivo Bernacci in attacco. Un calcio negli stinchi al pensiero moderno i cui risultati, tuttavia, sarebbero anticipabili solo da Nostradamus.
martedì 18 marzo 2014
Non Stop rimonta
Pullman! Sperando che porti meglio, anche domenica la società mette a disposizione - stavolta offerto da Non Stop Moda del vicepres Pellegrino Castellucci - un pullman gratuito + biglietto per i primi 50 tifosi che si prenoteranno entro venerdì. Qui ci sono tutte le coordinate.
Intanto il Rimini ha esonerato Buglio, torna Osio, e i vertici della Lega Pro hanno annunciato che dal prossimo anno le partite, tutte, saranno trasmesse in diretta streaming e 'spalmate' in orari diversi della domenica. Che sballo.
lunedì 17 marzo 2014
Le lunghe notti di Nappello
Trovo semplicemente grandiosa l'uscita di Nappello in sala stampa. Io non c'ero, ma il neo bomber biancorosso avrebbe dedicato la prima rete in campionato della carriera alla sua fidanzata. E ci mancherebbe, bravissimo e pure dolce. Solo che l'Umberto, 57 partite e 17 secondi tra i pro prima di segnare il gol di classe al Bellaria, ha deciso di svelare ai giornalisti presenti un curiosissimo retroscena, che lo proietta direttamente nell'élite dei miei giocatori preferiti del Forlì di ogni epoca. Diciamo ai livelli di Willy Baiana.
Ha detto, Nappello, che spesso a lui e alla fidanzata capitava in questi mesi di 'svegliarsi la notte per parlare di come riuscire a far gol'.
domenica 16 marzo 2014
Segnali di luce
Finalmente una domenica di felicità. Quella di Nappello, che si sblocca dopo 17 secondi (è il gol più veloce nella storia del Forlì?) e poi addirittura fa la doppia di testa con un pallonetto chiaramente teleguidato dal destino. Del Micio (10°), del primo Cejas e soprattutto dell'Airone, in gol con la maglia del Forlì e autore di una prova maiuscola condita da due assist + il tiro ribattuto in rete da Cejas. Benissimo anche la difesa, Drudi è un amuleto, ottimo Benvenga e vispo Boron. Tutto bene insomma, a parte i risultati delle altre.
Vincono infatti Renate, Mantova all'ultimo minuto, Monza e Torres per cui i punti di distacco dall'ottavo posto restano sei, tantissimi. Dato per certo che la Torres riuscirà a sgavagnarla, bisogna trovare due squadre tra le prime otto da mettersi dietro. Alessandria e Real Vicenza (44), ad esempio, fanno venire l'orticaria pensando ai punti che il Forlì ha perso negli ultimi due sfortunati scontri diretti. Ma anche il Santarcangelo a 45 potrebbe essere una preda succulenta. A patto di fare il partitone domenica prossima a Ferrara, ovvio (mi sa proprio che andrò, voi?) perché poi c'è il Bra in casa e sono altri tre punti.
La squadra vista oggi - a Vicenza non c'ero - è in salute e crede ancora nella salvezza. Segnali di luce. Forza che è lunga ancora.
sabato 15 marzo 2014
Silenzio della stampa
Siccome da giorni sono abbastanza smaronato, e pure oggi al Morgagni mi hanno chiesto perché sia così pungente verso il Forlì (in precedenza la versione è stata: 'Abbiamo il Carlino contro') la voglia di scrivere sul blog è scesa sotto i minimi storici. Scusate, è colpa mia: dormo poco la notte perché mio figlio ha una tosse che sembra riposseduto per cui le energie sono devolute alla sopravvivenza.
Un anno fa ne avreste lette di tutti i colori. Ah, quanto mi sarei divertito. Stavolta invece ci siamo ripromessi di non fare polemiche e stare vicino alla squadra: è un anno troppo importante ne sono ancora convinto. E poi i ragazzi lo meritano, ce la stanno mettendo davvero tutta. Sì, anche Bernacci che domani, speriamo, guiderà l'attacco e ci farà finalmente godere.
Forza, domani battiamo sto benedetto Bellaria e poi pensiamo a Ferrara. Nonostante tutto, non è ancora finita.
Un anno fa ne avreste lette di tutti i colori. Ah, quanto mi sarei divertito. Stavolta invece ci siamo ripromessi di non fare polemiche e stare vicino alla squadra: è un anno troppo importante ne sono ancora convinto. E poi i ragazzi lo meritano, ce la stanno mettendo davvero tutta. Sì, anche Bernacci che domani, speriamo, guiderà l'attacco e ci farà finalmente godere.
Forza, domani battiamo sto benedetto Bellaria e poi pensiamo a Ferrara. Nonostante tutto, non è ancora finita.
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