mercoledì 17 giugno 2015

Rossi ha fatto Centro


Roberto Rossi è il nuovo allenatore del Romagna Centro. Succede a Filippo Medri, che dopo tre anni ha lasciato e se resta Arrigoni, ma sembra difficile, potrebbe approdare a Forlì. In viale Roma nelle ultime ore c'è parecchio fermento. E potrebbero saltar fuori novità inaspettate.

domenica 14 giugno 2015

Si balla



Cominciano domani le prime audizioni della procura federale, che dopo aver studiato le intercettazioni provenienti dalla procura di Catanzaro comincia a sentire la versione degli accusati. I primi a raccontare la loro verità, o quel che ne resta, saranno l'ex calciatore della Pro Patria Andrea Ulizio e l'ex allenatore della Pro Patria Marco Tosi. L'accusa è che sotto la guida di Mauro Ulizio, padre di Andrea e Dg della società, si vendessero le partite. Qui spiega bene, c'entra anche Gerolino.

Si comincia a ballare. Vediamo chi resta in piedi, chi salva l'onore, chi la classifica e chi fa festa alla fine (direi nessuno, è immonda sta roba).

sabato 13 giugno 2015

Perché non il Cangio?



In questi giorni frullano nei pensieri dei soci del Forlì duemila nomi cui affidare la costruzione della squadra per l'anno a venire e anche la scelta dell'allenatore. Si va dal diesse del Como Giovanni Dolci, incontrato le scorse settimane e interessatissimo al progetto Forlì, ma anche vicino alla B col suo Como e difficilmente 'agganciabile' senza la certezza di essere in Lega Pro, fino all'attuale Ds Stambazzi, ad Arrigoni, all'ex Forlì Galassi (credo che nel frattempo si sia accasato a San Marino) passando per il diesse della Ribelle Nicola Tombolini. Di tutto di più.

Fosse per me, per la mia piccolissima esperienza tangenziale al calcio, darei le chiavi in mano a Sandro Cangini. Gli chiederei di costruire una rosa ottima per la D e scarsa in Lega Pro, da rimpolpare in extremis con qualche nome pesante nel caso di ripescaggio. Nessuno meglio del Cangio conosce il pallone alle latitudini confinanti tra Pro e dilettantismo. A Forlì ha lasciato il cuore e tornerebbe a piedi. Perché no? Dico di più. In questi anni non ho conosciuto nessuno, fatta eccezione forse per Kalle, che mi sapesse spiegare le dinamiche calcistiche, dentro e fuori il campo, meglio di lui. E' esattamente quello che serve a Fabbri, che potrebbe convincerlo facilmente a sposare la causa Firicano, e anche agli altri soci del Forlì ai quali Cangini non chiederebbe un patrimonio garantendo, ne sono certo, la salvezza.

Ecco il mio outing: io voto Cangio.

venerdì 12 giugno 2015

Buttare la chiave



La confessione choc di Gardini sui magheggi di Pardo. 
E ora intervenga Palazzi.  

Se spinge anche l'Ascoli



La  presunta combine per Savona-Teramo ha scatenato l'ambiente bianconero, che sogna la promozione in B a scapito di Lapadula e sulla bilancia pesa un filino più del Forlì. L'Ascoli ha ingaggiato l'avvocato Mattia Grassani, uno dei maggiori esperti italiani in fatto di diritto sportivo, mentre oggi si è venuto a sapere che anche la partita Carrarese-Teramo (1-5) è finita nel mirino degli investigatori a causa, pare, del portiere ravennate Alex Calderoni, scaricato dalla Carrarese tre giorni dopo dopo quel match (ma non è vero come scrivono molti siti che era stato ingaggiato due mesi prima, in realtà arrivò a Carrara nel gennaio 2014) cominciato bene e finito malissimo per i toscani. Rivisto il filmato, se devo immaginare che qualcosa non abbia funzionato sul lato sportivo direi che Calderoni può essersi arrabbiato con qualche compagno di una difesa davvero molto, troppo molle. Staremo a vedere.

mercoledì 10 giugno 2015

Chi cade dal pero



Cinque persone indagate nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse per la penultima di campionato tra Teramo-Savona, finita 2-0 (qui la notizia). Perquisizioni e avvisi di garanzia disposti dalla Procura di Catanzaro per presidente e ds del Teramo, ex allenatore del Savona Ninni Corda, il giocatore del San Paolo Padova Matteini e altri allegri rabazzieri.

martedì 9 giugno 2015

Il basket a 3 GiGa



Stamattina al Big Bar la nuova Forlì 2.015, se non sbaglio si chiama così, ha presentato insieme il nuovo Ds Geremia Giroldi e il nuovo responsabile della comunicazione Riccardo Girardi. Insieme a loro c'era anche Gigi Garelli, il coach (insieme fanno i tre GiGa) che guiderà una squadra prevedibilmente ambiziosa - a quelle latitudini serve un budget che è circa un terzo rispetto alla Lega Pro - in terza serie.

Non conosco Giroldi e conosco solo di foto Garelli. Conosco invece benissimo il Gira avendoci lavorato insieme da giovanissimo al Carlino, io appena arrivato e lui già in odore di abbandono, e poi frequentato per simpatia credo ricambiata. Per quel che vale la mia opinione non potevano scegliere di meglio: in questi quindici anni ho conosciuto pochissimi giornalisti con quel talento, nessuno ma proprio nessuno abbinato alla capacità di fondare un giornale (online), farlo sopravvivere economicamente e gestirlo con quel taglio lì. Riccardo ha già millequattrocento idee per sviluppare il marchio Forlì 2.015, la sua sfida personale consisterà nel riuscire ad incanalare su binari istituzionali quell'esuberanza che solo una creatura da lui stesso fondata, Forlibasket appunto, riusciva ad assorbire al prezzo evidentemente accettabile di qualche querela. Per i suoi (ex?) collaboratori invece si apre in questi giorni la necessità di fare una scelta: addossarsi la responsabilità di gestire la scomodissima creatura fondata credo 12 anni fa da Girardi oppure mollare tutto lì e tornare alla vita precedente. In ogni caso per gli appassionati della pallacanestro forlivese va chiudendosi un'epoca.

venerdì 5 giugno 2015

La questione del ripescaggio



Il Forlì ha comunicato fin dal giorno della retrocessione di voler procedere alla doppia iscrizione, alla D alla Lega Pro. Leggendo giornali e siti web è infatti molto evidente la difficoltà economica di molte squadre aventi diritto alla prossima terza serie: al momento secondo le informazioni a disposizione della società di viale Roma sarebbero una decina le società impossibilitate ad iscriversi. Di sicuro Parma, Real Vicenza, Monza e Ischia, ma anche Carrarese, Venezia e altre al sud tipo il Barletta. Senza contare il ciclone calcioscommesse che cancellerà qualche altra società dalla mappa del calcio professionistico, ad esempio L'Aquila. Quindi se il Forlì partirà secondo o anche terzo nella graduatoria dei ripescaggi, e se anche alterneranno una dalla C e una dalla D, problemi non dovrebbero essercene. Fin qui.

martedì 2 giugno 2015

Anche quest'anno, il pagellone

Tre premesse ovvie ma ogni volta doverose. Non saremo mai tutti d'accordo. I voti esprimono la mia personale opinione, che vedo le partite come voi e non ho competenze tecniche superiori alle vostre. Ci fossimo salvati i voti sarebbero stati più alti.