lunedì 22 giugno 2015

Forlì col cuore



Alla Venturelli è andata in scena alle 17 la presentazione di Gadda e Cangini (foto). Domani sui giornali trovate tutto. A me sono piaciuti entrambi ma se Cangini lo conoscevo, di Gadda avevo solo sentito parlare  e sempre benissimo. Non posso che confermare le voci anche perché il mister ha detto un paio di cose fantastiche tipo che 'non c'è più spazio per un calcio conservativo, voglio una squadra propositiva che giochi palla a terra in velocità, ma queste sono solo chiacchiere mentre sarà il campo a parlare', oppure ancora meglio: 'va creato senso di appartenenza, la maglia che si indossa è importante e invece si è perso questo attaccamento alla città che si rappresenta'.

Musica per le mie orecchie.

E una


Il Parma è andato. Fallito, cancellato dalla mappa del calcio professionistico. Potrà ripartire dalla D ma servirà una buon'anima che versi un pacco di soldi in poche ore. Auguri.

Senza fare gli avvoltoi, ma anche sì vista la gestione di Ghirardi prima e Manenti poi, un posto al tavolo si è liberato. In questo caso però si tratterebbe di essere ripescati, e ancora la norma che stabilisca quanto una società dovrà versare a fondo perduto per approfittare dell'occasione non è stata adottata. Pazienza.

domenica 21 giugno 2015

Gadda passà 'a nuttata



Accostato due miliardi di volte al Forlì da quando ho memoria, alla fine Massimo Gadda ce l'ha fatta: sarà il prossimo allenatore biancorosso. La scelta dell'ex Baracca Lugo, Ravenna, Cesena, Bellaria. Giacomense, Fano e Spal è stata condivisa con grande convinzione da tutti i soci del Forlì. Credo addirittura che sia stato scelto prima lui, e poi il diesse in base ai nomi che Gadda aveva raccontato fossero quelli con cui aveva lavorato meglio in carriera. SandroCan e Menegatti erano tra loro.

venerdì 19 giugno 2015

Verso Galassi(e) a cercare vita



Domani, sabato-sabato-è-sempre-sabato, a-bordo-di-un'astronave-senza-pilota, il Forlì decide diesse e allenatore. Speriamo, qualunque siano infine le scelte, che Eupalla abbia guidato in queste ore convulse pensieri e scelte dei soci biancorossi e soprattutto del presidente Fabbri. Forza Forlì.

giovedì 18 giugno 2015

Arrigoni è già ai saluti


E' durata appena cinque mesi e mezzo l'avventura di Daniele Arrigoni al Forlì. A quel che trapela infatti il direttore tecnico della società biancorossa sarebbe stato sollevato dall'incarico già nei giorni scorsi. Giorni frenetici nei quali si susseguono incontri dei soci con allenatori (ieri è passato anche Cuttone, ma chiede un biennale) e soprattutto direttori sportivi. Al momento i due superfavoriti restano Cangini e Galassi, con Stambazzi terza possibile soluzione casalinga.

Altre notizie sparse: il Prato pensa a Firicano, il Castiglione rischia di non iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro.

mercoledì 17 giugno 2015

Rossi ha fatto Centro


Roberto Rossi è il nuovo allenatore del Romagna Centro. Succede a Filippo Medri, che dopo tre anni ha lasciato e se resta Arrigoni, ma sembra difficile, potrebbe approdare a Forlì. In viale Roma nelle ultime ore c'è parecchio fermento. E potrebbero saltar fuori novità inaspettate.

domenica 14 giugno 2015

Si balla



Cominciano domani le prime audizioni della procura federale, che dopo aver studiato le intercettazioni provenienti dalla procura di Catanzaro comincia a sentire la versione degli accusati. I primi a raccontare la loro verità, o quel che ne resta, saranno l'ex calciatore della Pro Patria Andrea Ulizio e l'ex allenatore della Pro Patria Marco Tosi. L'accusa è che sotto la guida di Mauro Ulizio, padre di Andrea e Dg della società, si vendessero le partite. Qui spiega bene, c'entra anche Gerolino.

Si comincia a ballare. Vediamo chi resta in piedi, chi salva l'onore, chi la classifica e chi fa festa alla fine (direi nessuno, è immonda sta roba).

sabato 13 giugno 2015

Perché non il Cangio?



In questi giorni frullano nei pensieri dei soci del Forlì duemila nomi cui affidare la costruzione della squadra per l'anno a venire e anche la scelta dell'allenatore. Si va dal diesse del Como Giovanni Dolci, incontrato le scorse settimane e interessatissimo al progetto Forlì, ma anche vicino alla B col suo Como e difficilmente 'agganciabile' senza la certezza di essere in Lega Pro, fino all'attuale Ds Stambazzi, ad Arrigoni, all'ex Forlì Galassi (credo che nel frattempo si sia accasato a San Marino) passando per il diesse della Ribelle Nicola Tombolini. Di tutto di più.

Fosse per me, per la mia piccolissima esperienza tangenziale al calcio, darei le chiavi in mano a Sandro Cangini. Gli chiederei di costruire una rosa ottima per la D e scarsa in Lega Pro, da rimpolpare in extremis con qualche nome pesante nel caso di ripescaggio. Nessuno meglio del Cangio conosce il pallone alle latitudini confinanti tra Pro e dilettantismo. A Forlì ha lasciato il cuore e tornerebbe a piedi. Perché no? Dico di più. In questi anni non ho conosciuto nessuno, fatta eccezione forse per Kalle, che mi sapesse spiegare le dinamiche calcistiche, dentro e fuori il campo, meglio di lui. E' esattamente quello che serve a Fabbri, che potrebbe convincerlo facilmente a sposare la causa Firicano, e anche agli altri soci del Forlì ai quali Cangini non chiederebbe un patrimonio garantendo, ne sono certo, la salvezza.

Ecco il mio outing: io voto Cangio.

venerdì 12 giugno 2015

Buttare la chiave



La confessione choc di Gardini sui magheggi di Pardo. 
E ora intervenga Palazzi.