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venerdì 19 febbraio 2016

"La mia sciarpa biancorossa"



Ricevo e pubblico questa lettera di Raffaele Montalti, presidente dello Juve club cittadino ed 
ex responsabile del settore giovanile del Forlì, che ci racconta il 'suo' Forlì-Parma. 

Ho acquistato il biglietto per andare domenica al Morgagni a vedere Forlì – Parma e la mia mente e non solo quella è tornata indietro di oltre trentacinque anni, precisamente al 12 ottobre del 1980.
Erano tempi in cui i ragazzi (avevo 15 anni…) si radunavano nelle cosiddette “compagnie” e la mia stanziava solitamente in corso Diaz proprio davanti alla chiesa di Ravaldino. Si chiaccherava ognuno seduto sul proprio motorino e il mio era un “Bravo” azzurro.
Quella piovosa domenica la ricordo perché era la festa della Parrocchia e questo fece sì che, diversamente dal solito, con gli amici ci recammo allo stadio in ordine sparso dove era in programma proprio Forlì – Parma e la cosa si rivelerà funesta per me.
Indossate berretta e sciarpa biancorossa fatte a mano dalla mamma magliaia di un mio compagno di scuola, allora il merchandising era di là da venire…, arrivai in solitario col motorino allo stadio.
Pensate che allora al Morgagni era presente dietro alla porta lato via Emilia il mitico “curvino” realizzato in tubi innocenti dove grazie al sottopassaggio si accedeva chi in bicicletta chi in moto chi addirittura (un disabile) con la propria auto…quanto lontani erano i tempi dei tornelli e delle tessere del tifoso.

martedì 19 gennaio 2016

Groppi d'essai



Beccato per caso dall'archivio il nostro vice in contrasto con Sozzi, 14 febbraio 2010, Cesenatico-Forlì direi 1-2 a memoria.

giovedì 26 novembre 2015

L'ultimo derby



Era il 25 aprile 2012 e finì 1-0 per il Forlì con gol di Checco Pezzi (e Brunelli scatenato dietro, fotogallery a lato). Nella storia i confronti tra Forlì e Ravenna sono stati 90 con 37 vittorie dei nostri 28 loro, 132 gol del Forlì e 102 del Ravenna. Come potete vedere sono i numeri, non il cuore a indicare quale tra le due è la società di gran lunga più importante della Romagna dopo Cesena.

Tra i personaggi a cavallo tra le due città citerei in ordine sparso Gadda, Magheri, Petrascu, Vulcano Bianchi, Buonocore, Melandri, Sardini, Gimelli, Affatigato, Alberti. Altri? Domani sul Carlino lungo excursus storico grazie all'imprescindibile contributo di Roberto Romin, uno che - a detta di Pardo - ne sa più di Pardo.

martedì 24 novembre 2015

L'assurda storia di Saponara e il Forlì



Ora che tutti lo vogliono e Prandelli lo nomina addirittura il trequartista italiano più moderno, Riccardo Saponara aumenta i rimpianti del Forlì. Il ragazzo infatti non ha mai vestito la maglia biancorossa, pur essendo forlivese doc (San Martino in Strada, ieri pomeriggio era in giro in centro) oltre che amico di alcuni giocatori del Forlì, in particolare Ricky Casadei. La sua storia col Forlì al contrario è travagliata per non dire assurda.

sabato 24 ottobre 2015

L'ultimo kamikaze



Un paio di giorni fa sono andato a Terra del Sole, nell'eremo che Franco Bonavita si è costruito sasso dopo sasso quando voleva staccare col calcio ma i pensieri continuavano a finire tutti imbottigliati lì. Abbiamo chiacchierato un paio di ore abbondanti con un vinile dei Pink Floyd che andava in sottofondo, caprioli e fagiani fuori, i suoi ulivi ormai pronti per la raccolta. Ci siamo lasciati piangendo, entrambi, finendo per parlare di cose che non c'entravano nulla col calcio.

venerdì 23 ottobre 2015

25 ottobre 1995 (2)



Sotto l'inserto speciale del Corriere, sopra lo strepitoso viaggio prepartita a Milanello di due fuoriclasse del Carlino: l'attuale uomo comunicazione del basket Riccardo Girardi e il milanistissimo Maurizio Burnacci. Scrivono: "Il technicolor di casa Berlusconi è suggestivo. Carletto Pellegatti, sempre più grande, tira fuori mircofonini da tasche recondite e li posiziona sotto i nasi: <Allora George (Weah, ndr) come stai?> (naturalmente in in inglese pellegattiano!)".

Continua

giovedì 22 ottobre 2015

25 ottobre 1995



Vent'anni (quasi) dopo, siamo ancora qua. Cominciamo coi remember: questi sono il mensile Papermoon, la rivista che fondò e diresse Enrico Zavalloni (notare il fotomontaggio con Capello che agguanta un galletto, oltre alla faccia con cui Bonavita guarda Idris), e la civetta del Corriere nel giorno della partita.

martedì 13 ottobre 2015

Vent'anni e 12 giorni fa


Il 25 ottobre del 1995 ho visto per la prima volta il Forlì, avevo 15 anni e non sapevo chi fossero Bonavita o Kalle (e neppure sapevo che il capitano era squalificato). Ero al 'Manuzzi' come immagino tutti voi, io più che altro per vedere dal vivo Baresi e Savicevic, ma ho ricordi vaghi al contrario di quasi tutti voi. Mi raccontate il vostro 25 ottobre?

In cambio vi dico una roba alla quale non avete ancora pensato (ma Pardo sì, e la sta già organizzando tranquilli): andate a vedere dove gioca il 25 ottobre il Forlì. E fate un sorriso complice ad Eupalla, ringraziandola di esserci nonostante tutto.

martedì 29 settembre 2015

Centro!



Stimolato da inconfessabili sensi di colpa, il quotidiano abruzzese 'Il Centro' ha pubblicato nei giorni scorsi questo paginone il quale, pur non facendo curiosamente riferimento al Savona-Teramo dei giorni nostri, ci ricorda come la combine da quelle parti sia una storica abitudine.

domenica 17 maggio 2015

Era Franco


Anche Bonavita, comodo della top 3 dei protagonisti della storia biancorossa, era decisamente Franco sulla panchina del Forlì. Come ci ricorda con un preziosissimo ritaglio pre Usa '94 il galletto di stanza a Ravenna - stiamogli vicino - Andrea Degidi.  

domenica 12 aprile 2015

Aldone, pedalata?


Andrea Degidi, forlivese attuale capo della redazione del Carlino di Ravenna e tifoso sempiterno del Forlì, che ha seguito per anni raccontandone le (più che altro dis)avventure, mi ha mandato questa meravigliosa pagina risalente alla mitica estate 1996. Quella precedente fu la stagione della sfida al Milan degli Invincibili in Coppa Italia, al termine della quale il Forlì salvò le terga in C2. Ottemperando al voto dell'estate precedente mister Franco Bonavita, visto di recente al Morgagni parlottare con l'ex Ascoli Grassi, pedalò fino a San Giovanni Rotondo insieme al portiere Roccati e al preparatore tecnico Marini. Leggendario.

Altri tempi? Certo. Però avendo intravisto in queste settimane l'indole goliardamente scaramantica di Aldone Firicano sarei disposto a scommettere che pure lui scambierebbe mezzo migliaio di chilometri sui pedali con la salvezza del suo Forlì. O sbaglio?

venerdì 27 marzo 2015

L'ultimo Forlì-Ascoli (c'era Mazzone)



L'ultima partita dell'Ascoli a Forlì risale alla stagione 1968-'69, girone B di serie C. Fu un'annata disastrosa quella per i biancorossi che, neopromossi, rimediarono, cito il libro di Canepa, "una serie impressionante di record negativi: due sole vittorie e ventidue sconfitte, 51 gol incassati contro soli 16 messi a segno, 17 punti in classifica dopo 38 giornate". Il Forlì cambiò tre allenatori e iniziò la stagione sotto la guida del commissario straordinario S. Fabbri (Stelio). La retrocessione all'ultimo posto fu inevitabile.

Di positivo c'è che il ripetersi della storia solitamente avviene a cicli più lunghi di mezzo secolo, e poi quel Forlì a differenza di questo non diede mai segni di vita tanto che Santarelli a un certo punto se la prese sulla Gazzetta anche coi giocatori: "Mazzoleri è già la seconda volta che mi conferma di non sentire alcun dolore alla gamba infortunata tempo addietro, e dopo dieci minuti me lo trovo in campo zoppicante, inutilizzabile".

Se per il Forlì fu quella una stagione disgraziatissima, ad Ascoli è una fetta di storia perché fu il primo dei 27 anni di presidenza Costantino Rozzi. Non solo, come vedete dalla foto sopra che ho preso dal sito dell'Ascoli, in panchina sedette - Rozzi cambiò 4 allenatori - anche il mediano bianconero Carletto Mazzone, costretto proprio in quella stagione, ad appena 29 anni, a ritirarsi dal calcio giocato.

venerdì 3 ottobre 2014

Il Mago se n'è andato



Nella formazione ideale del Forlì di tutti i tempi la maglia biancorossa con il numero 9 spetta senza dubbio a Silvano Magheri scomparso l’altro ieri a Ravenna, dove risiedeva da tempo, all’età di 81 anni. Nella galleria dei grandi del Forlì...

sabato 20 settembre 2014

Piacere, Remondina



la foto è del mitico Sante Montanari ed è tratta dal libro di Canepa, ci ho messo il timbro mio solo per evitare scippi in rete. Remondina è quello col pallone. 
L'articolo che segue è di Pardo, io nel 1980 nascevo


Questo è lo straordinario Forlì, targato Cinesinho, della stagione 1979/1980. Con ogni probabilità il miglior Forlì di tutti i tempi. Solo quello allenato dal dottor Libero Zattoni con Mago Magheri centravanti e Bibolo Zanetti regista (63/64, anch’esso vicinissimo al salto in cadetteria), può far concorrenza. Il Forlì di Cinesinho e Vulcano Bianchi giocò un calcio fantastico e solo un gol annullato a Sauro Massi nel big match col Varese privò i Galletti della promozione in serie B. In quel grande Forlì il mediano era il biondissimo Gian Marco Remondina, il mister della Carrarese al Morgagni domani. La formazione resta scolpita nella mente, me compreso, di chi ha avuto la fortuna di vederli all’opera. A volte essere un po’ più “grandi” può essere una fortuna...
Ecco i magnifici undici: Pellizzaro; Ferri, Cilona; Remondina, Baldizzone, Melotti; Massi, Luchitta, Fabbri, Tinti, De Falco. In panchina, tra gli altri: Cerrone, Fabrizi, Gabban, Schiano.

domenica 21 luglio 2013

4 settembre, Sozzi Day!



Ciao ragà, come va? In attesa di riprendere contatto col mondo biancorosso (domani conf di Nappello, martedì la campagna abbonamenti e poi un giocatore al giorno per tutta la prossima settimana) vi dò in anteprima mondiale la notizia che mercoledì 4 settembre andrà in scena al Morgagni il Sozzi Day. Una partita organizzata per salutare Marco dopo le sei stagioni al Forlì cinque delle quali da capitano, partendo dalla Promozione e poi su fino alla Seconda Divisione e alla salvezza dello scorso anno. Un percorso senza precedenti e destinato a restare unico, condito da quel legame alla squadra che abbiamo visto tutti.

Nell'occasione il Forlì sfiderà una squadra composta dagli Amici di Marco, i compagni di squadra cui è più legato di questi anni biancorossi (Seme si è già prenotato) e il ricavato andrà devoluto in beneficienza. L'orario è ancora ballerino, vi aggiorno. Intanto tenetevi liberi.

martedì 15 gennaio 2013

La storia siamo noi



Anzi, loro. I ragazzi che hanno sfracellato il Milazzo insieme a mister Bardi: mai nel dopoguerra il Forlì aveva vinto con sei gol di scarto una partita di calcio professionistico. C'è riuscito l'altroieri oltretutto da neopromosso, e pazienza se il Milazzo era poca roba e alla fine s'è pure arrabbiato per il (mal)trattamento. La storia è storia ed è raccontata dai numeri. Questo 6-0 resterà nei libroni. Magari a fianco del Pallone d'Oro consegnato a PeTREscu.

sabato 1 dicembre 2012

Seba 30



Auguri a Sebastian Petrascu, che compie oggi i suoi primi 30 anni e speriamo che siano felici. Stradecisivo la scorsa stagione in serie D, l'attaccante romeno sta incontrando qualche difficoltà in più del previsto (4 gol in 13 gare, 2 rigori) in Lega Pro. Resta a mio parere l'attaccante migliore, nel complesso, del Forlì.

Introverso e cannibale, sempre in equilibrio tra istinto e ragione, Seba è difficile da scoprire ma, credo, molto ricco sotto la pellaccia.

A lato appena Picasa la carica ci sarà una saporita fotogallery di questi anni.

domenica 26 febbraio 2012

Seba & Il Micio


Seguo il Forlì solo da una decina d'anni perciò chiedo il vostro aiuto. Quali coppie-gol ricordate all'altezza di Petrascu e Melandri? Dal 2001 ad oggi ci metto il timbro io: nessuna.
Godiamoceli.

mercoledì 7 dicembre 2011

C'era una volta il Mago



Ricevo e pubblico, racconta Pardo

Nella storia del Forlì “Il Centravanti” per antonomasia è Silvano Magheri una vera e propria leggenda biancorossa. La cosa più incredibile è che lui, con le casacche dei galletti ha giocato un solo anno: la stagione 1963/64 quando col dott. Libero Zattoni allenatore il Forlì sfiorò addirittura la serie B al termine di un lungo duello col Livorno e con la società, presieduta da Lombardi, che non dimostrò di gradire troppo il grande salto in B.
La mitica squadra era: Genero; Tardivo, Danieli; Boschi, Lucci, Capucci; gerardi, Zanetti, Magheri, Ceccotti, Ferrari. Proprio Silvano “Mago” Magheri è, nel clima del “derby della Romagna”, un ex anche del Ravenna con la cui maglia, in due stagioni, segnò ben 49 reti in 57 gare.
A Forlì ne fece 13, straordinarie, in 34 partitem e gli sportivi non l’hanno mai dimenticato, anche chi non lo ha mai visto giocare. Silvano Magheri è, inoltre, il terzo cannoniere della serie C di tutti i tempi con ben 145 reti segnate negli anni sessanta.