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lunedì 18 gennaio 2016

La mia palestra biancorossa


La mia fortuna sono queste mattinate. Quando mi domando, e capita spesso anche ultimamente, perché mai a me che sono forlimpopolese e juventino, quindi due volte vincente, dovrebbe interessare qualcosa del Forlì. Poi vedo Kalle in mezzo ai bambini e alle bambine, parlare loro del calcio e della passione per lo sport, e gira tutto. Capisco, di nuovo, e mi allineo. E voto al sondaggio però da juventino: meglio che domenica l'Altovicentino faccia il culo a strisce gialloblù al Parma. O tutto o niente.

martedì 29 settembre 2015

C'è Kalle per te - Con che spirito?


Kaliniccimo Kalle, bentornato. Abbiamo vissuto un'estate che neanche Freddy Krueger durante la quale ti ho lasciato in pace sul tuo eremo a Rovere. Ora però, domani, il Forlì torna in campo al 'Morgagni'. L'ultima volta fu il 30 maggio, 0-0 con la Pro Piacenza che sancì la nostra retrocessione: quattro mesi dopo è cambiato tutto e non è cambiato niente. Domande da feticista del dolore: come hai vissuto le vicende extrasportive dei mesi andati? Ti hanno appassionato? Sei riuscito a digerirle? Io no. Fatico ancora a seguire con trasporto le vicende domenicali. Forse vedere dal vivo partite che valgono tre punti aiuterà. Non so. Per ora c'è molto vuoto. Un pochino di rabbia ormai evaporata come una lattina di Fanta. Disillusione. Ma soprattutto vuoto. Le feste mi disgustano, la serie D mi intristisce, alla vista della mascotte rabbrividisco.
Passerà?

domenica 3 maggio 2015

C'è Kalle per te - Credi nei miracoli?


Adorat.ssimo Kalle,
visto che robaccia? La partita di San Marino è rimasta sullo stomaco a tutti noi te compreso, immagino, visto che eri insieme ai molti tifosi biancorossi nella tribuna ombreggiata dello stadio di Serravalle (beati voi, in campo si schiattava e non solo per il sepolcrale gioco del galletto). Nei primi minuti ti ho pure intravisto cantare, poi sei diventato bianco come Ronaldo il 5 maggio, e ti capisco. Il Forlì non ha dato segni di vita e ora - parole di Firicano - si prepara ai playout. Eppure un piccolissimo margine di speranza ancora c'è. Ovvio, bisogna battere il Pisa e già questa pare un'impresa vista la mole di gioco prodotta a San Marino. E poi non basta: come vedi dalla strepitosa infografica che ho prodotto stasera, affinché Firicano entri nel mausoleo degli allenatori del Forlì occorrerà che accadano ALMENO altri due eventi collaterali. Uno possibilino: la vittoria del Savona a Pistoia (i liguri corrono per guadagnare posizioni preziose per gli spareggi). L'altro difficilissimo se non impossibile visto che in tutti e tre i casi una sola delle due squadre in campo avrà qualcosa da chiedere al  match. L'unico appiglio che ci resta è la qualificazione al tabellone principale della prossima Coppa Italia, riservata alle prime 7-8 squadre (dipende da chi vince i playoff, qui il regolamento) di ognuno dei tre giorni. Il Pontedera giocherà a Santarcangelo e con 48 punti può ancora sperare di passare avanti al Tuttocuoio (50, ottavo). Sarà. A me sembra impossibile che accada qualcosa di diverso dal naturale scorrere degli eventi. Ma è anche vero che lo stesso pensavo nel 2002. C'è ancora un Poborsky in giro, secondo te?
Ringraziandoti per la classe con cui accogli ogni volta le mie subdole e gobbissime provocazioni, ti abbraccio.

Ciao a tutti,

Io, sinceramente, mi aspettavo una partita molto difficile a San Marino... per la classifica, per lo stato di forma degli avversari e perchè le "ultime spiagge" a livello mentale sono sempre difficili da gestire. Immaginandomi lo sviluppo del match nel pregara, speravo riuscissimo a mantenere almeno l'equilibrio nei primi 45 minuti con la certezza che la seconda parte di gara avrebbe costretto i titani ad un arrembaggio meno lucido e più disperato.
Invece è successo l'opposto.

martedì 21 aprile 2015

C'è Kalle per te - Bello si, ma serve?



Cravattissimo Kalle,
devo dire che in abito fai bella figura ma in calzoncini eri ancora più elegante. Ieri sera nel salone comunale (pieno, foto) il Forlì ha piantato una bandierina secondo me fenomenale, ospitando una strepitosa ex campionessa mondiale costretta raccogliere la munnezza di Roma per aver denunciato la pratica del doping, cui lei stessa si sottopose nel crepuscolo della propria carriera. E' stato tutto molto emozionante, compreso l'intervento di Nicoletta Tozzi e il fatto che fossero presenti, oltre al pres e ad Arrigoni, anche molti ragazzi della prima squadra.

sabato 18 aprile 2015

Il prepartita



Lo so che nel giorno della partita di queste cose ve ne frega il giusto cioè meno di zero, però stamattina (foto) sono passato dai Romiti dove Kalle e Susanna (insieme a Brunelli, a Pardo, al pres, alla Samorì, a Casadei e a due giocatori) stavano chiudendo il cerchio con 'Un capitano per amico', che saluta la stagione e torna la prossima. A proposito, lunedì sera c'è una bella roba in Comune, vi aggiorno. Comunque tutto questo per dire che i due giocatori erano Pettarin e Pastore, che praticamente non conosco, e mi hanno stupito parecchio. Due ragazzi davvero in gamba, con la testa sulle spalle (di Pastore non si direbbe vedendo questo) e la capacità di parlare al microfono di argomenti delicati come il rapporto con i propri genitori, davanti a un centinaio abbondante di persone, senza perdere un briciolo di lucidità né scadere in facili luoghi comuni. Bravissimi.

E ora, scusandomi di nuovo per la parentesi sbrodolosa, possiamo pensare all'Aquila.

venerdì 20 marzo 2015

C'è Kalle per te - Volge al peggio



Moderatissimo Kalle,
ti faccio la sfilza: Leo e Tom, bella-stagione-Jidayi, c'era-una-volta-Max, Ahi-lili, cui il giudice sportivo, sportivo una ceppa, ha aggiunto il Cammellu, si-vabbè-Turi, Fantoni e Casini. Ecco la parola giusta: casini. Toccano a Firicano che appena messo piedone al 'Morgagni' ha scoperto quanto fragile sia questo Forlì costruito male e aggiustato peggio. Nella testa ma anche nelle gambe, martoriate da infortuni vari e assortiti. C'entra il sintetico secondo te? Chissà. Di sicuro la strada che porta alla salvezza è tutta curve e acciottolato. Mi viene in mente il pavè, su certe vette delle Alpi al Tour de France, quando i ciclisti pedalano contro un vento gelido, con i cumuli di neve a bordo strada, sfidando salite spaventose, e come se non bastasse le ruote rimbalzano, scivolano e sbattono sulle pietre sconnesse. Mi sembra troppo anche per un guerriero come The Wolf, splendido in panchina sabato ma impotente alla fine dei conti, se un terzino rinvia in mezzo all'area a 9 minuti dalla fine della partita più importante dell'anno, che ci può fare se non incazzarsi di brutto? Sto divagando. Tutto era solo per chiedere a te cosa pensi della situazione, se vedi spiragli di luce sbucare da qualche anfratto che a noi sfugge. Cosa diresti alla squadra, tu che sei geneticamente capitano, dentro allo spogliatoio in questi giorni di inizio primavera. Verrebbe voglia di dargliela su e pensare alla serie D. C'è un però? Dicci di sì.

lunedì 2 marzo 2015

C'è Kalle per te - Ricordi l'ultima serie nera?



Eruditissimo K,

otto partite senza vittorie non capitavano al Forlì dalla stagione 2005-'06. L'ultima volta fu nel periodo compreso tra il 26 febbraio 2006 e il 7 maggio dello stesso anno, 10 gare totali (cinque pareggi e cinque sconfitte). Ma era una stagione maledetta e quel finale ormai irrimediabilmente compromesso non contava più niente. Tu mollasti per le arcinote vicende extrasportive con gli scoppiatissimi fratelli Oliveti, i giocatori andavano e venivano dal Morgagni, per dire ricordavi Carmine Esposito?

La parentesi precedente senza vittorie fu più significativa. All'inizio dello stesso anno, reduce dai playoff della primavera 2005, il Forlì impattò la stagione di C2 con 12 partite senza successi, la prima in viale Roma col Foligno (1-2), la dodicesima in casa del Cappiano (0-0). Poi venne il 27 novembre e il Sassuolo - sì, quelli che adesso hanno Zaza e Berardi -, di scena al Morgagni. La serie nera del Forlì fu interrotta quel giorno con un indimenticabile 1-0 deciso da un tuo spettacolarissimo gol in rovesciata. La rete senza dubbio più bella della tua carriera, contro un avversario fortissimo (arrivarono secondi e salirono in C1) nel cuore di un'area di rigore intasata, credo a seguito di un calcio piazzato altrimenti cosa ci facevi lì?

Domanda, ora. Considerato che il momento non è felicissimo, perché non ci delizi con l'11 più forte composto dai giocatori con cui hai vestito biancorosso? Lo so che è una richiesta scivolosa perché dentro non ci stanno tutti e vuoi bene a tanti, ma il mestiere di commentatore che hai intrapreso qui sul blog comprende anche qualche sgradevolezza. Semmai non riuscissi proprio a starci dentro ti concedo la possibilità di farne 22, due squadre da schierare una contro l'altra (e poi ci dici anche chi vince e perché, però). Una sola richiesta: metti da qualche parte Willy Baiana che non so perché ho amato molto in quegli anni.

Ringraziandoti per la meneghina compostezza con cui accogli le esibizioni nerazzurre, ti saluto col solito affetto.


Ciao a tutti,

Direi, senza pensarci troppo anche perchè non li ricorderei tutti...

                      Finucci                                               Roccati

Babini-Calcaterra-Fiale-Tresoldi              Ballanti-Donelli-Adani

        Lantignotti-Angelini                 Cavaliere-Galassi-Cazzarò-Poletti

    Neri     Pizzi       Salvetti             Fabiani    Giaccherini(WillyBaiana)
              
                Agostini                                    Pino Lorenzo


Non male.Allenatore?
Che ne dite?Aiutatemi a ricordarne altri!senza dubbio ho dimenticato qualcuno.

Kalle

domenica 8 febbraio 2015

C'è Kalle per te - In difesa della difesa



Nerazzurrissimo Kalle,
aspettando con fiducia la mattanza dei palermitani vorrei sottoporti qualche considerazione a proposito del galletto nostro, reduce dal buon pareggio di Carrara. A me è sembrato che Richard abbia finalmente trovato la quadra dalla metacampo in su, ovvero Rosafio, bravissimo sulla trequarti, dietro ai due attaccanti Melandri-Docente. Da questo terzetto, infortuni e squalifiche permettendo, il Forlì non dovrà più prescindere. Il centrocampo invece è ancora un cantiere che solo il rientro di Cejas, sabato prossimo dalla panchina, porterà probabilmente a compimento. Dietro invece sorgono problemi grossi,  che fanno dei giri immensi e poi ritornano: da Rossi a Vanigli, il Forlì in 24 partite di campionato non ha ancora trovato una coppia di difensori centrali affidabile. Secondo me Guidi era il più forte di tutti, ma un po' per sfortuna e un po' per lo scaricabarile dovuto alle frizioni di Rossi e della dirigenza con Menegatti, che l'aveva voluto, è stato sbolognato all'Arezzo. Ora restano Drudi, elegante ma talvolta distratto e sicuramente più adatto alla difesa a tre, Fantini che se avesse tanta tecnica quanto cuore giocherebbe al Bernabeu, Jidayi perennemente acciaccato e infine Leo, il mio preferito tuttavia ancora vittima di della sindrome di Peter Pan. Secondo te, che vanti una certa e da noi rimpianta esperienza in materia, qual è la coppia più sicura sulla quale dovrebbe puntare con decisione il nostro allenatore e tuo concittadino?
In attesa delle consuete illuminazioni, ti saluto e ti abbraccio come farebbe capitan Ranocchia con Juan Jesus.


Ciao ragazzi,

questo è stato un post a "tradimento" visto che non sono stato avvertito della pubblicazione... L'ho visto solo ieri sera e quindi stamattina sono costretto a rispondere velocemente per impegni di lavoro.
Guidi era il difensore più esperto e solido che avevamo in rosa e, dal punto di vista tecnico, andava tenuto. Poi le scelte vengono fatte valutando anche altri fattori.
Detto ciò sono convinto che coloro che sono rimasti siano per caratteristiche all'altezza del loro compito.  Arrigoni, Fantini, Drudi e Jiday sono complementari a livello tecnico.
Chi forte tecnicamente, chi forte fisicamente e chi, come Arrigoni, un mix di qualità che, se finalmente sostenute da una continuità ancora non acquisita, esploderanno certamente.

Il difetto credo stia nella valutazione del fatto che tre su quattro non hanno ancora grande esperienza della categoria, un altro dei motivi per il quale Guidi andava tenuto.E forse manca anche un leader.

La coppia migliore? Difficile dirlo perchè si sono alternati molto, causa di forza maggiore, e con alterni risultati. Ricordo a tutti che, che al di la degli errori personali, la fase difensiva di una squadra dipende necessariamente da tutti gli undici in campo. Mi vien da dire che ultimamente non siano stati neanche troppo aiutati da tutti gli stravolgimenti avvenuti; cambio di allenatore, infortuni, squalifiche, cambio di modulo. 
In ogni caso se vuoi una personale preferenza a parità di livello di forma io metterei Arrigoni + 1. Sarei anche stato curioso di capire se Drudi a livello atletico avrebbe potuto giocare davanti alla difesa visto che a livello tecnico è, a mio parere, di categoria superiore.

In conclusione, per esperienza, sono convinto che gli uomini che giocano dietro possano essere aiutati anche da una stabilità di atteggiamento tattico ancora da trovare, non parlo solo di modulo, ma di interpretazione dello stesso. A me sembra sia questo che ancora  manchi al Forlì.
Esempio tanto per spiegarmi: se vuoi giocare alto con pressing offensivo, e tutto ciò che ne comporta, perchè pensi di avere uomini davanti bravi a crearti spazi o a ricercarli anche in uno spazio ridotto (quindi gente con cultura calcistica) magari Enrico Fantini per caratteristiche può andare più in difficoltà, lo stesso è forse il migliore di tutti nel saper difendere più basso.

Sapere dove dobbiamo arrivare lo sappiamo, è necessario decidere come ci si vuole arrivare... poi le scelte sugli interpreti sono una conseguenza.
E lasciamo lavorare Richard con tranquillità per cortesia che la bacchetta magica nessuno la possiede.

Forza Forlì!!

Kalle

sabato 17 gennaio 2015

Ragionier Kalle



Prepartita anomalo per quel che mi riguarda. Stamattina dopo l'open day al tribunale di Forlì sono andato a Ragioneria a seguire Alberto, Brunelli e Susanna nel loro emozionante viaggio dentro alle scuole di Forlì. C'era anche l'assessore Samorì, e c'erano un sacco di ragazzi e ragazze.

mercoledì 14 gennaio 2015

C'è Kalle per te - Sul mercato



Invidiatissimo Kalle,
non starai mica perdendo di vista il galletto? Perdona, ho usato il termine galletto che da sempre aborro figuriamoci con la lettera maiuscola (qualcuno chiama ancora zebre gli juventini o ciuchi i napoletani?). In ogni caso vorrei sottoporre alla tua illuminata attenzione non solo il faraonico mercato di gennaio della Beneamata, irrobustita eccome dal lillipuziano svizzero e dal tedesco rimpiantissimo a Londra, ma anche quello del Forlì. Che ha deciso di non investire alcun euro nel rafforzamento di metà stagione. Fa bene o fa male?

lunedì 15 dicembre 2014

C'è Kalle per te - Quale delle tre?



Caro Kalle,
comincio questa lettera, l'ennesima, augurando all'Inter le massime fortune questa sera contro il temibile Chievo Verona. Però dimmi tu: chi lo marca Pellissier? Auguri. Ciò detto torno al punto che interessa noialtri cioè il Forlì. E chiedo a te, Altissimo di piede quasi quanto di zucca, quale sia la strada migliore delle tre possibili onde evitare la retrocessione e il conseguente derby con Bardi, il quale derby (sempre con Bardi) avrebbe conseguenze nefaste sull'equilibrio mentale di mezzo Morgagni:

1 - continuare dritti come fusi vigendo le attuali vertenze tattico-economico-caratteriali tra soci-allenatore, Docente-allenatore, diesse-dg, ds-allenatore, tifosi-allenatore. In questo caso, te lo ricordo, il Forlì si presenterebbe al delicatissimo mercato di gennaio privo di direttore sportivo, esattamente come un anno fa quando Cangini frequentava il vialetto giusto per hobby retribuito. Segnalo anche che la squadra biancorossa, anzi blu, ha la seconda peggior difesa del campionato, ha perso le ultime cinque trasferte, colleziona rossi (11 in 17 gare contando anche lo staff, 10 in 8 trasferte).

2 - scegliere il male minore tra quelli suddetti, che poi è la mia idea. Non potendo abbattere un centinaio di tifosi, non potendo per mere ragioni economiche fare a meno dei soci sedicenti allenatori, avendo Menegatti firmato solo pochi mesi fa un contratto pluriennale, ho supposto che la scelta meno dolorosa sarebbe il cambio repentino del mister Rossi, cui intitolare subitaneamente una statua equestre oppure il nuovo aeroporto.

3- rinforzare la rosa nel mercato di riparazione tanto da garantirsi sonni tranquilli. Almeno fino a giugno, perché poi ci sarebbero i conti da fare.

So che il tema è delicato e già una volta lo scorso anno, per colpa mia e del Carlino, sei finito incolpevolmente nel pentolone. Non finirò mai di scusarmi. Ma la tua opinione, eccezion fatta per gli uffici di viale Roma, vale più di un quintale. Grazie come sempre e forza Internazionale, il sesto posto è lì a un passo.

Ciao ,

io credo che la scelta migliore, anzi l'unica sia quella di sistemare, se possibile rinsaldare, la situazione societaria. Una squadra è veramente forte se alle spalle ha una società unita, vigile e puntuale.
Da qui non si scappa.
Non trovo particolarmente drammatico se, durante l'anno, nascono incomprensioni tra tecnico e qualche giocatore... capita dappertutto e credo sia anche naturale... la differenza la fa la GESTIONE.
Non trovo grandi novità nemmeno quando ti riferisci a preferenze "tecniche" di qualche socio, succede ad ogni latitudine. Dipende da come la si GESTISCE.
Questo è il vero nodo. Da fuori, magari mi sbaglio, ho l'impressione che ci sia una tendenza contagiosa più a pararsi il proprio posteriore che nel preoccuparsi di mettere giocatori ed allenatore nelle condizioni migliori per esprimersi.
Da tifoso a me può anche star bene che qualche socio o dipendente la pensi diversamente da Rossi piuttosto che da Menegatti, inizia a stringermisi il nodo in gola quando vedo che, pur di difendere le proprie posizioni, non si fa più il bene dell'insieme.

Quando si gestiscono delle realtà sportive rappresentative (ma anche no) si ha il DOVERE di salvaguardare 4 patrimoni: la solidità economico/finanziaria, i tifosi, la squadra che traina tutto il movimento ed il futuro (settore giovanile). Nient'altro. Le scelte si fanno su questo. Se Menegatti (per dirne uno ma potrebbe essere anche il Dg) non ci sta, si cambierà. Senza paura.
Quello che conta è SOLO il Forlì.

A cascata credo di avere già risposto su come la penso. Il Forlì ha già una rosa adeguata per raggiungere l'obbiettivo. Non dimentichiamoci che recupereremo il capitano e Hamlili. A mio avviso non c'è necessità di fare grande mercato, magari qualche scambio nel caso il rapporto tra qualche giocatore ed allenatore (o tra giocatori) risulti così deteriorato da danneggiare l'interesse comune.

Per quanto riguarda il punto 2 del tuo intervento. Mi permetto di risponderti ponendoti a mia volta un quesito.
Si esonera Rossi per far posto ad un altro mister, immagino scelto dal direttore sportivo a questo punto... bene. A tuo, vostro avviso questo personaggio godrà della stima e del sostegno di quella parte di società e funzionari che ora sono contro Menegatti?

Questione cartellini e nervosismo... i numeri sono numeri e difficilmente sono contestabili. Ma possono essere contestualizzati e per interpretarli nel modo corretto dovrei essere più informato. 
Io comunque credo che tutti i pesci puzzino dalla testa. Quando c'è casino su c'è poca tranquillità anche giù. Se ci diamo (si danno) tutti una calmata e pensiamo che il Forlì quest'anno deve solamente salvarsi e cerchiamo di recuperare un minimo di quell'entusiasmo che una categoria finalmente consona ci dovrebbe consentire di avere, faremo un grande regalo di Natale ai nostri giocatori e  alla nostra cara Maglietta.

Infine, sistemata la situazione, si potrà anche contestare il discorso tecnico, ma prima no, almeno io non me la sento, non lo trovo giusto.

Sapete cosa eventualmente sta mancando? Chi vuole veramente bene al Forlì. A prescindere, anche da se stessi.

Forza Forlì

Kalle

martedì 18 novembre 2014

C'è Kalle per te - Siamo di burro



Mancinissimo Kalle, felice per il ritorno del Ciuffo?
So che a lui e ai suoi scudetti di cartapesta leghi parte delle ultime gioie nerazzurre per cui ti auguro la massima felicità da qui in avanti: arrivare davanti al Napoli tuttavia non sarà facile neanche per il Mancio, che gode di ottima stampa nonostante finora abbia inventato al massimo l'acqua tiepida.

Comunque, pure l'arrendevole difesa dell'Inter finora si è comportata meglio, molto meglio di quella del Forlì. In proporzione s'intende, ma la scalcagnata linea arretrata della squadra allenata da Rossi si piazza al settimo posto tre le retroguardie più battute del calcio professionistico nazionale (media gol subiti a partita: Parma 2,5, Pordenone, Pro Patria e Trapani 2, Cittadella e Varese 1,8, Forlì 1,7) . Roba da far impallidire Bardi, al quale imputavamo io per primo il difetto principale del non aver a cuore le sorti del portiere chiunque egli fosse. Scotti ultimamente ci ha pure messo del suo, facendo rimpiangere Tonti e rendendo eccessivamente agevole agli attaccanti avversari festeggiare beati sotto la curva. Che spiegazione offri a tale fenomeno? A me risulta difficile spiegare numeri tanto pesanti a fronte di un atteggiamento tattico tutt'altro che spavaldo, sorretto da interpreti che avrebbero le credenziali per impedire con efficacia ben più significativa le scorribande avversarie. Penso a Scotti ma anche a Catacchini, Jidayi, Drudi, Guidi, Leo Arrigoni  e anche Fantini. Io li prenderei tutti al Fantacalcio di Lega Pro, ma nel caso sarei al penultimo posto. Quindi? Colpa del centrocampo? O l'attenzione vacilla? Oppure, ancora, gli attaccanti sono più forti del previsto?
In fiduciosa attesa di tue delucidazioni, ti saluto con una riverenza.


Ciao a tutti,
piccola provocazione o meglio, ribalto la domanda a tutti:
secondo voi anzi secondo noi Catacchini, Drudi, Jiday, Guidi, Leo Arrigoni, Scotti, Fantini, Cejas, Hamlili (inserisco entrambi perchè sino ad ora ci sono stati), Melandri, Docente, Pettarin, Dijuric, Forte, Castellani... etc... sono da serie C?
A mio giudizio, ma per molti di loro parla il passato, assolutamente si.
Quindi mi direte?
Sempre come opinione personale non ritengo ci sia un'emergenza allenatore a Forlì, così come non lo ritenevo con Bardi.
Quindi?
Quindi, è da un po' che lo scrivo ma senza dubbio mi sbaglierò, credo si sottovaluti troppo la condizione ambientale che si è creata intorno alla squadra; attenzione parlo della situazione all'interno della società. 
Ho letto da qualche parte lamentele sul comportamento del pubblico... beh evidentemente qualcuno non ha mai vissuto realtà differenti... credo sia più giusto e corretto concentrarsi sul fatto che non è assolutamente normale, e di aiuto ai ragazzi, il fatto che ci sia una spaccatura così marcata e pubblica tra allenatore e direttore sportivo, tra direttore sportivo e parte della società, tra i soci stessi.
Ma insomma qual è la priorità? Mettere ragazzi che dove sono stati sono stati hanno sempre fatto bene, nelle condizioni, insieme all'allenatore, di poter fare al meglio il proprio lavoro o perdersi in continui rinfacci e "pisciatine di confine?"
Qual'è la priorità di chi investe tanti soldi per mantenere in vita un sogno?

Tornando all'aspetto tecnico risulta evidente che con gli ultimi due importanti infortuni qualcosa si dovrà fare altrimenti anche le mie convinzioni di salvezza abbastanza tranquilla vacilleranno.

Ma il problema maggiore è la mancanza di serenità che si avverte denotata anche dalle eccessive espulsioni.
Ripeto per me non è un problema solo di giocatori altrimenti per quale motivo Chiellini, Barzagli, Bonucci e Buffon per due anni di fila hanno preso 50 gol a stagione prendendone poi 50 in totale nelle tre successive?

Tutti uniti
Forza Forlì
Kalle

domenica 9 novembre 2014

C'è Kalle per te - Quante gambe?



Inesauribile Capitano, bentornato sul blog. Ieri dopo la partita - l'ennesima casalinga nella quale il Forlì fa un figurone nel primo tempo e una figura piccolina nella ripresa - mi sono azzardato a scrivere che senza condizionamenti dall'esterno, lasciata lavorare tranquilla, questa squadra si salverebbe con una gamba sola. Leggendo i commenti direi che molti tifosi biancorossi non sono d'accordo con me.

Mi spiego meglio. Durante queste ultime settimane - diciamo che da Piacenza in poi è stata una slavina - l'ambiente biancorosso è semi-collassato su sè stesso. Una persona dentro alla società mi ha confidato qualche giorno fa che dal punto di vista dei rapporti interni si tratta del "periodo peggiore dalla rinascita del 2006". Sai tutto, credo, delle enormi frizioni tra diesse e allenatore e diggi, riflesse anche all'interno del consiglio dei soci e tra i tifosi. A questo aggiungiamo il cambio di presidenza con annesso vuoto di potere (saputo niente di Fabbri? Io no) e le difficoltà di un campionato che il Forlì non frequentava da tre decenni. Messe insieme, tutte queste cose avrebbero ammaliato anche lo spogliatoio più granitico dell'universo. Per intenderci diciamo quello della Juve. Ecco, a Forlì quest'anno i giocatori hanno, avrebbero tutti gli alibi di questa terra per giocare sotto il loro livello standard. Lo fanno? Non lo so.

Un pochino credo si sì perché è inevitabile (presente Guidi?). Di sicuro i ragazzi non sono nelle condizioni ideali per rendere al massimo. Eppure il Forlì gioca sprazzi da squadra dominante. Tempi interi nei quali dimostra di essere parecchio superiore agli avversari. Ora io non so se con un altro allenatore farebbe meglio. Di sicuro farebbe meglio se al posto di Rossi arrivasse Ancelotti, o anche Bisoli. O anche Indiani. Probabilmente Bardi (l'ho detto). Ma anche il Carlino venderebbe più copie se al mio posto ci fosse Sconcerti. Ma Gadda? Non lo so, non lo conosco. E alla fine della fiera, cosa importa? L'obiettivo stagionale è la salvezza e il Forlì, questo Forlì guidato da Rossi, finora ha dimostrato chiaramente di poterla raggiungere. Siamo più forti del Gubbio, del Santarcangelo, della Pistoiese, del San Marino per dirne un po'. Secondo me basterebbe non farci del male da soli - cosa che a questo punto mi sembra molto difficile - e arriveremmo in fondo svaccati in carrozza. Tu che ne pensi?



Ciao a tutti,

sono sostanzialmente d'accordo con te.
Dal primo post di settembre sostengo la validità della rosa in relazione all'obbiettivo stagionale.
Anche sabato la squadra mi è piaciuta disimpegnandosi con personalità, equilibrio e distanze tra reparti. Tra l'altro, con il cambio di modulo, ci ha dato un altro importante spunto di confronto; segnalandoci la competitività dei ragazzi anche in situazioni differenti da quelle a cui siamo stati abituati fino ad ora.
Credo manchi poco all'ulteriore salto di qualità cui i ragazzi devono ambire e cioè la continuità durante i 90 minuti. Spesso, se posso fare un piccolo appunto, manca solidità per tutto l'arco della gara; ad esempio in casa ho visto spessissimo ottimi primi tempi e difficoltà nelle ultime mezz'ore di gioco, fuori casa accade l'opposto con secondi tempi di rincorsa nel tentativo di recuperare partite compromesse durante la prima frazione. Magari sono coincidenze ma iniziano a diventare numerose.
Tuttavia per riprendere il discorso sopra esposto e chiuderlo ho la sensazione che ci stiamo avvicinando anche a questo equilibrio perchè è pur altrettanto vero che sono numerose le partite dove il Forlì gioca bene e domina.

Per ciò che concerne il discorso esterno al campo ho già dato il mio giudizio nell'intervento precedente. Mi limito a ribadire l'assurdità di un dibattito pubblico su questioni che dovrebbero rimanere private... confronti, discussioni, legittime per carità, dovrebbero rimanere tra i muri di viale Roma. Tutto questo fa male solo ed unicamente alla squadra. A bocce ferme credo che chi di dovere rifletterà su queste situazioni anche perchè tutti lavorano duro per rendere competitivo un gruppo e poi lo si manda in difficoltà dall'interno... mah...
Al di la che anche a me piace Guardiola... sono sempre stato per le continuità tecniche e indiscutibilmente il Forlì sta crescendo, i ragazzi stanno dimostrando ciò che è giusto nella loro posizione e cioè serietà e professionalità.
Ad oggi credo che il Forlì possa salvarsi con una certa tranquillità poi bisognerà vedere cosa succederà nel mercato invernale sia per noi che per le concorrenti. Siamo, come un po' tutti, dipendenti da qualche "se"... se la fortuna ci assiste, se Djuric e Fantoni crescono, se la società farà la "punturina" invernale, se... non ci si fa male da soli... credo non ci saranno sorprese negative a fine anno.

Forza Forlì!!!

Kalle

lunedì 27 ottobre 2014

C'è Kalle per Te - Rossi tiene, e adesso?



Illuminatissimo Kalle, bentornato sul blog.
Come butta? Al 'Morgagni' decisamente bene: la vittoria sulla Lucchese - gran primo tempo e cagarella a fiotti nella ripresa - ha riavvitato Rossi alla panchina del Forlì. Avrai letto quel che è successo la scorsa settimana. In breve: un casino totale dentro alla società. Dirigenti scornati, soci sul piede di guerra, tutto per la decisione di cambiare o meno l'allenatore (tra parentesi, un anno fa con Bardi fu tutto più semplice chissà perché) a campionato appena iniziato e con una classifica che orrenda proprio non è. Che ne pensi? So già che non manderesti via l'allenatore a questo punto della stagione neanche se fosse Oronzo Canà, o Mazzarri, ma è possibile secondo te procedere in questo modo, con questi attriti e quest'aria tesa, fino a maggio per non dire giugno? Io la vedo dura.
Ringraziandoti per la collaborazione non retribuita, ti auguro altri strepitosi successi come quello cristallino ottenuto domenica a Cesena.

Ciao a tutti,

* Campo: 
tutte le volte che mi faccio, o mi vengono poste, domande di questo tipo non riesco a non partire da una considerazione basilare.. quali aspettative? Quali potenzialità? Quali sono gli obbiettivi? Le risposte a mio avviso sono per ora scontate, la squadra ha le potenzialità per salvarsi e la classifica inizia ad avere un pallido sorriso. Punto.
Vedo una squadra in crescita, quando riusciamo a giocare correndo in avanti i ragazzi giocano bene, non benino, e questo è un primo passo. Dobbiamo migliorare nella continuità del ritmo di gara, come ha dichiarato anche il capitano, ma credo si tratti più di un problema mentale, di consapevolezza che atletico.
Ricordiamoci sempre chi siamo, dove eravamo e cosa dobbiamo ottenere.
Chiaramente ognuno di noi, me compreso, ha le sue opinioni su tecnica, tattica, e le proprie preferenze stilistiche ma sostenere il Forlì non significa sostenere Rossi o Bardi, Forte o Melandri, il 4-4-2 o il 3-5-2... significa sostenere i Biancorossi del Morgagni!
Chiudo dicendo che a mio avviso, ora, non ci sono i presupposti per non essere, se non contenti, almeno fiduciosi.

* Società:
E qui si fa dura. Perchè manca sempre un... perchè.
Il Forlì credo non sia la prima e non sarà l'ultima società composta da diversi soci che, per enne motivi, possono e debbano ogni tanto avere pareri discordanti. La discussione aiuta a crescere.
Ma perchè a Forlì esce sempre tutto? Perchè i cosiddetti panni sporchi non si lavano in casa anzi vengono stesi in piazza?
Perchè?
Dando per reali le cose che sono uscite a livello pubblico e considerando la storica unione tra i soci non può trattarsi solo di Rossi.
Mi fermo qui, non entro nel merito a causa di mancanza di informazioni. 
Anzi no, mi chiedevi se secondo me questa situazione può durare a lungo.Se le cose stanno come riportato, difficile.
Ed è un peccato perchè di veramente complicato ci dovrebbe essere solo la partita della domenica.

Comunque noi tifiamo per i ragazzi in campo.
Forza Forlì!

Kalle


Ps. Non ti vergogni proprio di nulla...sabauda arrogante superiorità...

mercoledì 15 ottobre 2014

Kalle è salpato



E anche quest'anno si riparte con gli appuntamenti nelle scuole elementari, medie e superiori di Forlì. C'è Alberto che racconta ai ragazzi cosa sono fair play, amore per la propria città, rispetto delle regole e di sè stessi, oltre che dell'avversario. Tanta roba.

Oggi all'elementare La Nave parterre de roi con, oltre ai bimbi e le insegnanti, anche l'assessore allo sport Sara Samorì e una nutrita rappresentanza della società biancorossa: il vicepres Davide Bellini, il resp comunicazione Claudio Casadei. l'immenso Giovanni Brunelli e la new entry Armando Di Lorenzo. Oltre ovviamente a Marco Susanna, ideatore e responsabile del progetto.

lunedì 22 settembre 2014

C'è Kalle per te - Un punto al giorno



Gentilissimo Alberto, vedi che alla fine qualcosa di buono Strama l'ha prodotto? L'ho sempre detto io che è un grande allenatore. L'incornata di Forte al minuto 89 vale un punto, il quinto in cinque partite. Media non felicissima ma il Forlì resta almeno in linea di galleggiamento. Certo, lo spettacolo non è gaudioso. Allo stadio si soffre, soprattutto. Si impreca, ci si annoia anche. Ma il livello in Lega Pro è questo e non dirci che ai tuoi tempi le squadre erano più forti, ce lo ricordiamo bene. La formazione di Rossi, tornando al discorso, non mi sembra particolarmente peggio delle altre. Se la gioca più o meno alla pari con tutti, pur con i limiti evidenti di una squadra costruita al risparmio e senza picchi di qualità. Quindi sono a chiederti: ci sono margini di miglioramento? Se sì, in quali zone del campo?
Grazie (quando toglierai quelle orride bandiere nerazzurre che infestano via Firenze sarai perfetto).


Ciao,

Parto da una considerazione alquanto banale, la squadra perfetta non esiste. Tutto è migliorabile, molto spesso rivedibile. 
Quando si è chiamati a fare valutazioni tecniche, cercando di non essere tifoso, su singoli giocatori o nei confronti dell'intera squadra si dovrebbe essere a conoscenza di tanti elementi a me in realtà sconosciuti; o quantomeno fino ad ora sconosciuti. Obbiettivi (questo lo sappiamo), budget, difficoltà del girone (conoscenza parziale), carattere dei giocatori (siamo all'inizio ed in più io non li conosco), ambiente, organizzazione societaria, organizzazione sanitaria... ecc... ecc
Il tifoso ragiona spesso con il cuore e con la pancia, il tecnico ha a che fare con mille problematiche da gestire.

Detto ciò, per quanto sia sacrosanto il giudizio di chi paga il biglietto, credo sia ingiusto criticare  ragazzi e staff alla QUINTA giornata di campionato. 
Lo ritengo giusto da sempre....

Se non siete d'accordo con me chiamatelo retaggio da ex giocatore, ma, avendolo vissuto, vi posso assicurare che serve tempo per conoscere e conoscersi, la squadra è quasi totalmente rinnovata!
Vedrete ce la giochiamo e ce la giocheremo con tutti o quasi, e va bene così ricordando da dove siamo partiti e i nostri obbiettivi.

Poi certo si può fare meglio ovvio lo vediamo tutti e lo sa perfettamente anche il mister.Vedo un gruppo  che esprime fluidità solo a strappi, a livello emotivo mi sembra subiamo ancora troppo le naturali e differenti difficoltà che si incontrano durante i 90 minuti, non abbiamo continuità. Abbiamo due attaccanti su tre (non conosco ancora Castellani) che necessitano di una manovra più avvolgente e continuità di supporto soprattutto dai centrocampisti (soprattutto dai due interni di centrocampo) e dagli esterni. Giocando con questo modulo credo sia un obbiettivo portare con più assiduità gli esterni a crossare dal fondo e le mezz'ali a supporto degli appoggi degli attaccanti, ancora meglio se riuscissero ad inserirsi sfruttando le sponde o i movimenti delle punte. Su questo punto credo sarebbe molto importante recuperare ai massimi livelli un giocatore con le qualità e caratteristiche di Djuric. 
E continuo ad essere dell'opinione che abbiamo dei difensori (ed un portiere) forti che ci permetteranno di giocare più "alti".
Queste sono le cose che vedo da fuori. Considero ciò che conosco.
Ci vuole tempo. Ed è giusto concederlo quest'anno il livello è diverso ed è doveroso considerarlo.

Difendevo Bardi l'anno scorso e difendo Rossi quest'anno perché sono convinto che solo con la continuità si difenda il Forlì.


Forza Forlì!
Kalle

P.s. ... in realtà la squadra perfetta è esistita anche in Italia. E' di Milano. Ha i colori del cielo e della notte.

martedì 2 settembre 2014

C'è Kalle per te - E' Forte il Forlì?



Sua Sovranità, bentornato sul blog. Ti ho incrociato ieri sera, mentre facevi la coda alla biglietteria. Strano destino ma vabbè, non sono affari miei. Con la presente sono piuttosto a chiedere quali pensieri ti abbiano trapassato la mente riccioluta ieri sera vedendo il Forlì debuttare con vittoria nella nuova Lega Pro. Qualche giocatore in particolare ha calamitato la tua attenzione? Ti è piaciuto il neroazzurro Forte? Con Icardi potrebbe essere la coppia del futuro (al 'Morgagni' s'intende).
Un abbraccio dalla cima della classifica.


Ciao a tutti,

ben ritrovati in Lega Pro!!!

Si, io sono contento della squadra allestita dalla società e molto confortato dalla prestazione di ieri sera.
Bene davvero tutti a mio modesto avviso, difesa solida e attenta che ha dimostrato di esserci anche a livello numerico considerando le assenze di Drudi, Jiday e Leo Arrigoni.
Centrocampo dinamico, tecnico e di personalità.
Attacco... da battaglia, cattivo, umile e generoso. Non conosciamo il livello generale della categoria ma una prima risposta me la sono data: il Forlì c'è.
Squadra organizzata, giocatori che si aiutano a vicenda, giocatori di spessore sparsi in tutti i reparti... giovani con qualità.
Dopo una partenza comprensibilmente (la prima partita) un pò timida,  i ragazzi si sono sciolti per poi sbloccarsi dopo il bellissssssimo vantaggio di Docente (lo ripeto dall'anno scorso... che giocatore!!).
Il finale convulso e sofferente fa parte dei giochi visto il risultato che stava maturando e la condizione che non può essere ancora ottimale. Ricordiamoci che si sono dovuti già affrontare parecchi problemi fisici con diversi ragazzi.
Rispondendo alla tua domanda sottolineo da parte mia le prestazioni di Scotti, Fantini, Guidi, Cejas e Docente.
Ma davvero mi sono piaciuti tutti per un motivo o per l'altro.
Chiudo facendo un grosso in bocca al lupo a Capellini con gli auguri di una pronta guarigione.
Forte lo conoscevo già avendolo seguito nelle giovanili dell'Inter... doveva essere Forte per forza!!!

Uniti anche quest'anno c'è la possibilità di stupire!
Forza Forlì!!!

Kalle

venerdì 6 giugno 2014

C'è Kalle per te - Tocca a noi?



Esimia bandiera nostra, come stai? Senti anche tu la partita? Io sì, parecchio. L'altra sera mi sono addormentato pensando a Cejas, ma ti pare? Va bene che il calcio è molto più di un gioco eccetera eccetera, ma non staremo esagerando? Sento gente in questi giorni che sta andando via di testa per il Forlì. E non oso pensare a quanta potrebbe essere la delusione nel caso in cui al Porto Tolle riesca l'impresa di non perdere al 'Morgagni'. Evento peraltro piuttosto probabile sentendo i racconti di colleghi e brizzolati vari che hanno seguito la storia biancorossa nel dopoguerra. Stamattina Morini mi raccontava di quella volta, primi anni '80, in cui bastava battere il Bastia Umbra (già salvo) in casa e invece facemmo 0-0 lasciandoci così sorpassare sul traguardo dal Gualdo. Che incubi. Sono domeniche che queste persone non dimenticheranno mai.

La storia del Forlì in questo senso somiglia molto a quella della tua Beneamata. Però l'Inter ha vinto il Triplete (non mi ci far pensare, fortuna che è già paleolitico). E ai tifosi del Forlì quando tocca godere? Che sia dopodomani il giorno giusto?
At salut, ci vediamo domenica.


Ciao a tutti,
nel farti i complimenti vivissimi per la scelta della foto  "pubblicitaria" ricordo a te che Cejas è un bel ragazzo e quindi non devi vergognarti più di tanto se fa capolino durante le tue lotte notturne... ed al grande Ettore che la partita con il Bastia si disputò nel 1992 come hanno sottolineato già diversi ragazzi.....ero in panchina....(eterno secondo..)
Mentirei se affermassi che quella che sta, molto lentamente, passando è una settimana come le altre.
A costo di diventare scaramanticamente  noioso ripeto la ricetta a mio modo di vedere vincente... serenità, attenzione, fiducia e grande grandissima cattiveria agonistica. Ce la faremo, così ce la faremo... e anche in passerella.
Le partite di playoff/playout sono gare che si devono giocare ed arbitrare in maniera diversa rispetto alle partite di campionato, le finali come questa necessitano di una condizione mentale indispensabile per non affondare psicologicamente: FIDUCIA DI VINCERE SUPERIORE ALLA PAURA DI PERDERE. Solo in questa maniera sapremo uscire dai mille risvolti delicati che, a livello emozionale, i ragazzi subiranno. Non aggiungerei altro, io sono molto fiducioso.
Siamo migliori, siamo più forti del Porto Tolle!
Domenica ci sarà molta gente al Morgagni, ci saranno quelli di sempre. E ci saranno quelli del…  carro… pronti a saltar su in caso di salvezza. E noi li prenderemo su molto volentieri nella speranza che il Forlì Calcio torni ad essere un'abitudine domenicale, il punto di riferimento per il forlivese che vuole godersi il calcio dal vivo. Orgoglioso della squadra della propria città.
VIVA il FORLI'!

Kalle

giovedì 29 maggio 2014

C'è Kalle per te - Porto sicuro?



Prof Kalle, grazie per la disponibilità ora e sempre. Però l'aver sbagliato completamente strada il 27 aprile scorso - l'avevo detto di fare la Romea - non ti esime da un'analisi dettagliata sull'avversaria del Forlì nella finalissima playout. Detto schietto: il Porto Tolle è la migliore avversaria possibile per un Forlì che ha vinto entrambi gli scontri diretti in campionato e avrà l'ulteriore vantaggio di poter pareggiare entrambe le gare? Cosa ti colpì di quella squadra, oltre alla mediocrità accentuata da tre assenze pesanti?

E ancora: va bene che Macalli & C. le stanno combinando tutte onde evitare chiarezza nei meccanismi di ripescaggio, e alla fine faranno quello che gli pare, ma il Forlì deve davvero temere di restare escluso dalla lista delle primissime scelte nel caso vada male il doppio confronto prossimo venturo?
Abbracciandoti non una ma 102 volte, ti dò appuntamento per la sera dell'8 giugno in piazza Saffi.

Ciao a tutti,

ribadisco il concetto espresso nel post precedente, il Forlì deve pensare solo a se stesso; preparare la doppia sfida con serenità, determinazione e grandissima cattiveria agonistica. I ragazzi hanno  dimostrato che se la possono giocare ampiamente con tutti e nei momenti complicati sono emersi con spirito di squadra e qualità.
Queste sono le uniche virtù necessarie per sperare, se poi riescono ad aggiungere la qualità che individualmente possiedono credo potranno regalarci una soddisfazione che aspettiamo da troppo tempo.
Non mi soffermo volutamente sul Porto Tolle in quanto l'ho visto una sola volta. In ogni caso la sensazione è che dipende solo da noi. Non ci sono partite facili, non ne esistono; possono diventare tali se riusciamo a portare in campo quello che ho detto sopra. C'è un'aspetto molto importante da valutare a questo punto della stagione ed è la condizione atletica; anche da questo punto di vista  mi sento di complimentarmi con tutti i protagonisti in quanto la benzina non manca, tutt'altro! Non è facile arrivare a giugno, con tutto quello che hanno vissuto, in condizioni psico-fisiche soddisfacenti. COMPLIMENTI.

Vorrei fare una puntualizzazione di carattere personale. Io all'epoca non avrei esonerato Attilio Bardi ma una volta sollevato dall'incarico, sapete le cose positive che ho sempre pensato di Roberto Rossi sia a livello umano che professionale. Pensiero che ho sempre ribadito dal primo intervento successivo alla sua assunzione (tra l'altro, una volta scelto il nuovo mister, lo ribadii in privato al direttore generale).
In un recente intervento criticai il suo operato perché la squadra mi appariva svuotata e non organizzata.
Bene, al netto della possibile diversità di vedute tecniche mi sono sbagliato e chiedo scusa se ho recato qualsiasi danno al suo lavoro. Scusami Roberto. A te ed ai tuoi collaboratori. Che riusciate a salvarci o meno.

Forza Forlì!
Kalle