giovedì 13 dicembre 2012

Iper Forlì


Bimbi e ragazzi del settore giovanile del Forlì hanno festeggiato il Natale oggi pomeriggio all'Iper Punta di Ferro.

Poster e premi per tutti, presenti oltre ai dirigenti (Brunelli scatenato) e agli allenatori anche alcuni giocatori della prima squadra: Orlando, Sabato, Sampa, Sir Alex, Filippi, Ingegneri e il più acclamato di tutti, Dracula.

Prove di derby?



Gol di Sir Alex nella sgambata amichevole del giovedì, giocata oggi a Cesena contro i Primavera del Cavalluccio anziché al solito Federale. Petras, che Bisoli rivorrebbe in bianconero, ha giocato il secondo tempo con la maglia biancorossa. E se fosse lui il rinforzone di gennaio?

Cesena Primavera: Quadrelli (Pontet), Rizzitelli (Fabbri F.), Falcini (Lo Russo), Abdulai (Sanchez), Poponcini (Paolini), Arrigoni N. (Cicarevic), Ballardini (Gravina), Pironi (Lolli), Genuario (Sensi), Gaiani (Filippucci), Fabbri M. (Yabrè). Allenatore Argila.

Forlì: Ginestra (Giannelli); Vesi (Yoada), Orlando (Sozzi), Ingegneri (Martini); Arrigoni (Scarponi), Mordini (Renzi), Evangelisti (Bergamaschi), Sabato (Petras); Oggiano (Filippi), Petrascu (Ferri), Bonaventura (Sampaolesi). Allenatore Bardi.

Arbitro: Babini del Csi di Cesena

Reti: 32' Buonaventura, 55' Cicarovic.

La riforma mentre tutto frana



Il sito legapro.it ha ricostruito in maniera schematica i passaggi che porteranno alla Lega Pro unificata nel  2014-2015. Tutte le promozioni e le retrocessioni, i playoff e i playout (lo sapevate che ci saranno l'anno prossimo?). Ottimi per chiarirsi le idee, qui.

Intanto a Monza tutti aspettano che il club fallisca, a Casale non hanno ancora pagato settembre-ottobre e chissà se mai li pagheranno, l'Alessandria rischia di svendere tutti se i soci non ricapitalizzano, il presidente del Bellaria è accusato di evasione fiscale e il Rimini, per festeggiare il Natale insieme ai tifosi che altrimenti girerebbero al largo, fa entrare tutti gratis allo stadio domenica prossima col Milazzo.

Cccp Forlì


Il comunicato letto da Evangelisti ieri in sala stampa è questo che segue. Il centrocampista del Forlì ha fatto retromarcia su quanto espresso nell'immediato post Bellaria (qui il video di domenica), in particolare sulla questione dell'intensità negli allenamenti.

A proposito della tattica ("Se ci attaccano alti e corrono molto andiamo sempre in difficoltà") ho invece capito male io: Eva non si riferiva al mister ma al fatto che il Forlì gioca palla a terra. 

Vorrei fare chiarezza su alcuni concetti da me espressi male e su altri recepiti peggio. Primo, pensare che io possa mettere in discussione tattiche o allenamenti del mister mi sembra veramente assurdo e poco credibile visto che con Bardi ho vinto due campionati e se sono a Forlì è soprattutto grazie a lui e alla reciproca stima che abbiamo.
Chiarito questo concetto voglio precisare che la squadra si allena benissimo ma che per uscire da questo momento, dove si è raccolto meno di quel che si è seminato, l’unico mezzo è quello di dare ancora qualcosa in più durante la settimana. E che se prima davamo il 100 per cento, ora bisogna dare il 110.
Per quel che riguarda la polemica assurda sulla tattica, io ho solo confermato il fatto che noi, essendo una delle squadre che gioca meglio palla a terra, quando troviamo avversari che ci pressano troviamo maggiori difficoltà. Ma questo è logico come tutti sanno, e noi giocatori dobbiamo essere più veloci nelle giocate che il mister ci fa provare in settimana.
La mia quindi non era una polemica verso nessuno ma l’unica intenzione era di responsabilizzare me e i miei compagni a fare sempre il meglio.
Sul discorso del gruppo, credere che ci possano essere problemi mi fa sorridere, perché nelle difficoltà questo gruppo ha dimostrato di avere una gran forza, che ci ha permesso di vincere il campionato e di essere, a questo punto, a 10 punti dai playout, a 3 dai playoff, e a parte col Bellaria uscire sempre tra gli applausi. Tra parentesi, mi chiedo a Rimini a meno 10 punti e a Venezia pari a noi cosa avrebbero fatto.
Per concludere ci tenevo a scrivere questo comunicato chiarificatore e a far sapere che la squadra è viva e che dimostreremo anche stavolta che il gruppo è unito più che mai ed è formato da uomini e onoreremo sempre questa maglia e questa società che ci ha permesso in primis di costruire tutto questo.
Alessandro Evangelisti

Qui, se volete farvi del male, la lettura del comunicato da parte di Eva.

Breznev non avrebbe saputo fare meglio.

mercoledì 12 dicembre 2012

Meglio un Cammellu oggi



Conf stampa di Cangini oggi. Non c'ero, spedito dal Carlino a Spinello sulle tracce dei furboni che stanno costruendo bunker in vista della fine del mondo.

Mi riferiscono tuttavia che il diesse biancorosso ha detto che al Forlì, nel caso la società volesse intervenire sul mercato, manca un difensore ("In estate abbiamo scelto di avere un attaccante in più", riferendosi a Oggiano). Tradotto, per riportare Fantini in viale Roma si potrebbe anche rinunciare a una punta (proprio Oggiano?).

A Cangini muoversi ora sembrerebbe intelligente: " Credo che la nostra rotta debba essere il progetto. In vista soprattutto del prossimo campionato sarebbe bene attrezzarsi per tempo con giocatori forti ma che non costino tanto. Alla luce del fatto, soprattutto, che alcuni dei nostri ottimi giovani purtroppo saranno richiamati dalle società di appartenenza".

Vesi è tutto del Forlì. Ingegneri e Arrigoni sono rispettivamente di Bologna e Cesena. Nei giorni scorsi il diesse del Forlì ha contattato il capitano del Bellaria. Cosa si siano detti, non so. Di sicuro l'aggancio c'è già stato ma sul toto-nome Cangini non si è sbilanciato, ammettendo però che "Fantini e Bernacci sono due giocatori forti".






martedì 11 dicembre 2012

Le parole di Eva



Il Forlì ha messo online il video nel quale Evangelisti dice ai giornalisti che il Forlì non si allena più come a inizio anno.

lunedì 10 dicembre 2012

"Lo spogliatoio ha fondamenta solide"



Con la solita innata gentilezza il Cap del Forlì ha risposto, qui sul blog, ad un lettore/amico, Alessandro Vicchi, che gli chiedeva rassicurazioni sulla sostanza dello spogliatoio. Ecco la lettera di Sozzi.

Caro Alessandro Vicchi mi hanno avvertito del tuo intervento, non perché non guardi mai nel blog, sono sincero, ma non leggendolo sempre mi era sfuggito, soprattutto spesso sorvolo su alcune affermazioni di cattivo gusto e tanta cattiveria senza cognizione di causa, ma fa parte del gioco, anche se credo che le considerazioni debbano avere spesso fondamento.
Detto questo, torno al motivo del mio intervento perché ci tenevo a rispondenti visto anche il rapporto che ci lega di reciproca stima, o meglio da perte mia è così.
Lo spogliatoio è sano, é unito e ha delle fondamenta solide che difficilmente si trovano in tanti spogliatoi. Credo che come in tutte le cose ci sia qualcuno che ci ricami sopra cercando di mettere attriti inutili.
Vorrei anche confermare che qualora ci fossero mai problemi all'interno dello spogliatoio non starei qui a raccontarli ai quattro venti, con tutto il rispetto del blog e degli utenti.
Dispiace non aver vinto in casa ci tenevamo particolarmente,.
Basta è stato detto anche Troppo.
Ciao Ale.....non ti preoccupare

CAP

Ottimisti, nonostante tutto



Intanto bisogna metterci d'accordo su cosa ci aspettiamo dal Forlì. I primi due posti? Manco per sogno. La zona playoff? Ni. Diciamo se arrivano due rinforzi importanti. Una salvezza tranquilla? Quella sì, d'obbligo. Detto che negli ultimi due mesi il trend punta spaventosamente verso la crosta terrestre, secondo me la situazione è ingarbugliata ma tutt'altro che tragica.

Il calcio - ha spiegato Mario Sconcerti domenica sera su Sky - è tutta una questione di ordine. Giusto. Una volta che la squadra è ordinata, il resto è un di più. Ora tutto si può dire del Forlì tranne che manchi l'ordine. I giocatori sono disciplinati, tranne rare e saltuarie eccezioni eseguono i movimenti e le strategie che il mister gli richiede alla noia durante la settimana. Il 3-4-3 del Forlì è estremamente ordinato. Forse addirittura troppo ordinato, certamente tanto da diventare spesso prevedibile.

La base insomma c'è. La squadra è solida, costruita con raziocinio. Magari mancano gli acuti. Magari ci sono solo 2-3 giocatori da undici di vertice. Ma difficilmente vedremo un Forlì di Bardi sbracare durante la stagione.

Riguardo i presunti problemi di spogliatoio, credetemi al momento la situazione è assolutamente sotto controllo. Mi ha stupito l'uscita di Evangelisti nel post-Bellaria ("Non ci alleniamo più con intensità") che tuttavia, se ha parlato consapevole di quanto l'affermazione fosse pesante, ha dimostrato grande personalità. Il resto sono discussioni più o meno animate assolutamente ordinarie in un gruppo di ragazzi che per la prima volta si trova davvero sotto pressione. Niente di nuovo, niente di allarmante.

Scientificamente assenti



Stamattina al Liceo Scientifico Marco Susanna e Alberto Calderoni hanno raccontato il fair play a circa duecento tra ragazze e ragazze (più interessate queste ultime, sarà l'età che incolla gli occhi all'ex cap).

Per il Forlì assente anche Giovanni Brunelli, la società era rappresentata al solito dall'unico dirigente che abbia capito l'importanza della questione, Franco Pardolesi.

domenica 9 dicembre 2012

Il Forlì più brutto dell'anno



Al Morgagni passa a sorpresa il Bellaria. Biancorossi in vantaggio con Sozzi, ripresi e sorpassati meritatamente dalla Cammellu-band. Partita orrenda per il Forlì (ne ricordo una simile col Real Rimini), che gioca con poche idee ma soprattutto sottoritmo e senza cuore rimediando la terza sconfitta nelle ultime quattro partite. Unici sufficienti, per me, Arrigoni e il Cap.

Molto nervosismo: Sozzi ha dato un calcione alla borraccia dopo la sostituzione, Ginestra e Mordini non se le sono mandate a dire nel sottopasso. Lo stesso portiere ha zittito la sala stampa: "Prima di preoccuparvi del nostro nervosismo dovreste guardare la classifica e applaudirci". Clap, clap.
Ok, fatta questa, perché il Forlì ha giocato così male?

La risposta più intelligente - e secondo me centrata - è arrivata da Ale Evangelisti: "Da qualche settimana abbiamo perso intensità negli allenamenti".