venerdì 2 gennaio 2015
Rip
E' finita. Non che chiunque avesse un grammo di sale in zucca potesse immaginare un epilogo diverso per una società con quel monte di debiti. Che la dipartita della FulgorLibertas sia almeno d'esempio: il tracollo finanziario cominciò con i litigi tra soci, cui seguirono fuoriuscite, mutui, alibi ed effimeri sogni di gloria.
'Imparare a perdere' non è uno scivolone lessicale di Fabbri. E' il patrimonio genetico di una città, Forlì, che continua a non potersi permettere salti evolutivi.
giovedì 1 gennaio 2015
Il vice dell'ex vice
Per una volta nella vita la mia memoria non ha fatto cilecca: mi sembrava di averlo fotografato e infatti eccolo lì, il neo vice di Vanigli Simone Groppi, mentre contrasta Spighino in un Forlì-Cesenatico di cui faremmo volentieri a meno: finì 1-4 ed era tra le prime partite di serie D, al 'Morgagni', nella stagione 2010-11.
Qui la sua carriera, non male, da calciatore (era un terzino sinistro). Qui invece un'intervista del 2006 alla compagna Sonia, che non so se nel frattempo è diventata moglie. Simone, dice, odia i centri commerciali.
mercoledì 31 dicembre 2014
Mister 2015
Gli vogliamo tutti bene senza sapere perché. Sarà che si capisce dagli occhi: è un buono. Sarà che è forlivese. Sarà che scese in Eccellenza dopo aver aver marcato Kakà, per riportare il Forlì al professionismo (e ci riuscì). Sarà che è uno di noi.
Buon 2015 ai tifosi del Forlì e soprattutto al nostro nuovo allenatore.
martedì 30 dicembre 2014
Vanigli è il nuovo allenatore del Forlì
lunedì 29 dicembre 2014
Capodanno con Daniele?
Entro domani pomeriggio Daniele Arrigoni e il Forlì decideranno se sposarsi o restare buoni amici. L'affondo della società biancorossa è avvenuto poche ore fa, prima di cena: Stambazzi e Fabbri sono andati direttamente a Borello, a casa Arrigoni, per convincere l'ex tecnico di Torino, Cagliari, Livorno, Bologna, Sassuolo e Cesena a prendere casa lavorativa al 'Morgagni'. Non è detto che siano riusciti ad agganciarlo: già un annetto fa il papà di Leonardo disse di no al Forlì adducendo la volontà di intraprendere una carriera dirigenziale. Oggi però le prospettive potrebbero essere diverse.
Non dovesse andare a segno il tentativo il Forlì opterebbe probabilmente per l'ex Porto Tolle Paolo Favaretto, oggi pomeriggio in città per presentare il suo eventuale progetto. Terzo in ordine di preferenze Bucchi, quarto Vanigli. In ogni caso per lo scoccare della mezzanotte del 31 dovremmo avere un nuovo allenatore.
Il nuovo allenatore del Forlì è
E che ne so? Brancolo nel buio. Firicano (nella foto profetica si legge anche Venturelli sullo sfondo), Bucchi, Battistini? Boh. Resta in corsa anche Vanigli che pure continua a non convincere tutti. Mi dicono no Benny Carbone. Forse domani sapremo: il 6 si gioca a Pisa, Jidayi squalificato.
Comunicazione di servizio
Terminata la buriana torno a svolgere il mio lavoro che sarebbe quello di scrivere quello che so e che mi viene detto. Chiedo scusa per aver sparlato di questo e di quello, previsto, elargito giudizi un tanto al chilo e accettato inopinatamente di fare il confessionale. Lo scrivo qui perché è importante che sia chiaro a tutti: da questa mattina quello che mi viene detto diventerà materiale di pubblico dominio, essendo quello e nessun altro il modo in cui da una dozzina d'anni sostengo la mia famiglia.
Grazie e buon lavoro a tutti.
Grazie e buon lavoro a tutti.
domenica 28 dicembre 2014
Due uomini coraggiosi
In tutta questa vicenda chi ne esce meglio, a mio parere, sono Rossi e soprattutto Fabbri. Del primo sapete: non l'avrei confermato a giugno ma ha dimostrato una forza umana enorme, ha retto la pressione di una piazza e mezza società diesse compreso che gli remavano contro, portando il Forlì in zona salvezza nonostante tutto questo oltre a topiche arbitrali innominabili e infortuni a catena. Merita davvero tanta stima.
Fabbri mi ha stupito ancora di più. Dopo neanche due mesi dall'insediamento alla guida del Forlì il nuovo presidente - probabilmente senza conoscere del tutto l'indole dei propri compagni di viaggio - ha scoperchiato il pentolone nel tentativo, coraggiosissimo, di restituire serenità e governabilità ad un ambiente destinato altrimenti ad implodere, nel breve, su sé stesso. La rivoluzione di Fabbri non è giunta a completo compimento perché il numero uno di Venturelli non ha la forza economica per fare a meno di troppe persone tra soci e dirigenti. Non può permetterselo oggi e non potrà permetterselo neppure domani. Ma ci ha messo la faccia, ha combattuto senza paura la sua battaglia e ha dimostrato di volere sopra a tutto e più di tutti il bene del Forlì. Avanti così. Verranno tempi migliori e più sereni. Probabilmente, temo io, non nel calcio professionistico.
sabato 27 dicembre 2014
La rivoluzione di Natale
Cosa ne penso? Beh intanto vi dico che Wikipedia dà Cejas già d'accordo col Bassano.
Credo sia una bufala ma resta strana.
Riguardo le decisioni della società, Fabbri ha voluto imporre un cambio di passo, una rottura rispetto agli ultimi mesi soffertissimi e, dal punto di vista dei rapporti umani, sanguinolenti. E' difficile sostenere che Rossi meritasse l'esonero per quanto visto in questa stagione: nonostante infortuni ed errori arbitrali il Forlì è a +3 sulla zona playout. Merita l'onore delle armi. Semmai andava cambiato a giugno, era chiarissimo a tutti e questa è solo la conseguenza dell'errore compiuto ai tempi. Su Menegatti faccio fatica a esprimere giudizi perché l'ho conosciuto davvero poco, anzi: in questa vicenda è stato uno dei pochissimi a mantenere le distanze, e l'ho apprezzato. Avendo due anni di contratto col Forlì, percepirà una lauta buonuscita senza lavorare: c'è di peggio. Non so che tipo di mercato potrà fare Stambazzi, anche perché Pedroni se ne è tirato fuori completamente. Per quel che mi riguarda è essenziale che il Forlì sganci i propri interessi da quelli (diversi) dei procuratori, poi alla squadra servono pochi ritocchi anzi zero.
Va reso onore al coraggio di Fabbri, che in carica da poco più di un mese ha preso subito la strada più impervia, scontrandosi con l'ex presidente Conficconi e il vice Bellini: c'è molto della loro volontà nella conferma di Pedroni. E ora bona con le beghe e torniamo al campionato. La domanda è: senza Rossi riusciremo a vivere bene, con entusiasmo almeno la seconda parte di campionato? Mi auguro di sì.
Iscriviti a:
Post (Atom)


