La classifica resta più o meno immutata: Forlì ancora a 4 punti dall'ottavo posto, vittorie importanti per Alessandria e Monza. Con i tre punti di Bellaria, campo sul quale vincono tutti, saremmo davvero in corsa per la salvezza diretta. Così invece è dura, durissima. Ma siamo vivi.
domenica 26 gennaio 2014
Sinistro Santo Subito
Per amore solo per amore
Dai Gianluca facci godere e se segna il galletto devi urlare cosi
Fuori Eva.
Gol di Tonelli al 14', settima rete stagionale. Bel Forlì dice Gianluca.
1-1 De Respinis, secondo svarione di Fantini stavolta pagato.
2-1 Mantova in apertura di ripresa, Gianluca: 'Totalmente immeritato'.
Eva x Benvenga, ancora fuori Melandri, altra occasione per il Mantova.
Fallo di mano nell'area del Mantova, ancora con Evangelisti lì vicino, Gianluca dice 'clamoroso'.
Espulso Olivi del Mantova, cinque ammoniti nel Forlì tra cui Bernacci che salterà il Bassano. Una manciata di minuti alla fine. Sono entrati il Micio e Djuric.
Palo di Melandri.
Evaaaaa! Punizione nei minuti di recupero e 2-2. Il Mantova è in 9, espulso anche Rickler.
Finita.
sabato 25 gennaio 2014
Mantova-Forlì, se vi siete persi qualcosa
Domani è la quarantesima volta che le due squadre si affrontano: in vantaggio il Forlì, 15 vittorie a 14, ma il Mantova ha segnato di più, 48 a 44. La gara di andata al 'Morgagni' finì 2-2: vantaggio di Tonelli in apertura, pari e sorpasso del Mantova, poi ancora Tonelli dopo che Boron soffiò palla a Luciano.
Quella del 'Martelli' (poco più di 7.000 posti) sarà una partita speciale per tre giocatori del Forlì. Debutto assoluto per Alex Benvenga, esterno destro preso in prestito dal Varese, e per l'argentino Max Cejas, il colpo del mercato di gennaio. Ma anche Bernacci torna in uno stadio che ha segnato la sua carriera. Il 4 novembre 2006, pochi mesi dopo il trasferimento da Cesena a Mantova, segna una doppietta alla sua ex squadra esultando per il 4-3 nonostante uno striscione di saluto dagli ex tifosi. Il 13 gennaio della stessa stagione, siamo in serie B, favorisce l'autogol di Kovac e diventa l'eroe del successo sulla Juventus. A Mantova però resterà solo quell'anno, la seconda parte del quale passata in panchina.
Il Mantova è, dopo il Castiglione, la squadra più 'pareggiona' del campionato (10). Il Forlì, fatta eccezione per le ultime due della classifica, è quella che ne ha perse di più (9). I padroni di casa, 3 punti in più dei galletti ma anch'essi in zona spareggi, sono in striscia positiva da cinque partite, l'ultima sconfitta risale all'8 dicembre 1-2 col Santarcangelo. Quella stessa domenica il Forlì perse l'ultima volta in trasferta, 3-0 a Monza.
Entrambe le società hanno esonerato gli allenatori con i quali avevano cominciato la stagione. Il Forlì ha resistito una settimana in meno: Bardi ha perso il posto il 4 novembre, Sala il 10 dello stesso mese. Al loro posto sono subentrati Roberto Rossi e Carlo Sabatini. Quest'ultimo, fratello del ds della Roma Walter, ha allenato Padova, Frosinone e Carrarese. Il Mantova ha cambiato anche ds: via Pelliccioni, dentro l'ex Samp Sensibile, uno che vedete spesso ospite a Sky per dire gli agganci.
Nel mercato di gennaio il Mantova ha preso i centrocampisti Uliano dal Catanzaro e Salvi dal Lecce. Il Forlì ha tesserato Ferrini, Djuric, Benvenga e Cejas.
La probabile formazione del Forlì: Tonti in porta, linea a cinque in difesa con Benvenga, Jidayi, Fantini, Vesi e Ferrini. Tre in mediana: Cejas, Evangelisti e uno fra Berga e Tonelli, davanti i soliti tre per due maglie con Docente e Bernacci favoriti su Melandri.
La gara sarà raccontata su Radio San Marino, 102.7 oppure qui, con la radiocronaca di Gianluca Dall'Oro.
Le mie scuse a Bernacci
In ossequio a quanto richiesto in settimana da Conficconi, Kalle e anche Rossi, ovvero tutti uniti e riparliamone alla fine, faccio il primo passo. Chiedo scusa, sinceramente, a Marco Bernacci per quello che scrissi il 5 novembre, il giorno dopo l'allontanamento di mister Bardi.
Mi spiego. Quel pomeriggio ebbi la fortissima sensazione, suffragata dalle stesse impressioni di parecchia altra gente lì al Federale, che l'allenamento di Bernacci fosse stato molto diverso dai precedenti. Che Marco corresse di più, con più voglia e intensità di quanto fatto nei mesi precedenti. Mi sembrò un atteggiamento molto brutto nei confronti di Bardi. Mi sembrò tutto molto palese. Lo scrissi sul blog, seppur velatamente, ero arrabbiato.
Ma non avevo elementi oggettivi e Marco si arrabbiò molto, segno che probabilmente le mie sensazioni erano sbagliate. L'impegno quotidiano di Bernacci, la sua voglia di dare una mano nonostante il dolore alla schiena, che talvolta torna, mi è stato garantito da un mucchio di persone che vivono lo spogliatoio.
Chiedo scusa allora. Con circa 24 ore di anticipo sulla domenica nella quale, speriamo tutti, l'Airone decollerà nello stadio in cui segnò un gol addirittura a Buffon.
Il nuovo centravanti del Rimini
Come saprete il Rimini ha un nuovo presidente: trattasi del patron del Cocoricò Fabrizio De Meis. Come ha titolato il Corriere, sarà certamente una squadra da sballo. Il problema è sempre il risveglio.
venerdì 24 gennaio 2014
Un binocolo per Andrea Giuseppe Zanonato
La domanda del giorno è: dove guardava Andrea Giuseppe Zanonato per non essersi nemmeno accorto del fallo subìto durante Forlì-Torres da Andrea Boron? Mistero. L'esterno del Forlì - notizia di oggi - dovrà restare a riposo almeno tre settimane. Tornerà, se va bene, per Cuneo-Forlì del 23 febbraio, ottava di ritorno. Una mazzata per la squadra ma anche per il ragazzo, che dopo il gol vittoria di Renate poteva dare una svolta alla sua stagione. Invece il Forlì ha concluso la partita con la Torres in 10, i sardi al contrario erano in 11, e Zanonato ha detto a Rossi di non aver visto né l'entrata killer né tantomeno il rigore. Scontata la buona fede, sulle capacità ottiche dell'arbitro qualche dubbio permane.
Il Forlì parte subito al Max
Pochi dubbi sul fatto che a Mantova mister Rossi schiererà Cejas dal primo minuto. Il ragazzo ha corso per essere al campo di allenamento in tempo per la seduta di giovedì, non ha mai smesso di prepararsi nonostante manchi in gara ufficiale da ottobre, e già dalla prima partitella sul sintetico ha preso in mano la squadra. Sembra davvero un grande acquisto.
La società ha smentito l'arrivo del diesse Lamazza, visto al Morgagni in Forlì-Spal insieme ad un imprenditore del nord che, si narrava ai tempi, avrebbe potuto portare investimenti al Forlì. La faccenda però finì quel giorno.
Rientrato anche il caso Evangelisti, è bastato chiarire con mister e dirigenza che non intendeva dire quello che ha detto al Corriere. Oggi in sala stampa ha parlato Rossi, carico e anche un pochetto incazzato: ottimo così.
Daje.
giovedì 23 gennaio 2014
C'è Kalle per te - Aiuto
Indimenticabile Kalle,
aiutaci tu. Sono giorni difficili per il Forlì: in campo la squadra di Rossi delude perdendo posizioni in classifica e fiducia. Il mister addirittura dice che l'ambiente non è compatto e giocare al Morgagni a volte è difficile. Sul mercato i nuovi acquisti fanno nel migliore dei casi il minimo sindacale, nel peggiore decidono le partite a rovescio, mentre ormai da tre settimane aspettiamo questo benedetto regista che non è Pestrin, non è Perini e difficilmente sarà Cejas. Fuori i ragazzi della gradinata e gli altri gruppi del tifo organizzato fischiano ed espongono addirittura uno striscione contro la dirigenza.
Possibile che nell'anno chiave nella storia del Forlì debba andare tutto così a ramengo? E' una maledizione? Di chi è la colpa? E ancora: se ne esce? Come?
Ciao,
magari avessi la bacchetta magica!
Io capisco tutto e tutti, posso condividere o meno le posizioni che, a turno, tifosi, giocatori e società possono prendere... insomma fa parte anche del gioco.
Le tue righe Riccardo meriterebbero una risposta molto lunga e giudizi definitivi che ora come ora non mi sembra giusto dare, se mai ne fossi in grado.
Sapete tutti come la pensavo in riferimento al giudizio sull'allenatore precedente (presi, da solo, una posizione pubblica) o sul salto di qualità necessario in società (con onestà e garbatezza presi la mia posizione anni or sono) ma questo, in nessun modo e nel mio piccolo, mi ha mai condizionato nel portare fiducia ed onestà alla persona che ne ha preso il posto anche perché vi posso garantire la merita tutta.
Al di sopra delle simpatie, prese di posizione, opinioni, discussioni per me rimane sempre il Forlì.
E' sacro, la maglia va sempre aiutata ed onorata. Da tutti.
E' ancora tutto in gioco, il calcio è strano lo sappiamo, ed in gioco quest'anno c'è ancora di più, c'è la possibilità di riscrivere la storia.
E' per questo che mi sforzo e mi permetto di insistere nel dire che fino alla fine abbiamo un dovere, quello di sostenere la squadra e se mi permettete di sostenere tutto l'ambiente, di sostenere chi sta facendo a vostro o nostro parere anche scelte sbagliate e non condivise.
Per carità ognuno è libero di esprimere le proprie idee ma penso sia giusto quest'anno celare fino alla fine eventuali disappunti perché certamente non aiutano nessuno.
Dobbiamo sostenere i ragazzi ovviamente con la PRETESA doverosa che sputino tutto quello che hanno dentro. Io credo lo stiano facendo, speriamo sia sufficiente.
Insomma anch'io non condivido tante cose ma, in maniera onesta, cerco di fare ciò che è meglio per il Forlì.
Sono dell'idea che quest'anno bastava poco per ottenere tanto, ma quel tanto si può raggiungere ugualmente!
Sono Interista e sostengo la mia Squadra nonostante la dirigenza sia in confusione.
Non vedo perchè non lo dovrei fare a Forli dove una dirigenza esiste,anche se capisco che la pazienza ha un limite.
Chiudo mandando un messaggio a chi di dovere, il calcio è uno spettacolo dove ci sono attori e spettatori ed ognuno ha il proprio ruolo... E' necessario che gli attori, di campo e non, lo tengano bene a mente. Onori ed oneri bisogna saperli ricevere ed accogliere nella maniera giusta.
Crediamoci!!!!!!!
Forza sempre FORZA FORLI'.
kalle
mercoledì 22 gennaio 2014
Bienvenido Cejas!
E' davvero Maximiliano Cejas il colpo del Forlì. L'argentino dovrebbe essere ufficializzato domani, l'accordo non e' ancora ufficiale ma siamo ai dettagli. Decisiva la scelta della società biancorossa di aprire i cordoni della borsa per togliersi dall'impasse in cui, da un mese, era finito il mercato del Forlì.
33 anni, Cejas arriva dal Latina (serie B) dove l'anno scorso è stato tra i protagonisti della stagione che ha portato alla promozione dalla Prima Divisione la squadra laziale. Regista di grandissima esperienza (268 gare tra i prof in Italia dal 2002), era seguito da mezza Lega Pro e porterà nel cuore del Forlì qualità e forza. Il massimo. E il modo migliore per restituire entusiasmo alla piazza. Bravi.
Bienvenido Maximiliano.
E ora tocca a Rossi.
La bomba di Eva
Matteo Dall'Agata, Corriere Forlì, ha intervistato ieri Alessandro Evangelisti. Consiglio di leggere l'articolo perché segnerà, credo, un punto di svolta (da che parte non so) dentro e fuori lo spogliatoio. Non è proprio normalissimo che il capitano della squadra dica 'non abbiamo un'idea di gioco' oppure 'una volta che ci troviamo la palla tra i piedi non sappiamo cosa fare'.
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