lunedì 2 dicembre 2013

C'è Kalle per te - Capitan Futuro



Certo, carissimo, è una vera iattura che le due partite cui ha assistito con ingenua e indonesiana gioia il tuo Erik non siano state proprio una festa: 0-3 col Chiasso e 1-1 casalingo in front of Samp. Non fosse che siamo tutti affezionati al Biscione direi che il nuovo pres porta una discreta sfiga, ma non lo dico. Non mi permetterei mai. Mi permetto invece di chiederti un parere non soltanto tecnico sul Berga, uomo in più nel derby e avviato, secondo me, a diventare il prossimo capitano del Forlì. A 20 anni il centrocampista di Santa Sofia ha già quattro stagioni in prima squadra alle spalle, è legatissimo alla maglia, amato da tutto l'ambiente e sta costruendosi una scorza preziosissima di pelo sullo stomaco. Contro il Rimini Luca è stato il migliore in campo. Che ne dici? Abbiamo trovato l'erede?
Ringraziandoti con la consueta deferenza, un saluto basco.

Ciao a tutti,
Grande vittoria nel derby!!! Questo è un risultato che non ha prezzo in quanto ottenuto contro un avversario importante, in un momento delicato ma soprattutto in maniera meritata.
Tre punti che portano classifica, morale ed autostima.
Non so se è stato il migliore in campo il Berga certamente ha disputato un partitone al pari di altri suoi compagni. A me sono piaciuti molto anche Barbagli, Vesi e Senese. Si è rivisto un grande capitano, ma non avevo dubbi... chi sa giocare non disimpara.
Credo che il nuovo assetto tattico imposto dal mister sia, almeno per il momento, molto azzeccato, squadra raccolta che rischia poco lasciando meno campo dietro le spalle, ripartenze veloci con davanti giocatori di lusso per la categoria. Da tempo sostengo che l'attacco del Forlì non ha niente da invidiare a nessuno. Melandri un giocatore ritrovato ed in condizioni psico-fisiche ideali lo si vede con che autostima e continuità punta l'uomo nell'uno contro uno, Docente mi fa impazzire, giocatore strepitoso per questo campionato.Quando rientrerà Bernacci e se le condizioni rimarranno tali credo che il mister li dovrà provare tutti assieme.
Luca Bergamaschi sopra le righe concordo. Non lo conosco benissimo caratterialmente in quanto è salito in prima squadra quando io non c'ero praticamente più. Certamente un ragazzo d'oro da quello che mi dicono anche i suoi compagni, sempre positivo, che sa stare al suo posto, serio ed educato. Ed il posto, in campo stavolta, lo ha trovato di sicuro. Ciò che mi è balzato subito agli occhi, al di là degli aspetti tecnici, è la sfrontatezza con cui interpreta il ruolo, non ha paura di nessuno tira dritto come un treno, in silenzio fa il suo gioco con continuità nei 90 minuti.
Insomma, al contrario di tanti giocatori, sembra non subire la pressione che comunque il Morgagni può mettere addosso ad un ragazzo. Fa il suo gioco e va.
Tipico dei giocatori di personalità, anche se, e lo dico per lui, dovrà dimostrarla nell'arco di tutta l'annata e dare continuità nei campionati a seguire. Ad un giovane, per giunta bravo, anche il pubblico concede qualcosa in più.
Ma quest'anno sei giovane, l'anno prossimo meno,quello successivo devi rimanere sempre ai tuoi livelli con aspettative maggiori.
Luca queste cose le sa, lo si capisce da come parla. Speriamo lo tengano presente anche le persone vicino a lui. Attenzione stiamo parlando di un ragazzo che per primi noi dobbiamo tutelare, consapevoli che sta esplodendo ora ma pur sempre un ragazzo che tutto dovrà ancora vivere in campo.

Ovviamente no so se potrà diventare il capitano del futuro. O se lo vorrà. 
Ogni anno, per tanti anni, ebbi la possibilità di andare a giocare altrove. Feci le mie scelte e non me ne sono mai pentito.

Ecco questa è l'unica cosa che posso consigliargli... Luca fai sempre le cose che ti senti, ascolta tutti... soprattutto il tuo cuore e... decidi da solo.
Ma soprattutto, per favore, gioca così.

Carica Forlì!!
kalle



La vera impresa della domenica


Non è quella del Forlì contro il Rimini, e neppure l'altro derby, nel basket, vinto all'ultimo secondo da Forlì a Imola grazie ad una tripla in corsa di Saccaggi. Tutta fuffa.

La partita della domenica, addirittura epica per il Corriere (un abbraccio al titolista), è stata quella vinta dal Ravenna sull'inviolabile campo del Misano.

domenica 1 dicembre 2013

Cosa ha detto il derby



Ho i miei dubbi sulla possibilità che Rossi cambi in fretta il 5-3-2. Dirò di più: Vesi in mezzo è un signore, Jidayi centrodestra ha sempre fatto benissimo, Barbagli garantisce tranquillità. Oggi sono andati bene anche i terzini ma è lì sulle fasce, secondo me, che il Forlì potrebbe rinforzarsi a gennaio.

A centrocampo Berga è definitivamente titolare: oggi è stato mostruoso, io in pagella gli ho dato 8. Tonelli non stava bene (influenza), ha fatto il minimo indispensabile. Sono molto felice per Eva, gli auguro che questo gol faccia girare la sua stagione. In quel ruolo, se riesce ad interpretarlo bene, può essere pesantissimo avendo libertà di inserimento. Con tutto il rispetto, se Tonelli segna così tanto Eva può fare lo stesso e anche di più.

In attacco il Micio e Docente spaccano. Oggi non hanno segnato ma il Rimini li ha sofferti tantissimo. Non so, onestamente, come farà Rossi ad inserire Bernacci che pure, nonostante gli screzi con un arbitro che l'ha preso subito di mira, ha dimostrato una volta di più quanto può essere 'pesante'.

La classifica si è accorciata moltissimo: da 5 a 2 i punti di distacco dall'ottavo posto. Per salvarsi direttamente il Forlì (18) dovrà scavalcare quattro squadre. A oggi direi Pergolettese (20), Renate (20), Vecomp (21) e Spal (21). E domenica prossima c'è il Monza, gran bell'esame e gara perfetta per questo Forlì da contropiede.

FantaEva


Ops, questa non si prende.
Ha giocato la squadra che aveva in mente Sozzi: prima partita senza subire gol, ovvio che il destino volesse attendere il derby con gli amici riminesi, giunti in tanti per sfogarsi su Docente. Emilio è uscito arrabbiato ma senza sbraitare, con uno stile pazzesco.
Berga dilagante, Jidayi super, alla fine è entrato anche Bernacci.
E il Rimini? Non pervenuto.

Cuore e Cazzimma



Cari ragazzi, ex compagni e tifosi, sto andando a mangiare con la squadra prima del derby Dovadola-San Leonardo, e continuo a pensare all'altro derby, il mio, il nostro, quello con il Rimini, che dire non ci sono e servono parole ma solo fatti!! 
Volevo dare a tutti un in bocca al lupo consigliando la formazione al mister Rossi, eccola! 
1 Concentrazione, 2 corsa, 3 esperienza, 4 carogna, 5 vivacità, 6 brio, 7 cazzimma, 8 cuore, 9 estrosità, 10 ignoranza, 11 personalità!!!! 

A disposizione cuore amore fede ed ignoranza pura!! 
Come on boys!!! 
Regalatemi questa vittoria !! 
Il vostro ex Cap
Marco 

(nella foto il salvataggio sulla linea di Sozzi negli ultimi minuti di Rimini-Forlì 0-0, stagione scorsa)

sabato 30 novembre 2013

La vigilia



Oggi parlano i due allenatori: Osio alle 12.15, Rossi alle 13. E' stato operato Baldazzi che resterà fermo tre mesi per la frattura della tibia, non era una bufala l'aggancio di mercato a Pestrin. Ieri sono arrivate conferme, il contatto con Manolo c'è stato e prossimamente verrà approfondito. Sarebbe, ripeto, un gran colpo.

Ma oggi è solo la vigilia del derby. C'è solo il Rimini, strabattuto l'anno scorso al Morgagni ma inaspettatamente avanti di 9 punti ora. Può essere la svolta della stagione? Certo che si. Come ci arriva il Forlì? Direi bene, con la fame giusta e i giocatori giusti: in attacco Docente-Melandri sono fuori categoria, così come ovviamente Bernacci pronto a spaccare la partita nel secondo tempo. Le armi offensive abbondano, semmai è la difesa che sarà messa alla prova. Oggi capiremo chi gioca ma Vesi centrale è meglio che sul centrodestra.

Prevendita oggi, qui tutti gli orari. Se riuscite fate un salto per evitare di perdervi il gol del Micio, top player della settimana in Lega Pro, all'ottavo minuto.

giovedì 28 novembre 2013

Bomba a Mano(lo)



Radiomercato, diciamo così, mi dà una trattativa avviata tra il Forlì e il centrocampista dell'Ascoli Manolo Pestrin. Sì, lui, l'ex idolo del Manuzzi che ora, a 35 anni, guida da leader assoluto la formazione marchigiana in Prima Divisione. Non c'è bisogno di opinioni: sarebbe un colpo pesantissimo a gennaio, uno capace di cambiare volto alla squadra fin dalla prima partita.

Controindicazioni: costa tanto, tantissimo. Ma ci sono anche aspetti che potrebbero favorire - se ha fondamenta solide - la clamorosa operazione. Intanto Pestrin ha casa e fidanzata a Cesena, ergo trasferirsi dietro casa non sarebbe una cattiva opzione. E poi la situazione societaria dell'Ascoli, brutta ma brutta brutta. I bianconeri sono a rischio di saltare, gli stipendi di metà dicembre potrebbero mandare definitivamente tutto all'aria.

A fare da regista dell'operazione sarebbe poi, sempre secondo le fonti di cui sopra, Daniele Arrigoni: l'ex allenatore del Cesena ora è vicinissimo al Forlì, in cui come sapete gioca il figlio Leo, e fece debuttare Pestrin in B a Palermo nel 2003. I due sono legati, come ora Arrigoni è legato al Forlì. Si può fare? Probabilmente si. Si farà? Non lo so. Oggi non ho avuto grosse conferme, il giocatore ha detto di non saperne nulla il ché non mi stupisce essendo sotto contratto con l'Ascoli.

Sperem. Intanto oggi si è rotto la tibia in allenamento l'attaccante del Rimini Baldazzi, un titolarissimo.

mercoledì 27 novembre 2013

Il Forlì con Barbagli


Oggi dopo pranzo il Forlì ha presentato Mirko Barbagli, difensore mancino classe 1982. Ha detto di essere pronto per il Rimini e che ha trovato una squadra con molta voglia di lavorare.

Possiamo già ipotizzare la formazione per il derby (prevendite aperte alla Caffetteria di via Ravegnana e al Chiosco) con Tonti in porta, Jidayi Vesi e Barbagli in mezzo, Senese (o Sampa) e Boron esterni, Berga Tonelli ed Eva a centrocampo, il Micio e Docente davanti.

Stamattina sul sintetico c'era anche Marco Djuric, fratello dell'attaccante del Trapani Milan. E' un centrocampista corazzato del 1992 reduce tuttavia da un grosso infortunio al ginocchio. Non è lui il giocatore che cambierà faccia al Forlì.

A proposito, prima della conf stampa di Barbagli il Dg Pedroni ha consigliato ai giornalisti di non parlare più di mercato fino a gennaio. Seeee :-)

Romiti vs Rimini


Domenica 40 bambini e altrettanti adulti saranno ospiti del Forlì per il derby col Rimini. Sono i ragazzi che qualche settimana fa hanno chiacchierato con Calderoni di pallone e fair play. Qui sotto potete leggere due dei temi che hanno scritto, a lato metto i loro disegni.

Questa mattina in palestra noi alunni della “Squadrani” che abbiamo aderito al progetto i educazione allo sport e al fair play abbiamo incontrato il capitano della squadra del Forlì calcio Alberto calderoni.
Era accompagnato da Giovanni il suo allenatore di quando era bambino e da un professore di ed. fisica, Marco. Ad Alberto sono state poste varie domande a cui ha risposto cercando di farci capire che lo sport in generale, non solo il calcio, deve essere sempre praticato con entusiasmo e con lealtà: tutti giocano per vincere ma bisogna saper accettare anche le sconfitte proprio come capita nella vita, la maestra lo dice sempre…questo Alberto lo insegna anche alla sua bambina di 8 anni.
Gli adulti che fanno a volte si comportano in modo non corretto e questo non va bene, perché i bambini li osservano e li “fotocopiano” e poi li imiteranno una volta diventati grandi. Ci sono piaciuti tutti i filmati che ci hanno mostrato, due in particolare: nel primo due squadre di rugby dopo la partita si abbracciavano e si applaudivano; nel secondo un’americana aiutava la sua avversaria, che si era sentita male vicino al traguardo, sostenendola fino a farla vincere davanti a lei. Questi sono gli esempi di vero sport!!!
Grazie Alberto, Marco, Giovanni e Franco (il dirigente).
IIB 


Il giorno 11 novembre, nella palestra della nostra scuola: "Pio Squadrani" di Forlì, è venuto Alberto Calderoni, giocatore del Forlì Calcio ed ex Capitano della squadra, insieme al suo allenatore e ad altre persone, per farci una lezione sportiva sul comportamento da tenere negli stadi e in tutti i campi da gioco in generale.
Questa lezione è stata molto interessante e istruttiva e ci ha fatto riflettere su tante cose, attraverso dei filmati semplici ma efficaci, proiettati e spiegati anche dall’insegnante Marco Susanna.
Il primo filmato, quello della linea rossa, insegna che bisogna avere un limite in tutte le situazioni per non "invadere" lo spazio e i diritti degli altri.
Il secondo filmato, quello più divertente, faceva capire benissimo come i figli copino dai genitori. C'era un babbo che faceva ginnastica per mantenersi in forma, ma si arrabbiava moltissimo quando l'ascensore era guasto e doveva fare le scale a piedi. Vicino a lui c'era suo figlio con la testa a forma di fotocopiatrice che, immediatamente, "fotocopiava" dal babbo il suo comportamento.
Il filmato, però, che ci è parso più significativo è stato quello di due maratonete che dovevano fare una gara per le qualificazioni alle Olimpiadi. La maratoneta, che durante la gara è sempre stata prima, a pochi metri dal traguardo ha avuto un malore. La seconda, invece di approfittare della situazione, riconosce lealmente la sua bravura, si china su di lei, la sorregge, le fa finire la corsa e le fa tagliare il traguardo da vincitrice.
Noi abbiamo fatto molte domande ad Alberto e lui rispondeva come se ci avesse pensato un giorno, perchè le sua risposte sono state lunghe ma educative e mai noiose.
Alberto Calderoni, da quello che ci ha risposto, ci ha dato l'impressione di essere una persona responsabile, che sa quello che dice e che mette molto impegno nel suo lavoro.
Questa lezione ci è piaciuta molto e vorremmo che fosse proposta anche ai nostri genitori, agli sportivi e a tutti gli adulti.
VB  

lunedì 25 novembre 2013

C'è Kalle per te - Il tempo del Mela



Eminentissima bandiera,
so che sei proiettato sul 2016 quando la Beneamata conquisterà la quarta Champions con i suoi giovani fuoriclasse, ma vorrei riportarti al presente. Visto le immagini di Bra-Forlì? Al di là della solita disastrosa fase difensiva, è impressionante la prestazione di Melandri che si è portato a casa il pallone con una bellissima tripletta. Prima domanda: a quale grande attaccante possiamo accostarlo? L'hai marcato in tanti allenamenti e amichevoli, spiegaci perché è così difficile da contenere. Seconda e più complicata questione: domenica arriva il Rimini al Morgagni, cosa faresti nei panni di Rossi che recupererà Docente e ha Bernacci ormai in condizione? Tenere fuori uno dei tre pare un sacrilegio visto il livello medio della squadra. Ma insieme, nel 5-3-2 attuale e contro una squadra in grande forma, non possono giocare. Quindi?
Ringraziandoti in anticipo per la strapagata consulenza,
un abbraccio biancorosso.

Ciao a tutti,

Partiamo dal fatto che si doveva vincere e si è vinto. Ogni vittoria porta morale e classifica... quella di domenica considerando il come e il contro chi si è vinto conta certamente  più per la seconda.
Tuttavia ci avviciniamo all'appuntamento del derby con qualche certezza in più. Confermato il fragile equilibrio mentale del gruppo nell'arco dei 90 minuti, ritroviamo di contro la qualità del Micio.
Non so Riccardo, non sono bravo a fare paragoni... certamente Daniele quando è in forma è un giocatore importante. La cosa che mi è sempre piaciuta e mi ha subito colpito è che è molto bravo in area di rigore, sa fare il cosiddetto contromovimento per non dare riferimenti al difensore, è rapido e "sente" la porta. Insomma non è il classico giocatore che vive di qualità naturali ma, essendo intelligente in campo, ha saputo e sa adattarsi in varie posizioni dell'attacco e soprattutto si è completato crescendo tantissimo diventando anche un ottimo contropiedista (non basta correre forte per esserlo). La butto là per gioco... Pablito Rossi?

In riferimento alla seconda domanda credo che il Mister domenica partirà ancora con due attaccanti. Non chiedermi chi perché dovrei conoscere le condizioni fisiche di Docente ed atletiche di Bernacci. Penso che possano partire ancora Docente e Melandri considerando che il Berna non potrebbe tenere una partita intera ed in questo momento è devastante quando entra fresco.
Obbiettivamente però credo  sia l'ultima preoccupazione di Roberto Rossi... di qualità davanti ne ha da vendere. Quando il Berna sarà a posto è un giocatore fuori categoria e sarà il vero valore aggiunto, sono certo che tutta la squadra ne beneficerà non solo l'attacco, anche la fase difensiva potrà respirare di più. Davanti siamo più che a posto con due giocatori che per storia e qualità sono di un altro calcio (Docente e Bernacci) ed un gruppo di ragazzi che si integrano perfettamente con loro avendo qualità diverse (Nappello, Tonelli ed il Micio).

Ripeto, penso che l'allenatore riproponga le due punte inizialmente... dobbiamo ancora trovare un equilibrio collettivo che contribuisca a farci fare qualche risultato utile consecutivo, i quali a loro volta porteranno anche una serenità individuale migliore e via dicendo....
Intanto mi dicono che anche il Capitano stia trovando la strada giusta per far rendere al meglio le sue indubbie qualità d'altronde se migliora la condizione di quelli davanti aumenta anche la possibilità di appoggio dei centrocampisti e si crea un'opportunità in più anche per i difensori.
Partiamo da li, dove abbiamo più qualità, ho sempre sostenuto che nel calcio moderno gli attaccanti sono coloro che ti rendono efficace lo sviluppo del gioco in fase attiva e FONDAMENTALI nell'inizio della fase difensiva.

Partiamo da dove, senza dubbio, siamo fortissimi.

Il derby non si gioca. Si vince.*
Kalle



*(Samuel Eto'o caro riccardino Samuel Etò'o... finale di Champions... vinta)