sabato 7 giugno 2014
Meno di un giorno
Docente è recuperato ma andrà in panchina. Milletrecento biglietti già staccati, si va verso il tutto esaurito. Oggi un gruppo di tifosi ha sostenuto la squadra al 'Morgagni', domani coreografia in gradinata. Rossi su di giri in conf stampa: mai visto così carico e incazzereccio. Bene.
La formazione, credo
Tonti
Ferrini Jidayi Drudi Fantini Boron
Djuric Cejas Eva
Bernacci Melandri
Nient'altro. Più niente da dire, resta solo il campo. O noi o loro, o tutto oppure niente.
venerdì 6 giugno 2014
C'è Kalle per te - Tocca a noi?
Esimia bandiera nostra, come stai? Senti anche tu la partita? Io sì, parecchio. L'altra sera mi sono addormentato pensando a Cejas, ma ti pare? Va bene che il calcio è molto più di un gioco eccetera eccetera, ma non staremo esagerando? Sento gente in questi giorni che sta andando via di testa per il Forlì. E non oso pensare a quanta potrebbe essere la delusione nel caso in cui al Porto Tolle riesca l'impresa di non perdere al 'Morgagni'. Evento peraltro piuttosto probabile sentendo i racconti di colleghi e brizzolati vari che hanno seguito la storia biancorossa nel dopoguerra. Stamattina Morini mi raccontava di quella volta, primi anni '80, in cui bastava battere il Bastia Umbra (già salvo) in casa e invece facemmo 0-0 lasciandoci così sorpassare sul traguardo dal Gualdo. Che incubi. Sono domeniche che queste persone non dimenticheranno mai.
La storia del Forlì in questo senso somiglia molto a quella della tua Beneamata. Però l'Inter ha vinto il Triplete (non mi ci far pensare, fortuna che è già paleolitico). E ai tifosi del Forlì quando tocca godere? Che sia dopodomani il giorno giusto?
At salut, ci vediamo domenica.
Ciao a tutti,
nel farti i complimenti vivissimi per la
scelta della foto "pubblicitaria" ricordo a te che Cejas è un
bel ragazzo e quindi non devi vergognarti più di tanto se fa capolino durante
le tue lotte notturne... ed al grande Ettore che la partita con il Bastia si
disputò nel 1992 come hanno sottolineato già diversi ragazzi.....ero in
panchina....(eterno secondo..)
Mentirei se affermassi che quella che sta,
molto lentamente, passando è una settimana come le altre.
A costo di diventare scaramanticamente
noioso ripeto la ricetta a mio modo di vedere vincente... serenità,
attenzione, fiducia e grande grandissima cattiveria agonistica. Ce la faremo,
così ce la faremo... e anche in passerella.
Le partite di playoff/playout sono gare
che si devono giocare ed arbitrare in maniera diversa rispetto alle partite di
campionato, le finali come questa necessitano di una condizione mentale
indispensabile per non affondare psicologicamente: FIDUCIA DI VINCERE SUPERIORE
ALLA PAURA DI PERDERE. Solo in questa maniera sapremo uscire dai mille risvolti
delicati che, a livello emozionale, i ragazzi subiranno. Non aggiungerei altro,
io sono molto fiducioso.
Siamo migliori, siamo più forti del Porto
Tolle!
Domenica ci sarà molta gente al Morgagni,
ci saranno quelli di sempre. E ci saranno quelli del… carro… pronti a saltar su in caso di salvezza.
E noi li prenderemo su molto volentieri nella speranza che il Forlì Calcio
torni ad essere un'abitudine domenicale, il punto di riferimento per il
forlivese che vuole godersi il calcio dal vivo. Orgoglioso della squadra della
propria città.
VIVA il FORLI'!
Kalle
And Pardo d'Oro goes to...
Con un colpo da fuoriclasse il giornalista del Corriere dello Sport - Stadio (che non si firma ma è amico di Franco, e questo spiega molte cose) si aggiudica la prima edizione del Pardo d'Oro. Gli basta un solo strepitoso articolo per sbaragliare un anno di concorrenza di noi modestissimi cronisti di provincia: a 48 ore dalla finalissima di ritorno l'Eletto spiega infatti - intervistando Rossi ma perdendo per strada qualche ragionamento, evidentemente - che il mister del Forlì non si accontenterà di giocare per il pareggio. No, il Forlì vuole vincere! Questa è la regola di Rossi che vale un titolone. Chapeau.
Nel pezzo l'Eletto spiega con perizia: 'Un solo risultato a disposizione secondo l'ordine perentorio del tecnico, nonostante il regolamento consentirebbe di esultare anche al cospetto di un pareggio alla conclusione dei tempi supplementari'.
Urge un ripassino?
giovedì 5 giugno 2014
Forlì ha la febbre
Striscioni in viale Roma, al Ronco, in via Bertini, alla Taverna Verde. Biglietteria intasata (300 ticket staccati in prevendita, a naso direi record all-time), accrediti da tutta Italia con dirigenti di serie A, giornalisti e operatori di mercato che hanno richiesto il pass per il 'Morgagni'. La febbre sale di brutto.
Domanda: a cos'altro riuscite a pensare in queste ultime ore di attesa? Alle donne? All'alcol? Ai Mondiali?
mercoledì 4 giugno 2014
Niente Docente
Niente allenamenti questa settimana per Docente, che neanche domani probabilmente sarà al campo con la squadra. L'attaccante si è infortunato di nuovo negli ultimi minuti di Tolle-Forlì e al massimo, domenica nell'all-in della stagione, andrà in panchina. Davanti dunque coppia obbligata Melandri-Bernacci.
Forza Airone, zittisci tutti e portaci in paradiso.
Anarchy in the via Regnoli
L'impavido Luca Bertaccini posa davanti alle scritte comparse stamattina di fronte alla sede del Carlino. Secondo me ce l'hanno con le pagelle di Claudio Bulgarelli.
martedì 3 giugno 2014
Pettarin in dentro
Ah, sono usciti i criteri per i ripescaggi. Sono qui e buttano bene, ma per questa settimana non ne parliamo.
domenica 1 giugno 2014
Un novantesimo per uno
Un mese fa era toccato al Forlì, stavolta è il Tolle che festeggia a tempo scaduto. Finisce 3-2 una partita che i padroni di casa hanno dominato nel primo tempo, chiuso 2-1 grazie al solito Micio (13), e che il Forlì stava controllando bene nella ripresa dopo il pari griffato da Drudi, uno che quando vede Tolle segna. Ma al 90' una serpentina funambolica del neo entrato Gomes, Fantini a sedere e tunnel a Ferrini, regala la vittoria ai veneti: al Morgagni tra sette giorni, come con la Torres, toccherà vincere. E l'impressione è che stavolta sarà decisamente più dura.
Due note a margine.
1- Il Dg del Forlì Pedroni si è infuriato a fine partita perché il Tolle ha impedito per circa 40 minuti a lui e ad altri dirigenti biancorossi di raggiungere gli spogliatoi. In particolare il Dg del Forlì voleva far presente al delegato della Lega l'incredibile episodio accaduto a metà ripresa, quando dalla panchina dei veneti è stato sparato un pallone in campo verso Docente che in quel momento era lanciato a rete. Un comportamento allucinante a questi livelli.
2- Il rapporto tra Bernacci e molti tifosi del Forlì va inasprendosi. Al gol di Melandri l'Airone ha prima zittito i suoi detrattori con il solito indice sulle labbra, poi è proprio andato fisicamente a discutere attaccato alla rete. Ricomporre la questione non sarà semplicissimo.
sabato 31 maggio 2014
Forza Cesena che ce la fai
Il
Tensione a mille e ci mancherebbe: durante l'ultimo allenamento una manata di Fonte a Bernacci ha fatto infuriare l'Airone. I due, amici e avversari a carte, hanno chiarito nello spogliatoio. Tutto superato. Tutti a Porto Tolle, non c'è altro che conta.
giovedì 29 maggio 2014
C'è Kalle per te - Porto sicuro?
Prof Kalle, grazie per la disponibilità ora e sempre. Però l'aver sbagliato completamente strada il 27 aprile scorso - l'avevo detto di fare la Romea - non ti esime da un'analisi dettagliata sull'avversaria del Forlì nella finalissima playout. Detto schietto: il Porto Tolle è la migliore avversaria possibile per un Forlì che ha vinto entrambi gli scontri diretti in campionato e avrà l'ulteriore vantaggio di poter pareggiare entrambe le gare? Cosa ti colpì di quella squadra, oltre alla mediocrità accentuata da tre assenze pesanti?
E ancora: va bene che Macalli & C. le stanno combinando tutte onde evitare chiarezza nei meccanismi di ripescaggio, e alla fine faranno quello che gli pare, ma il Forlì deve davvero temere di restare escluso dalla lista delle primissime scelte nel caso vada male il doppio confronto prossimo venturo?
Abbracciandoti non una ma 102 volte, ti dò appuntamento per la sera dell'8 giugno in piazza Saffi.
Ciao a tutti,
ribadisco il concetto espresso nel post precedente, il Forlì deve pensare solo a se stesso; preparare la doppia sfida con serenità, determinazione e grandissima cattiveria agonistica. I ragazzi hanno dimostrato che se la possono giocare ampiamente con tutti e nei momenti complicati sono emersi con spirito di squadra e qualità.
Queste sono le uniche virtù necessarie per sperare, se poi riescono ad aggiungere la qualità che individualmente possiedono credo potranno regalarci una soddisfazione che aspettiamo da troppo tempo.
Non mi soffermo volutamente sul Porto Tolle in quanto l'ho visto una sola volta. In ogni caso la sensazione è che dipende solo da noi. Non ci sono partite facili, non ne esistono; possono diventare tali se riusciamo a portare in campo quello che ho detto sopra. C'è un'aspetto molto importante da valutare a questo punto della stagione ed è la condizione atletica; anche da questo punto di vista mi sento di complimentarmi con tutti i protagonisti in quanto la benzina non manca, tutt'altro! Non è facile arrivare a giugno, con tutto quello che hanno vissuto, in condizioni psico-fisiche soddisfacenti. COMPLIMENTI.
Vorrei fare una puntualizzazione di carattere personale. Io all'epoca non avrei esonerato Attilio Bardi ma una volta sollevato dall'incarico, sapete le cose positive che ho sempre pensato di Roberto Rossi sia a livello umano che professionale. Pensiero che ho sempre ribadito dal primo intervento successivo alla sua assunzione (tra l'altro, una volta scelto il nuovo mister, lo ribadii in privato al direttore generale).
In un recente intervento criticai il suo operato perché la squadra mi appariva svuotata e non organizzata.
Bene, al netto della possibile diversità di vedute tecniche mi sono sbagliato e chiedo scusa se ho recato qualsiasi danno al suo lavoro. Scusami Roberto. A te ed ai tuoi collaboratori. Che riusciate a salvarci o meno.
Forza Forlì!
Kalle
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