domenica 13 aprile 2014

Area 51



Tre punti dall'ottavo posto a due giornate dalla fine. Come previsto il giovanissimo Monza schierato da Asta lascia strada al 'Morgagni': 4-1 (Docente 2, Djuric e Bernacci) e si riapre un piccolo spiraglio di speranza per Forlì. La sconfitta della Torres, la seconda consecutiva con goleada, fa salire infatti il Mantova, che vince al 90', all'ottavo posto con 48 punti, +3 sui galletti. (qui la classifica)

Occhio al calendario perché domenica prossima ci sono Mantova-Spal e Rimini-Torres, due partite apertissime. Per il Forlì la trasferta di Porto Tolle - molti squalificati, credo Benvenga e Nappello ma anche qualcun altro - diventa uno spareggio che può valere la salvezza diretta, perché all'ultima i biancorossi nostri ospiteranno la Pergolettese retrocessa oggi, mentre Torres e Mantova se la vedranno in Sardegna in una partita da fuochi d'artificio.

Ci sono molti rimpianti ma anche una possibilità concretissima: salvarsi a 51 punti.

sabato 12 aprile 2014

Asta lascia a casa le armi



Neanche convocati Polenghi, Briganti, Vita, Sinigaglia, De Cenco e Gasbarroni. I tre punti che terrebbero in vita il Forlì sono lì, sul piatto d'argento che servirà domani al Morgagni Tonino Asta.

Nel Forlì out anche Ferrini per influenza.

mercoledì 9 aprile 2014

Una notizia pessima e una incoraggiante



Cominciamo dalla pessima: la Corte di giustizia federale ha accorso il ricorso del Porto Tolle, cancellando la penalizzazione di due punti in una classifica che diventa così:

Bassano 64 promossa 
Monza 53 promossa
Renate 52
Santarcangelo e Alessandria 51
Spal 49
Real Vicenza 48
Torres 46

Mantova 45
Porto Tolle, Forlì e Cuneo 42

Rimini (-1) 40
Vecomp 39
Pergolettese 34
Castiglione 27 retrocessa  
Bellaria (-1) 15 retrocessa
Bra 9 retrocessa

A tre giornate dalla fine sarebbe dunque retrocesso il Rimini ma la strada del Forlì, che tra due domeniche andrà proprio in casa del Porto Tolle, si complica e non poco. Occorre innanzitutto battere il Monza, e qui arriva la notizia incoraggiante: in vista della finale di ritorno di Coppa Italia con la Salernitana (mercoledì 16) mister Tonino Asta ha preannunciato infatti che nelle ultime tre di campionato, visto che il Monza è già promosso, metterà in campo quelli che hanno giocato meno.

martedì 8 aprile 2014

Eva torna ai playoff



Tre turni di squalifica per Evangelisti (due per l'espulsione diretta, uno per raggiunta soglia di ammonizioni), uno a Melandri e Bergamaschi che salteranno solo il Monza. Il capitano ha chiuso qui il campionato: a questo punto speriamo di rivederlo negli spareggi.

Riguardo Rossi no, nessuna novità. L'allenatore di Cesena guiderà il Forlì fino alla fine. Oggi il Dg Pedroni e Bardi si sono visti a Coverciano, dove il primo sta seguendo il corso da direttore sportivo e il secondo il corso master per allenatori categoria Uefa-Pro. Un paio di battute, saluti convenevoli e null'altro.

C'è Kalle per te - Tutta colpa di Rossi?



Altiss.mo prof. dott. ing. Kalle,
visto che robaccia? So che domenica eri a Rimini avendo individuato in tribuna al 'Neri' la tua camicia a scacchi equivalenti a quelli biancorossi di Fall. Cosa pensi? Voglio dire, c'è speranza che questo Forlì moscio, passivo, fortunato ma indecorosamente privo di qualsivoglia attributo possa salvarsi in un campionato tanto difficile? E ancora, sarebbe utile secondo te un cambio di panchina per risvegliare l'ambiente? So che la faccenda è complessa e delicata, oltretutto Roberto Rossi è persona alla quale risulta umanamente sgradevole attribuire colpe e responsabilità. Detto questo, a mio parere nel derby della vita non si può giocare a quel modo. Tu che ne pensi? Per favore mette da parte nella risposta la fede nerazzurra che ti obnubilerebbe il giudizio essendo, da indefesso tifoso dell'Inter, geneticamente abituato alle delusioni più vergognose.
Un bacio sulla fronte.


Sulla valutazione della prestazione sono spesso "accusato" di "retaggio" indulgente verso giocatori e staff. Apprendo ora di scontare anche un'abitudine al disastro sportivo derivante da una leggera simpatia verso l'Inter. Vabbè.

La matematica, per la promozione diretta, non ci condanna ancora, la logica a questo punto... si.

Nel derby credo si sia giocato poco e con poco coraggio, al netto del fatto che c'è sempre un avversario e che il rimini domenica ha fatto, bene, la sua parte.
Questa mancanza è un fatto OGGETTIVO e va cosi da diverse partite.

Da tempo, su questo blog, sostengo la qualità individuale dei nostri giocatori.
Da tempo però sottolineo pure la mancanza di continuità della tua azione offensiva, non è solamente un dato statistico considerare che con Mantova, Alessandria, Spal  e Rimini sei riuscito a segnare solo su calcio da fermo.
Soffriamo troppo il ritmo degli avversari e, al contrario, non facciamo mai subire il nostro. Non abbiamo ritmo, non diamo continuità e sostegno alla nostra manovra d'attacco, non accompagniamo mai l'azione con il dovuto coraggio soprattutto con gli esterni e comunque raramente lo facciamo con i tempi corretti. Mi ricordo un post ad inizio anno dove evidenziavo l'importanza degli esterni nel calcio di oggi... la superiorità numerica si può creare solo in quelle zone di campo.
Quindi sotto questo aspetto senza dubbio Mr Rossi non ha, a mio parere, trovato la quadra. Anche se 7 giocatori nuovi tra dicembre e gennaio sono poi da inserire (siamo certi poi che li ha voluti tutti lui?).

La storia del calcio, non io,  insegna che l'organizzazione di gioco PAGA SEMPRE nell'arco delle 34 giornate. Non è ancora il momento di fare della dietrologia ma ci sarà da meditare e, umilmente, ci sarà da far tesoro di molte cose a fine campionato.

 I giocatori?
A me sembra che l'impegno non manchi. Avendo giocato, riconosco che esistono delle dinamiche che difficilmente puoi spiegare ai tifosi. Vi assicuro che ci sono e spesso non sono alibi.
Personalmente, scusate se posso risultare fuori dal coro, mi fanno incazzare solamente quelli che non danno tutto. Quelli che mettono il loro ego ed interesse personale davanti al risultato di squadra. 
Ho ad esempio apprezzato Cejas che nonostante non si alleni da due settimane non si è sottratto nell'aiutare i suoi compagni. Meno Melandri (nonostante lo ammiri tantissimo) che  mi sembra sia subentrato con uno spirito turbato (comprensibile ma non condivisibile) da cose meno importanti rispetto alle esigenze dell'obbiettivo che stanno cercando di raggiungere.

Sia chiaro... onori ed oneri sono sempre dei protagonisti. Degli attori. Società, staff, giocatori.
Meriti e responsabilità sono tutte loro.

Cambio di panchina?
bravo bella domanda. Se vuoi cambiare devi cambiare ora. Avendo ancora una minima speranza di salvezza diretta o in caso di playoff almeno un paio di settimane per lavorare sul gruppo.

Se dovessi cambiare riprenderei Bardi per tanti motivi.
Conosce l'ambiente, è apprezzato, conosce molti giocatori e in ultimo azzarderà il tutto per tutto.

A mio parere non sarebbe giusto dare a Richard la responsabilità di un risultato difficile con una squadra che non ha scelto lui ne ad agosto ne a dicembre. 

Detto ciò nonostante il rispetto e la stima che ho sempre avuto nei confronti di  Roberto probabilmente se toccasse a me scegliere, proverei il tutto per tutto.

Non molliamo comunque, non è mai finita! 
kalle 

lunedì 7 aprile 2014

Come si mette per il Forlì?



Male ovviamente, ed è ancora difficile fare i conti. Ma qualcosa possiamo provare ad abbozzarlo.
Mancano tre partite alla fine, quindi 9 punti. Il Forlì giocherà al Morgagni con Monza e Pergolettese, in mezzo a Porto Tolle. Quest'ultima è naturalmente la partita più difficile perché il Monza è già promosso e la Pergolettese all'ultima giornata sarà con ogni probabilità già retrocessa. Diciamo che 6 punti sono più che fattibili, 7 probabili, 9 molto difficili. Quindi da 42 arriveremo probabilmente a 48-49, da tifosi invece si può sperare nel 51.

Se pensiamo all'ottavo posto resta agganciabile solo la Torres (46, siamo in vantaggio negli scontri diretti), a + 4 sul Forlì. I sardi giocheranno in casa col Bassano già promosso, a Rimini e in casa col Mantova. Una vittoria e due pareggi (5 punti) permetterebbero l'aggancio e quindi il sorpasso al Forlì se le vincesse tutte e tre. Il problema è che in mezzo c'è anche il Mantova (45, oggi probabilmente manda via l'allenatore) che domenica va a Santarcangelo, poi ha Spal in casa e Torres fuori. Se ne vince una sola delle tre ce lo mettiamo dietro. Restano però Cuneo (42 come il Forlì, meglio negli scontri diretti) e Porto Tolle, che di punti ne ha 40 ma spera che domani gliene vengano restituiti due, e ha lo scontro con i biancorossi in casa tra due settimane. Un bel casino.

Come detto, se le cose vanno come devono il Forlì arriva agli spareggi. Occhio a domenica prossima però:  a costo di lasciarci un polmone bisogna battere il Monza, che ieri ha festeggiato la promozione, altrimenti sono guai serissimi. Il Rimini a Cuneo e il Porto Tolle a Castiglione metterebbero infatti la freccia, catapultando i galletti in zona retrocessione diretta a due giornate dalla fine e con all'orizzonte la trasferta horror di Porto Tolle. Non mi sembra che questa squadra abbia la forza d'animo per affrontare una partita del genere senza perderla e salutare così il professionismo.

Quindi, ricapitolando: vincendole tutte e tre (difficile) il Forlì è sicuro degli spareggi e può sperare che Eupalla mostri un capezzolo al Morgagni. Vincendone due su tre (probabile) il Forlì farà gli spareggi, in quale posizione è impossibile prevederlo. Pareggiando o perdendo domenica in casa col Monza - squalificati Eva, il Micio e Berga - il Forlì si infilerebbe in un imbuto mortale.

domenica 6 aprile 2014

Piccoli piccoli



Inadeguati. E' l'unico termine che mi viene in mente per descrivere un derby perso senza scuse dal Forlì. Primo tempo in totale controllo del Rimini, che sciupa una mezza dozzina di occasioni da gol tra pali e parate di Super Tonti. A inizio ripresa, inaspettato e immeritato, il vantaggio ospite grazie ad una bellissima punizione di Cejas. Ringraziato il destino, il Forlì però non fa nulla allo scopo di portarla a casa, anzi: Eva protesta e viene espulso (anche Berga), il Rimini si riversa in avanti e, dopo un rigore chiesto da Docente (perché non calciare in porta, invece?)  la ribalta con una doppietta di Fall. Vittoria giusta della squadra di Osio, che ora è a due punti da un Forlì condannato agli spareggi. Nel migliore dei casi.

Un paio di appunti premesso che non capisco niente di calcio. Eva e Cejas, quest'ultimo a mezzo servizio, in mezzo al campo sono stati rullati dai riminesi, che erano uno in più e avevano caratteristiche decisamente più battagliere. La partita è stata decisa lì. E anche dalla incapacità dell'attacco del Forlì di andare nello spazio che la difesa riminese concedeva, soprattutto nel primo tempo. Tenere Melandri (10) e Tonelli (7) in panchina è una masochistica follia, speriamo che adesso sia chiaro a tutti. Almeno per i playoff non facciamoci del male da soli, che non ce n'è bisogno.

sabato 5 aprile 2014

Probabili formazioni




Dubbi della vigilia: Barbagli o Fantini in difesa, tre maglie per cinque davanti. Attesi circa 300 da Forlì, non tantissimi. I biglietti per la tribuna si comprano solo là, quelli per la curva solo qua (al Chiosco). 

Credo che il Rimini partirà duro in campo, lo deve ai tifosi. L'ideale per il Forlì sarebbe far esplodere la contestazione in casa, ergo cominciare controllando la partita. Si può fare. 

Sugli altri campi tifiamo per Cuneo, Bellaria, Renate, Monza. Sottovoce però, perché senza i tre punti a Rimini possiamo già disdire gli impegni per i weekend del 18 e 25 maggio. 


giovedì 3 aprile 2014

Gli occhi del cuore



La partita di domenica a Rimini, il derby, è molto importante per ragioni di classifica che chiunque segua anche distrattamente questo blog conosce benissimo. Ma lo è anche per un altro motivo. E' la partita perfetta perché questa squadra, una volta per tutte, faccia innamorare di sé i tifosi del Forlì. Che non sono tantissimi, ma contrariamente a quanto superficialmente si creda debba essere la norma, sono sempre stati di bocca buona. Mi spiego.

Senza andare indietro nei secoli, il Forlì del primo Oliveti era fantastico: vinse le prime cinque partite, aveva palleggiatori eccezionali come Pizzi, Baiana, Poletti, Giaccherini, aveva ovviamente Kalle in difesa accoppiato a un libero di qualità come Fiale, un giovanissimo Mordini che correva come un matto e segnava gol impossibili, aveva la grinta di Scarpato a centrocampo. Ci volle pochissimo per riempire tutta la tribuna del Morgagni, che a un certo punto non bastava neanche più.
Più o meno lo stesso, a livello più basso, è successo col Forlì di Bardi: in Eccellenza c'era Buonocore e quel calcio lì, quel 3-4-3 spaventosamente raffinato per quella categoria, era un piacere per gli occhi. E poi c'erano tanti forlivesi: Sozzi, Spighi, Balestra, Pezzi, per un po' anche Vanigli. Oltre a quelli cui non potevi non voler bene: Perazzini, Martini, il Cammellu, Seba, il Micio. Si era creato un gruppo fantastico, che ha resistito anche al primo anno di Seconda Divisione, cominciato benissimo ma alla lunga rovinato da un paio di situazioni non risolte (un premio promozione controverso, Ginestra).

L'estate scorsa la dirigenza ha deciso di voltare pagina, legittimamente ma senza la forza necessaria a ripartire davvero, da zero. Da quel momento sono nati i problemi (Bardi, ma anche Cangini e a cascata tutto il resto) che hanno reso difficilissima e a tratti illogica la costruzione di questa squadra e, di conseguenza, anche la crescita di uno spogliatoio forte come quello degli anni precedenti. E, arrivo al punto, è stato più complicato anche per i tifosi del Forlì legare emotivamente con questo Forlì. Non è ancora scattata la scintilla. Ma domenica può essere la volta buona.

Pensateci. Quale partita meglio di un derby, a Rimini, a quattro giornate dalla fine e con quella classifica lì, può stringere un legaccio fortissimo tra squadra e città? Il derby è l'occasione perfetta che ha questa squadra  - parlo di Rossi, ma anche di Bernacci e di Docente, di Nappello, di Cejas e Benvenga, di Jidayi, di Tonti - per entrare davvero nel cuore dei forlivesi. E poi giocarsela fino alla fine, agli spareggi se necessario.