mercoledì 15 maggio 2013
Forlimpopoli-Cesena 0-8
Foto dell'amichevole (0-8) a lato. Ha giocato dal primo minuto Nicolò Lolli, attaccante classe 1994 oggetto del desiderio del Forlì, che probabilmente resterà a bocca asciutta: il ragazzo è nelle grazie di Bisoli che sta decidendo in questi giorni - la prossima lo farà giocare dal primo minuto - se tenerlo in B il prossimo anno oppure se darlo in prestito in Prima, col Pavia in prima fila.
Prossima settimana amichevole Cesena-Forlì, quella dopo Bologna-Forlì poi rompete le righe. Date e orari ancora non ufficiali, come la conferma di Bardi che continua ad essere rimandata e comincia a puzzare.
Il Pagellone
SUL SITO DEL CARLINO DAI TU IL VOTO AI GIOCATORI
Fino a un paio d'anni fa mi divertivo, adesso il pagellone di fine anno mi costa molta fatica. Troppo stretto un voto per raccontare la stagione di un giocatore, troppo poche tre righe per descriverne l'evoluzione in dieci mesi di gioco. Però me l'hanno chiesto e l'ho fatto, lo trovate oggi sul Carlino.
So già che alcuni voti (Sabato, Buonaventura, Oggiano, Seba) faranno incazzare qualcuno e storcere il naso a molti. Abbiate pazienza, ognuno vede il pallone a modo suo e i miei sono giudizi personali, soggetti ad errori, tarati su quello che mi aspettavo dalle potenzialità che ho intravisto in ciascuno e comunque arbitrari. Eccoli.
Ginestra 7, Vesi 6, Arrigoni 6,5, Orlando 6,5, Martini 6, Ingegneri 7, Scarponi 5,5, Sabato 6, Sozzi 7, Eva 7, Sampa 6, Mordini 6, Oggiano 5, Filippi 5, Seba 6, Mela 6, Buonaventura 6, Ferri 5,5, Bardi 6,5.
Giudizio complessivo: il Forlì ha chiuso la stagione al 10° posto. Non è stata una stagione nel suo complesso straordinaria come qualcuno continua a ripetere. Lo è stata fino a febbraio, poi la squadra si è mangiata parte di quanto aveva costruito con un finale molle e slegato. Il Forlì ha chiuso dietro a Renate, Mantova, Castiglione, con tre punti in più della Giacomense e quattro sul Santarcangelo. Si è salvato ma non ha fatto molto di più del minimo sindacale.
domenica 12 maggio 2013
Baby Gallecticos
Sorpresa: Giovanissimi in mattinata e Allievi nel primo pomeriggio tengono testa a Roma e Salernitana. Sfortunata la squadra di Valmori che a San Martino in Strada becca gol dopo un minuto su calcio d'angolo dai parietà giallorossi. Posso dire? I padroni di casa hanno giocato la partita alla pari, colpito una traversa e recriminato per un rigore (+esp) stranetto pochi minuti dopo aver subito il primo gol. Finisce 0-3 ma la differenza la fanno chili e centimetri, nient'altro. Chi non li segue abitualmente come il sottoscritto è rimasto colpito da Zequiri, dribbling e personalità da far invidia ai discepoli del Pupone.
Nel pomeriggio al Morgagni gli Allievi di Biserni e Romani hanno fatto tremare la Salernitana. Il Forlì si è dimostrato suqadra organizzata, lucida e con più di una individualità da tenere d'occhio. Il solito Bolelli, imprendibile a sinistra, ma anche Manica e il portiere Brachetti. Domenica prossima ad Eboli il ritorno: non sarà facile perché i campani mettono in campo più malizia e gomiti alti che talento, in casa loro ci vorrà molto carattere per cavarci le penne.
(il Forlì dei grandi ha perso 1-0, qui il tabellino)
sabato 11 maggio 2013
Presidente e futuro
Sarà ancora Romano Conficconi il numero uno del Forlì? Ancora non lo sappiamo. Il mandato triennale del patron Cierre scade col concludersi di questa stagione. Romano è stanco e mollerebbe volentieri la carica ma la sua "faccia" è ormai una garanzia per tutto l'ambiente e da più parti spingono per convincerlo a restare almeno un'altra stagione, quella che, nelle intenzioni, chiuderà il cerchio lasciando il Forlì stabilmente nel calcio professionistico.
Il successore di Conficconi è comunque designato e risponde al nome di Davide Bellini. Sempre più "dentro" le vicende biancorosse, sempre più presente al Morgagni, sempre più coinvolto nell'avventura. Ora o tra un anno il prossimo presidente del Forlì sarà mister Ated2.
Un pasto in meno, butta via
Il Forlì è partito per la Valle d'Aosta senza sabato (sq), Petrascu, Evangelisti, Ginestra, Oggiano e pure Bardi: il mister resta a San Piero in Bagno per la comunione del figlio. In panca Vanigli, bravissimo per carità. Un saluto al Fano, che in settimana aveva chiesto massima correttezza visto che si gioca la retrocessione proprio col Valle d'Aosta.
E viva il fair play.
L'uomo del monte ha detto si
Attilio Bardi sarà l'allenatore del Forlì anche nella prossima stagione, la quinta consecutiva alla guida dei biancorossi. Manca solo l'annuncio ufficiale, che arriverà la prossima settimana, ma già oggi in conf stampa "mister 3-4-3" ha fatto capire che l'accordo ormai è cosa fatta.
Prima di apporre la firma sul contratto che lo legherà al Forlì per il 2013-'14 Attila - assente domenica in Val d'Aosta per motivi familiari, al suo posto in panchina Richard Vanigli - parlerà con Cangini della campagna acquisti. Bardi è perfettamente consapevole che il Forlì non nuoterà nell'oro e ottenere uno dei primi 9 posti sarà tutt'altro che semplice. Ma ha deciso di accettare la sfida. E sarà operativo in fase di mercato, come e più delle ultime estati.
giovedì 9 maggio 2013
L'ultimo Sir Alex
L'addio al calcio di Ferguson lascia un solo 'Sir Alex' a calcare i campi professionistici, quello del Forlì. La prima stagione tra i prof di Buonaventura è stata in chiaroscuro: molti assist (non so quanti esattamente, non ci sono statistiche al riguardo o almeno non so dove trovarle), cinque reti e qualche screzio con i tifosi, dal blablabla mimato alla tribuna dopo il gol dell'1 pari al Savona al bisticcio con un ultrà a Bellaria.
Da quel che ho carpito in queste settimane Sir Alex ha ottime chance di restare un altro anno in biancorosso. Perché nonostante la difficoltà nel tiro a rete, ha conquistato lo spogliatoio ma soprattutto mister Bardi grazie alla disponibilità al sacrificio e alle indubbie qualità tattiche. A meno di ribaltoni - e nel mercato nulla è prevedibile - Buonaventura sarà il quarto attaccante nel tridente della prossima stagione. Ruolo che gli calza a pennello e che avrebbe dovuto ricoprire anche quest'anno, non fosse che Melandri ha giocato pochissimo e Filippi si è stampato dopo l'avvio promettente.
martedì 7 maggio 2013
Il Forlì 2013-'14?
Primo: Bardi resta? Sembra proprio di sì. La prossima settimana stretta di mano e via. Intanto mister e diesse stanno ragionando sul puzzle biancorosso.
Secondo: ci sono i soldi per fare mercato? Sì e no. Non per costruire una squadra al top, abbastanza per ripetere una stagione come quella ancora in corso, soprattutto evitando gli errori dovuti all'inesperienza.
Terzo: chi prende il Forlì? Un top player c'è già, Ginestra, e a meno che non sia lui a volersene andare resterà (anche perché ha un biennale). Bardi e Cangini ne vorrebbero inserire un altro e la scelta è ricaduta da tempo su Marco Bernacci, già sondato a gennaio. Il dubbio è Petrascu: ha un biennale ma quest'anno non ha convinto: il Forlì potrebbe lasciarlo partire mettendo così da parte un "tesoretto" per l'Airone.
Quarto: i giovani. Davanti partiranno sicuramente Ferri e Filippi. Il loro posto potrebbe essere preso da Lolli e Marras. Il primo è stato inserito da Cangini in una rosa di quattro nomi richiesti al presidente del settore giovanile del Cesena Lorenzo Lelli. C'è un problema: Lolli sta incantando anche Bisoli, che potrebbe decidere di tenerlo oppure girarlo in prestito ma in Prima Divisione (Pavia?). Il secondo piace molto a Bardi e Cangini, è dello Spezia e quest'anno a Rimini ha trovato poco spazio. L'operazione sembra più semplice.
Quinto: la difesa. Arrigoni potrebbe restare, Ingegneri è difficile. Il nome nuovo è sempre quello di Enrico Fantini (non perché siamo omonimi e compaesani, giuro). Piace a Cangini perché segna qualche gol importante e costa poco, avendo il letto a 6 km. Ma è alternativo a Orlando: o l'uno o l'altro. E Beppe quest'anno ha fatto bene.
Lorenzo poco Grazioso
Basta un post su facebook a scatenare la guerra atomica tra calcio e basket in città? Ci siamo andati vicini. Ieri sera attorno a mezzanotte il Dg del Forlì Lorenzo Pedroni, evidentemente saturo di pavoneggiamenti televisivi - c'era Grazioso su Tele1 - ha scritto la frase che leggete sopra e riposto qui:
Manuale del buon dirigente (almeno nel calcio funziona così): quando le cose vanno bene spazio sui media a calciatori e mister, quando son cazzi amari si mette la faccia a protezione del gruppo. Mi sa che in altri sport succede diverso. Questione di "asset"
La mattina si è accorto delle frecciatina neanche tanto "ina" il direttore di Forlibasket Riccardo Girardi, il quale ha prontamente inserito la citazione pedronesca quale 'Frase della settimana' sulla home page del sito cestistico differente. Apriti cielo. I tifosi ormai prossimi ai playoff hanno preso di mira Pedroni (qui), il quale un'oretta fa ha deciso, onde evitare che la questione esondasse, di precisare ancora su facebook:
Teorie e tecniche di comunicazione non c'entrano niente con gufate e tifo avverso: io auguro il meglio alla squadra di basket e ai suoi tifosi, ho solo fatto un osservazione sul tempismo
Vicenda chiusa? Non è detto.
lunedì 6 maggio 2013
Tanto rumore per nulla?
Radio mercato dà Bardi vicinissimo alla conferma. La prossima settimana, dopo Valle d'Aosta-Forlì, il mister di San Piero in Bagno specializzato in bonsai e 3-4-3 parlerà con Cangini. Entrambi hanno la volontà di proseguire quindi credo proprio che l'Attila V si farà. Giustissimo così: i risultati non lasciano dubbi a interpretazioni, che invece spopolano tra i sedicenti allenatori. Ognuno faccia il proprio mestiere. Detto questo, la vicenda è stata gestita coi piedi.
Comincia a muoversi anche il mercato in particolare quello delle punte. Cangini ha chieso una manciata di giovani al Cesena ed è in attesa di risposta (ci vorrà tempo), Lolli però sta facendo troppo bene in bianconero e rischia di finire in Prima Divisione.
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