mercoledì 27 febbraio 2013
Serafini, chi?
Oggi Sozzi in conferenza stampa - il video - ha parlato da capitano. 'Nessun timore' per la capolista Pro Patria semmai, ha aggiunto, 'sono loro a non dover prendere sottogamba il nostro attacco'. Smaltita la delusione per il kappaò bolognese della Viola ('ma io penso solo al Forlì'), Marco è entrato a piedi uniti sull'amministrazione comunale: 'Siamo dei disadattati, questa settimana ci siamo allenati a Faenza, in palestra e nel parcheggio. Serve il sintetico'.
Nota di cuore sul derby vissuto e vinto: 'Sei anni fa giocavamo a Classe e il Rimini sfidava la Juve. Oggi siamo diventati noi la realtà più importante delle due: è un grande orgoglio'.
L'ultima catastrofe
In Lega hanno deciso che pure Forlì-Renate, così come Forlì-Rimini, si giocherà un mercoledì pomeriggio lavorativo, precisamente il 13 alle 14.30 (tra Savona-Forlì e Forlì-Castiglione).
Chissà che splendida cornice di pubblico al Morgagni, chissà che incassi al botteghino. Chissà che carica per i giocatori.
martedì 26 febbraio 2013
Grosse Koalition?
Il campionato del neopromosso è Forlì è strepitoso: prima romagnola in classifica, settimo posto con una gara da recuperare. Dovesse anche solo sfiorare i playoff, la squadra di Bardi meriterebbe un applauso. C'è solo un problemino, volendo guardare tre centimetri oltre al proprio naso: la prossima stagione. Già perché la riforma macallesca prevede che dalla decima in classifica in giù il prossimo anno si retroceda in D tornando a giocare a Castelfranco Emilia. Ergo, ripetendo anche il prossimo anno i risultati della strepitosa stagione in corso, il Forlì si troverebbe a marzo con l'acqua alla gola, 4-5 punti sopra alla zona retrocessione. Voglio dire che bissare un super campionato come quello di quest'anno potrebbe addirittura non bastare, e sappiamo tutti quanto sia difficile ripetersi (vero Rimini?).
Senza contare poi che non saranno più obbligatori i giovani e tutte le corazzate - quelle che non vanno su quest'anno, quelle che retrocedono dalla C1, quelle che salgono dalla D - venderanno anche le mutande per allestire una super squadra in vista di una stagione-svolta che spaccherà il calcio italiano in due: da una parte il professionismo e dall'altra il dilettantismo. Sarà durissima arrivare nelle nove.
Tutto questo per dire anzi ripetere che raggiungere la promozione nel maggio prossimo sarebbe fantastico, anche perché garantirebbe al Forlì una stagione di C1 a zero spese (non ci saranno retrocessioni). Bardiani e antibardiani, ultras e pensionati, sozzini e mordiniani, sardi e buonaventuriani, qui serve la Grosse Koalition. Serve un patto di non belligeranza che porti il Forlì a sentirsi un tutt'uno - dentro e fuori lo spogliatoio - per questo incandescente finale di stagione: un momento così importante per la storia biancorossa potrebbe tornare fra dieci anni. Bene che vada.
lunedì 25 febbraio 2013
Exit Goll
Chi festeggia i risultati elettorali in viale Roma? Non il pres: Conficconi è uomo di sinistra, così come il suo vice delegato all'area sportiva Pellegrino Castellucci (credo). Anche l'uomo comunicazione Claudio Casadei, moderato con tendenza alla conservazione, ha sperato inutilmente che il centrosinistra ottenesse abbastanza voti da governare in santa pace. Il risultato di Bersani non può che averlo rattristato. Pardo, altro elettore rosso, ha addirittura staccato il telefono. Qualche sorriso in più l'ha esibito oggi pomeriggio Davide Bellini, candidato col centrodestra alle ultime comunali di Castrocaro, però col bollino Lega e il Carroccio è andato maluccio per non dire malissimo. Un disastro il risultato di Monti, che potrebbe però aver ricevuto la crocetta dal cattolico centrista Attilio Bardi. Dovessero essere confermati i dati parziali di queste ultime ore, il godimento vero spetterebbe agli elettori del risorto centrodestra tra i quali il Dg Lorenzo Pedroni, il responsabile del settore giovanile Raffaele Montalti e il consigliere Claudio Salvetti, uomo quest'ultimo che in casa Forlì ha un'esposizione mediatica inversamente proporzionale al suo 'peso' interno alla società.
Ma la vera domanda è: per chi vota Cangini?
Cvd
Come volevasi dimostrare, in Lega vogliono bene ai tifosi e hanno comunicato al Forlì che il 30 marzo non va bene. Non se ne parla neanche. Neppure il 29 è gradito ai cervelloni, per non parlare del 28. Troppo lontani. Contrariamente a quanto scritto ieri, mi scuso, Forlì e Renate non hanno l'accordo sulla data. Che a questo punto sarà decisa direttamente dagli uffici pullulanti idee geniali di Firenze. Il ballottaggio è tra due mercoledì: il 13 (Renate) o il 20 (Forlì). Domani sapremo.
Galletto pasquale?
Forlì e Renate vorrebbero recuperare la partita sabato 30 marzo, il giorno prima di pasqua. L'ideale. Già, manca solo l'ok della Lega che oggi pomeriggio dirà la sua. Non è detto che la data venga accettata: a Firenze preferiscono tempi più stretti - credo per evitare che i rinvii offrano vantaggi -, per il match col Rimini ad esempio avevano limitato le date di recupero alle due settimane post partita.
Sono quattro le partite rinviate ieri per la neve. Qualcuno si è già portato avanti coi lavori: l'Alessandria sul proprio sito annuncia che il match col Valle d'Aosta sarà recuperato il 30 marzo. Beati loro.
sabato 23 febbraio 2013
Rinviata Forlì-Renate
Aspetta e spera, la Lega avrebbe fatto arrivare il Renate dalla Lombardia e tutto il carrozzone domattina. I soliti sveglioni. Per fortuna che a mettere il timbro sul rinvio di Forlì-Renate ha pensato il Gos (gruppo operativo sicurezza), organismo la cui utilità si è manifestata così per la prima volta in questa stagione.
Data da decidere, la prossima settimana le due società proveranno a mettersi d'accordo.
Siberian Morgagni
Mapk Vesov, h 9.30, Novosibirsk (Fc). stop.
Bergamaskyev a S.Sofia, no bus. stop.
In attesa fax da Moscow per rinvio ufficiale. stop.
Nota h. 13.30
Da Firenze non hanno capito una botvin'ja. stop.
Il Dinamo Renate raggiunge domani mattina città con Transiberiana. stop.
Niente rinvio oggi, decisione domattina dopo colazione abbondante con vodka e borotsch, stop.
venerdì 22 febbraio 2013
Benedetta neve
Nella foto pubblicata da Matteo su fb il prato del Morgagni ricoperto di neve al calar del sole oggi pomeriggio. Si gioca Forlì-Renate? Difficile: al momento più no che sì. E' possibile che si verifichino le stesse condizioni che portarono al rinvio di Forlì-Rimini il 3 febbraio scorso: neve domani (tanta nel tardo pomeriggio), sole domenica quando sono attesi 9 gradi. Ma allora il velluto verde sarà impraticabile, forse. Dipenderà molto dall'arbitro: stavolta toccherà decidere a un fiorentino, Niccolò Baroni, insieme ai due capitani.
Oggi in conf stampa Bardi ha giurato di voler giocare, ammettendo però che il Renate godrebbe di indubbi vantaggi avendo il Forlì nelle gambe il turno infrasettimanale (e che turno infrasettimanale). Oltretutto Eva ha bisogno di un giro di riposo e Sir Alex è out per una botta.
Domenica in famiglia?
Il manifesto di Kalle
Ieri mattina Kalle è sbarcato a Geometri. Il prof (Alberto Fornari) era entusiasta. Altra medaglietta per il gruppo coordinato da Marco Susanna, che sta portando il verbo del fair play nelle scuole di Forlì.
Di seguito l'intervento dell'ex capitano del Forlì che potrete leggere domenica sul giornale dello stadio. Consiglio di leggerlo. Uno perché è bellissimo e due perché Alberto, come sempre, mette molto cuore in quello che fa.
Siamo a metà del viaggio.Compito arduo riassumere la densità di sentimenti,passioni e scoperte che stanno accompagnando il nostro cammino all’interno delle scuole della nostra città.
Certamente stimolato dall’esaltante adesione da parte dei responsabili degli istituti scolastici e degli studenti, “il prof” Marco Susanna si sta superando con un’organizzazione perfetta già presa a modello a livello regionale e nazionale.
Marco, insieme a Giovanni Brunelli e Franco Pardolesi (grazie!) in rappresentanza del Forlì Calcio, mi stanno accompagnando e sostenendo in ogni tappa del progetto “Un Capitano come amico”.
Siamo partiti dalla considerazione che, oggi, lo Sport è veicolo sociale di straordinaria importanza con il quale non si può non fare i conti; fa parte del nostro vivere quotidiano,del nostro linguaggio, dell’abbigliamento, dell’immagine nostra e dei nostri ragazzi, dei nostri figli.
Lo sport tra i giovani è considerato una delle ruote più importanti per lo sviluppo della vita, svolge un ruolo chiave nella formazione,nello sviluppo e nell’educazione, per molti esso è un’opportunità per tenere in allenamento il fisico e la mente, per altri una guida educativa molto importante.
Il calcio (ma non solo), in questo contesto, da anni è diventato luogo di grandi contraddizioni, in un’ambiente dove valori assoluti dovrebbero prevalere abbondano invece esempi negativi(frodi, ricatti, doping, scommesse, violenza..) in nome del risultato a tutti i costi i nostri ragazzi rischiano di subire traumi a tutti i livelli.
Diciamo che è su questi concetti di base che il progetto si sviluppa,integrato ulteriormente dalla presentazione e dal confronto sulla carta del Fair Play e la “Carta dei diritti del bambino”.
Nel nostro piccolo cerchiamo di farci ascoltare e ascoltare le curiosità,i pensieri, le preoccupazioni dei ragazzi cercando di restituire loro ciò che la nostra umile esperienza ci ha lasciato. In questo senso ne è uscito che una delle problematiche maggiori in cui si imbattono i ragazzi è legata al come vivere la competitività (che ci deve essere!) ed il saper crescere là dove c’è la sconfitta. Se gioco devo cercare di vincere! Ma posso giocare in un modo o in un altro,ed è importante sapere che ci possono essere giocatori più bravi me. Rimane a mio giudizio fondamentale il ruolo dell’allenatore il quale non può standardizzare il rapporto con i ragazzi ma deve dare un volto ad ognuno di essi perché solo creando un rapporto personale puoi ottenere il massimo.
Parliamo molto di Autostima…che deve esseri sicura, cioè la convinzione e la motivazione ad affermarsi, realizzarsi, costruirsi in relazione alle capacità che abbiamo e non del risultato ottenuto(quindi il concetto di sacrificio,regole da rispettare,impegno..).
Spesso i nostri ragazzi hanno necessità d’aiuto nel combattere un’Autostima fragile, fatta di continue prove alle quali si pongono davanti ed ogni “sconfitta” è un ritorno al punto di partenza e diventa faticosissima da sopportare.
Questa fatica spesso porta alla rinuncia e questo, a mio avviso, non porta ad alcuna crescita; l’eventuale “fallimento” invece, nonostante venga recepito come cosa tremenda, è uno straordinario veicolo di lezioni e sviluppo. Ogni successo è frutto di molteplici fallimenti!! E’ chiaro che tutto sta nella capacità di apprendimento ed è questo,nel nostro minuscolo,che cerchiamo di allenare.
Potrei andare avanti per ore.. e non c’è spazio ne tempo.. chiudo osservando che alla fine del nostro impegno avremo affrontato queste tematiche con più di duemilatrecento bambini e ragazzi.
Quando 2 anni fa Claudio Salvetti e Franco Pardolesi mi chiesero se potevo e volevo rendermi utile in qualcosa per la Società che ha rappresentato la mia vita sportiva, ho proposto qualcosa di simile; crescendo e diventando padre pensai che si potevano sviluppare tematiche molto importanti e, forse, un poco trascurate. Non dal Forli Calcio!! Anche se con qualche incomprensione iniziale è nato un progetto bellissimo, non per forza promozionale, al contrario, mi si consenta, dalla quasi totalità delle altre rappresentanze sportive della nostra città. Un impegno, credo unico, in quanto tocca scuole elementari, medie e superiori.
Tutto questo grazie alla Società che ha incaricato una persona come Marco Susanna a guida del vapore! Splendido Marco!
Splendidi i bambini ed i ragazzi! Grazie per l’arricchimento che mi state dando. Questo lavoro porterà frutti, crediamoci tutti. Accogliete alla grande quei tanti o pochi che si affacceranno al Morgagni. Facciamoli sentire a casa loro…perché lo sono ..sono i nostri ragazzi!!!
Vorrei ricordare a tutti i tifosi del Forlì di essere orgogliosi di tale passione. Sempre e a testa alta!Siamo in pochi o siamo in tanti? Poco importa... sono gli altri che si contano per sentirsi importanti.
L’immagine e la credibilità non si acquista con i numeri, con le promesse o il nome che porti. Si acquista per ciò che fai.
Kalle
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