martedì 6 novembre 2012

Modello San Piero



Mercoledì amichevole pomeridiana a San Piero in Bagno (malino in Eccellenza). Motivo: i padroni di casa della Sampierana, compaesani di mister Bardi, inaugurano il nuovo campo in erba sintetica.

Domanda: quando sarà il Forlì ad invitare la Sampierana per inaugurare un campo di allenamento in sintetico?

lunedì 5 novembre 2012

Il fair play è nel cuore



L'articolo redatto dai ragazzi della scuola media Zangheri dopo la visita di Alberto Calderoni.

Venerdì 26 ottobre, noi ragazzi delle classi 1 A, 1 B e 1 D abbiamo incontrato Alberto Calderoni, un ex calciatore della squadra del Forlì, il quale ci ha raccontato qualcosa della sua carriera calcistica.
Ha iniziato parlando dei suoi interessi da bambino rivolti alla pallacanestro, che poi con il passare del tempo si sono spostati al calcio. Nella squadra del Forlì ha giocato per tantissimi anni di cui 14 nel ruolo di capitano.  Da piccolo amava giocare a centrocampo ma poi si è specializzato nel ruolo di difensore.
Tra i tanti argomenti che abbiamo sviluppato insieme con le classi che facevano le domande e Alberto che rispondeva, uno in particolare ci ha colpito: “Un abbraccio è il gesto più bello e significativo; può essere di conforto per una sconfitta o di esultanza dopo aver segnato un goal, l’abbraccio fa parte della nostra vita, è segno di positività, come un sorriso!!!”.
Poi abbiamo parlato di fair play che significa gioco leale e divertimento nell’ambito sportivo, rispettando le regole. È  un comportamento che non si tiene solo nello sport, ma anche, e soprattutto, nella vita di tutti i giorni: quando una persona gioca con fair play nello sport che pratica, il fair play ce l’ha nel cuore…
La vita di uno sportivo è caratterizzata da limiti e sacrifici: bisogna conoscere i propri limiti e le proprie abilità e bisogna sopportare una fatica sia fisica che mentale.
Alberto ha concluso la sua carriera quando è diventato papà e ciò ci ha fatto capire quanto sia importante il valore della famiglia che supera ogni interesse.
Anche nei confronti della vittoria e dei risultati Alberto è stato preciso, non gli mancano questi aspetti della sua carriera ma soprattutto i compagni di squadra e l’allenatore forse proprio come a noi, quando saremo grandi, mancheranno i compagni di classe e i professori e non i voti che abbiamo preso…
E’ stata una bella esperienza raccontata con tanto entusiasmo, speriamo di incontrarti allo stadio per gridare in allegria “Forza Forlì”!!!
Scuola Media – Via Ribolle – Forlì
(classi 1 A \1 B \ 1 D)

Micio 2013



Rottura del menisco e lesione parziale del legamento crociato posteriore. Daniele Melandri, infortunatosi nel primo tempo di Forlì-Pro Patria, non tornerà in campo prima dell'anno prossimo. Poteva andare peggio, ma anche meglio.

Domani summit con lo staff sanitario del Forlì per decidere la data dell'intervento, che sarà effettuato dal dottor Alessandro Lelli di Bologna (Villa Laura), specialista in chirurgia del ginocchio.

Durante l'operazione in artroscopia i medici interverranno anche sul legamento crociato posteriore utilizzando il moderno sistema ‘Platelet Rich Plasma’: un gel biologico che accelera i processi di guarigione e rigenerazione dei tessuti.

In bocca al lupo al Micione e a chi dovrà sostituirlo. Mica facile.

Su il morale



Per evitare tracolli emotivi - sabato la Juve, ieri il Forlì e pure il Forlimpopoli di mio fratello impallinato tre volte a Vallesavio - posto qui le foto di Ravenna-Pietracuta 0-0.

La settimana di Oggiano



Sul blog in queste settimane si è parlato tantissimo di lui. Il razzo sardo: deve giocare dal primo minuto?

Fino a ieri seguivo mister Bardi: il calcio è un gioco, fatto di strategie e di ruoli. L'utilizzo di Oggiano nell'ultima mezz'ora rispondeva esattamente ad una strategia, quella di colpire l'avversario nel suo momento di massima stanchezza col giocatore che più di tutti sa sfruttare la stanchezza altrui. Il suo ruolo era fondamentale tanto quanto quello di chi giocava dal primo minuto. Ripeto: non è una questione di gerarchie, ma di ruoli.

Da ieri comincio ad avere qualche dubbio. Perché senza Melandri e con due attaccanti poco brillanti - Filippi e Buonaventura - al Forlì serve qualcuno che, come Petrascu, accenda la miccia quando la palla arriva sulla trequarti. Anche nel primo tempo, anche dal primo minuto.

Di sicuro questa settimana ne parleremo parecchio.

domenica 4 novembre 2012

La storia del bicchiere



Bicchiere mezzo vuoto:

- il Forlì non vince da tre partite
- Melandri chissà quando torna
- Oggiano scalpita, Buonaventura cincischia, Filippi non segna da tre vite e mezzo
- Sabato?
- la difesa balla come ai vecchi tempi: 5 gol nelle ultime 3
- le squadre giovani, di corsa, organizzate fanno soffrire come e più delle "big"
- in attesa del punto di penalizzazione

Bicchiere mezzo pieno:

- la società è sempre più solida, cresce
- la zona playout è lontanissimissima
- la zona playoff è ancora al sicuro: +3
- Petrascu è tornato Petrascu
- Oggiano scalpita
- sta rientrando Arrigoni
- rientra Sozzi
- faranno sta benedetta riforma dei campionati
- il derby col Santarcangelo promette bene

Problemi di testa



2-1 Castiglione, entrambi i gol realizzati con la capoccia: prima Talato e poi, dopo il pari istantaneo di Petrascu, a segno Ferrari.

E' la seconda sconfitta stagionale, la prima in trasferta. Il Savona passa a 5' dalla fine sul Bellaria: i liguri in testa a 23, dietro c'è la sorpresona Castiglione a 21. Pari della Renate (va a 19) sul campo del Casale, il Santarcangelo si fa raggiungere dal Rimini all'ultimo minuto e domenica viene al Morgagni.

Il Forlì è quarto a cinque punti dal primo posto, ma non vince da tre partite.

sabato 3 novembre 2012

L'importanza di un abbraccio



I ragazzi di prima media della scuola Ribolle raccontano così l'incontro con l'ex cap del Forlì.


Pieno di orgoglio e di gioia, l’ex capitano del Forlì si presenta nella palestra della scuola media Benedetto Croce per parlarci dello sport e di come ama la sua squadra e noi alunni della prime H,N,G;  gli abbiamo fatto molte domande. Alberto Calderoni ci ha risposto raccontandoci la sua storia, le sue scelte, come quella di non accettare le proposte fatte da altre squadre, la sua convinzione che un buon capitano deve avere autocontrollo e autodisciplina per poter trattare con i suoi compagni, la sua idea di gioco e di gioco leale…..
Noi abbiamo ascoltato e vi raccontiamo le cose che ci hanno colpito di più:

Amelia: io credo che Alberto sia stato un ottimo capitano perché dalla sua spiegazione si capiva che faceva un bellissimo gioco di squadra con i suoi compagni e non si arrendeva mai.

Lorenzo: sono rimasto molto colpito dal racconto che ci ha fatto Alberto, l’importanza di un abbraccio sia che si vinca, sia che si perda; l’importanza del tifo per sostenere la squadra; la condivisione non solo delle gioie ma anche delle fatiche e dei dolori fra compagni.

Alessio: quando è venuto il capitano del Forlì a parlarci di sport io ho capito che lo sport è una cosa molto importante e soprattutto che è un modo per divertirsi. Nello sport è importante divertirsi e anche molto importante vincere con lealtà.

Filippo: penso che lo sport sia la cosa più divertente che ci sia perché puoi imparare a vincere e a perdere con lealtà.

Giuseppe: a me è piaciuto molto quando abbiamo parlato di non offendere gli amici. Se non si aiutano gli amici o non si incoraggiano è negativo per tutta la squadra. E’ stato molto triste quando abbiamo parlato di tifosi anziani o giovani che invece di sostenere la squadra offendono i giocatori.

Giacomo: la cosa che mi ha colpito di più del discorso è stata che “l’importante non è vincere ma come si partecipa” perché lo spirito del gioco viene da dentro, sia che tu sia bravo o non bravo.

Maicol: questo incontro ci ha insegnato i gesti: abbracciare un compagno che sbaglia, stringere la mano agli avversari. Come comportarci in campo: un insegnamento anche per la vita, e quando si perde si stringe la mano agli avversari che si sono impegnati di più.

Anna Rita: il significato della lezione di oggi è stato che ogni giocatore che è in un gruppo deve sapere che nel gruppo non c’è un “io” o un “te” ma un “noi”.

Simone: l’incontro con Calderoni mi ha fatto capire che si inizia a giocare a calcio per divertirsi, ma può diventare una grande passione.

Francesca: la cosa che mi ha colpito di più è che mentre Alberto parlava, dalla luce dei suoi occhi si capiva che lui amava veramente quello sport ed era felice di aver dedicato la sua vita al calcio.

Sofia: mi ha colpito molto riflettere su come un abbraccio possa risollevare il morale di un giocatore.

Rachele: È bello pensare che lo sport non deve essere praticato per soldi ma per divertimento.

Chiara: grazie alle parole di Alberto sull’importanza di un abbraccio e del gioco di squadra ho deciso di ricominciare a giocare a pallavolo che è la mia più grande passione.

Giosuè: ….e le sue parole mi hanno dato più forza per continuare ginnastica acrobatica. Grazie.

Come una grande squadra unita ringraziamo Alberto Calderoni, Marco Susanna, il simpatico Dirigente Giovanni che ci ha fatto ridere con la sue battute, Franco tutti quelli che hanno organizzato questo incontro e che ci permetteranno di vedere una partita del Forlì, con le parole di Celestina: “La vera vittoria è stare insieme:  giocatori e tifosi, non grandi, ma con cuore.”
                                                                                                                       
                                                                                      
1G, 1H, 1N scuola media “Via Ribolle” sede B. Croce

Ciulli-amoli!


Qui i convocati per la partita di domani a Castiglione delle Stiviere, nel mantovano in Lombardia. Out Sozzi e Melandri, ci sono Orlando Sabato e pure Arrigoni che potrebbe debuttare magari a partita in corso.

Il tecnico di casa Lorenzo Ciulli ha cambiato parecchi moduli quest'anno: 4-4-1-1, 4-1-4-1, 4-4-2, 4-2-3-1. Risultati apprezzabili soprattutto per la difesa (c'è Mattia Notari), la meno battuta in tutti i campionati professionistici nazionali con un gol al passivo ogni tre partite. Vincono spesso 1-0 e segna spesso Fausto Ferrari.

venerdì 2 novembre 2012

"Buonsenso"



L'ha chiesto oggi Bardi in conferenza stampa, riferendosi al possibile, probabile punto di penalizzazione che riceverà il suo Forlì: "Lo recupereremo, nel caso. Ma in un campionato con tanti problemi - ha detto il mister-, servirebbe buonsenso nel giudicare quello che è solo un piccolo disguido burocratico". D'accordo con lui.

Formazione: out Cap e Micio, in dubbissimo Sabato e Orlando, di Oggiano Bardi continua a sostenere l'effetto "devastante" nei secondi tempi. Ergo, davanti giocano Seba, Sir e Filippi. A centrocampo spiraglio per Bergamaschi anche se il favorito al fianco di Evangelisti è ovviamente Mordini.