domenica 8 marzo 2015

Torna Rossi?



Esonerato con dolore condiviso Vanigli. In queste ore, incassati un paio di noi (compreso quello di Gadda, che pretendeva Menegatti) si decide il futuro. E, clamorosamente, al Forlì si è tornato a parlare di Roberto Rossi.

La palla è tra i piedi di  Arrigoni che sta chiamando vari allenatori più o meno conosciuti. L'idea sarebbe quella di mettere in casa un tecnico che conosca bene la categoria e riesca ad estrarre il massimo da un gruppo di giocatori emotivamente evaporati. Il ritorno di Rossi è l'ultima chance, se non si dovesse trovare nessun altro, ma è comunque un'ipotesi della quale si è parlato e già questo a mio parere è sorprendente.

In tutta la faccenda la cosa più grave mi sembra comunque l'improvvisazione di oggi. Mandare via un allenatore senza avere nel taschino il suo sostituto è molto romantico ma decisamente poco conveniente. Per vari ed ovvissimi motivi.

sabato 7 marzo 2015

ArrigORA


D'accordo, non è e probabilmente mai stata una questione di media inglese. Il sospetto da oggi è una certezza: il Forlì non può permettersi l'apprendistato di Vanigli che è un ragazzo splendido e sicuramente diventerà un allenatore eccezionale, ma ad oggi, dopo oltre due mesi alla guida del Forlì, ha dimostrato di non poter guidare la squadra alla salvezza. Questo è, purtroppo, lo stato delle cose.

Ora, le soluzioni realistiche - considerando che ci sono problemi economici piuttosto rilevanti - secondo me sono due. La prima, quella che secondo me Fabbri batterà già da stasera, porta al ritorno in panchina di Daniele Arrigoni. Il quale, non dimentichiamocelo, ha già detto due volte di no alla panchina del Forlì quindi non sarà facile convincerlo. Anzi è quasi impossibile. Secondo me Fabbri può giocarsi la carta del periodo di tempo limitato: Arrigoni torna ad allenare fino a maggio, salva il Forlì e poi, in Lega Pro, sviluppa la sua idea di calcio da dirigente. Salviamo capra e cavoli: zero euro e un super allenatore in panchina. Sarebbe il massimo.

La seconda, più costosa e non necessariamente migliorativa, porta a Gadda. Non dimentichiamoci che il Forlì sta continuando a pagare il diesse Menegatti, che era il primo sponsor di Gadda. Ergo, reintegro di Menegatti - senza Pedroni nessun attrito - e ingaggio di Gadda per i prossimi tre mesi.

Nelle prossime ore verrà presa una decisione. C'è anche la possibilità, che stimerei attorno al 30%, che il Forlì dia un'altra chance a Vanigli. Magari dalla prossima partita il Forlì mette il turbo. Però se dovessi scommettere un euro direi che è impossibile.

Forlì, Do-Gli-Me!



Un solo risultato a disposizione oggi contro il Tuttocuoio (17): tre punti. Per avere la meglio sui toscani Vanigli ha in mente una sorpresona in attacco: il Micio e Benito dietro al centravanti-ragazzino a caccia di gloria Ettore Gliozzi.

Resto della formazione confermato, con Drudi-Fantini dietro (Mirco non sta benissimo ma non ci sono alternative), Turi a sinistra, Hamlili-Casini-Pastore in mediana.

Senza paura.

venerdì 6 marzo 2015

Rossi uguale Vanigli



Facendo due conti, ieri a penna al bar sulla prima pagina della Gazzetta (perdoni Ceccarelli), ho scoperto una cosa che trovo particolarmente interessante se non addirittura clamorosa. Stando alla media inglese (qui come si calcola) il percorso di Rossi e Vanigli alla guida del Forlì è non soltanto simile, ma addirittura identico. A danno del secondo c'è infatti la sfiga di aver giocato fin qui sei partite su nove in trasferta.


I calcoli.

Rossi 
alla guida del Forlì ha raccolto sei vittorie in casa (0), due pareggi in casa (-2), due sconfitte in casa (-3), sei sconfitte in trasferta (-1) e due pareggi in trasferta (0).
Totale: -16 in 18 partite

Vanigli 
alla guida del Forlì ha raccolto due pareggi in casa (-2), una sconfitta in casa (-3), una vittoria in trasferta (+2), due pareggi in trasferta (0) e tre sconfitte in trasferta (-1).
Totale: -8 in 9 partite

Chiaro che il trend è deprimente così come la classifica, chiaro che avanti così si retrocede e sabato contro il Tuttocuoio l'unica è vincere. Però questa cosa delle gare in trasferta un senso ce l'ha, un senso la media inglese ce l'ha sempre avuto per chi si occupa di statistiche riferite al calcio. Ancor di più in una stagione nella quale il Forlì ha fatto quasi tutti i punti (22 su 29) in casa.

Poi va anche detto che Rossi a dicembre è stato esonerato, per cui ci si aspetta che Richard faccia meglio, non certo peggio.



giovedì 5 marzo 2015

Notizie che lo erano



Oggi c'è questa, non piccolissima, nell'aria da un po'.

Ospiti inattesi



Animata discussione sul centro storico di Forlì stamattina in redazione al Carlino. Erano presenti tra gli altri rappresentanti delle associazioni di commercianti, vicesindaco e assessore oltre a due giornalisti. Si è discusso di parcheggi in piazza, tavolini, autobus, soste e accessi. Violentissimo e inatteso intervento di Attilio Bardi che a metà mattinata ha infiammato il dibattito chiedendo tre nuovi parcheggi fronte Camera di Commercio, quattro tavolini sotto Saffi e tre stalli sotto al Municipio, oltre ad un raddoppio degli autobus sulle corsie esterne della piazza per creare superiorità numerica nei confronti degli extracomunitari.

lunedì 2 marzo 2015

C'è Kalle per te - Ricordi l'ultima serie nera?



Eruditissimo K,

otto partite senza vittorie non capitavano al Forlì dalla stagione 2005-'06. L'ultima volta fu nel periodo compreso tra il 26 febbraio 2006 e il 7 maggio dello stesso anno, 10 gare totali (cinque pareggi e cinque sconfitte). Ma era una stagione maledetta e quel finale ormai irrimediabilmente compromesso non contava più niente. Tu mollasti per le arcinote vicende extrasportive con gli scoppiatissimi fratelli Oliveti, i giocatori andavano e venivano dal Morgagni, per dire ricordavi Carmine Esposito?

La parentesi precedente senza vittorie fu più significativa. All'inizio dello stesso anno, reduce dai playoff della primavera 2005, il Forlì impattò la stagione di C2 con 12 partite senza successi, la prima in viale Roma col Foligno (1-2), la dodicesima in casa del Cappiano (0-0). Poi venne il 27 novembre e il Sassuolo - sì, quelli che adesso hanno Zaza e Berardi -, di scena al Morgagni. La serie nera del Forlì fu interrotta quel giorno con un indimenticabile 1-0 deciso da un tuo spettacolarissimo gol in rovesciata. La rete senza dubbio più bella della tua carriera, contro un avversario fortissimo (arrivarono secondi e salirono in C1) nel cuore di un'area di rigore intasata, credo a seguito di un calcio piazzato altrimenti cosa ci facevi lì?

Domanda, ora. Considerato che il momento non è felicissimo, perché non ci delizi con l'11 più forte composto dai giocatori con cui hai vestito biancorosso? Lo so che è una richiesta scivolosa perché dentro non ci stanno tutti e vuoi bene a tanti, ma il mestiere di commentatore che hai intrapreso qui sul blog comprende anche qualche sgradevolezza. Semmai non riuscissi proprio a starci dentro ti concedo la possibilità di farne 22, due squadre da schierare una contro l'altra (e poi ci dici anche chi vince e perché, però). Una sola richiesta: metti da qualche parte Willy Baiana che non so perché ho amato molto in quegli anni.

Ringraziandoti per la meneghina compostezza con cui accogli le esibizioni nerazzurre, ti saluto col solito affetto.


Ciao a tutti,

Direi, senza pensarci troppo anche perchè non li ricorderei tutti...

                      Finucci                                               Roccati

Babini-Calcaterra-Fiale-Tresoldi              Ballanti-Donelli-Adani

        Lantignotti-Angelini                 Cavaliere-Galassi-Cazzarò-Poletti

    Neri     Pizzi       Salvetti             Fabiani    Giaccherini(WillyBaiana)
              
                Agostini                                    Pino Lorenzo


Non male.Allenatore?
Che ne dite?Aiutatemi a ricordarne altri!senza dubbio ho dimenticato qualcuno.

Kalle

God bless Ricky


Oggi compie 24 anni il mio concittadino Riccardo Casadei, da me allenato - e si vede - in età giovanilissima a Forlimpopoli. Senza di lui non saremmo qui.

(pensavo fosse un trequartista)

sabato 28 febbraio 2015

Niente paura



Lo zero a zero sta bene al Forlì, che muove la classifica in un momento davvero complicato visto l'andazzo e gli infortuni. La prossima sarà una sfida salvezza fondamentale, sabato alle 17 al 'Morgagni' contro il Tuttocuoio. Tifosi del Forlì, è ora di esserci e diventare un fattore.

Per ora bisogna accontentarsi del brodino marchigiano: ho visto solo il primo tempo, equilibrato e sostanzioso. E' mancata la brillantezza di qualche 'vecchio' (Catacchini non mi sembra nel suo periodo migliore, Hamlili in regia è fuori ruolo) mentre i ragazzi hanno dato tutto, in particolare a me è piaciuto Casini che nonostante la qualità appena sufficiente dimostra sempre voglia di incidere, corsa e personalità. Non avendo potuto seguire il secondo tempo faccio fatica ad andare oltre.

Forte è Forte, il Forlì chissà



Il delicatissimo pomeriggio biancorosso si apre con la doppietta di Forte, che in 35 minuti spacca Lucchese-L'Aquila (anche Djuric titolare) e arriva a quota 7 come Melandri in classifica marcatori.

Fra meno di quaranta minuti tocca al Forlì e ai suoi attaccanti. Ancora non so la formazione ma gli assenti (Reato, Jidayi, Pettarin, Leo e Tom, Capellini, Fantoni e mezzo Cejas) sono tantissimi: possibile Pastore mezz'ala.

3' Melandri anticipa Lori con un pallonetto col mancino, alto alto alto

9' si sveglia Tulli a sinistra, tunnel a Catacchini e cross nella terra di nessuno