venerdì 17 ottobre 2014

Cangini torna biancorosso



Ma a Rimini. L'ex diesse del Forlì è da oggi collaboratore di Ivano Pastore per l'area tecnica della prima squadra. Quella che milita in D e dove sta facendo un figurone Torelli. Dall'addio al Forlì, l'estate scorsa ad obiettivo raggiunto, Cangini era rimasto senza squadra quindi lavoro.

In bocca al lupo a lui che se lo merita. Al Rimini vabbè, anche no.

mercoledì 15 ottobre 2014

Pezzi de core


Oggi a Forlimpopoli ho seguito il derby tra i padroni di casa e il Castrocaro capolista. Finale 3-3 ma un solo padrone del campo: Checco Pezzi ha segnato una doppietta e si è visto annullare il gol del 4-1 probabilmente regolare. Nel Castrocaro di Capanni solo panchina per Balestra (incredibile), ma quando è entrato la partita è cambiata.

Pezzi è un rimpianto, per me. Ha qualcosa di inzaghesco nel modo in cui capisce una frazione di secondo prima degli altri dove finirà la palla. E non è una questione di categorie ma d'istinto. Con la fame giusta avrebbe potuto giocare a livelli più alti, non so se in Lega Pro, forse sì.

Kalle è salpato



E anche quest'anno si riparte con gli appuntamenti nelle scuole elementari, medie e superiori di Forlì. C'è Alberto che racconta ai ragazzi cosa sono fair play, amore per la propria città, rispetto delle regole e di sè stessi, oltre che dell'avversario. Tanta roba.

Oggi all'elementare La Nave parterre de roi con, oltre ai bimbi e le insegnanti, anche l'assessore allo sport Sara Samorì e una nutrita rappresentanza della società biancorossa: il vicepres Davide Bellini, il resp comunicazione Claudio Casadei. l'immenso Giovanni Brunelli e la new entry Armando Di Lorenzo. Oltre ovviamente a Marco Susanna, ideatore e responsabile del progetto.

martedì 14 ottobre 2014

Saluto Romano



Nel tardi pomeriggio di oggi Romano Conficconi ufficializzerà le sue dimissioni da presidente del Forlì. Nessun colpo di teatro: l'assemblea dei soci (18.30, prima l'approvazione del bilancio e poi la comunicazione) è in programma da tempo e tutti in viale Roma conoscono le intenzioni del patron Cierre. Dopo quattro anni e un po' Conficconi lascerà dunque la guida del Forlì a Stefano Fabbri, numero uno di Venturelli. Dall'imbottito alle recinzioni, la società biancorossa resterà a completa trazione forlivese e questo è fantastico. Verrà meno la capacità aggregante di Romano, la sua straordinaria predisposizione all'unità. Fabbri sarà altro, diverso. In che modo lo scopriremo presto.

Due numeri su Conficconi. 
Prima partita da presidente: 5-9-2010 Forlì-Venafro 1-0 (Innocenti su rigore)
Ultima: Forlì-Ancona 11-10-2014 Forlì-Ancona 1-2 (Catacchini)
Piazzamenti: 4° in D, 1° in D, 10° in C2, 9° in C2 
Punti raccolti: 251
Vittorie: 71

sabato 11 ottobre 2014

Il tapiro del mese



A metà settimana Docente ha ricevuto il premio quale 'miglior giocatore del mese' di settembre, oggi ha deciso che per ottobre può bastare così: gomitata a inizio ripresa, rosso e arrivederci a novembre. Ha litigato con tutti, IbraBenito: avversari, arbitro, tifosi marchigiani. Vecchie storie? Non so. Di fatto però nel momento più delicato del match, quando l'Ancona era appena passato in vantaggio con Tulli, il Forlì è rimasto in dieci, impotente. Peccato perché nel primo tempo i nostri avevano tenuto in pugno la partita colpendo due legni e sfiorando varie volte il gol. Poi, come spessissimo è accaduto quest'anno, nella ripresa si sono ammosciati. Un minuto dietro l'altro, fino allo 0-2 cui avrebbero potuto far seguito lo 0-3 e anche lo 0-4 se Paponi non avesse deciso di essere ormai un ex calciatore (piuttosto bravo peraltro). Nel finale il proiettile di Catacchini ha reso inutilmente emozionanti gli ultimi dieci minuti, sotto un acquazzone che pareva perfetto per l'eroico gol del pareggio.

Invece niente, il Forlì torna a perdere dopo quattro turni positivi. E se la vittoria sulla Pistoiese di sette giorni fa era stata fortunata, stavolta i biancorossi non avrebbero meritato la sconfitta. Così va il calcio a queste latitudini: l'importante è restare fuori (+1) dalla zona playout.

venerdì 10 ottobre 2014

Chi gioca, forse



Domanda del giorno: quante punte domani? Stamattina ero su un incidente stradale a Civitella e non ho potuto partecipare alla conferenza del mister Rossi. Non che sia particolarmente utile l'appuntamento della vigilia: tendenzialmente il tecnico brizzolato tenta di depistare i giornalisti al seguito, non è il primo e non sarà l'ultimo. Nessun rancore, ognuno fa il suo lavoro come meglio crede e persegue i propri interessi che talvolta divergono. Ora invece sto divagando. Tornando a bomba, due o tre punte?

Meglio cominciare dalla base. Dalla difesa. Da Drudi, che negli ultimi minuti della gara con la Pistoiese è stato piazzato davanti alla difesa, sulle tracce del trequartista toscano. E se Rossi riproponesse la mossa? Probabilmente l'Ancona giocherà con tre trequartisti e una sola punta, Paponi. Giocare a tre dietro, tutti sull'ex Bologna, avrebbe poco senso. E allora azzardo 4-3-3 con Cejas e Hamlili di fianco a Drudi, Leo Arrigoni e Guidi centrali, le tre punte dal primo minuto. Potrebbe essere la sorpresa dell'ultima ora (sette giorni fa ci ho preso, occhio). Segnalo anche che dalle Marche giungono echi di un possibile 3-4-1-2, vedremo.

Di sicuro domani passa dal 'Morgagni' un gran bel treno, diciamo un Freccia (bianco)Rossa: battere l'Ancona significherebbe lasciarsi per un bel po' di tempo alle spalle ansie e timori. Non sarebbe poco per una squadra che ha potenzialità e pecca semmai nell'autostima.
Forza Forlì, è il momento.

mercoledì 8 ottobre 2014

Jidout


Non benissimo il bollettino medico: Jidayi torna in gruppo la prossima settimana. Casini, Fantini e Castellani sono ai box per, speriamo piccoli, acciacchi.

Oggi premiato Docente 'giocatore del mese'. Magari metto un sondaggino lì sulla colonna di destra così anche voi potete dire la vostra, eh? Per ora a ottobre si è giocata solo Forlì-Pistoiese per cui le opzioni direi Scotti, Hamlili, Catacchini, Guidi e Melandri.

lunedì 6 ottobre 2014

Proposta ai naviganti



Come sapete sabato si gioca al Morgagni Forlì-Ancona. Non so per voi ma per me Forlì-Ancona è questo, che non è poco. Anzi è una partita che al pari di pochissime altre ha segnato il mio avvicinamento spirituale al galletto. Credo valga lo stesso per molti di voi, o almeno quelli che come me sono di relativamente fresca deviazione, direbbe Vasco. Sono passati dieci anni esatti da quel Poletti-Mordini del 2004 (20 ottobre 2004, sabato ne avremo 11) e credo che l'anniversario vada onorato.  Come? Invitare allo stadio i due bombardieri e baciarli sulla nuca non si può, giocano ancora. Quindi ve ne propongo un'altra: dimentichiamo le antipatie e mettiamo da parte i rancori. Le opinioni, la tattica, facciamo finta di non essere allenatori per un sabato. Tifiamo solo Forlì, tutti insieme, contro l'Ancona. Tifiamo Rossi tutti insieme.

Io credo che lo meriti. Non si tratta di amore a prescindere ma di rispetto. E anche di opportunità. Sarebbe un esperimento sociologico significativo, vedere cosa succede se questa squadra ha, per 90 minuti senza vuoti, senza dubbi, l'appoggio incondizionato dello stadio. Non è mai successo quest'anno. Lo dico, e me ne rendo conto mentre scrivo, perché sono reduce dallo Stadium. E vi garantisco che nel secondo tempo la Juve, che insieme alla Roma stava accettando mentalmente il pareggio, ha ripreso ondate di forza e coraggio grazie alla carica dei suoi tifosi. La squadra ha seguito il pubblico e si è svegliata dal torpore, ha ricominciato a sperare nella vittoria dopo un tackle accolto con un'ovazione. E alla fine il gol è arrivato.

Nel calcio succede, a Forlì l'ho capitare pochissimo negli ultimi mesi. Il 'Morgagni' è freddino (e parlo della tribuna, di là non hanno mai mollato), guarda distaccato e si emoziona solo 'dopo' la giocata, il gol o l'occasione. Ma io dico che visto il livello del campionato, l'equilibrio e le qualità dei giocatori del Forlì, che non sono poche come abbiamo temuto qualche settimana fa, il surplus emotivo dei tifosi potrebbe anche fare la differenza. Potrebbe, chissà. Rendiamo speciale questo Forlì-Ancona. Lo merita la partita e lo merita anche Rossi che avrà mille difetti ma resta un professionista serio e preparato, scrupoloso e partecipe. Sciarpe biancorosse al collo che farà fresco. E fiducia.

sabato 4 ottobre 2014

San Francesco



Nel primo tempo ho visto il miglior Forlì della stagione: possesso palla, sovrapposizioni (!), il solito gol del Micio (voto 7) e anche qualche altra occasione. Poi l'inspiegabile 5-2-3, ma anche un pesante calo fisico e la ovvia reazione di una Pistoiese che non poteva essere così brutta hanno reso la partita a senso unico. Tre miracoli di Francesco Scotti (voto 8), il primo pazzesco, e un salvataggio sulla linea del Cammellu (voto 7) tengono in vita il Forlì che ottiene la seconda vittoria stagionale e sale a 9 in classifica superando proprio i toscani di un moscio Lucarelli.

A fine gara si parlava (male) solo di Rossi. Per me oggi merita un bel voto: era all'angolo e ne è uscito, ha incassato, sofferto e alla fine vinto. Onore. E poi il calcio si giudica dai risultati: il Forlì ha 9 punti in 7 gare, bastano per stare sereni. Tirerei invece una riga sulle scenette finali, i saluti provocatori alla tribuna eccetera. 

Sorprese in vista



Mi dicono che Rossi sta pensando seriamente al 4-3-3, stesso modulo della Pistoiese ma interpreti con caratteristiche diverse. La mediana non cambierebbe troppo, davanti il Micio non è proprio un esterno ma l'ha già fatto, dietro due difensori centrali per Romeo bastano e avanzano. Problema strutturale invece a sinistra, dove né Turi né Fantoni sembrano in grado, per quanto fatto vedere finora, di arginare Falzerano o Piscitella. E se giocasse lì Guidi? Vedremo.

Nel caso sarebbe una partita da over 3,5.