sabato 11 ottobre 2014

Il tapiro del mese



A metà settimana Docente ha ricevuto il premio quale 'miglior giocatore del mese' di settembre, oggi ha deciso che per ottobre può bastare così: gomitata a inizio ripresa, rosso e arrivederci a novembre. Ha litigato con tutti, IbraBenito: avversari, arbitro, tifosi marchigiani. Vecchie storie? Non so. Di fatto però nel momento più delicato del match, quando l'Ancona era appena passato in vantaggio con Tulli, il Forlì è rimasto in dieci, impotente. Peccato perché nel primo tempo i nostri avevano tenuto in pugno la partita colpendo due legni e sfiorando varie volte il gol. Poi, come spessissimo è accaduto quest'anno, nella ripresa si sono ammosciati. Un minuto dietro l'altro, fino allo 0-2 cui avrebbero potuto far seguito lo 0-3 e anche lo 0-4 se Paponi non avesse deciso di essere ormai un ex calciatore (piuttosto bravo peraltro). Nel finale il proiettile di Catacchini ha reso inutilmente emozionanti gli ultimi dieci minuti, sotto un acquazzone che pareva perfetto per l'eroico gol del pareggio.

Invece niente, il Forlì torna a perdere dopo quattro turni positivi. E se la vittoria sulla Pistoiese di sette giorni fa era stata fortunata, stavolta i biancorossi non avrebbero meritato la sconfitta. Così va il calcio a queste latitudini: l'importante è restare fuori (+1) dalla zona playout.

venerdì 10 ottobre 2014

Chi gioca, forse



Domanda del giorno: quante punte domani? Stamattina ero su un incidente stradale a Civitella e non ho potuto partecipare alla conferenza del mister Rossi. Non che sia particolarmente utile l'appuntamento della vigilia: tendenzialmente il tecnico brizzolato tenta di depistare i giornalisti al seguito, non è il primo e non sarà l'ultimo. Nessun rancore, ognuno fa il suo lavoro come meglio crede e persegue i propri interessi che talvolta divergono. Ora invece sto divagando. Tornando a bomba, due o tre punte?

Meglio cominciare dalla base. Dalla difesa. Da Drudi, che negli ultimi minuti della gara con la Pistoiese è stato piazzato davanti alla difesa, sulle tracce del trequartista toscano. E se Rossi riproponesse la mossa? Probabilmente l'Ancona giocherà con tre trequartisti e una sola punta, Paponi. Giocare a tre dietro, tutti sull'ex Bologna, avrebbe poco senso. E allora azzardo 4-3-3 con Cejas e Hamlili di fianco a Drudi, Leo Arrigoni e Guidi centrali, le tre punte dal primo minuto. Potrebbe essere la sorpresa dell'ultima ora (sette giorni fa ci ho preso, occhio). Segnalo anche che dalle Marche giungono echi di un possibile 3-4-1-2, vedremo.

Di sicuro domani passa dal 'Morgagni' un gran bel treno, diciamo un Freccia (bianco)Rossa: battere l'Ancona significherebbe lasciarsi per un bel po' di tempo alle spalle ansie e timori. Non sarebbe poco per una squadra che ha potenzialità e pecca semmai nell'autostima.
Forza Forlì, è il momento.

mercoledì 8 ottobre 2014

Jidout


Non benissimo il bollettino medico: Jidayi torna in gruppo la prossima settimana. Casini, Fantini e Castellani sono ai box per, speriamo piccoli, acciacchi.

Oggi premiato Docente 'giocatore del mese'. Magari metto un sondaggino lì sulla colonna di destra così anche voi potete dire la vostra, eh? Per ora a ottobre si è giocata solo Forlì-Pistoiese per cui le opzioni direi Scotti, Hamlili, Catacchini, Guidi e Melandri.

lunedì 6 ottobre 2014

Proposta ai naviganti



Come sapete sabato si gioca al Morgagni Forlì-Ancona. Non so per voi ma per me Forlì-Ancona è questo, che non è poco. Anzi è una partita che al pari di pochissime altre ha segnato il mio avvicinamento spirituale al galletto. Credo valga lo stesso per molti di voi, o almeno quelli che come me sono di relativamente fresca deviazione, direbbe Vasco. Sono passati dieci anni esatti da quel Poletti-Mordini del 2004 (20 ottobre 2004, sabato ne avremo 11) e credo che l'anniversario vada onorato.  Come? Invitare allo stadio i due bombardieri e baciarli sulla nuca non si può, giocano ancora. Quindi ve ne propongo un'altra: dimentichiamo le antipatie e mettiamo da parte i rancori. Le opinioni, la tattica, facciamo finta di non essere allenatori per un sabato. Tifiamo solo Forlì, tutti insieme, contro l'Ancona. Tifiamo Rossi tutti insieme.

Io credo che lo meriti. Non si tratta di amore a prescindere ma di rispetto. E anche di opportunità. Sarebbe un esperimento sociologico significativo, vedere cosa succede se questa squadra ha, per 90 minuti senza vuoti, senza dubbi, l'appoggio incondizionato dello stadio. Non è mai successo quest'anno. Lo dico, e me ne rendo conto mentre scrivo, perché sono reduce dallo Stadium. E vi garantisco che nel secondo tempo la Juve, che insieme alla Roma stava accettando mentalmente il pareggio, ha ripreso ondate di forza e coraggio grazie alla carica dei suoi tifosi. La squadra ha seguito il pubblico e si è svegliata dal torpore, ha ricominciato a sperare nella vittoria dopo un tackle accolto con un'ovazione. E alla fine il gol è arrivato.

Nel calcio succede, a Forlì l'ho capitare pochissimo negli ultimi mesi. Il 'Morgagni' è freddino (e parlo della tribuna, di là non hanno mai mollato), guarda distaccato e si emoziona solo 'dopo' la giocata, il gol o l'occasione. Ma io dico che visto il livello del campionato, l'equilibrio e le qualità dei giocatori del Forlì, che non sono poche come abbiamo temuto qualche settimana fa, il surplus emotivo dei tifosi potrebbe anche fare la differenza. Potrebbe, chissà. Rendiamo speciale questo Forlì-Ancona. Lo merita la partita e lo merita anche Rossi che avrà mille difetti ma resta un professionista serio e preparato, scrupoloso e partecipe. Sciarpe biancorosse al collo che farà fresco. E fiducia.

sabato 4 ottobre 2014

San Francesco



Nel primo tempo ho visto il miglior Forlì della stagione: possesso palla, sovrapposizioni (!), il solito gol del Micio (voto 7) e anche qualche altra occasione. Poi l'inspiegabile 5-2-3, ma anche un pesante calo fisico e la ovvia reazione di una Pistoiese che non poteva essere così brutta hanno reso la partita a senso unico. Tre miracoli di Francesco Scotti (voto 8), il primo pazzesco, e un salvataggio sulla linea del Cammellu (voto 7) tengono in vita il Forlì che ottiene la seconda vittoria stagionale e sale a 9 in classifica superando proprio i toscani di un moscio Lucarelli.

A fine gara si parlava (male) solo di Rossi. Per me oggi merita un bel voto: era all'angolo e ne è uscito, ha incassato, sofferto e alla fine vinto. Onore. E poi il calcio si giudica dai risultati: il Forlì ha 9 punti in 7 gare, bastano per stare sereni. Tirerei invece una riga sulle scenette finali, i saluti provocatori alla tribuna eccetera. 

Sorprese in vista



Mi dicono che Rossi sta pensando seriamente al 4-3-3, stesso modulo della Pistoiese ma interpreti con caratteristiche diverse. La mediana non cambierebbe troppo, davanti il Micio non è proprio un esterno ma l'ha già fatto, dietro due difensori centrali per Romeo bastano e avanzano. Problema strutturale invece a sinistra, dove né Turi né Fantoni sembrano in grado, per quanto fatto vedere finora, di arginare Falzerano o Piscitella. E se giocasse lì Guidi? Vedremo.

Nel caso sarebbe una partita da over 3,5.

venerdì 3 ottobre 2014

Il Mago se n'è andato



Nella formazione ideale del Forlì di tutti i tempi la maglia biancorossa con il numero 9 spetta senza dubbio a Silvano Magheri scomparso l’altro ieri a Ravenna, dove risiedeva da tempo, all’età di 81 anni. Nella galleria dei grandi del Forlì...

Strocchi da Boccio



E' ufficiale - ieri sera mi ha chiesto di aspettare, poi è uscita su Forlibasket - l'ingaggio dell'ex Voce Niccolò Strocchi alla FulgorLibertas. Sistemata l'iscrizione al campionato, Boccio non ha atteso più di 48 ore per coprire uno dei ruoli più delicati dell'organigramma, quello di addetto stampa, con un giornalista giovane e vivace. Mossa intelligente.

26 anni, Niccolò fino all'anno scorso seguiva i biancorossi del pallone per La Voce di Romagna. Dopodiché ha mollato - chiedete a lui perché - e in questa stagione l'ho visto spesso in gradinata con gli ultras, deviazione che gli appartiene fin dalla pubertà. Credo però ne sappia più di basket, perché di calcio stava veramente a zero. Figurarsi che riteneva inutile l'apporto di Bernacci.

Ps nella foto il bacio è un illusione ottica, chi lo conosce lo sa

martedì 30 settembre 2014

Sozzi torna in campo?


Un po' a sorpresa l'ha quasi annunciato oggi il Cobra Dario Bettini in un'intervista ad Enrico Magnani, sul Carlino. Enrico stava scrivendo un pezzo sul glorioso ritorno in campo, a 39 anni suonati (uno più di Totti) di Bettini, che nel Dovadola in Promozione segna a raffica e nell'ultimo turno ha deciso il match con una doppietta e gol vittoria al 93'.

A un certo punto però a Bettini è uscita, chissà se volontariamente o meno, la frase sull'ex capitano del Forlì: 'Ora aspetto che Sozzi rimetta gli scarpini'. Pare che tra i due ci sia una promessa. Però visto che Marco (36) ogni tanto un'occhiata al blog la butta, lo chiederei direttamente a lui.

Caro Fanto anche stavolta me l'hai giocata.....
Non ho risposto subito perché aspettavo la gara di questa sera per vedere se mi sarebbe ricapitato ancora....
Sono appena tornato da Riccione dove purtroppo abbiamo perso nei minuti finali una partita che era da vincere, visto che eravamo passati in vantaggio per ben due volte, con un avversario quantomeno alla pari.
Per rispondere alla tua domanda bisogna partire da questa estate quando presi la decisione di appendere gli scarpini per tanti motivi, lavoro, tempo libero, la mia famiglia, il nuovo ruolo da DS propostomi, ma soprattutto perché credevo che ad un certo punto fosse arrivato il momento di dire basta.
Così ho passato tre mesi a comporre insieme al grande mister Fabbri una squadra con mille difficoltà, soprattutto per la regola dei giovani su cui si scannavano diverse squadre del territorio forlivese a volte senza sapere neanche chi avessero preso, ma solamente la data di nascita.
In merito a questo credo di aver fatto il possibile, dedicando tempo ma soprattuto tanta passione, sincerità e credibilità cosa che oggi difficilmente si trova nel calcio.
Non ho mai sentito il bisogno di allenarmi, o la mancanza della gara, tanto che mi sono divertito in qualche gara amichevole con l'over 35 del mitico Pardo, che desidero pubblicamente ringraziare per avermi dato la possibilità di stare insieme a quel gruppo spettacolare ma soprattutto di avermi fatto riabbracciare persone a cui sarò per sempre legato come Kalle, Bardi, Buonocore, Cangini, Scardovi, Linari e Spada ma soprattutto lui, con i suoi mille difetti ma comunque Più unico che raro.
Poi da domenica scorsa ho iniziato a soffrire da fuori come non mai, difficilmente riesco a spiegare cosa e come ma ho avuto la sensazione che mi mancasse qualcosa, non riuscivo a scaricare le tensioni tanto che ogni tanto facevo un giretto senza guardare la gara.
Li ho capito che qualcosa non andava, e così ho deciso di guardarmi dentro e rivedere un po' tutto quello che mi ero detto e ripromesso in questi mesi, valutando anche se la cosa si sarebbe ripetuta o meno, decisi di aspettare stasera..... e la musica non è cambiata..

Detto questo, parlerò nei prossimi giorni con il mister e il presidente per capire quale sia la strada migliore per tutti, ma sicuramente ascolterò mia moglie che già da un po' di tempo mi ripete la stessa frase: ma rimettiti quelle scarpe e torna a giocare...