sabato 27 settembre 2014
La svolta?
Primi dieci minuti equilibrati, tre angoli consecutivi per il Grosseto e un destro di Melandri. Cejas per la prima volta mezz'ala, Tommaso Arrigoni titolare e Hamlili regista. Davanti il Micio e Benito. In difficoltà Fantoni su Formiconi.
14' sinistro da buona posizione di Boccardi, svirgolato e sul fondo.
19' ammonito Onescu che sgambetta Docente dopo aver perso palla. Le due squadre si aspettano a metà campo, dura trovare spazi a meno di errori.
20' cross dalla sinistra di Fantoni e Docente sul secondo palo si coordina vanbastenscamente, destro deviato in angolo dal difensore.
26' il Forlì ha alzato il baricentro.
32' quinto angolo per il Grosseto, ancora in difficoltà Fantoni su Formiconi.
33' Gambino gioca? Inesistente.
34' slalom di Catacchini tra Boron e Boccardi, poi destro dal limite: alto.
37' Elez ruba palla ad Hamlili e mette dentro, Gambino prova il tap-in a due passi da Scotti ma cicca clamorosamente.
40' panico in area, poi sesto angolo per i toscani.
41' il telecronista ha qualche problema a distinguere tra Forlì e Rimini, aiutatelo.
44' punizione di Elez dai 20 metri, respinta centrale di Scotti.
Fine primo tempo. Gara equilibrata, meglio il Grosseto all'inizio poi il Forlì ha preso campo e fiducia.
48' Torromino a terra in area, nada.
49' il pubblico di casa rumoreggia dopo un passaggio sbagliato dei padroni di casa, sembra di essere al Morgagni.
52' esce il 18enne Boccardi ed entra Pichlmann. Settimo angolo per il Grosseto, sullo sviluppo dell'azione fallo in attacco del neo entrato austriaco.
54' SINISTRO DI PICHLMANN IN DIAGONALE, SCOTTI INCERTO E GROSSETO IN VANTAGGIO. 1-0.
57' bomba di Finazzi dai 35 metri, Scotti stavolta vola.
58' ANCORA PICHLMANN! DOPO DEVIAZIONE DETERMINANTE DI GUIDI CHE SPIAZZA DRUDI E METTE L'ATTACCANTE SOLO DAVANTI A SCOTTI. 2-0.
59' Vanigli mette Djuric per Tom Arrigoni. Ammonito Guidi per entrataccia su Torromino. Sbandiamo.
64' entra Forte per Fantoni. Mezz'ora di tridente.
68' rigore per il Forlì! Tocco di mano nettissimo su tiro di Hamlili servito da Forte. Va Docente.
69' GOL DOCENTE, ALL'INCROCIO. 2-1.
72' Formiconi sembra Maicon, ottavo angolo. Poi Gambino da fuori area: traversa.
74' PRIMO ANGOLO PER IL FORLI, SPONDA DI GUIDI E ZAMPATA DI DOCENTE. 2-2.
75' adesso sì, la svolta! Secondo angolo per il Forlì.
81' testa di Pichlmann, blocca Scotti facile.
83' Mangiapelo in uscita bassa su Forte, sul capovolgimento ammonito Arrigoni. Secondo giallo, fuori. Forlì in dieci.
85' fuori il Micio, dentro il Cammellu.
88' clamorosa occasione per il Forlì, con Docente solo davanti a Mangiapelo. Il portiere repinge, poi ci provano anche Forte e Hamlili. Niente da fare.
92' Pichlmann a terra in area, Cammellu d'esperienza forlimpopolese.
Finita 2-2, giocatori stremati, gran secondo tempo. Il Forlì raddrizza una situazione difficilissima grazie a Docente ma anche ai cambi: benissimo Forte e Djuric. Bene anche Cejas mezz'ala, difesa rivedibilissima invece: i gol subiti diventano 9 in 6 gare.
venerdì 26 settembre 2014
Cejas vs Gambino, duello mondiale
Nel Grosseto sta a galleggio: tre gare su cinque due delle quali da subentrato. Per sfatare il tabù dello stadio Zecchini, dove il Grosseto non ha ancora vinto, Silva pensa alla carta Gambino, trequartista addosso a Cejas. Un duello 'mondiale' tra Argentina e Germania.
mercoledì 24 settembre 2014
Fb Forlì
Il Forlì è su Facebook (qui). La pagina ufficiale è curata da Armando Di Lorenzo, collaboratore che da quest'anno segue marketing e affini. Nel pacchetto è nato anche un account Twitter (@ForliFC). A breve il sito ospiterà anche un report quotidiano o quasi con la situazione infortunati che farà molto comodo ai tifosi ma soprattutto ai giornalisti.
lunedì 22 settembre 2014
C'è Kalle per te - Un punto al giorno
Gentilissimo Alberto, vedi che alla fine qualcosa di buono Strama l'ha prodotto? L'ho sempre detto io che è un grande allenatore. L'incornata di Forte al minuto 89 vale un punto, il quinto in cinque partite. Media non felicissima ma il Forlì resta almeno in linea di galleggiamento. Certo, lo spettacolo non è gaudioso. Allo stadio si soffre, soprattutto. Si impreca, ci si annoia anche. Ma il livello in Lega Pro è questo e non dirci che ai tuoi tempi le squadre erano più forti, ce lo ricordiamo bene. La formazione di Rossi, tornando al discorso, non mi sembra particolarmente peggio delle altre. Se la gioca più o meno alla pari con tutti, pur con i limiti evidenti di una squadra costruita al risparmio e senza picchi di qualità. Quindi sono a chiederti: ci sono margini di miglioramento? Se sì, in quali zone del campo?
Grazie (quando toglierai quelle orride bandiere nerazzurre che infestano via Firenze sarai perfetto).
Ciao,
Parto da una considerazione alquanto banale, la squadra perfetta non esiste. Tutto è migliorabile, molto spesso rivedibile.
Quando si è chiamati a fare valutazioni tecniche, cercando di non essere tifoso, su singoli giocatori o nei confronti dell'intera squadra si dovrebbe essere a conoscenza di tanti elementi a me in realtà sconosciuti; o quantomeno fino ad ora sconosciuti. Obbiettivi (questo lo sappiamo), budget, difficoltà del girone (conoscenza parziale), carattere dei giocatori (siamo all'inizio ed in più io non li conosco), ambiente, organizzazione societaria, organizzazione sanitaria... ecc... ecc
Il tifoso ragiona spesso con il cuore e con la pancia, il tecnico ha a che fare con mille problematiche da gestire.
Detto ciò, per quanto sia sacrosanto il giudizio di chi paga il biglietto, credo sia ingiusto criticare ragazzi e staff alla QUINTA giornata di campionato.
Lo ritengo giusto da sempre....
Se non siete d'accordo con me chiamatelo retaggio da ex giocatore, ma, avendolo vissuto, vi posso assicurare che serve tempo per conoscere e conoscersi, la squadra è quasi totalmente rinnovata!
Vedrete ce la giochiamo e ce la giocheremo con tutti o quasi, e va bene così ricordando da dove siamo partiti e i nostri obbiettivi.
Poi certo si può fare meglio ovvio lo vediamo tutti e lo sa perfettamente anche il mister.Vedo un gruppo che esprime fluidità solo a strappi, a livello emotivo mi sembra subiamo ancora troppo le naturali e differenti difficoltà che si incontrano durante i 90 minuti, non abbiamo continuità. Abbiamo due attaccanti su tre (non conosco ancora Castellani) che necessitano di una manovra più avvolgente e continuità di supporto soprattutto dai centrocampisti (soprattutto dai due interni di centrocampo) e dagli esterni. Giocando con questo modulo credo sia un obbiettivo portare con più assiduità gli esterni a crossare dal fondo e le mezz'ali a supporto degli appoggi degli attaccanti, ancora meglio se riuscissero ad inserirsi sfruttando le sponde o i movimenti delle punte. Su questo punto credo sarebbe molto importante recuperare ai massimi livelli un giocatore con le qualità e caratteristiche di Djuric.
E continuo ad essere dell'opinione che abbiamo dei difensori (ed un portiere) forti che ci permetteranno di giocare più "alti".
Queste sono le cose che vedo da fuori. Considero ciò che conosco.
Ci vuole tempo. Ed è giusto concederlo quest'anno il livello è diverso ed è doveroso considerarlo.
Difendevo Bardi l'anno scorso e difendo Rossi quest'anno perché sono convinto che solo con la continuità si difenda il Forlì.
Forza Forlì!
Kalle
P.s. ... in realtà la squadra perfetta è esistita anche in Italia. E' di Milano. Ha i colori del cielo e della notte.
domenica 21 settembre 2014
Saloon Morgagni
Cominciamo dal rigore non concesso al Forlì? Ero lì a tre passi: Pettarin dà una spintarella alle spalle che nove volte su dieci viene sanzionata, il difensore della Carrarese cade e tiene la palla tra le mani. Se non è fallo allora è rigore. Stranetto. Ma i guardalinee una volta erano casalinghi, adesso sono scarsi.
Espulsi quindi prima Vanigli e poi Rossi, gara molto combattuta nella quale la Carrarese si è mossa con grande organizzazione di gioco, ha ribaltato lo svantaggio iniziale firmato Hamlili (molto bene come vice Cejas) ed è arrivata a una manciata di minuti dai tre punti. Un'inzuccata di Forte a 60 secondi dal 90' ha tenuto in vita il Forlì, che sale a 5 in 5 gare.
Qualche passettino in avanti si è visto. La squadra aveva più logica del solito: Catacchini a destra, pur con molti errori, è un giocatore che qualcosa porta. Di Hamlili in mezzo abbiamo detto. Leo Arrigoni capisce le intenzioni degli avversari un quarto d'ora prima, Guidi è sempre il migliore dietro. Il Forlì ha giocato bene la parte centrale del primo tempo, nel resto della gara ha costruito poco in fase offensiva, affidandosi ai soliti lanci lunghi per Docente e Melandri. Pari nel complesso giusto.
sabato 20 settembre 2014
Piacere, Remondina
la foto è del mitico Sante Montanari ed è tratta dal libro di Canepa, ci ho messo il timbro mio solo per evitare scippi in rete. Remondina è quello col pallone.
L'articolo che segue è di Pardo, io nel 1980 nascevo
L'articolo che segue è di Pardo, io nel 1980 nascevo
Ecco i magnifici undici: Pellizzaro; Ferri, Cilona; Remondina, Baldizzone, Melotti; Massi, Luchitta, Fabbri, Tinti, De Falco. In panchina, tra gli altri: Cerrone, Fabrizi, Gabban, Schiano.
venerdì 19 settembre 2014
Non è difficile, ma ogni tanto va rispiegato
Siccome me l'hanno chiesto (a Santarcangelo), provo di nuovo a spiegare il modo più semplice e veloce per scrivere i commenti sul blog.
1- Andate qui e create un account Gmail, cioè una casella di posta. Se ce l'avete già meglio e andate al punto 2. C'è qualche passaggio da fare ma la procedura è snella e non richiede coordinate aerospaziali.
2- Tornate sul blog e cliccate su commenti, sotto al testo mio. Scrivete quel che vi aggrada, possibilmente niente insulti altrimenti devo cancellare (ma siete diventati bravissimi) e poi nel menù a tendina 'commenta come' scegliete quello dove c'è scritto tra parentesi Google.
Nient'altro, elementare come un passaggio all'indietro. Domande?
L'ultimo regalo di Eva
No, non è stato il gol della vittoria sbagliato a pochi minuti dalla fine. Ma un post su Facebook nel quale l'ex capitano del Forlì saluta i vecchi amici, e si capisce benissimo che lo fa col cuore (la risposta migliore è quella di Casadei).
Approfitto dell'occasione per scusarmi con Alessandro. Qualche giorno fa, prima del derby, l'ho intervistato e sul Carlino è uscito un titolo tipo 'Forlì, se segno esulto'. E' vero che l'ha detto ma il resto del discorso era importante e non era quello il messaggio che Eva intendeva mandare. Succede, colpa mia.
mercoledì 17 settembre 2014
Meglio il Santarcangelo
Finisce 1-1 ma il Santarcangelo, in un Mazzola che al confronto lo stadio di Meldola domenica era il Bernabeu, sciupa almeno quattro occasioni nitidissime per portarla a casa. Rossi fa turnover (Guidi in tribuna, Docente in panca: è proprio necessario, alla terza giornata?) ma riceve risposte negative da Tom Arrigoni, Forte, Casini, Turi e soprattutto da un appannatissimo Djuric. La sblocca il migliore, Melandri, sveglio a sfruttare un blocco su punizione di Cejas dai 20 metri, pari immediato di un Guidone imprendibile da Drudi: l'ex Romagna Centro è tanto bravo ad impostare quanto inadeguato in marcatura. Problema. E problema anche sulle corsie esterne, dove Turi e Casini offrono meno del minimo sindacale. E problema anche davanti: Docente e Melandri restano garanzie, Forte e Castellani per ora incidono zero. E problema anche fisico, direi: nei secondi tempi la squadra ha sempre perso parecchia velocità, finendo sulle ginocchia.
Il Forlì sale, si fa per dire, a 4 punti in 4 giornate, domenica mattina a orario colazione la Carrarese.
Dimenticavo: in tribuna visti tra gli altri Bardi, il Poeta, Kalle e Cangini. E anche Perazzini.
martedì 16 settembre 2014
La differenza
C'è un giocatore che adoro nel Forlì, Marco Djuric. E non per il gol che ha deciso quella che per il tifoso biancorosso è stata la partita del secolo. Quello è stato un esempio di come Djuric sia un giocatore diverso da tutti gli altri, ancora inespresso per gran parte del suo potenziale: ha un tecnica eccezionale, forza fisica fuori categoria, coraggio, è uno che ama buttarsi nello spazio lasciato dalle punte, ha un tiro dalla distanza potentissimo e preciso. E', secondo me, il giocatore più forte nella rosa a disposizione di Rossi. Potenzialmente anche meglio di Milan, il fratello che gioca a Cesena.
Finora Djuric, su cui il Cesena punta molto, ha giocato pochissimo: 15 minuti con la Reggiana, un tempo a Piacenza, 21 minuti col Teramo. Mai titolare, credo per questione di forma fisica (in estate Rossi l'ha provato spesso centrale di difesa, senza risultati indimenticabili). Eppure nella mediana del Forlì è unico, gigante in mezzo a brevilinei. E' atipico per natura e forse c'entrano qualcosa le origini slave, che rendono di difficile inquadramento tecnico e psicologico molti atleti in molti sport diversi. 22 anni (dopodomani) sono pochi soprattutto se alle spalle si hanno già tre interventi al crociato. Ora però è arrivato il tempo, per il bene suo e del Forlì, di mettere in campo quella grande differenza che Djuric porta con sè.
Iscriviti a:
Post (Atom)
%2Bcopia.jpg)


%2Bcopia.jpg)




%2Bcopia.jpg)