lunedì 5 maggio 2014

Aridatece Moggi



Così, senza pudore, scatenato, il diesse della Torres Enzo Nucifora (pare abbia parecchie stelle al petto, tipo aver portato Schillaci dal Messina alla Juve. Allora dev'essere l'età) dice nel post partita che contro il Mantova non se la sono giocata perché, casomai se la fossero giocata, magari finiva che perdevano. Testuale, guardatelo (qui tutto il video). Giuro.

E al Morgagni domenica c'erano cinque incravattati della procura federale.

Mo' va a figa (bis)

domenica 4 maggio 2014

Un Forlì tragicomico



Solo 1-1 con la già retrocessa Pergolettese, ridotta oltretutto in dieci per più di un tempo e vicinissima almeno tre volte nella ripresa al gol vittoria. Il Forlì chiude in maniera surreale il campionato regolare al nono posto, grazie al pareggio in extremis della Vecomp a Cuneo. Giocheremo le semifinali playoff con la Torres: andata il 18 maggio a Sassari, ritorno il 25 (election day) a Forlì. Auguri.

Ma i biancorossi visti oggi al Morgagni hanno zero possibilità di farcela. Rossi - contestato al fischio finale -  paga carissimo l'azzardo di schierare i diffidati: Drudi, espulso, salterà l'andata delle semifinali. Docente invece si è fatto male alla coscia e solo nei prossimi giorni capiremo se è recuperabile. Lui dice di essersi strappato, il che significherebbe stagione finita. Riauguri.

Peggio di così non poteva andare.

mercoledì 30 aprile 2014

Due euro per un sogno


Tanto costerà vedere Forlì-Pergolettese dalla gradinata del Morgagni. E dico sogno sia perché tale sarebbe il salto in terza serie, ma anche perché illudersi che ciò possa avvenire è una illusione buona giusto per quei tifosi ancora convinti che il pallone sia rotondo.

Oggi Tonelli in conf stampa ha detto che ci credono, eccome, però poi ha snocciolato la sua schedina che mi sembra azzeccatissima:
Spal-Bellaria 5-0
Torres-Mantova 1-1
Real Vicenza-Rimini 1-2

Io smusso la Spal e arricchisco di maliziosisissimo pathos la partita di Sassari: domenica scorsa a Porto Tolle, per una sfida che non aveva alcun senso fosse aggiustata, c'era a bordo campo un tizio in impermeabile della Procura Federale. A Sassari metteranno le microspie nelle traverse?

Spal-Bellaria 4-1
Torres-Mantova 2-2
Real Vicenza-Rimini 1-2

E voi? Venghino signori venghino.

Appesi a un cerotto


Infermeria affollata in casa Rimini, l'apertura di pagina del Corriere fa lievitare le chance di salvezza diretta del Forlì dallo 0,1 allo 0,3%.

In casa nostra squalificati Djuric (2, salterà anche la semifinale di andata) e Boron. Barbagli invece tornerà fra 2-3 settimane.

lunedì 28 aprile 2014

Il 5 maggio, per due


Riassumendo, vedete sopra le tre remotissime possibilità che darebbero, domenica, la terza serie al Forlì.

- Nel primo caso dovrebbe perdere la Spal in casa contro il Bellaria (0-7 domenica), il che equivale a lanciare una monetina per aria sperando che esca quadri.
- Nel secondo caso la Spal dovrebbe pareggiare in casa col Bellaria (0-7 domenica), Mantova e Torres non dovrebbero firmare per un pareggio che porterebbe entrambe a centrare matematicamente l'obiettivo, il Vicenza già promosso dovrebbe giocare un partitone con l'assetato Rimini. Tutto negli stessi novanta minuti. Se prima abbiamo lanciato una monetina, stavolta ne lanciamo addirittura due.
- Nel terzo caso lasciamo vincere la Spal ma teniamo le altre due opzioni calcisticamente improponibili, aggiungendo a decorazione della tela una vittoria larga del Forlì.

In ogni caso io una stampatina al grafichetto che vedete sopra me la metterei in tasca già oggi, dimenticandola lì fino a domenica prossima. In fondo un 5 maggio c'è già stato. Certo, a noi - che nel parallelo saremmo ovviamente la Juve - ne servono nel più probabile dei casi due contemporaneamente. Però Eupalla ha qualche vecchio debito da saldare col Forlì e domenica, volendo, potrebbe rimettere in pari novantanni di sgambetti in una botta sola.

domenica 27 aprile 2014

Festa e dolore


Abbiamo vinto. Al 94', dopo essere andati sotto, aver giocato mezz'ora della ripresa in dieci per una stupidata di Djuric, grazie a uno slalom fantastico di Senese e all'incursione di Drudi. Abbiamo vinto, urlato, festeggiato. Abbracciato, fotografato, filmato. Sembrava tutto perfetto. Sembrava.

La metto giù com'è, tanto è inutile girarci attorno: il Forlì ha 0,1 possibilità di salvarsi direttamente. E vi spiego perché. Questa è la parte di classifica che ci interessa

6 Mantova 51
7 Vicenza 51
8 Spal 50
9 Forlì 48
10 Cuneo 46
11 Torres 46
12 Porto Tolle 45
13 Rimini 44

Queste le partite di domenica prossima:
Forlì-Pergolettese
Spal-Bellaria
Torres-Mantova
Vicenza-Rimini

Fino a ieri pensavamo che al Forlì bastasse, si fa per dire, battere la Pergolettese con tre gol di scarto e sperare che la Torres superasse il Mantova. In questo modo, a 51, il Forlì sarebbe stato davanti al Mantova per la differenza reti. Il problema come vedete è che a 51 c'è anche il Vicenza il quale è già matematicamente salvo. Perché mai, direte. Perché se anche Mantova, o Forlì, o Mantova e Forlì, o Spal, o tutte assieme raggiungessero i veneti questi sarebbero davanti per la classifica avulsa, cioè la somma di punti raccolti negli scontri diretti con le suddette squadre. E il Vicenza è già salvo, quindi domenica perderà contro un Rimini condannato a vincere. Quindi se anche andasse come speravamo, saremmo agli spareggi.

Vi dico cosa bisogna sperare, data la vittoria con tre gol di scarto del Forlì. Ma non ci sperate mi raccomando.

Che la Torres batta il Mantova e al contempo il Vicenza fermi il Rimini.
Oppure che Spal non batta in casa il Bellaria, che oggi ne ha presi 7 dal Cuneo.

Detto tutto questo, e un po' di dolore c'è, anzi parecchio, il Forlì visto oggi avrà ottime chance di salvarsi passando dai playout col nono posto. Basta che i biancorossi imparino a tenere a bada i nervi: dopo Docente a Vicenza ed Eva a Rimini, oggi un'altra partita decisiva ha rischiato di essere rovinata dall'espulsione di Djuric.

sabato 26 aprile 2014

Andiamo a Porto Tolle?



Sì lo so, non è che l'entusiasmo sgorghi da tutti i pori. La trasferta di Rimini avrebbe abbattuto il testosterone anche al più ebbro degli ultras. E neanche l'effetto bandwagon vi calamiterà al Comunale di Porto Tolle, domani: quanti amici vi hanno detto in questi giorni 'Dai, salta su! Sarà una partita che non dimenticherai mai'? Zero. Il carro del vincitore non sembra avere appuntamento al Morgagni quest'anno. Lo so, lo so. L'ultima vittoria che abbia smosso qualche millilitro di adrenalina risale al 2 febbraio, 2-0 al Bassano nel fangone. E ottantacinque giorni sono lunghi anche per il più eccitabile degli amanti. Lo so.

Però ce l'eravamo detti che quest'anno, questo stramaledetto campionato sarebbe stato durissimo, un inferno fino all'ultima giornata. Ce lo siamo detti cento volte quindi non facciamo i finti tonti, i cinici, gli scontenti barra sfigati a prescindere. Orgoglio cazzo, orgoglio.

La società, diciamoci anche questo, avrebbe potuto mantenere la Seconda Divisione - che è il 99% della storia del Forlì - per i prossimi venticinque anni se Macalli non avesse ordinato la riformona malefica. Il Forlì ha dovuto fare velocemente un altro passo, un passo bello grosso direi al limite della gamba, ha accettato di farlo e ci sta provando. E' una società fatta di gente che non ha mai vissuto questo tipo di pressioni, hanno fatto milleduecento errori più uno ma ci stanno provando, hanno speso perfino troppo, soci e dirigenti ci stanno mettendo la faccia. Rossi oggi ha detto che la sua squadra non ha mai mollato: è vero anche questo. Ha limiti, molti, e perde, spesso, ma ci prova. 'Non ha mai preso un'imbarcata' ha ricordato il mister. Non ci avevo pensato, è vero anche questo. Poteva succedere in certe partite ma non è successo. E un motivo magari c'è.

Io domani vado a Porto Tolle. Niente scuse, ce l'eravamo detti che sarebbe stato un inferno e adesso è il momento di ballare a piedi scalzi sulle fiamme. A casa non si sta.

martedì 22 aprile 2014

Chi si rivede: Martin Petras



Domenica a Porto Tolle molti giocatori del Forlì ritroveranno un vecchio amico: il difensore slovacco Martin Petras. Classe 1979, la sua carriera toccò l'apice nell'estate del 2010 quando partecipò con la sua nazionale ai mondiali del Sudafrica collezionando una presenza che in realtà furono pochissimi secondi allo scadere di una partita che noi italiani abbiamo rimosso: Slovacchia-Italia 3-2. Petras entrò in campo al 94' al posto di Jendrisek, pochi istanti dopo che Pepe si era divorato il gol del pareggio.

In quel periodo Martin era tesserato per il  Cesena, col quale saltò dalla B alla A. Tuttavia a 31 anni il grosso delle soddisfazioni se l'era già levato: gol in Champions League nel 2005 con la maglia dello Sparta Praga (contro l'Ajax), coppa di Scozia con gli Hearts nel 2006. Dall'esperienza cesenate in poi Petras ha messo su casa e famiglia a Cervia, per questo nell'autunno del 2012, al primo anno di professionismo, il Forlì aveva seriamente pensato di tesserarlo. Poi però la società aveva detto a Cangini di aspettare e Petras, dopo mesi di allenamenti al Federale (e anche l'amichevole col Mezzolara del 29 dicembre), gliel'aveva data su.

Dalla scorsa estate si è accasato al Porto Tolle, che ha deciso da subito di fare a meno dei giovani, e nonostante qualche sbandamento Petras è una colonna della squadra allenata da Favaretto.


sabato 19 aprile 2014

Il galletto farà l'uovo?



Buona pasqua ragà, ieri la squadra ha ricevuto in dono un giorno di vacanza in più del previsto: oggi, domani e lunedì niente allenamenti. Domani dentro all'uovo e sul Carlino lunghissima intervista a mister Rossi: non dice tutto ma qualcosa sì.

Non molliamo un centimetro eh, forza.