sabato 7 gennaio 2012

Così in campo, forse



Out Vanigli e Mazzoli, per me a Cerea giocano:
Nunziata (in crescita). Difesa vecchia: Orlando in mezzo, Martini e Giorgi.
Centrocampo titolare: Semeraro a dx, Sampaolesi a sx, Eva e Mordini in mezzo.
Davanti il quarto giovane (Pezzi?) e i due bomberoni, Seba e il Micio.

Obbligatorio iniziare forte l'anno, ma soprattutto impattare bene il girone di ritorno. Magari con un pareggino tra le due capoliste.

giovedì 5 gennaio 2012

Incorniamoli!


Il simbolo del Cerea, colore granata, è il piccolo toro. Si dice (leggenda wikipediana) che anni fa, in seguito alla vittoria casalinga contro i biancoblu del Legnango, storica rivale, venne liberato un piccolo toro nel campo per festeggiare.
Nel 2012 i veneti compiono 100 anni, gara inaugurale domenica col Forlì.
Roviniamo la festa?

Il Forlì che si fa male da solo


L'esito dell'ultimo sondaggio mi trova perfettamente d'accordo. I tifosi del Forlì non hanno paura dell'Este (11%), figuriamoci. E neanche temono il Castelfranco (2%), per non parlare del Cerea (2%). Ai tifosi del Forlì fa paura soprattutto il Forlì stesso (82%). Come dire: sveglia ragazzi.

Valli a prendere


Domenica a Cerea rientrano, nell'ordine fotografico partendo da sinistra, Melandri Petrascu e Mazzoli. Tanta roba. Ci sarà anche Semeraro, quindi squadra al completo eccetto Vanigli squalificato.
Intanto c'è un attaccante del '92 in prova, tale Michele Capone, che però ha male ad una caviglia e tornerà al Federale la prossima settimana.

mercoledì 4 gennaio 2012

GheBardi?


Premetto: l'inserto sportivo della Voce mi piace, trovo sia la parte migliore del giornale. Oggi però il titolo sul Forlì è un filo tirato per i capelli.
Sarà anche che non mi piace il termine galletti. E' come se chiamassero 'zebre' i giocatori della Juve, o 'ciuchi' quelli del Napoli, oppure 'biscioni' gli interisti. Beh, biscioni in effetti fa rima. Non solo con campioni.

lunedì 2 gennaio 2012

Nego tutto quello che ho detto



Scusate la deviazione, ma sul Carlino c'è uno straordinario articolo sul Ravenna calcio a firma Roberto Romin. Aletti è indimenticabile. A un certo punto, messo all'angolo dal collega su stipendi e oneri non versati, il fantasioso patron giallorosso va molto oltre il più ispirato mago Forrest: "E comunque io nego tutto quello che ho detto". Tiè.
L'articolo si conclude poche (malinconiche) righe dopo: d'altronde quali altre domande gli si potevano fare, dopo un'affermazione così?

venerdì 30 dicembre 2011

2-1, Eva


Finisce 2-1 per il Rimini l'amichevole sintetica di fine anno. Palo di Balestra, gol dell'ex Alessandro Evangelisti. A Rimini non lo rimpiangeranno, noi però ce lo godiamo.

Di seguito il tabellino redatto dal Pardo febbricitante.

Rimini: Scotti (46’° Semprini); Rosin (54’ Moretti), Barone (54’ Filopati), Zanetti, Vittori, Onescu (54’ Casoli), Faverp, Signorini (54’ Monac), Buonocunto, Baldazzi (54’ Oliviero), Zanigni (54’ Sorrentino). Allenatore D’Angelo.

Forlì: Nunziata (46’ Casadei); Orlando (46’ Morritti), Sozzi, Martini; Bergamaschi, Mordini (46’ Cangini), Balestra, Semeraro (46’ Ceramicola); Evangelisti, Belluzzi, Sampaolesi (75’ Barzanti). Allenatore Bardi.

Marcatori: 9’ Signorini, 20’ Evangelisti, 22’ Buonocunto.

giovedì 29 dicembre 2011

10 propositi per il 2012




1) Trovare un figura con esperienza e spessore alla quale i 38mila soci e dirigenti possano affidare le chiavi (budget, obiettivi) senza interferenze fino alla chiusa della stagione. Senza interferenze. Senza interferenze.







2) Subire 15 gol nelle prossime 19 partite.








3) Investire di più in alcuni ambiti - medico, comunicativo, giovanile tanto per dirne tre - se necessario 'potando' il budget destinato alla prima squadra. E' davvero necessario avere quattro centravanti e sei mediani in serie D?




4) Evitare i processi sommari al mister in particolare a fine partita, in particolare dopo una sconfitta, in particolare in tribuna davanti a 100 persone, in particolare se si ricoprono cariche societarie e/o dirigenziali. E' patetico anzi peggio: dilettantistico.




5) Far esordire in prima squadra qualche ragazzo delle giovanili. Possibile non ce ne siano all'altezza? Mica parliamo di serie A.






6) Far sgobbare Calderoni nelle scuole.








7) Decidere se Balestra serve oppure no, in ogni caso risolvere l'equivoco.






8) Organizzare una conferenza stampa settimanale con mister e un giocatore come fanno le società serie.
E' facilissimo e porta pagine sui giornali oltre ad un pizzico di senso di appartenenza.




9) Rendere sempre più verticistica la piramide societaria. Meno gente decide (o si sente in diritto di elucubrare per i due spicci che versa), meglio è.





10) Pensare in grande, sgobbare duro, non spettegolare, guardare al futuro con fiducia.

Tiro, fuori


Domani alle 15 al campo della Polisportiva Stella, a Rimini, il Forlì (out Vanigli, Giorgi, Mazzoli, Seba e il Micio, oltre a qualche giovane in odore di prima squadra) sfida i cugini nell'amichevole che chiude il 2011. Non c'è niente da fare, ogni volta che penso al Rimini mi torna su quel destro fuori di Mirco Spighi. Erano i playoff dell'anno scorso, erano i minuti finali di Rimini-Forlì, stava 2-2. Cosa sarebbe successo se Mirco avesse segnato?
Forse sarebbe ancora a Forlì. Forse sarebbe ancora a Forlì in Seconda divisione.