sabato 4 ottobre 2014

San Francesco



Nel primo tempo ho visto il miglior Forlì della stagione: possesso palla, sovrapposizioni (!), il solito gol del Micio (voto 7) e anche qualche altra occasione. Poi l'inspiegabile 5-2-3, ma anche un pesante calo fisico e la ovvia reazione di una Pistoiese che non poteva essere così brutta hanno reso la partita a senso unico. Tre miracoli di Francesco Scotti (voto 8), il primo pazzesco, e un salvataggio sulla linea del Cammellu (voto 7) tengono in vita il Forlì che ottiene la seconda vittoria stagionale e sale a 9 in classifica superando proprio i toscani di un moscio Lucarelli.

A fine gara si parlava (male) solo di Rossi. Per me oggi merita un bel voto: era all'angolo e ne è uscito, ha incassato, sofferto e alla fine vinto. Onore. E poi il calcio si giudica dai risultati: il Forlì ha 9 punti in 7 gare, bastano per stare sereni. Tirerei invece una riga sulle scenette finali, i saluti provocatori alla tribuna eccetera. 

Sorprese in vista



Mi dicono che Rossi sta pensando seriamente al 4-3-3, stesso modulo della Pistoiese ma interpreti con caratteristiche diverse. La mediana non cambierebbe troppo, davanti il Micio non è proprio un esterno ma l'ha già fatto, dietro due difensori centrali per Romeo bastano e avanzano. Problema strutturale invece a sinistra, dove né Turi né Fantoni sembrano in grado, per quanto fatto vedere finora, di arginare Falzerano o Piscitella. E se giocasse lì Guidi? Vedremo.

Nel caso sarebbe una partita da over 3,5.

venerdì 3 ottobre 2014

Il Mago se n'è andato



Nella formazione ideale del Forlì di tutti i tempi la maglia biancorossa con il numero 9 spetta senza dubbio a Silvano Magheri scomparso l’altro ieri a Ravenna, dove risiedeva da tempo, all’età di 81 anni. Nella galleria dei grandi del Forlì...

Strocchi da Boccio



E' ufficiale - ieri sera mi ha chiesto di aspettare, poi è uscita su Forlibasket - l'ingaggio dell'ex Voce Niccolò Strocchi alla FulgorLibertas. Sistemata l'iscrizione al campionato, Boccio non ha atteso più di 48 ore per coprire uno dei ruoli più delicati dell'organigramma, quello di addetto stampa, con un giornalista giovane e vivace. Mossa intelligente.

26 anni, Niccolò fino all'anno scorso seguiva i biancorossi del pallone per La Voce di Romagna. Dopodiché ha mollato - chiedete a lui perché - e in questa stagione l'ho visto spesso in gradinata con gli ultras, deviazione che gli appartiene fin dalla pubertà. Credo però ne sappia più di basket, perché di calcio stava veramente a zero. Figurarsi che riteneva inutile l'apporto di Bernacci.

Ps nella foto il bacio è un illusione ottica, chi lo conosce lo sa

martedì 30 settembre 2014

Sozzi torna in campo?


Un po' a sorpresa l'ha quasi annunciato oggi il Cobra Dario Bettini in un'intervista ad Enrico Magnani, sul Carlino. Enrico stava scrivendo un pezzo sul glorioso ritorno in campo, a 39 anni suonati (uno più di Totti) di Bettini, che nel Dovadola in Promozione segna a raffica e nell'ultimo turno ha deciso il match con una doppietta e gol vittoria al 93'.

A un certo punto però a Bettini è uscita, chissà se volontariamente o meno, la frase sull'ex capitano del Forlì: 'Ora aspetto che Sozzi rimetta gli scarpini'. Pare che tra i due ci sia una promessa. Però visto che Marco (36) ogni tanto un'occhiata al blog la butta, lo chiederei direttamente a lui.

Caro Fanto anche stavolta me l'hai giocata.....
Non ho risposto subito perché aspettavo la gara di questa sera per vedere se mi sarebbe ricapitato ancora....
Sono appena tornato da Riccione dove purtroppo abbiamo perso nei minuti finali una partita che era da vincere, visto che eravamo passati in vantaggio per ben due volte, con un avversario quantomeno alla pari.
Per rispondere alla tua domanda bisogna partire da questa estate quando presi la decisione di appendere gli scarpini per tanti motivi, lavoro, tempo libero, la mia famiglia, il nuovo ruolo da DS propostomi, ma soprattutto perché credevo che ad un certo punto fosse arrivato il momento di dire basta.
Così ho passato tre mesi a comporre insieme al grande mister Fabbri una squadra con mille difficoltà, soprattutto per la regola dei giovani su cui si scannavano diverse squadre del territorio forlivese a volte senza sapere neanche chi avessero preso, ma solamente la data di nascita.
In merito a questo credo di aver fatto il possibile, dedicando tempo ma soprattuto tanta passione, sincerità e credibilità cosa che oggi difficilmente si trova nel calcio.
Non ho mai sentito il bisogno di allenarmi, o la mancanza della gara, tanto che mi sono divertito in qualche gara amichevole con l'over 35 del mitico Pardo, che desidero pubblicamente ringraziare per avermi dato la possibilità di stare insieme a quel gruppo spettacolare ma soprattutto di avermi fatto riabbracciare persone a cui sarò per sempre legato come Kalle, Bardi, Buonocore, Cangini, Scardovi, Linari e Spada ma soprattutto lui, con i suoi mille difetti ma comunque Più unico che raro.
Poi da domenica scorsa ho iniziato a soffrire da fuori come non mai, difficilmente riesco a spiegare cosa e come ma ho avuto la sensazione che mi mancasse qualcosa, non riuscivo a scaricare le tensioni tanto che ogni tanto facevo un giretto senza guardare la gara.
Li ho capito che qualcosa non andava, e così ho deciso di guardarmi dentro e rivedere un po' tutto quello che mi ero detto e ripromesso in questi mesi, valutando anche se la cosa si sarebbe ripetuta o meno, decisi di aspettare stasera..... e la musica non è cambiata..

Detto questo, parlerò nei prossimi giorni con il mister e il presidente per capire quale sia la strada migliore per tutti, ma sicuramente ascolterò mia moglie che già da un po' di tempo mi ripete la stessa frase: ma rimettiti quelle scarpe e torna a giocare...

sabato 27 settembre 2014

Piacerebbe?


Ma noi ci teniamo IbraBenito.

La svolta?



Primi dieci minuti equilibrati, tre angoli consecutivi per il Grosseto e un destro di Melandri. Cejas per la prima volta mezz'ala, Tommaso Arrigoni titolare e Hamlili regista. Davanti il Micio e Benito. In difficoltà Fantoni su Formiconi.

14' sinistro da buona posizione di Boccardi, svirgolato e sul fondo.

19' ammonito Onescu che sgambetta Docente dopo aver perso palla. Le due squadre si aspettano a metà campo, dura trovare spazi a meno di errori.

20' cross dalla sinistra di Fantoni e Docente sul secondo palo si coordina vanbastenscamente, destro deviato in angolo dal difensore.

26' il Forlì ha alzato il baricentro.

32' quinto angolo per il Grosseto, ancora in difficoltà Fantoni su Formiconi.

33' Gambino gioca? Inesistente.

34' slalom di Catacchini tra Boron e Boccardi, poi destro dal limite: alto.

37' Elez ruba palla ad Hamlili e mette dentro, Gambino prova il tap-in a due passi da Scotti ma cicca clamorosamente.

40' panico in area, poi sesto angolo per i toscani.

41' il telecronista ha qualche problema a distinguere tra Forlì e Rimini, aiutatelo.

44' punizione di Elez dai 20 metri, respinta centrale di Scotti.

Fine primo tempo. Gara equilibrata, meglio il Grosseto all'inizio poi il Forlì ha preso campo e fiducia.

48' Torromino a terra in area, nada.

49' il pubblico di casa rumoreggia dopo un passaggio sbagliato dei padroni di casa, sembra di essere al Morgagni.

52' esce il 18enne Boccardi ed entra Pichlmann. Settimo angolo per il Grosseto, sullo sviluppo dell'azione fallo in attacco del neo entrato austriaco.

54' SINISTRO DI PICHLMANN IN DIAGONALE, SCOTTI INCERTO E GROSSETO IN VANTAGGIO. 1-0. 

57' bomba di Finazzi dai 35 metri, Scotti stavolta vola.

58' ANCORA PICHLMANN! DOPO DEVIAZIONE DETERMINANTE DI GUIDI CHE SPIAZZA DRUDI E METTE L'ATTACCANTE SOLO DAVANTI A SCOTTI. 2-0.

59' Vanigli mette Djuric per Tom Arrigoni. Ammonito Guidi per entrataccia su Torromino. Sbandiamo.

64' entra Forte per Fantoni. Mezz'ora di tridente.

68' rigore per il Forlì! Tocco di mano nettissimo su tiro di Hamlili servito da Forte. Va Docente.

69' GOL DOCENTE, ALL'INCROCIO. 2-1.

72' Formiconi sembra Maicon, ottavo angolo. Poi Gambino da fuori area: traversa.

74' PRIMO ANGOLO PER IL FORLI, SPONDA DI GUIDI E ZAMPATA DI DOCENTE. 2-2.

75' adesso sì, la svolta! Secondo angolo per il Forlì.

81' testa di Pichlmann, blocca Scotti facile.

83' Mangiapelo in uscita bassa su Forte, sul capovolgimento ammonito Arrigoni. Secondo giallo, fuori. Forlì in dieci.

85' fuori il Micio, dentro il Cammellu.

88' clamorosa occasione per il Forlì, con Docente solo davanti a Mangiapelo. Il portiere repinge, poi ci provano anche Forte e Hamlili. Niente da fare.

92' Pichlmann a terra in area, Cammellu d'esperienza forlimpopolese.

Finita 2-2, giocatori stremati, gran secondo tempo. Il Forlì raddrizza una situazione difficilissima grazie a Docente ma anche ai cambi: benissimo Forte e Djuric. Bene anche Cejas mezz'ala, difesa rivedibilissima invece: i gol subiti diventano 9 in 6 gare.

venerdì 26 settembre 2014

Cejas vs Gambino, duello mondiale



L'allenatore del Grosseto Silva ieri ha allenato la squadra a porte chiuse. Sta provando, mi dicono, a passare dal 3-5-2 con cui ha giocato le prime gare della stagione ad un 3-4-1-2 con Gambino trequartista. Vi dice niente il nome? Se siete (stati) appassionati di calcio estero allora sì, è proprio lui: Salvatore Gambino, 30 anni, ex Borussia Dortmund. Tedesco di passaporto italiano - ha origini siciliane naturalmente - è cresciuto nel settore giovanile dei gialloneri e poi ha vestito la maglia che ora è di Immobile per tre stagioni, nella prima metà degli anni 2000, collezionando 76 presenze e 11 reti. Poi la sua carriera, complice anche un grave infortunio, è precipitata: Colonia in seconda serie, Coblenza, Trapani, Gubbio e poi ancora Trapani. L'anno scorso nell'ex squadra di Docente ha fatto bene: 18 presenze e due gol importanti per la promozione in B. 

Nel Grosseto sta a galleggio: tre gare su cinque due delle quali da subentrato. Per sfatare il tabù dello stadio Zecchini, dove il Grosseto non ha ancora vinto, Silva pensa alla carta Gambino, trequartista addosso a Cejas. Un duello 'mondiale' tra Argentina e Germania. 

mercoledì 24 settembre 2014

Fb Forlì



Il Forlì è su Facebook (qui). La pagina ufficiale è curata da Armando Di Lorenzo, collaboratore che da quest'anno segue marketing e affini. Nel pacchetto è nato anche un account Twitter (@ForliFC). A breve il sito ospiterà anche un report quotidiano o quasi con la situazione infortunati che farà molto comodo ai tifosi ma soprattutto ai giornalisti.

lunedì 22 settembre 2014

C'è Kalle per te - Un punto al giorno



Gentilissimo Alberto, vedi che alla fine qualcosa di buono Strama l'ha prodotto? L'ho sempre detto io che è un grande allenatore. L'incornata di Forte al minuto 89 vale un punto, il quinto in cinque partite. Media non felicissima ma il Forlì resta almeno in linea di galleggiamento. Certo, lo spettacolo non è gaudioso. Allo stadio si soffre, soprattutto. Si impreca, ci si annoia anche. Ma il livello in Lega Pro è questo e non dirci che ai tuoi tempi le squadre erano più forti, ce lo ricordiamo bene. La formazione di Rossi, tornando al discorso, non mi sembra particolarmente peggio delle altre. Se la gioca più o meno alla pari con tutti, pur con i limiti evidenti di una squadra costruita al risparmio e senza picchi di qualità. Quindi sono a chiederti: ci sono margini di miglioramento? Se sì, in quali zone del campo?
Grazie (quando toglierai quelle orride bandiere nerazzurre che infestano via Firenze sarai perfetto).


Ciao,

Parto da una considerazione alquanto banale, la squadra perfetta non esiste. Tutto è migliorabile, molto spesso rivedibile. 
Quando si è chiamati a fare valutazioni tecniche, cercando di non essere tifoso, su singoli giocatori o nei confronti dell'intera squadra si dovrebbe essere a conoscenza di tanti elementi a me in realtà sconosciuti; o quantomeno fino ad ora sconosciuti. Obbiettivi (questo lo sappiamo), budget, difficoltà del girone (conoscenza parziale), carattere dei giocatori (siamo all'inizio ed in più io non li conosco), ambiente, organizzazione societaria, organizzazione sanitaria... ecc... ecc
Il tifoso ragiona spesso con il cuore e con la pancia, il tecnico ha a che fare con mille problematiche da gestire.

Detto ciò, per quanto sia sacrosanto il giudizio di chi paga il biglietto, credo sia ingiusto criticare  ragazzi e staff alla QUINTA giornata di campionato. 
Lo ritengo giusto da sempre....

Se non siete d'accordo con me chiamatelo retaggio da ex giocatore, ma, avendolo vissuto, vi posso assicurare che serve tempo per conoscere e conoscersi, la squadra è quasi totalmente rinnovata!
Vedrete ce la giochiamo e ce la giocheremo con tutti o quasi, e va bene così ricordando da dove siamo partiti e i nostri obbiettivi.

Poi certo si può fare meglio ovvio lo vediamo tutti e lo sa perfettamente anche il mister.Vedo un gruppo  che esprime fluidità solo a strappi, a livello emotivo mi sembra subiamo ancora troppo le naturali e differenti difficoltà che si incontrano durante i 90 minuti, non abbiamo continuità. Abbiamo due attaccanti su tre (non conosco ancora Castellani) che necessitano di una manovra più avvolgente e continuità di supporto soprattutto dai centrocampisti (soprattutto dai due interni di centrocampo) e dagli esterni. Giocando con questo modulo credo sia un obbiettivo portare con più assiduità gli esterni a crossare dal fondo e le mezz'ali a supporto degli appoggi degli attaccanti, ancora meglio se riuscissero ad inserirsi sfruttando le sponde o i movimenti delle punte. Su questo punto credo sarebbe molto importante recuperare ai massimi livelli un giocatore con le qualità e caratteristiche di Djuric. 
E continuo ad essere dell'opinione che abbiamo dei difensori (ed un portiere) forti che ci permetteranno di giocare più "alti".
Queste sono le cose che vedo da fuori. Considero ciò che conosco.
Ci vuole tempo. Ed è giusto concederlo quest'anno il livello è diverso ed è doveroso considerarlo.

Difendevo Bardi l'anno scorso e difendo Rossi quest'anno perché sono convinto che solo con la continuità si difenda il Forlì.


Forza Forlì!
Kalle

P.s. ... in realtà la squadra perfetta è esistita anche in Italia. E' di Milano. Ha i colori del cielo e della notte.