martedì 11 febbraio 2014

Non c'era, adesso Cejas



Domani sul Carlino troverete un'oceanica intervista a Max Cejas. Che personaggio. Tra le tante cose che racconta: tifa Boca, ha giocato alla Bombonera, il suo idolo è Redondo, facendo il panettiere ha conosciuto Guglielminpietro (c'entra una ragazza) e poi è stato un barman in Sicilia, ha aggiustato videogiochi affacciato sul mare, costruito biliardini, il suo maestro è stato Pekerman, se ne è andato dall'Argentina per colpa di un procuratore che fu anche il primo di Maradona.

Alla fine gli ho chiesto se il Forlì si salverà. Ha risposto che non ci sono dubbi perché anche se la squadra non è fatta di fenomeni, gli altri sono 'trenta volte più scarsi di noi. Senza presunzione, eh'.

lunedì 10 febbraio 2014

La C1, tutti insieme



Lo so che non c'entra niente, o forse no, ma pochi minuti fa mi sono perso su internet, capita, e sono arrivato chissà come fino a questa lettera. Non so quando Maverick77, chissà chi è, la scrisse. Neppure dove. Non c'è la data, forse il 2008, e neppure l'intestazione. Ma come al solito quando leggo qualcosa che hanno scritto i tifosi o gli ex compagni a proposito di Kalle mi vengono i brividoni. Rimpiango di aver seguito solo di sghembo quegli anni, quando era il capitano e io con leggerezza ne seguivo giusto le scivolate domenicali. In ogni caso, magari questa lettera non avrà niente a che fare con quello che sta vivendo adesso il Forlì, e allora passate oltre e cercate l'ultima news su Tuttolegapro. A me però piacerebbe vedere domenica gli occhi di Kalle, e dei giganti che in questi novant'anni hanno vestito il biancorosso, in tutti gli undici giocatori del Forlì. Per la C1. Che era un sogno da tarda serata al Barajà solo pochi anni fa e adesso è lì, a due punti, tre mesi e il Rimini di mezzo.


Oggi è stata l'ultima partita del nostro inimitabile capitano:
cosa altro si può dire se non un immenso grazie.
Grazie Alberto di essere stato un esempio per tutti, anche per i tifosi, di non avere mai mollato in nessuna circostanza, neppure in quelle più negative, grazie per la fedeltà a quella maglia, qualità ormai fuori moda, ma non per le persone vere che ancora oggi esistono ed è motivo di orgoglio sapere che una di queste è un forlivese, e che forlivese!
Ricordo ai tempi della C2 quando ti salutavo dopo le partite interne la domenica sera al Barajà, insieme agli altri ragazzi scaricavate la tensione della gara: c'era entusiasmo perchè si poteva ancora realizzare qualcosa di grande, e nonostante il disagio per i problemi dirigenziali di allora sentivo nelle tue parole sempre il forte desiderio di andare oltre, la maglia e il Forlì prima di tutto, il resto viene dopo, si doveva provare ad andare in C1.
Ora il Barajà non c'è più, e il tempo si era portato via anche il Forlì, che grazie a Dio ci è stato restituito anche grazie a te.
Ma grazie soprattutto per quello sguardo, per quei due occhi pieni di grinta e di passione per una squadra, per una città, che brillavano intensi in campo durante le gare e verso le tribune dopo ogni vittoria, dopo ogni sfida vinta.
Ultima delle quali, due settimane orsono nello scontro diretto che ci ha regalato la promozione.
Chiudo riportando le ultime righe della lettera di commiato che Alberto ha scritto sul giornalino della partita odierna, che riassumono quello che è sempre stato il suo spirito, e credo anche il sentimento di ogni tifoso biancorosso:
"L'ultimo è il ringraziamento più romantico. Al Morgagni, al nostro stadio. Al mio stadio. Quante domeniche ci siamo tenuti compagnia, quelle di un'intera giovinezza. Grazie a te ed all'inconfondibile e dolcissimo profumo del tuo prato. Mi mancherai. Ciao."

Porca C2



Come previsto la Commissione Disciplinare ha penalizzato di due punti il Delta Porto Tolle (irregolarità nelle modalità di pagamento degli stipendi) che scende così da 30 a 28. Dietro al Forlì c'è ora la Torres a 29, il sest'ultimo posto che vale la retrocessione diretta si allontana da 3 a 4 punti. La classifica aggiornata qui

Sembrerà poco ma in questa Seconda, come nel maiale, non si butta via niente. 

domenica 9 febbraio 2014

Sta Fresco



Seconda vittoria consecutiva per il Forlì, non era mai successo quest'anno. A Legnago decide una punizione di Drudi (che acquisto!) a inizio partita, poi tanto Forlì nonostante gli assenti. L'ottavo posto è ora della Vecomp dell'ex sorridente Luigi Fresco, a 34: siamo a due punti.

Inaspettatamente il Rimini, che per l'occasione si era ripulito dalle diffide (cinque squalificati), ha vinto a Bellaria con un gol nei minuti finali. Risultato clamoroso eh.

Sorpresa: Djuric!



Calcio d'inizio di Vecomp-Forlì alle 14.30. I nostri con molti assenti, Rossi ha scelto il 3-5-2 con Djuric in mediana assieme a Cejas ed Eva. Dietro uguale al Bassano, davanti Nappo-Micio. Panchina e secondo tempo per Tonelli.

sabato 8 febbraio 2014

Nappo e il Micio



Coppia anomala domani a Legnago. Venerdì si è infatti procurato una elongazione muscolare al quadricipite Rambo Docente, neppure convocato così come Bernacci, Ferrini, Boron, Barbagli e Arrigoni. Un'epidemia (Tonelli in dubbio) che lascia in mutande il Forlì proprio nella domenica in cui battezza le nuove sciccosissime divise per dirigenti e staff firmate Alessandrini, nella tana dell'antielegante del girone Luigi Fresco.

La formazione fatela voi (aiutino: Rossi ha detto che Jidayi è un difensore)

venerdì 7 febbraio 2014

In mancanza di Tevez



Visto il video di Tevez che calcia dal tetto di Vinovo colpendo il like della porta? La Juve ha celebrato così i 10 milioni di 'mi piace' su Facebook. Fantastico. Pensavo che per non essere da meno, visto che abbiamo appena superato i 500mila contatti, potremmo ingaggiare il 5 del Forlì, il Cammellu, portarlo nel cabinotto del Morgagni e da lì fargli colpire una sagoma cartonata posta dall'altro lato del campo.

Per aumentare le probabilità di successo pensavo a quella di Drudi.

mercoledì 5 febbraio 2014

Tanto Drudi



Oggi conf stampa di presentazione dell'ultimo arrivato Mirko Drudi. A scanso di equivoci, è un difensore da millenni ormai, ha fatto il centrocampista poco e soprattutto in età giovanile. Il suo esordio col Bassano è stato a mio parere eccezionale.

Durante l'incontro pensavo a quanto è diversa in questo momento la situazione di calcio e basket a Forlì, con la Fulgor che per salvarsi avrebbe bisogno come il pane di un giocatore ma non può permettersi neppure di tirare fuori i 30k necessari, nonostante i tremila al PalaCredito e la rosa ridotta, e il Forlì che a gennaio ha speso come prima mai rivoluzionando la squadra a suon di giocatori esperti e onerosi.

Tra parentesi, non so se l'anticipo al sabato della Fulgor sia stato determinante nel portare al Morgagni qualche ragazzo in più, di sicuro i cori e l'incitamento proveniente dalla tribuna sono stati molto al di sopra del consueto, e hanno avuto un ruolo secondo me importante nel coraggio e nella partecipazione emotiva della squadra, soprattutto nel secondo tempo. In questo finale di stagione non sarebbe male se la cosa si ripetesse, nei limiti dell'ugola e delle passioni altrui.

lunedì 3 febbraio 2014

Sopra la panca l'allenatore crepa



Con l'esonero di Mario Vittadello, al suo posto sulla panchina del Real Vicenza arriva Lamberto Zauli, sono 10 gli allenatori saltati nel girone del Forlì. La paura di retrocedere nei dilettanti ha messo fretta a molte società, Forlì compreso, che non hanno avuto pazienza oppure hanno deciso che una sterzata a stagione così importante in corso valeva la candela.

La confusione comunque ha regnato sovrana, basti pensare che con 18 società iscritte sono ben 32 gli allenatori ad aver guidato una squadra del girone A per almeno una giornata. Di seguito l'elenco dei cambi. L'ultimo come detto è quello del Real Vicenza, che nonostante la classifica ancora tranquillizzante ha detto basta con Vittadello dopo la sconfitta 2-0 in casa dell'Alessandria.

Alessandria da Notaristefano a D'Angelo (11° giornata)
Bellaria da Pepe a Catalano (10°) a Iacobelli (14°) a Fanesi (19°)
Cuneo da Sottil a Rossi (18°)
Delta Porto Tolle da Zuccarin a Favaretto (11°)
Forlì da Bardi a Rossi (11°)
Mantova da Sala a Migliorini (3°) a Sala (5° ) a Sabatini (12°)
Pergolettese da Tacchinardi a Tuelli (5°) a Giunta (6°)
Spal da Rossi a Gadda (9°)
Torres da D'Adderio a Cari (8°)
Real Vicenza da Vittadello a Zauli (23°)

domenica 2 febbraio 2014

Tracimati



Sì, abbiamo tracimato. Coraggio, qualità, forza, equilibrio: c'è stato tutto nella vittoria di oggi. Facilitata è vero dalla (giusta) espulsione prematura del portiere veneto, ma anche giustificata da una prova decisamente fuori dagli standard biancorossi (e c'erano due mezzi rigori). E' il primo passo del Forlì 2.0? Lo speriamo tutti, la Vecomp domenica prossima darà qualche risposta.

Intanto Rambo Docente ha ritrovato il gol, Drudi è già un pilastro, Eva è stato sontuoso, Cejas è quello che ci aspettavamo: fuori categoria (non fatevi illudere dalla semplicità con cui si libera della palla, che gioca sempre a due tocchi). L'ottavo posto si è avvicinato e il Rimini lì, appena un punticino sopra, fa venire un certo pizzicorino: e se li retrocedessimo?

Non ho capito perché Rossi non si è presentato un sala stampa a fine partita ma chissenefrega. Se la squadra gioca sempre così parliamo volentieri con Richard, che è sempre un bel chiacchierare per chi ama il calcio. E adesso Juve-Inter per completare la festa.