giovedì 15 novembre 2012

Sabato per la riforma


Sarà Roby Sabato a rappresentare il Forlì alla riunione organizzata dall'associazione calciatori che si terrà al Michelangelo di Milano lunedì prossimo. Primo punto all'ordine del giorno: la riforma dei campionati annunciata per Macalli dalla stagione 2014-'15 ma ancora in ballo per il 2013, considerata la sempre più numerosa schiera di società allo sbando più o meno totale (ora anche l'Alessandria: proposta ai tesserati una sforbiciata degli stipendi).

Parentesi personale: all'hotel Michelangelo mi diede appuntamento LucianoMoggi nel 2007: preparavo la tesi di laurea su Calciopoli e Big Luciano fu così gentile da incontrarmi. Solo che mi diede appuntamento alle 10 di mattina. Io emozionatissimo arrivai in largo anticipo, diciamo sulle 8.30. Lui si presentò all'hotel attorno alle 18.

mercoledì 14 novembre 2012

Gli striscioni e perché

Domenica al Morgagni c'erano tre striscioni nuovi: due sulla gradinata e uno in tribuna.



Sulla gradinata un saluto a Daniele Rossi, imprenditore delle disco vittima pochi giorni fa di un incidente stradale sull'A14. E poi l'abbraccio virtuale a Murta, tifoso biancorosso colpito da Daspo: per lui quella con il Santarcangelo è stata l'ultima partita al Morgagni, almeno per un po' (ci sono stati anche parecchi cori).



In tribuna invece il Club Alberto Calderoni ha esposto lo striscione nuovo di pacca, con primo piano del Kalle che sembra un attore americano (curiosità: la camicia è la stessa che portava domenica? E' lì, proprio sopra alla sua faccia).

Oggiano, oggi


Conf stampa nel primo pomeriggio. Ospite: Fabio Oggiano. Pensiero mio che nelle ultime settimane sta diventando convinzione: più si parla del ragazzo, strattonando Bardi perché lo faccia giocare dall'inizio, più il mister del Forlì s'intestardisce a tenerlo in naftalina.

Tra gli ottocentomila pregi dell'allenatore di San Piero in Bagno, ho scovato in questi anni il suddetto spigolo caratteriale: quando viene criticato s'arrocca sulle sue posizioni un gradino più in alto di prima. E piuttosto che dare ragione ai suoi detrattori si fa strappare i molari uno a uno senza anestesia.

Ergo, che fare oggi?

martedì 13 novembre 2012

Celeste Filippi



Sul sito del Carlino sondaggione sulla Mano de Dios tentata da Mattia Filippi. Domanda: ha sbagliato? Per ora dicono di sì.

Rivera studia il Forlì


Non erano cento, d'accordo, gli studenti della Benedetto Croce domenica al Morgani. Ma un bel gruppetto vociante, bianco e rosso, felice sì.

L'attività del Forlì promossa da Marco Susanna e Alberto Calderoni (calcio uguale passione uguale fair play) sta prendendo piede e non solo a Forlì. Nei giorni scorsi Susanna l'ha raccontata via telefono al presidente del settore giovanile e scolastico della Figc Gianni Rivera, che ha apprezzato abbozzando la possibilità di estenderla a tutte le società professionistiche dell'Emilia Romagna.

Nel caso Forlì farebbe da capofila, e non sarebbe malissimo.

lunedì 12 novembre 2012

Trova le differenze


Così al volo io ne vedo quattro:

1- Il velodromo invece dell'Azteca

2- L'ambulanza

3- Shilton che allunga il braccio, Nardi meno elastico

4- Maradona

domenica 11 novembre 2012

Diego Armando Filippi



Solo che stavolta l'arbitro ha visto la Mano de Dios, ha ammonito Filippi e pochi minuti dopo (al 21') l'ha buttato ingloriosamente fuori per un altro, stavolta meno evidente, fallo di mano. Bardi ha difeso il suo attaccante ("Quando giocavo capitò anche me, e l'arbitro non lo vide"), Petrascu pure: "A 20 anni certi errori si possono fare".

E' comunque un peccato perché il Forlì stava mettendo alle corde un modestissimo Santarcangelo e nonostante l'inferiorità ha rischiato di vincere. Davanti il Castiglione (24) ha battuto 2-1 il Savona (23), ha vinto anche la Pro Patria (20). Forlì quarto a +2 sulla settima, prima fuori dai playoff.

Per me: bene Arrigoni e Mordini, benissimo Petrascu, in difficoltà fisica Buonaventura. "Avrei messo Oggiano se  non fosse stato per tutti quegli infortuni" ha giurato Bardi in conf stampa. Per il razzo sardo altra settimana di speranza. Anche perché Filippi domenica sarà squalificato.

sabato 10 novembre 2012

Micio 2013/2



Più ci penso e meno mi sembra giustificabile che Melandri (Melandri!) resti un mese ad aspettare per un'operazione al ginocchio tutto sommato banale.

Giovani al Morgagni



Domani allo stadio un centinaio di ragazzi della scuola media Benedetto Croce: indosseranno questa maglietta dopo aver chiacchierato con Kalle, in classe, di passione e fair play.

giovedì 8 novembre 2012

Tocca vincere



Niente riforma, almeno non dalla prossima stagione sportiva. L'ha annunciato ieri a TuttoLegaPro il presidente Mario Macalli.

L'estratto che ci interessa è questo:
Domanda - Quindi in soldoni, cosa cambierà dalla prossima stagione (2013/14), quella prima dell’avvio del sistema a 60 squadre in Lega Pro?
Risposta - Glielo dico subito, è molto semplice: ci saranno le canoniche 69 squadre. Verrà allargata la fetta delle società che parteciperanno ai playoff, ci saranno più promozioni dalla 2^ Divisione. In questo campionato, per evitare che si vivacchi proprio in prospettiva di una riforma che unirà tre gironi da 20 squadre, ci saranno degli incentivi per invogliare le società a salire di categoria. Di conseguenza, per arrivare al numero di 60 squadre, ci dovranno essere più retrocessioni nel mondo dei dilettanti.

Tutta l'intervista è qui. Il 21 le novità che avete appena letto saranno ratificate dal Consiglio Federale.

Due giorni prima, il 19, sarà operato al ginocchio Daniele Melandri. Quasi un mese dopo l'infortunio del 21 ottobre scorso. Non entro nel merito perché non conosco le dinamiche che hanno portato a un'attesa così lunga, ma è davvero lunga. Il Micio resta fermo un sacco di tempo inutilmente.